LA SLA E I NEURONI DEL MOTO MUSCOLARE

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LETTERA

SPARITE CEFALEA, PROSTATITE ED ESOFAGITE DA REFLUSSO

Caro dr Valdo, sono Luciano dalla provincia dell’Aquila. Le ho scritto circa un anno fa a proposito di problemi di SLA. Il vegan-crudismo va avanti ormai da gennaio 2013 a 360 gradi. Sparite cefalea, prostatite, esofagite da reflusso. La pressione degli occhi si è abbassata ma la tengo sotto controllo.

CON LA SLA NON CI SIAMO ANCORA

Però i sintomi della Sla per ora rimangono. Certo non è facile guarire il cervello come dice sempre lei che è un organo molto delicato e difficile da riequilibrare in poco tempo. Ho fatto al primo approccio vegano un semidigiuno di 10 giorni a sola frutta. Dopo alcuni mesi un altro di 7 giorni e, infine a maggio 2014, sono riuscito a fare un digiuno totale di 3 giorni.

NON SARÀ CHE LA FRUTTA ODIERNA È TROPPO AVVELENATA?

Però io penso una cosa. Con tutta la frutta consumata da gennaio 2013 in modo corretto, come lei mi ha insegnato sulle tesine che leggo tutti i giorni senza stancarmi mai, se non fosse avvelenata da pesticidi io sarei guarito completamente.

LO SPORT PROSEGUE INALTERATO E QUESTO È DI BUON AUSPICIO

Io penso che i veleni della frutta e della verdura facciano molto male al cervello umano. Correggimi se sbaglio. Forse è per questo che non riesco a uscir fuori da questi problemi del sistema nervoso. Però non riesco ugualmente a capire perché diversi altri problemi sopra citati siano spariti in un batter d’occhio e la Sla invece no. Di buono c’è che l’attività sportiva discretamente pesante va avanti abbastanza bene senza cedimenti rispetto ad un anno e mezzo fa. Questo mi fa ben sperare.

COLLOQUIO A ROMA

Fatto questo breve riassunto, le volevo chiedere se era possibile un colloquio personale a Roma per il 18 settembre 2014. Venni anche l’anno scorso però era pieno di gente e non era il caso di disturbala senza avvertila prima. Ho letto che fa anche colloqui personali su richiesta. L’anno scorso sono rimasto molto contento e fiducioso per la conferenza svolta a Roma in tema di testimonianze di guarigione.
Luciano

*****

RISPOSTA

PRIMO MOTONEURONE E SECONDO MOTONEURONE

Ciao Luciano. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), conosciuta anche come malattia dei motoneuroni, o anche come malattia dei calciatori, è una patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria.

IL PRIMO PORTA DAL CERVELLO AL MIDOLLO, IL SECONDO DAL MIDOLLO AI MUSCOLI

Esistono due gruppi di motoneuroni. Il primo motoneurone o motoneurone centrale-corticale si trova nella corteccia cerebrale e trasporta il segnale nervoso attraverso prolungamenti che dal cervello arrivano al midollo spinale. Il secondo motoneurone o motoneurone periferico-spinale è invece formato da cellule nervose che trasportano il segnale dal midollo spinale ai muscoli.

DEGENERAZIONE E PARALISI PROGRESSIVA

La SLA è caratterizzata dal fatto che sia il primo che il secondo motoneurone vanno incontro a degenerazione e muoiono. La morte di queste cellule avviene gradualmente nel corso di mesi o anche anni. I primi segni della malattia compaiono quando la perdita progressiva dei motoneuroni supera la capacità di compenso dei motoneuroni superstiti fino ad arrivare ad una progressiva paralisi, ma con risparmio delle funzioni cognitive, sensoriali, sessuali, sfinteriali, vescicali ed intestinali. Ha una caratteristica che la rende particolarmente drammatica. Pur bloccando progressivamente tutti i muscoli, non toglie la capacità di pensare e la volontà di rapportarsi agli altri. La mente resta vigile ma prigioniera in un corpo che diventa via via immobile.

5000 AMMALATI IN ITALIA E TRE NUOVI CASI AL GIORNO

In Italia si manifestano in media tre nuovi casi di SLA al giorno e si contano circa sei-otto ammalati ogni 100.000 abitanti. Attualmente ci sono 5000 malati di SLA nel nostro paese.

FATTORI CAUSANTI SOTTO INDAGINE

Le cause della SLA sono ancora sconosciute. Le ricerche in corso mirano a chiarire il ruolo di alcuni fattori come

1) Eccesso di glutammato,

2) Carenza di fattori di crescita, di sostanze prodotte dal nostro organismo, che aiutano la crescita dei nervi facilitando i contatti tra motoneuroni e cellule muscolari,

3) Fattori tossico-ambientali come alluminio, mercurio, piombo,

4) Pesticidi agricoli che possono danneggiare le cellule nervose e i motoneuroni.

MOTONEURONI VITALI PER L’INNERVAMENTO

La SLA in genere progredisce lentamente e la gravità può variare molto da un paziente all’altro. Anche nelle fasi più avanzate, la malattia colpisce soltanto il sistema motorio e risparmia tutte le altre funzioni neurologiche. I motoneuroni e le loro fibre muscolari sono vitali per l’innervamento e il comando del muscoli scheletrici. Nessuna azione muscolare sarebbe possibile senza i motoneuroni.

CURE NATURALI A BASE DI FRUTTA E VERDURA

Frutta e verdura possono aiutare a prevenire la SLA. A sostenerlo un gruppo di ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston guidati dallo scienziato italiano Alberto Ascherio, docente di Epidemiologia e Nutrizione presso la Harvard School of Public Health. Secondo lo studio USA pubblicato sulla rivista Annals of Neurology, alcuni tipi di frutti e di vegetali svolgerebbero una sorta di azione protettiva nei confronti di malattie neuro-degenerative come la sindrome laterale amiotrofica (SLA).

ALIMENTI ECCEZIONALI PER IL BETA-CAROTENE

Merito di questa straordinaria azione garantita da frutta e verdura sarebbero gli antiossidanti, tra questi in particolare due catotenoidi come il betacarotene e la luteina. Entrambe queste sostanze sono presenti in alimenti molto comuni anche in Italia come ad esempio carote, zucche, spinaci, broccoli, verza, cavolini Bruxelles. Secondo lo studio coloro che consumano regolarmente cibi ad alto contenuto di carotenoidi avrebbero un rischio minore di sviluppare la SLA rispetto agli altri.

ALIMENTI ECCEZIONALI PER LA LUTEINA

Spinaci, cicoria da taglio, radicchio rosso, prezzemolo, rucola, piselli, lattuga, mais giallo, garantiscono alti contenuti di luteina. Altre piante amiche da inserire nella dieta sono le bietole rosse, frutta di bosco, porro, cipolla, aglio, cipollotto, erba cipollina, scalogno, peperoni rossi e gialli, crescione, rucola, ravanelli e rape con relative foglie, cavolo-rapa, patate non irradiate, patate dolci, manghi, castagne.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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