SINDROME ANSIOGENA E ANGOSCIANTE DA PRE-MENOPAUSA

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RICHIESTA

Ciao Valdo, ti avevo già scritto 4/5 anni fa, ora mi ritrovo ad avere ancora bisogno dei tuoi consigli; nulla di grave e urgente, ma si tratta di una situazione che mi impedisce di vivere bene e godermi la vita.

Veniamo al dunque: Sono una donna di ormai quasi 54 anni, sto tribolando col passaggio alla menopausa, come mai mi sarei aspettata. Nessuno dei medici interpellati finora mi ha concesso una diagnosi di premenopausa, questo perché gli esami ematici e strumentali risultano ancora tutti nella norma ed ho ancora il ciclo tutti i mesi, anche se con qualche leggero cambiamento: spotting prima e dopo, durata inferiore, ciclo da 20 a 31 giorni. A volte la mestruazione vera e propria dura solo due/tre giorni.

Mamma è andata in menopausa a 57 anni un giorno con l’altro, mestruo mai più tornato, pochi sintomi solo vampate, anche se prendeva regolarmente ansiolitico per altri motivi. Per concludere il discorso esami, Ti indico di seguito i valori ormonali degli ultimi prelievi:

27/12/19 – 12esimo giorno del ciclo

  • Progesterone 0,40 ng/ml
  • Estradiolo 507 pg/ml (range fino a 360)
  • Fsh 5,1 muil/ml

18/11/19 – 21esimo giorno dal ciclo

  • Progesterone 3,03 ng/ml
  • Estradiolo 177 pg/ml (range fino a 360)
  • Fsh 2,4 muil/ml
  • Cortisolo mattino 12,60 microgpl/dl
  • Prolattina 420 ul/ml

12/06/19 – 12esimo giorno del ciclo

  • Progesterone 0,38ng/ml
  • Estradiolo 390 pg/ml (range fino a 360)
  • LH 5,9 muil/ml

31/08/18 – 6esto giorno del ciclo

  • Progesterone 0,38ng/ml
  • Estradiolo 390 pg/ml (range fino a 360)
  • FSH 10,7 muil/m
  • LH 5,5 muil/ml
  • Antimulleriano 0,44 ng/ml

Oltre a questi ho fatto tanti esami che effettivamente indicano, credo, un fisico sano: valori infiammatori bassissimi, marker bassi, tiroide ok, lupus ok, vitamine e minerali ok.

Colesterolo e glicemia appena sopra il range. Mi risulta che possano essere influenzati da stress; è corretto?

Purtroppo non ho mai effettuato esami ematici ormonali prima di un paio di anni fa, per cui non so effettivamente come erano i valori in periodo fertile. Effettivamente i valori rientrano sempre nei range indicati dai laboratori (tranne l’ultimo estradiolo a 507, che superava i 360 massimi indicati nel referto).

Ma gli estrogeni tendenzialmente alti ed il progesterone sempre molto basso fanno parte di questa normalità? Esiste davvero la dominanza estrogenica? Ed è davvero comune in perimenopausa?

Ti indico qui si seguo i disturbi che mi tormentano:

  • Ansia paura terrore angoscia (mai avute prima), paura di impazzire
  • Seno indolenzito e gonfio 15 giorni prima del ciclo e fitte al seno
  • Tensione fisica a livello del diaframma, cervicale e pavimento pelvico
  • Strane sensazioni in testa: caldo (non a vampate ma costante) formicolio, mancanza di lucidità/focus, vertigini, angoscia leggera, mal di testa leggero
  • Formicolio e caldo agli arti
  • Dolori premestruali da 13/14esimo giorno ciclo
  • Nodo in gola, occasionalmente difficoltà a deglutire
  • Insonnia, risvegli con tachicardia, sudorazione notturna
  • Disturbi digestivi: senso di stitichezza, fastidio/gonfiore addominale (senza stitichezza, vado quasi tutti i giorni, anche abbondantemente; senza gonfiore, la pancia non si gonfia, ma ho aria intestinale e di stomaco/sempre sofferto un po’, (sono portatrice di dolicolon e polipi alla colecisti). Leggera nausea, senso di pienezza appena mangiato.
  • A riguardo di questi ultimi punti devo dire che cerco di mangiare sano il più possibile: molte verdure crude e cotte, frutta, no carne, no zucchero, pochissimi prodotti industriali. Molto occasionalmente pesce, uova o ricotta (ogni 2/3 mesi) a colazione sempre tanta frutta, comprese spremute, crema di avena con quinoa e semini tritati.

La maggior parte dei sintomi non sembra avere uno schema mensile ma occasionale. Passano giorni senza, poi all’improvviso arrivano. Inutile dirti che tutti questi sintomi mi mandano in uno stato di agitazione e ipocondria. Vero è che so che molti sintomi possono essere indotti da ansia di cui non ho mai sofferto prima di qualche anno fa. Può davvero essere indotta da livelli di progesterone basso?

Ti chiedo scusa per la lunghezza di questo scritto, ho voluto cercare di essere il più precisa possibile.

Spero di avere tue notizie presto.

Ti auguro una buona serata,

Paola


RISPOSTA

DEFINIZIONE DI MENOPAUSA

La menopausa è l’effetto fisiologico che corrisponde al termine dell’età fertile. Menopausa o climaterio significa infatti scomparsa delle mestruazioni. Si tratta di un periodo particolare nel quale si verificano turbe organiche e mestruali indotte da squilibri ormonali.

Non sempre la menopausa è vissuta in scioltezza e serenità. Al contrario, per alcune donne si tratta di un autentico sovvertimento interno che le rende irritate, depresse e angustiate.

In menopausa, ed anche nella fase precedente chiamata peri-menopausa o pre-menopausa, si verificano delle alterazioni che prendono le donne alla sprovvista comportando una serie di fastidiosi sintomi di adattamento.

ESTRADIOLO E PROGESTERONE

Il progesterone basso in pre-menopausa è tuttavia un fatto fisiologico tipico che avviene proprio quando tale condizione sta arrivando, implicando ridotta fertilità per la donna. In una giovane il progesterone basso mette a rischio la sua capacità riproduttiva, ma in una donna matura non dovrebbe causare troppa preoccupazione.

Insieme all’estradiolo, il progesterone è uno degli ormoni femminili più importanti. Viene prodotto dalle ovaie, dalle surrenali e dalla placenta e serve a regolare la funzione degli organi sessuali secondari come il seno, specie in concomitanza col ciclo mestruale.

Da rilevare inoltre che il progesterone rallenta lo sviluppo del tumore al seno, per cui deve mantenersi su ragionevoli valori, bassi ma non troppo.

L’estradiolo è un ormone basilare nello sviluppo degli organi riproduttivi femminili specie in fase puberale e in fase di gravidanza, includendo ovaie, utero, tube e vagina. Esso stimola pure lo sviluppo del seno e favorisce il deposito di adipe sulle cosce, nei fianchi e nel seno stesso.

La dominanza estrogenica sul progesterone esiste effettivamente in menopausa. Anche in questo caso sembra che la natura voglia dimostrare la sua saggezza, togliendo fertilità alla donna matura e mantenendo nel contempo una quota pur ridotta di sano desiderio o disponibilità sessuale.

ALTERAZIONI A LIVELLO DI IPOTALAMO

Il primo organo a risentire della situazione critica è il cervello nella sua parte destra che è la parte emotiva e femminile, mentre quella sinistra è la parte logica e razionale di tipo prevalentemente maschile.

La reazione cerebrale avviene su 3 piani. La prima area colpita è l’ipotalamo, ossia la centralina di comando che regola la nostra vita neurovegetativa. L’ipotalamo è la struttura del sistema nervoso centrale responsabile delle emozioni, dove si rilasciano le endorfine, la dopamina e la serotonina, fondamentali ormoni dell’umore.

L’ipotalamo, attraverso le ghiandole endocrine (pineale-ipofisi-tiroide-timo-surrene) regola e gestisce pressione sanguigna, temperatura corporea, battito cardiaco, qualità del sonno. Le vampate della menopausa non arrivano da sole ma sono associate a tachicardia notturna, a sudorazioni notturne, a ipertensione e insonnia.

ALTERAZIONI SU LOBO LIMBICO E CORTECCIA COGNITIVA

La seconda area cerebrale sensibile e vulnerabile è il lobo limbico, complesso delle strutture encefaliche che presiedono alla integrazione emotiva, istintiva e comportamentale, con abbassamento dell’umore e conseguente stato depressivo.

La terza area cerebrale coinvolta è la corteccia cognitiva, centro del pensiero, della memoria e della concentrazione.

IMPRESSIONANTE ELENCO DI SOFFERENZE

Oltre la metà delle donne in menopausa si sente giù di corda. Un terzo di esse soffre di vampate, di insonnia, di carenza estrogenica e progesteroni, di stanchezza crescente, di vertigini, di riduzione energia vitale, di palpitazioni, sudorazioni fredde, capogiri, attacchi di panico, pesantezza arti e fitte al petto.

Come se ciò non bastasse ci sono pure perdita di desiderio, secchezza vaginale, dolori osseo-articolari, indebolimento denti, perdita tono muscolare e secchezza lacrimale. Ce le hanno proprio tutte, insomma!

ANSIA E AGITAZIONE NON FANNO CHE APPESANTIRE ULTERIORMENTE LA SITUAZIONE

Ora non è che si debba dire mal comune mezzo gaudio, ma si capisce bene che la Paola, che per il resto pare sana come un pesce, non sta affatto prendendo bene la sua condizione, e questo la porta a far male a se stessa.

Ansia, agitazione e ipocondria sono tutte condizioni deleterie che aggiungono sofferenza e pericoli alle normali disfunzioni del periodo menopausa. L’ansia non deve prendere il sopravvento. Respirazione profonda e addominale, abbinata a regolare attività aerobica giornaliera (un’ora di camminata immancabile), sono i migliori strumenti anti-ansia.

Quando l’ansia diventa componente costante della vita, si vede tutto nero e si deformano gli avvenimenti, per cui ogni piccolo ostacolo e ogni banale contrarietà vengono ingigantiti e resi insormontabili. Lo stress acidifica il sangue. L’ansia è causa prima di ammalamento. Rimedi a tutto questo per fortuna esistono.

LA TERAPIA VERBALE DELLA MEREU

Se la Paola andasse dalla dr Gabriella Mereu si ritroverebbe con una scarica di derisione e di bonari insulti, visto che la Mereu mal sopporta chi sta bene e ciononostante si abbandona alla propria debolezza piangendosi addosso.

La Mereu la aggredirebbe con la sua Terapia Verbale fatta anche di parole pungenti-provocative-irrispettose, mirate a scatenare una forte reazione traumatica sul piano mentale. Il bello della questione è che alla fine la persona rimane il più delle volte guarita e beneficiata.

CONSIGLI DI TIPO ALIMENTARE

Suggerisco alla Paola di adottare in ogni caso una dieta leggera di tipo vegan-crudista tendenziale, con un 70% di frutta e verdura, un 20% di carboidrati e verdure non stracotte e un 10% di proteine vegetali. Succhi verdi freschi ottenuti con estrattore a freddo includenti sedano, bietola, prezzemolo, o succhi con carote e ananas, o carote e mele.

Il corpo umano è una specie di carta assorbente per il succo zuccherino di frutta e per la verde clorofilla. Occorre bere almeno un cocktail salutare crudo al giorno. È stupefacente la capacità assimilativa del cibo naturale crudo, per cui il 95% del nutrimento vegetale viene assorbito entro 20-25 minuti. Una buona zuppa serale di verdure va sempre bene.

CORPO ALCALINO E AZIONE ENZIMATICA

Gli acidi in eccesso svolgono azione corrosiva provocando malattie cardiovascolari, ipertensione, calcoli renali, incontinenza, artrite, cancro, diabete, obesità.

Quando la quantità di acidi viene mantenuta entro i limiti, l’organismo riesce a neutralizzarli. Se invece si supera la soglia di tolleranza, il corpo entra in stato di acidosi. L’acidosi è responsabile del 90% delle disfunzioni umane.

Quasi tutti gli enzimi funzionano soltanto in ambiente rigorosamente alcalino. In un organismo acidificato l’attività catalizzatrice viene indebolita e persino inibita. Gli enzimi aiutano a contrastare l’invecchiamento, ad abbassare il colesterolo e l’ipertensione, a ripulire il colon, a decomporre i grassi, a rafforzare il sistema immunitario, a migliorare la chiarezza mentale, a digerire i cibi, a purificare il sangue, a liberare l’intestino dai prodotti di scarto.

Senza l’azione degli enzimi andremmo in stato di catalessi. Stesso discorso per i batteri. Senza un buon microbiota intestinale verrebbe a mancare il 90% della serotonina che essi producono, con gravissime conseguenze per la nostra serenità.

L’ACIDIFICAZIONE DEL SISTEMA È LA PEGGIORE DISGRAZIA CHE CI POSSA SUCCEDERE

Tutti i tipi di frutta e verdura sono alcalinizzanti allo stato crudo naturale. Un 60-70% di frutta e verdure crude sono il presupposto di un organismo alcalino. Le acque alcaline e gli integratori minerali non assolvono invece questo compito in modalità stabili e prive di effetti avversi.Tutte le proteine animali poi portano a pesante acidificazione.

Riso integrale, miglio e grano saraceno vanno sempre bene. Cereali e legumi germogliati diventano alcalini nel processo di germogliazione. Sono alcalinizzanti pure le alghe, le patate, la soia e i derivati. I cibi trattati chimicamente, i cibi industriali e i cibi conservati sono tutti acidificanti.

Superando il tetto proteico dei 24 grammi al giorno di proteine si va in acidificazione, cioè in disgrazia. In un corpo acido le migliaia di enzimi che presiedono e acconsentono al buon funzionamento corporale, alla regolazione di temperatura, pressione, vitalità, energia vitale, efficienza ormonale, digeribilità ed assimilazione, vengono inibiti e inattivati. Esiste forse maggiore disgrazia corporale di questa? Eppure il mondo procede coi sui pregiudizi e i suoi dogmi.

UNA GIUSTA ALIMENTAZIONE NON PUÒ FARE A MENO DI FLAVONOIDI, CATOTENOIDI E OMEGA3

Esiste una stretta correlazione tra verde e vitalità. I benefici che la clorofilla apporta alla salute sono incredibili. La clorofilla arricchisce e rivitalizza il sangue, uccide i germi in eccesso, alza il livello di energia, elimina l’alito cattivo.

Stare invece alla larga di fumo attivo e passivo distruttore di vitamina C, di diammina B1. Stare alla larga dall’inquinamento stradale e dalle polveri cittadine distruttrici di vitamina A.

L’alcol distrugge la flora intestinale, abbatte le riserve di diammina B1, riboflavina B2, niacina B3, piiridossina B6, acido folico B9, calcio, ferro, magnesio, selenio, vitamina A, C e D. Fumò-Caffè-alcol aggravano e ampliano i sintomi del climateri.

Caffè, tè e cole causano perdite di calcio nell’urina, riducono l’assimilazione del ferro, distruggono il gruppo B e il potassio. Zucchero raffinato e dolciumi distruggono la vitamina C e tutto il gruppo B. Gli sciroppi antitosse distruggono il gruppo B oltre che ferro, magnesio e zinco.

Gli antibiotici danneggiano il sistema immunitario e devastano il microbiota. L’aspirina triplica il tasso di espulsione di vitamina C, diammina B1, acido folico B9, ferro, diminuendo pure l’assimilazione di glucosio, amminoacidi, B9, B12 e vitamina K. I contraccettivi orali distruggono B6, B9 e vitamina C.

CIBI AD ALTA VIBRAZIONE E VITALITÀ

Cosa ha di speciale l’essere umano vivente, inclusa la donna fertile e quella in menopausa? Ha qualcosa che manca alle persone decedute. Possiede l’energia, la forza vitale cosmica e illimitata, il prana che vibra e brilla negli occhi, nei sensi e in tutti gli organi.

L’energia vitale è più sottile dell’elettricità e di qualsiasi altra forza vibratoria esistente in natura. Le persone positive e prive di ansia abbondano di buonumore, di entusiasmo, di senso umoristico. Sono pronte ad affrontare le sfide della vita.

Le malattie fisiche sono il risultato di un deficit di energia vitale. André Simoneton, esperto di elettromagnetismo, dimostrò negli anni 40-50 che l’organismo umano emette 6200-7800 Angstrom (decimilionesimi di Volt) e che quando la lunghezza d’onda va al di sotto di 6500 Angstrom il corpo si ammala.

Pure i cibi sono soggetti a tale regola. Non è casuale che frutta e verdura stiano stabilmente ben sopra i 7000, in zona a colore infrarosso e rosso e a intensa vibrazione.

Se il cibo che consumi contiene meno energia vitale di quella necessaria a digerirlo (questo è il caso di tutte le carni, ad esempio) succede che che vai in deficit energetico e che sei costretto a mascherare tale condizione mediante stimolazioni a base di fumo, caffè, integratori, dolciumi e farmaci. In questo caso più mangi e più scarichi le tue batterie.

BOCCATE DI ARIA FRESCA COME TERAPIA ANTI-ANSIA E ANTI-PANICO

Importantissimo fare del sole e della respirazione una componente significativa della alimentazione quotidiana, uscendo all’aria aperta e facendo dei respiri profondi. Un’ora al giorno di camminata e respirazione ritmata e profonda è d’obbligo per tutti. Questa è la migliore terapia anti-ansia e anti-panico. Utilizzare pure yoga, pilates o altre attività simili.

RISPETTO DEI CICLI CIRCADIANI

A sostegno degli organi stressati della menopausa, serve una strategia globale basata sul rispetto dei cicli circadiani e su un sistema auto-depurativo includente la dieta leggera-sobria-digeribile sopra citata e qualche digiuno secco intermittente di 1-2 giorni massimo 3 un paio di volte al mese.

Ciclo depurativo mattiniero a cibo prevalentemente acquoso dalle 4 am alle 12, con tanti succhi e tanta frutta, ciclo alimentare solido dalle 12 alle 20 con verdure crude ben masticate come primo piatto e leggero completamento calorico nella seconda portata di cibo cotto (legumi, patate, riso integrale, ecc) e una merenda di frutta verso le 17.

RICORSO SISTEMICO ALLE PROTEINE AEREE DELL’ARIA AZOTATA

A sostegno dell’ipotalamo e del buonumore, fare buon uso del terzo ciclo circadiano assimilativo notturno (ore 20-4 am), dove la forza del sole catturato in giornata ed accumulato nella retina, l’azoto respirato durante la camminata e depositato nell’ipofisi, e la serotonina fabbricata dal microbiota intestinale (90% del totale corporale) si trasforma in melatonina e va ad arricchire i depositi della ghiandola pineale.

Retina, ipofisi e pineale formano un complesso funzionale interconnesso e capace di produrre della somatotropina, ovvero di prezioso cibo proteico aereo a costo digestivo zero, con grande beneficio per gli organi del corpo. Questo è poi il segreto dei fachiri e dei respiriani.

Utilizzare infine fitoestogeni come soia, trifoglio rosso, passiflora, melissa, tarassaco, equiseto, ortica, uva ursina, mirtilli rossi e blu, noci, salvia.

L’ASPETTO MENTALE E SPIRITUALE RIMANE DECISAMENTE PRIORITARIO

Spero di aver dato un’idea almeno sommaria sul come superare questo impatto e questa incombenza femminile di cui soffrono molte donne nel mondo intero. Ricordarsi comunque che siamo esseri spirituali e non solo dei corpi fisici, per cui ogni strategia rimediale deve riguardare corpo, mente e anima se vogliamo realmente venirne fuori.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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