LA SALUTE PASSA IN SECONDO PIANO DAVANTI ALLA CONQUISTA SPIRITUALE DI SE STESSI

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LETTERA

La parte finale è basilare. Solo quando ho preso in mano le redini della mia vita, sforzandomi di metter in pratica i 10 comandamenti e il discorso della montagna, le paure, le ansie, anche i terrori mi erano molto d’appresso.

Le cose sono cominciate a cambiare immettendo una meta che non riguardasse solo la sfera personale, ma proiettando un pensiero prima e l’azione poi di aiuto verso ciò che la giornata mi presentava.

Se è vero che il senso della nostra incarnazione è purificare la nostra anima ciò avverrà solo con un programma rivolto a favore del prossimo, degli animali, della madre terra.

Così possiamo sperimentare direttamente come lo spirito creatore trasforma il nostro malessere in gioia e salute, salute che passa di importanza in secondo piano al confronto della pienezza interiore che unisce tutto l’essere.
Pino


RISPOSTA

UNA AGGIUNTA CARICA DI SIGNIFICATO

La parte finale è basilare, scrive Pino, riferendosi alla tesina “Sindrome ansiogena e angosciante da pre-menopausa”. Nella parte conclusiva dicevo che siamo esseri spirituali e non solo dei corpi fisici, per cui ogni strategia rimediale all’ansia deve riguardare corpo, mente e anima se vogliamo realmente venirne fuori.

Questa sua aggiunta rappresenta un chiaro rafforzamento e completamento di tale concetto, ma è di una bellezza tale che non posso lasciarla lì dispersa e confusa tra le righe, come si trattasse di parole qualsiasi.

NON CREDO TROPPO AI SANTI DEL CALENDARIO, MA CREDO ALLE ANIME NOBILI

“Solo quando ho preso in mano le redini della mia vita, sforzandomi di mettere in pratica i buoni principi, e attivando un programma esulante dalla sfera personale e rivolto a favore del prossimo, degli animali e della nostra madre Terra. Solo allora ho potuto sperimentare la trasformazione vera del malessere e del disagio in gioia e salute”.

Queste sono le parole magiche e stupende di Pino, un’anima generosa, di raro senso civico prima ancora che di valenza etica e religiosa. Un’Anima Nobile e di caratura decisamente Superiore, che mi onoro di ospitare qui, di trattenere qui il più possibile, e di mettere a libera e spero fruttuosa disposizione del vasto pubblico che mi legge.

Mi ritengo assai fortunato di questa iniezione di prana, di questa ventata spirituale genuina e fuori dal coro. Non posso che provare per lui una smisurata gratitudine.

UNA CHIAVE FORMIDABILE PER ACCEDERE ALLA SERENITÀ

“La parte finale è basilare”, non riguarda soltanto il citato articolo sulla Sindrome Ansiogena, ma va ben oltre. Non so se sarà possibile per me trovare espressioni migliori di quelle usate da questo Splendido Collaboratore proveniente dalle Alte Sfere, ma farò in modo di riproporre e ribadire questo suo meraviglioso e universale concetto in continuazione, a chiunque mi chiederà la formula e la chiave per accedere alla serenità, per accedere alla gioia e al benessere fisico-mentale-spirituale a cui tutti ambiscono.

PIÙ CHE PROSA E PIÙ CHE CITAZIONE DOTTA, ISTRUZIONI ISPIRATE E POETICHE

Non è che io non l’abbia fatto in precedenza. Quando dico a me stesso e a ognuno di voi che ogni nostro pensiero parola e azione dovrebbero essere come le ultime della nostra vita, parafrasando l’imperatore romano Marco Aurelio, e il Conquistatore Macedone Alessandro Magno, e il filosofo-martire degli infiniti mondi e delle cose che vanno al di là del tatto e della vista, vale a dire Giordano Bruno, esprimo la medesima idea.

Ma Pino ha saputo riproporlo con termini che esulano dalla prosa per entrare nella poesia e nella ispirazione divina. Il celebre Conosci Te Stesso da apporre all’ingresso di ogni tempio, di ogni casa, di ogni luogo di lavoro, di studio e di riflessione.

L’UMANITÀ AMA PERDERSI IN UN BICCHIER D’ACQUA

L’eccesso di attenzioni per la propria salute, orientato esclusivamente sul proprio fisico, su determinati organi, su determinate disfunzioni, non fa che irritare-infiammare-congestionare ulteriormente le parti in sofferenza, secondo lo schema sperimentato del simile chiama simile, malattia chiama malattia, immaginazione e preoccupazione negativa chiamano ulteriori scenari, secondo la ben nota legge della psicopittografia (scienza delle immagini mentali che creano risonanza e fibrillazione telepatica).

L’eccesso di attenzioni per noi stessi non è solo un atto di auto-lesionismo egoistico, ma comporta uno scivolamento sul banale e sul mediocre, una rinuncia a comprendere il nostro ruolo centrale di protagonisti, un perdersi insomma nel classico bicchiere d’acqua.

Un conto è aver cura e rispetto del proprio corpo, altro conto è invece essere ossessionati dai propri sintomi quasi che il corpo fosse in balia di forze mostruose e diaboliche in linea con la diseducazione sanitaria mondiale che sta dando il massimo del cattivo esempio con l’esplosione manovrata della ennesima pseudo-epidemia virale Coronavirus.

COME TRASFORMARE OGNI MALESSERE IN GIOIA E SALUTE

Non appena sappiamo distogliere le nostre attenzioni da noi stessi e dalla nostra sfera strettamente personale, per rivolgerle a favore di chi ci sta intorno, a favore dei tanti cuori umani-animali-vegetali grandi e piccoli, visibili ed invisibili che battono pieni di vita dentro e fuori di noi, succedono cose di straordinaria importanza come una alcalinizzazione progressiva della matrice extracellulare sul piano fisico, una armonizzazione spettacolare sul piano mentale, una graduale scomparsa delle proprie tendenze all’ipocondria e al disorientamento, un innalzamento della fiducia in se stessi e dell’autostima, indispensabili per usufruire appieno delle energie sottili da flusso eterico interstellare.

Si creano così le condizioni ideali per rendere operativi i nostri intrinseci mezzi di auto-guarigione globale. Ed è solo così che possiamo sperimentare direttamente e di persona come lo spirito creatore trasforma il nostro malessere in gioia e salute, salute che passa di importanza in secondo piano al confronto della pienezza interiore che unisce tutto l’essere.

Valdo Vaccaro

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