L’ACARO DELLA SCABBIA E I VERMI INTESTINALI

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LETTERA

La scabbia arrivata da una amichetta

Ciao Valdo, il mio Diego si è beccato la scabbia. Una sua amichetta ha avuto gli stessi sintomi prima di lui e sua madre mi ha avvertito del problema. Mi sono allertata ma, dopo una settimana, anche lui stesso iter. La cura standardizzata che ci viene proposta è quella dei pesticidi con diluizione all1%, ma ugualmente tossici. Potresti darmi qualche consiglio pratico ed atossico?

Pustolette sulla pelle e anche vermi intestinali

Sei sempre stato molto gentile e spero che tu non sia ultraoccupato, e che riesca a rispondermi subito. Il bambino si gratta in continuazione e si sta riempendo di pustoline. Da marzo di quest’anno ha anche avuto i vermi. Non li ho mai visti nelle feci, ma la pediatra dice che il digrignamento notturno dei denti è sintomo che tuttora persistono, nonostante il cambio drastico di alimentazione. Mille grazie e salutoni.
Paola


RISPOSTA

Malattia trasmissibile ma solo a chi è particolarmente ricettivo o predisposto

Ciao Paola, La scabbia è una malattia della pelle provocata dalla morsicatura di un parassita che è la femmina dell’acaro, dell’acaro della scabbia per l’appunto. È caratterizzata da pustolette, ossia di parti terminali dei canaletti che il parassita scava nella cute. Questa sua azione produce una eruzione di pus che si può estendere a tutto il corpo. Siamo di fronte dunque a una patologia sicuramente seria e trasmissibile per contatto diretto o attraverso indumenti. Il contatto però non è di per sé sufficiente. Tant’è vero che molte persone, pur se entrate in contatto, non sono state poi colpite. Il fattore contagiante sta piuttosto nella predisposizione e nella ricettività che il corpo offre ai parassiti.

Frizioni, decotto di lupini e bagni

Per provocare l’espulsione del parassita dal corpo, Lezaeta consiglia frizioni mattiniere di acqua fredda su tutta la parte colpita e sui dintorni, passando poi a un bagno caldo o a un bagno di calore, lavando alla fine la pelle con sapone da bucato e successivamente con un decotto di semi di lupino.
Il decotto si ottiene bollendo per 5 minuti in 1 litro d’acqua 30 semi di lupino e lasciandoli macerare per 10 ore, dopodiché riscaldare a 37 gradi e procedere lavando il corpo completamente.

Frizioni pomeridiane e scrupoloso lavaggio di lenzuola e panni

Nel pomeriggio il paziente dovrà coricarsi a letto e, ad intervalli di un’ora, praticare sei frizioni di acqua fredda, e ad ogni frizione far seguire un lavaggio delle parti o di tutto il corpo col solito decotto di lupino. Fare attenzione che ad ogni frizione e ad ogni lavaggio si cambino tutte le lenzuola e i panni adoperati, e si lavino poi con acqua bollente.

Alimentazione fruttariana e crudista

Per l’alimentazione solo frutta e insalate crude, inclusi semi, mandorle, noci, pinoli, nocciole. Privilegiare gli agrumi di mattina. Ottimo il succo di melograno fresco. Durante la notte applicare cataplasma di fango sul ventre, al fine di rinfrescare le viscere. Basilare comunque la purificazione del sangue con la dieta. Tutte le creme e le lozioni applicabili sulla pelle vengono fortemente sconsigliate da Lezaeta, in quanto spingono gli acari a rifugiarsi all’interno del corpo.

Frizioni con olio di germe di grano, con aglio, con potassa e pomata di zolfo

La frizione con olio di germe di grano pare avere pure effetti risolventi.
Giova anche sfregare le parti colpite con dell’aglio, oppure applicando localmente un unguento ottenibile pestando dell’aglio ed impastandolo con dell’olio o dell’avocado. Altri autori consigliano frizione dei punti colpiti con sapone di potassa e poi unzione con pomata di zolfo (zolfo fiori grammi 10, carbonato di potassio grammi 5, vaselina grammi 50). Questo trattamento va fatto per 2-3 giorni. Le fregagioni devono essere seguite da bagno caldo e da una bella spruzzata di polvere di talco.

I parassiti rappresentano un autentico pericolo

Per i vermi e gli altri parassiti intestinali, non solo il digrignare notturno di denti, ma anche il continuo prurito al naso può essere un sintomo indicativo. A differenza dei batteri, che sono soci ed alleati dell’uomo, e dei cosiddetti virus, che sono parti disintegrate, esauste ed innocenti dell’uomo, i parassiti sono semplicemente degli ospiti indesiderati, ed anche piuttosto pericolosi, in quanto consumatori di sostanze utili.

C’è una netta differenza tra batteri e virus

I batteri infatti si alimentano di materiale fermentato e putrefatto, di materiale morto depositato nell’organismo, e quindi producono una azione risanatrice e ripulitrice dell’organismo. Tant’è vero che non vengono nemmeno segnalati all’esame iridologico. I parassiti invece, come i vermi e gli acari, si alimentano delle nostre stesse sostanze, per cui dobbiamo considerarli elementi di perturbazione interna e anche di morte, se non si provvede a stanarli ed a eliminarli. Vengono infatti segnalati dall’iride come presenza esterna e negativa.

Il sistema medico risolve ma comporta danni sicuri

Il batterio, lungi dall’attaccare l’organismo, lo difende distruggendo le sostanze morte che abbiamo accumulato nell’organismo. I parassiti, elementi invasori e nemici, affliggono una larga percentuale della popolazione. È importante impegnarsi a fondo per risolvere in modo definitivo il problema. I metodi medici possono sicuramente vincere la scabbia. Peccato però che i farmaci usati causino spesso danni consistenti al fegato e al sistema renale.

Dieta vegana e semi di zucca

Il modo migliore per liberarsi del problema è fare 3 giorni di dieta crudista a base di succhi di frutta freschi (specie agrumi, kiwi, melograni) e di estratti di carote, sedani, ananas e zenzero. Inserire nell’alimentazione semi di zucca tritati e mescolati col miele e la salvia, oppure scorza di limone mescolata con uvetta sultanina tritata, oppure carota cruda e cipolla cruda grattugiate. La dieta vegana tendenzialmente crudista è il metodo migliore per evitare il sorgere stesso di questi inconvenienti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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