EPISCLERITE E MIGRAZIONE MIASMI DAL COLON ALLA TESTA

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LETTERA

Gentile Valdo, Innanzi tutto grazie e complimenti per il lavoro che svolge e per le informazioni che condivide con noi umili mortali. È la prima volta che prendo il coraggio a due mani e le scrivo. Ci vuole coraggio perché mi aspetto dei rimproveri. Lo faccio anche affinché, qualora venisse pubblicata, la mia testimonianza sia d’aiuto per chi come me non è mai stato abbastanza forte per andare fino in fondo nel cambiamento.

BATTUTA DI ARRESTO E RICADUTA NELLA CUROMANIA ALLOPATICA

Il coraggio lo trovo solo perché sono di nuovo ricaduto nel baratro della paura e della medicina allopatica da cui ero faticosamente uscito anche grazie alla lettura del suo prezioso blog. Lettura che è iniziata circa 3 anni fa e che mi ha accompagnato in un processo di trasformazione del mio stile di vita che, ahimè, ha subito però una dura battuta di arresto.

CAFFÈ, FUMO E MARIJUANA

Tutto a causa di alcuni enormi limiti che ancora mi tarpano le ali. Continuo a bere caffè e saltuariamente alcolici. Non riesco a smettere di fumare, soprattutto marijuana da cui dipendo ormai emotivamente e fisicamente. Non trovo mai tempo per fare sport, anche causa lavoro nel settore consulenza informatica IT. Prediligo una vita sedentaria e spesso davanti a un monitor, mi stresso e mi incazzo spesso, vivendo purtroppo nella capitale.

DA QUASI-VEGETARIANO A PESCETARIANO A VEGANO

Premetto che attualmente sono vegano, non crudista e forse nemmeno tanto tendenziale, e lo sono da un anno. Prima sono stato quasi-vegetariano, o meglio pescetariano per un anno senza riscontrare alcun beneficio. Anche se adesso, per motivi etici, non potrei mai tornare a consumare alimenti di origine animale, ammetto di aver preso la decisione di diventare vegano solo in conseguenza della recente diagnosi di una gastrite antrale corrosiva accompagnata da ernia iatale di 2° grado.

POSITIVA RISOLUZIONE DI DISPNEA, REFLUSSO, ESOFAGITE, BRUCIORI E COLITE

Dal cambio di regime alimentare ho apprezzato un notevole ridimensionamento dei fastidi legati a queste patologie, risolvendo dispnea fortissima (respirazione faticosa), reflusso, esofagite, bruciore di stomaco, colite. Ovviamente non avendo più fastidi a livello gastrico non sono mai più ricorso a diagnosi o terapie mediche relative all’argomento gastrite-ernia. Mi sentivo sicuro dei messaggi rilassanti che mi mandava il corpo e del cambiamento di stile di vita adottato.

ADOTTO IL SUO SCHEMA MA ASSUMO TROPPI CARBOIDRATI RAFFINATI

La mattina mangio frutta fresca, spesso sotto forma di centrifughe, anche se ogni tanto mi concedo la classica colazione all’italiana con cornetti vegani e cappuccino di soia. Tendenzialmente, lavoro permettendo, tento di attenermi al suo schema anche se, nell’adattarlo alle mie esigenze, mi rendo conto di esagerare veramente troppo coi carboidrati raffinati.

PASTA E PIZZA NON INTEGRALI E SURROGATI PROTEICI DI TIPO MACROBIOTICO

Mangio tanta pasta e tanta pizza non integrale e ultimamente ricorro ai surrogati della carne tipo tofu, seitan, polpette e hamburger di ceci, mopur, soia, e mi rendo conto che la cosa non va bene. Non faccio mai mancare la frutta secca anche se d’estate ne sento meno il bisogno. Mangio spesso verdura preferibilmente cotta, ma non disdegno insalate con avocado, pomodori, cetrioli, come prima portata.
Insomma a livello di alimentazione non credo di sbagliare tantissimo, anche se mangio ancora troppo cotto e poco crudo e ogni tanto, forse troppo spesso, mi concedo dei dolci, come gelato al cioccolato fondente.

PERSO 8 KG MA RIMANGO TUTTORA IN LEGGERO SOVRAPPESO

La sera, un’ora prima di cena solitamente, rimangio frutta acquosa di cui sento il bisogno e poi ceno in base sempre alle esigenze espresse dal mio corpo, e quasi mai carboidrati se assunti già a pranzo. Devo dire che mi alimento in quantità e secondo voglia. Non mi tengo a dieta e, nonostante ciò, ho perso circa 8 kili da quando ero pescetariano. rimango comunque un po’ sovrappeso.

ACCIACCHI TIPO EMORROIDI, SCIATICA, ALLERGIE, PROBLEMI AGLI OCCHI ED EPISCLERITE

Il vero tasto dolente è tutto il resto, e non riguarda l’alimentazione. Da questo punto di vista non riesco a fare passi avanti, anzi. E ovviamente ci sono delle conseguenze. Le prime spie d’allarme sono stati tanti nuovi acciacchi mai avuti prima che hanno iniziato a flagellare la mia esistenza questo inverno. Nel corso dell’anno mi sono comparsi vari fastidi quali ad esempio 1) Una dolorosissima sciatica ricorrente, 2) Emorroidi interne ed esterne anch’esse molto dolorose seppur non sanguinanti, 3) Allergie con occhi gonfi e pruriginosi, starnuti, naso tappato, rinite, 4) Una chiazza rossa sulla sclera dell’occhio sinistro che non accenna né a diminuire né a sfiammarsi. 5) Una brutta congiuntivite, con dolori sia all’occhio che alla testa, 6) Una episclerite la cui causa sembrerebbe sconosciuta.

EPISCLERITE PREOCCUPANTE E USO DI INUTILI E DANNOSI COLLIRI ANTIBIOTICI E DI COLLIR CORTISONICI

Il 2 agosto saranno esattamente 2 mesi che ho questa problematica. Un po’ troppo per non cominciare a preoccuparsi. Ho letto di così tante malattie sistemiche associabili alla persistenza di una episclerite che, incalzato dai parenti, sono ricorso, in questi 2 mesi, alle cure dei soliti medici, di cui avevo già smesso di fidarmi da tempo, che mi hanno praticamente fatto provare ogni tipo di collirio in commercio, sia antibiotico che cortisonico, senza ottenere il benché minimo risultato. Morale della favola sto come prima se non peggio.

SOSPETTO SUI GATTI DI CASA

So pure di essermi pesantemente intossicato con antibiotici e cortisone. So di aver sbagliato ma non capivo più che fare e, più passava il tempo e più mi preoccupavo. Come detto sto vagliando le ultime flebili ipotesi che potrebbero motivare senza allarmismi questa mia situazione e fra questo, come detto, ci potrebbe essere l’allergia ai miei gatti. Effettivamente la chiazza sull’occhio è comparsa in concomitanza con la nascita dei cuccioli della mia gatta che da allora vivono in appartamento con me e mia moglie.

QUALCHE COLLEGAMENTO GRAVE TRA EPISCLERITE E ARTRITE O VASCULITE?

È possibile un collegamento fra l’episclerite e una possibile allergia? Sottolineo che tutt’ora, quando torno a casa, manifesto altri sintomi, anche all’occhio sano, quali bruciore, rossore, lacrimazione, prurito? Se così fosse troverei giovamento dallo spostare a vivere in giardino i gatti e dall’uso per un paio di mesi di un integratore tipo Reishi? Se non è collegabile, visto anche che io i gatti li ho sempre avuti e non sono mai stato allergico, devo cominciare a preoccuparmi di avere qualche brutta bestia tipo artrite reumatoide, vasculite sistemica, granulomatosi e simili?

COME FARE A STAR BENE IN UN MONDO INSIDIOSO E SBALLANTE COME QUELLO DI OGGI?

Dovrei fare delle analisi per escludere qualche cosa di più grave? La mia paura è proprio che trovino qualcosa di pesante che, se proprio deve essere, preferirei avere senza sapere. So che è un discorso assurdo ma è quello che provo. Inoltre, chiedo a te Valdo, non dove ho sbagliato, perché mi sembra abbastanza chiaro, ma come fare per coniugare i suoi giustissimi consigli con i ritmi dettati dalla vita moderna e dalle convenzioni sociali che, volenti o nolenti, ci portano molto spesso sulla strada sbagliata? Lei come hai fatto? So che la perfezione non esiste ma è una strada praticabile nel 2014 quella che tenta, se non altro, di avvicinarcisi? Con affetto.
Lorenzo

*****

RISPOSTA

VIETATO PARTIRE COL PENSIERO NEGATIVO

Ciao Lorenzo. Andiamo subito al dunque, ossia alla patologia che più ti sta preoccupando. Non credo affatto che si possa ridurre la questione a due ipotesi basilari e circostanziate come fai tu, classificandola come questione di gatti o come questione da ricovero ospedaliero per gravi associazioni secondarie tipo artrite e vasculite. Ci sono molte altre cause intermedie e molti diversi livelli di intensità patologica. In linea generale le ipotesi gravi e pessimistiche sono un fatto raro, per cui è sbagliato metterla sul piano della paura, del panico e dell’ipocondria.

IL PROBLEMA STA TUTTO NELLA FUNZIONALITÀ INTESTINALE E NELLA LIBERAZIONE DA INCROSTAZIONI FECALI E DIVERTICOLITI

Direi pertanto di non demonizzare i gatti e di non temere nel contempo altre cose gravi. Ovvio poi che le posizioni mediche escludono ipotesi guaritive, visto che i loro metodi non prevedono i formidabili pacchetti-salute della Health Science. Il segreto sta tutto, a mio avviso, nel risolvere i problemi del colon e interrompere la risalita e la migrazione di miasmi intestinali verso l’alto. Starnuti, naso tappato e rinite, sono la conferma che questa è la vera motivazione su cui lavorare.

DEFINIZIONE DI EPISCLERITE

L’episclerite è una infiammazione che colpisce i tessuti episclerali localizzati tra la sclera (la parte bianca dell’occhio) e la congiuntiva (la membrana di mucosa trasparente che ricopre la sclera).
È una condizione clinica abbastanza frequente anche se sottostimata, perché raramente ci si rivolge per questa patologia al pronto soccorso o alla struttura ospedaliera. Spesso il riscontro è casuale e avviene durante una normale visita oculistica programmata. L’eziopatogenesi è ancora misconosciuta.

EPISCLERITE SEMPLICE E NODULARE

La reazione infiammatoria è localizzata alla rete vascolare episclerale con dilatazioni vascolari ed infiltrazioni perivascolari. La sintomatologia di una episclerite è in genere modesta. Le persone assistite lamentano sensazione di fastidio oculare, sensazione di corpo estraneo, fotofobia. I segni clinici di episclerite sono una iperemia congiuntivale e un edema dei tessuti episclerali. L’episclerite si presenta in due possibili forme che sono semplice o nodulare.

TRATTAMENTI MEDICI CONTRO I SINTOMI

Nella forma semplice gli attacchi sono stati associati a stress e cambiamenti ormonali. Nella nodulare, invece, hanno attacchi infiammatori prolungati, che sono più dolorosi rispetto alla forma semplice. Nei casi severi può rendersi necessaria la somministrazione per via orale di cortisonici tipo prednisolone, o di semplici antinfiammatori non cortisonici. I casi più lievi possono anche essere trattati con la sola somministrazione di colliri anti-infiammatori, con o senza cortisone. Non mancano casi di remissione spontanea.

SCLERITE E UVEITE

Purtroppo, anche se l’episclerite può essere trattata per ridurre i sintomi, non può mai essere del tutto curata, ammettono gli oculisti. La sclerite o l’epi-sclerite sono malattie recidivanti e quindi, anche se si recupera completamente dopo un episodio acuto, c’è sempre la possibilità che la malattia possa ritornare. La malattia non lascia quasi mai delle conseguenze permanenti sulla qualità visiva.
L’arrossamento degli occhi è dovuto alla congestione dei vasi sanguigni episclerali, che si estendono radialmente. In genere, non c’è uveite o ispessimento della sclera. Raramente, la condizione è causata dalla sclerite, una grave infiammazione che si verifica in tutto lo spessore della sclera.

CAUSE DI EPISCLERITE E IPOTESI ASSOCIATIVE CON ALTRE MALATTIE

In termini medici si parla di 1) Collagenoptie, includenti Artrite reumatoide, LES o lupus eritematoso sisteico, poliartrite nodosa o granulomatosi di Wegener, Sindrome di Sjogren, Spondiloartropatie sieronegative, Spondilite anchilosante, Malattia infiammatoria cronica intestinale tipo colite ulcerosa e morbo di Crohn, artriti reattive, artrite psoriasica, di 2) Malattie infettive, tipo Malattie Batteriche come Tubercolosi-Sifilide-Borellosi, Malattie Virali, Malattie Micotiche, Malattie Parassitarie,  Malattia di Lyme, Herpes Simplex, Herpes Zoster, Eptite B, 3) Malattie reumatiche e varie, tipo Iperuricemia e Gotta,  Rosacea, Atopia o allergia a sostanze chimiche, agenti fisici e a corpi estranei (Il termine allergia deriva dal greco allos, che significa diverso, ed ergos che significa reazione, e indica, pertanto, una reattività diversa dalla norma e bizzarra nei confronti di agenti estranei all’organismo). 4) Malattie da cause molto rare, come Sindromi paraneoplastiche, leucemia, paraproteinemia, Insufficienza adrenocorticale, Sindrome di Wiskott-Aldrich, linfoma, orbitopatia tiroidea.

NIENTE ANSIE GRATUITE E NIENTE CEDIMENTI ALLE SUPPOSIZIONI MEDICHE

In conclusione, non facciamoci prendere dall’ansia. Non facciamoci ipnotizzare da congetture e supposizioni mediche. Pensiamo piuttosto a migliorare radicalmente il nostro stile di vita. Nel tuo caso ci sono di mezzo, caffè, fumo, marijuana, pasta in eccesso, sedentarietà, cure cortisoniche e antibiotiche. La tua preparazione salutistica non è affatto scadente. Hai potuto verificare su te stesso l’efficacia dell’igienismo, risolvendo già alcune notevoli disfunzioni. Hai i mezzi per riprenderti. Devi solo applicare con coerenza e costanza i principi che hai appreso.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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