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METEORISMO E POTENZA SESSUALE

da 31 Dic 2010Meteorismo

LETTERA

Da un giramondo italiano stabilitosi in Indonesia

Ciao Valdo, ti conosco molto bene, perché leggo tutto ciò che scrivi.
Sono fruttariano con tendenze vegane e godo di ottima salute.
Vivo a Jakarta-Indonesia dal 2001 dopo aver circolato in lungo e in largo per l’Europa, le Americhe, l’Africa e l’Asia (escluse le Filippine).
Parlo un discreto inglese, un po’ di indonesiano, spagnolo e il dialetto ferrarese in quanto nato in provincia di Ferrara. Mia moglie è indonesiana.

Una promettente attività editoriale nel settore salutistico

Ho già pubblicato il testo Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco di Ehret in lingua indonesiana.
È uscito da qualche giorno tramite il più grosso editore del paese con 95 bookstore in tutta l’Indonesia. Sei disposto a darmi i diritti per la traduzione del tuo libro Alimentazione Naturale per pubblicarlo qui? Ce l’hai in lingua inglese?

Le mamme e i pediatri

Ti vorrei raccontare di un esperimento che ho fatto qui a Jakarta con due bambini figli di nostri amici.
I bambini non camminavano ancora ma erano già svezzati.
Vidi una mamma che tirava fuori il biberon con latte vaccino.
Le chiesi se conoscesse qualche animale mammifero che dopo lo svezzamento prenda latte da altre specie.
Lei mi disse di no.
Ecco, brava. Perché allora lo dai al tuo piccolino?
Semplice, rispose. Il pediatra mi dice cosa fare e io faccio.

L’esperimento classico delle ciottoline

Chiesi alle due madri se erano disposte a fare un piccolo esperimento. Preparai un pezzetto di pollo e un pezzetto di manzo cotti al vapore e frullati, e li misi in due distinte ciottoline.
Poi presi parallelamente della mela, della pera e dei datteri, frullando ogni frutto e mettendolo nei rispettivi recipienti.
Indi posai il tutto sul pavimento accanto ai bambini.
Quando le mamme si resero conto che i bimbi avevano mangiato solo la frutta, e sputato fuori il pollo e l’agnello, dovettero ammettere l’evidenza e mi chiesero perché allora i pediatri suggeriscono gli omogeneizzati di carne.

Pediatri carismatici e potenti, con licenza legale di avvelenare l’infanzia

Al che, raccontai loro pazientemente come stanno le cose e consigliai pure di non vaccinare i piccoli, spiegando i danni che potrebbero derivarne.
Ebbi modo di risentirle dopo qualche mese, e verificare cosa davano da mangiare ai figli.
Ebbene i pediatri avevano vinto ancora.
Sia sul piano della carne che su quello dei vaccini.

La corruzione del dio denaro

Non sto qui a fare manfrine e a dirti quanto sei straordinaro, lo sai già.
Dico semplicemente che di persone come te ce ne vorrebbero almeno 10 mila in Italia, naturalmente con la tua preparazione, e non corrotte, e forse si riuscirebbe a fare di più.
Il problema sono i soldi, importanti e rispettabili sì, a patto di non essere inseguiti in modo troppo ossessivo. La gente tutta, anzi il 99,99% si lascia corrompere dal dio denaro.
Ma non ti scrivo solo per dirti questo.
Ti scrivo anche per chiederti un aiuto per certi miei problemini fisici.

Qualche sgarro e qualche problema

Qualche piccolo sgarro lo faccio ancora, ma il più delle volte mangio frutta fresca e verdure a foglia verde, condite con succo di limone e olio di oliva extravergine.
Prima i frutti e, dopo 20 minuti, verdura con una o due fette di pane integrale tostato, terminando con dei semini e qualche noce.
Esistono però dei problemi.

Aerofagia, catarro e fiacchezza sessuale

Problema numero uno, mi si crea un sacco di aria nel fondo pancia. Quando mangio pere, il problema si aggrava e ciò mi mette in imbarazzo, anche perché non sono sempre solo e, se mi chiudo in bagno, mi si sente comunque.
La cosa dà fastidio anche a me stesso ovviamente.
Problema numero due, ho quasi sempre nella trachea del catarro che mi indispone quanto il problema precedente, visto che non è facile liberarsene, soprattutto se c’è della gente.
Problema numero tre, non ho per niente erezioni entusiasmanti, anche se mia moglie è giovane e bella, sia di viso che fisicamente, come puoi verificare nella foto allegata.

Regolari esercizi in palestra

Puoi pubblicare il tutto tranquillamente. Sono sereno e trasparente.
Non sono di certo l’unico ad avere questo tipo di problemi.
Ti faccio presente che faccio attività fisica, ma non super-attività.
Forse non spendo abbastanza tempo all’aria aperta.
Faccio però esercizi respiratori da una vita, ed anche esercizi mirati per avere un pubococcigeo forte.
Spendo almeno 4 ore al dì a leggere le tue tesine in questi giorni, e ti ritengo mio maestro.
Spero di incontrarti a Jakarta alla tua prossima venuta in Indonesia.
Giuliano

*****

RISPOSTA

L’Indonesia ha una delle flore più ricche e lussureggianti del pianeta

Ciao Giuliano, nessun problema per la collaborazione editoriale.
Ti ho messo in contatto coi miei soci di Hongkong per il testo in inglese.
Complimenti per la bella foto.
Hai una splendida donna e sei magnifico pure tu, con la tua dotazione di esperienza, di apertura mentale, di spirito costruttivo, di sensibilità umana e animalistica.
L’Indonesia è un paese dalla vegetazione lussureggiante e dalla magnifica frutta.
Non dovresti pertanto trovarti in condizioni intestinali alterate.
Più papaie, manghi e durian, al posto delle pere, tanto per cominciare.
In Indonesia hanno anche fantastiche mele di alta montagna, che puoi adottare tranquillamente.

Non esiste motore al mondo che non si intasi e non brontoli mai

Un minimo di gas si crea quasi sempre a livello gastrointestinale.
Qualche ruttino e qualche petino non dovrebbero rappresentare scandalo eccessivo o imbarazzo insopportabile.
Succede anche alle migliori auto di intasarsi e di tossire, di brontolare, di tossicchiare e di scoppiettare in zona scappamento.
Ai morti questo non succede di certo.
Siamo persone vive che ospitano complessi processi chimico-biologici di combustione, di trasformazione e di espulsione. Basta poco perché si formino dei gas.
Pretendere un’assoluta mancanza di arie interne è semplicemente utopistico.

Il meteorismo invece è una patologia vera e propria

Detto questo, andiamo ad affrontare il meteorismo sistemico e continuo, vera e propria patologia che consiste essenzialmente nell’assorbimento inappropriato di aria assieme ai cibi e alle bevande ingerite (aerofagia), e soprattutto nelle fermentazioni intestinali degli zuccheri (vedi alimentazione vegetariana, a volte scorretta) o nella putrefazione-fermentazione intestinale delle proteine e degli zuccheri (vedi alimentazione onnivora, sempre scorretta).
In tutti questi casi occorre prendere sicuramente dei provvedimenti e delle contromisure.

Cinque suggerimenti utili

La prima cosa da farsi è perfezionare la respirazione, inspirando col naso, e perché questo sia possibile occorre risolvere al meglio eventuali riniti ed eventuali impedimenti ed irritazioni alla mucosa nasale.
Ed è pure basilare che la fase respiratoria proceda con un buon trattenimento e con uno svuotamento lento ma completo dell’aria inspirata.
La seconda cosa importante è masticare tutti i cibi in modo lento ed accurato.
La terza è scegliere i cibi giusti e combinarli in modo appropriato.
La quarta è di evitare tutte le sostanze e tutti i comportamenti che producono meteorismo.
La quinta è fare esecizi brevi e intensi come il ping-pong, il calcetto, i saltelli, tutte cose che stimolano la peristalsi intestinale, sciogliendo le bolle grosse di gas e apportando più serenità mentale.

Stare attenti agli indici e ai tempi di digeribilità dei vari alimenti

Meteorismo significa spesso fermentazione alcolica ed acetica degli zuccheri per prolungata permanenza della frutta, degli amidi e dei cibi dolcificati nel tratto gastrointestinale, in zona cioè calda e umida, ideale appunto per la fermentazione.
Come mai questo prolungamento? Perché si mangia la frutta e la verdura (cibi a rapidissima e rapida assimilabilità) in fase successiva a pasti proteici crudi o cotti (cibi a lunga e complessa digeribilità) e a pasti amidacei cotti (cibi a media digeribilità).

Frutta sempre a stomaco vuoto, con angurie e meloni assolutamente separati dal resto

La frutta, specialmente gli agrumi, va consumata rigorosamente a stomaco vuoto.
Angurie e meloni, poi, non solo a stomaco vuoto, ma senza alcuna mescolazione nemmeno con altri frutti e nemmeno nelle eventuali macedonie, a causa della loro rapida fermentabilità.
Gli unici tre frutti che si possono mangiare indifferentemente prima, durante e dopo i pasti, o anche mescolati nelle centrifugazioni di tuberi e radici, sono la mela, l’ananas e la papaia, perché dotati di enzimi antifermentanti.

Mai dunque la frutta e le angurie a fine pasto, eccetto mele, ananas e papaie

Consumare l’anguria, ma anche il grappolo d’uva o gli agrumi, a fine pasto come accade spesso in certi ristoranti castroni, ma anche nelle case, è autentica follia.
Il problema non viene evidenziato da un’indigestione immediata, che insegnerebbe almeno qualcosa per il futuro, ma da una fermentazione che compromette l’assimilazione rovinando i nutrienti e trasformandoli in bolo fermentato, cioè alcolico e non assorbibile attraverso la vena porta che conduce al fegato.

Le cattive abitudini che portano al meteorismo

Meteorismo significa bere a pasto, usanza diffusissima ma sbagliata. Le bevande innocenti come l’acqua naturale diluiscono ed inattivano i succhi gastrici, prolungando e compromettendo la digestione.
Le bevande gassate e dolcificate provocano aerofagia. Le bevande alcoliche e le bevande nervine, oltre che causare vari danni collaterali, spingono i cibi verso il colon, impedendo la corretta assimilazione nella parte alta dell’intestino tenue.
Meteorismo significa anche bere bevande refrigerate, o anche bevande ultracalde.
Meteorismo significa pure alimentarsi in situazioni di inappetenza, di fretta, di tensione, di nervosismo.

I frutti musicali e i latticini che intasano di colla caseinica i villi intestinali

Meteorismo significa nutrirsi dei cosiddetti frutti musicali, tipo legumi secchi, fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave e anche castagne.
Ma anche patate fritte e cipolle fritte, anche donuts e merendine, anche dolciumi e stuzzichini vari, anche pesce secco.
Persino frutta secca tipo uvetta, datteri, fichi, prugne, che meglio sarebbe lasciare una notte in ammollo nel succo di ananas o anche nell’acqua, prima del consumo.
Meteorismo è anche consumare latticini che creano un velo di colla caseinica sui villi intestinali, impedendo la pronta e completa assimilazione di tutte le sostanze nutrienti presenti nel bolo.

I drammi digestivi delle carni e dei grassi animali

Chi opta poi per i cibi grassi e carnei va incontro ad autentici drammi digestivi, impegnando l’intero sistema digestivo-assimilativo-evacuativo in una corrida interna che può durare 2-3 giorni, a causa della conformazione fisica e biologica dell’intestino e degli organi umani, che sono stati creati per assimilare frutta e verdura soltanto, e non certo cadaveri di animali, o prodotti di derivazione animale.
Andare contro il proprio disegno biologico significa andare contro natura.
Trattenere sostanze degeneranti e marcescenti all’interno del nostro corpo è un autentico crimine contro il nostro stesso benessere.

Costipazione, stitichezza e disbiosi intestinale

The e caffè velocizzano sicuramente il transito intestinale ma alla fine causano malassorbimento e disturbo alle onde peristaltiche, provocando situazioni diarroiche alternate a situazioni di stitichezza evacuativa.
Il meteorismo è spesso associato a situazioni di costipazione e di stitichezza, che sono la matrice di tutte le maggiori malattie umane, ed anche a situazioni di disbiosi intestinale, dove le colonie batteriche simbiotiche, aerobiche e amiche, tendono a trasformarsi in colonie disbiotiche, anaerobiche e nemiche, caratterizzate da prevalenza di batteri putrefattivi, capaci di sopravvivere anche in assenza di ossigeno, come i Bacteroidi, i Pepto-streptococchi, l’Helicobacter pylori che, risalendo fino allo stomaco, è causa di gastrite e di ulcera gastrica.
(Raccomando la mia tesina La salute umana parte dal colon, del 24 giugno 2010, ma soprattutto il testo Diventa medico di te stesso, del dr Giuseppe Nacci, Editoriale Programma).

Rieducare lo stomaco e creare ricettività intestinale

Occorre dunque evitare queste situazioni sballanti.
Schivare anche le grandi abbuffate.
Scegliere cibi digeribili ed in linea col nostro disegno intestinale, suddividendoli in frequenti minipasti di frutta nell’arco della giornata, e preservando pranzo e cena, in versione alleggeritita, per le verdure crude e cotte, per gli amidi e per le proteine dei cereali, dei legumi e della frutta secca.
Serve una rieducazione dello stomaco, partendo con un breve riposo fisiologico detto digiuno, con acqua abbondante e niente altro, seguito da semidigiuno a centrifugati di sedano, carote, mele e zenzero.
Se il corpo stentasse a riabituarsi ai cibi crudi, la ripresa avverrà gradualmente concedendo inizialmente zuppe vegetali non stracotte (cottura 16-18 minuti in pentola normale coperta), seguite da purè di patate e da manciata di mandorle.

I rimedi del cileno Manuel Lezaeta

Le cure della naturopatia tedesca, magistralmente interpretate dal cileno Manuel Lezaeta (1881-1959), si basano sul riequilibrio delle temperature del corpo (che variano tra l’esterno e l’interno seguendo i flussi del sangue) e sul decongestionamento delle viscere mediante frequenti bagni caldi e freddi alternati ai genitali e al basso ventre, nonché mediante applicazione di cataplasmi freddi di fango sul ventre durante le ore notturne.
Ogni mese, per otto o dieci giorni, all’alba, prima della colazione fruttariana, si beva a sorsi il succo intero di due limoni o di due calamansì (limoni tropicali).
Dieta vegana a base di frutta e di insalate crude, con divieto assoluto di bevande ghiacciate e di vivande calde, completano la strategia terapeutica lezaetiana.

Frutta, verdura e semi adatti a contrastare le flatulenze

Preferibile dunque cibarsi di frutta, soprattutto acidognola ed acquosa, suddivisa in pasti frequenti monofrutto. Tra i frutti, papaia, ananas, pomeli e manghi meritano particolari attenzioni.
Per le verdure dare priorità a lattughe, radicchio, finocchio, valeriana, prezzemolo, sedano, sedano-rapa, bietole, rape, carote, ravanelli, cavoli.
Le piante più amiche, ottime anche per eventuali infusi, sono il finocchio, la melissa, la malva, la camomilla, il rosmarino, il basilico, la menta, la salvia, il timo, l’origano e la maggiorana.
L’aglio, in funzione anti-flatulenza è eccezionale. Peccato che rovini l’alito.
È probabile che cipolla, porro e ravanelli, pure carichi di allicina, abbiano pure effetti positivi.
I semi più interessanti sono quelli di finocchio, senza dimenticare il cumino o caraway, l’anice, il prezzemolo, il sedano e la zucca.

Il catarro cronico è indice di acidificazione

Le persone che soffrono di catarro cronico allo stomaco hanno anche la pelle inattiva e le estremità costantemente fredde. Hanno la lingua sporca e patinata. Al mattino si ritrovano con un cattivo gusto in bocca. C’è un problema di costante acidificazione, e del muco che ne è diretta conseguenza.
Sono soggette a riflussi gastrici, a rutti ripetuti e a gas intestinali nella parte bassa.
Sono in costante stato di irritazione e di eccitazione, cadendo spesso in inevitabili stati debilitanti e depressivi.
Queste anomalie, spesso croniche, implicano impurità del sangue e lipotoxemia, per cui anche il sistema endocrino e il sistema neurovegetativo risultano squilibrati, preferibilmente verso l’ipertensione, l’ipertiroidismo, l’iperinsulinemia e la tachicardia.

Una cosa speciale chiamata sessualità

Quanto alla potenza erotica, che è poi la sintesi e il coronamento della salute, il fiore all’occhiello della vitalità, la ciliegina sulla torta dell’amore e dell’attrazione intersessuale, non esistono alternative al benessere generale, alla potenza della normalità, al buon funzionamento integrale e coordinato di tutti i meccanismi mentali, fisici e spirituali che movimentano la vita umana.
Nel sesso non si può barare. Non ci si può dimostrare forti e vitali quando non lo si è.
Non è possibile sentirsi attratti ed appassionati quando non lo si è veramente.
Come non si può estrarre sangue dal muro, così non si può spremere sostanza spermatica dal nulla.
Un rapporto meccanico e insulso, fatto per danaro, per costrizione o per obbligo coniugale, è quanto di peggio possa accadere in ambito relazionale.
Qual è la più potente sostanza afrodisiaca

Serve respirare e saper mantenere la calma. Rigorosamente vietate le sostanze alcoliche, il fumo e le sigarette, e le droghe, tutti fattori devirilizzanti.
Sangue pulito e carica mentale. Sole, aria, emotività, rilassamento, e voglia autentica di farlo.
Servono motivazioni e serve ispirazione.
Non dovrebbero mancarti nel modo più assoluto. Non ti consiglierò certamente il viagra, il cialis o gli intrugli della medicina cinese, ma nemmeno il ginseng, il peperoncino e la maggiorana.
L’Indonesia è poi il paese del durian e del cjapatà, o jack-fruit, ottimi coadiuvanti naturali e privi di effetti dopanti. Ma la vera erba giusta ha un solo nome, e si chiama libido.

L’erba più verde è sempre quella del vicino

Frutti e piante considerate afrodisiache ce ne sono in abbondanza nei mercati indonesiani, ma sai benissimo che non esiste al mondo miglior afrodisiaco di una bella donna che ti piace, anche se, su questo dettaglio, la Platinette avrebbe delle cose da ridire.
Spesso, per noi maschi inguaribilmente cacciatori di nuove prede, esploratori di terre vergini e conquistatori di vette inviolate, la donna eccitante non corrisponde affatto alla donna con cui viviamo, per quanto bene le possiamo volere.

Pari diritti, pari doveri, pari lamentele

Questa è la realtà dei fatti, che piaccia o non piaccia ai moralisti di tutte le tacche.
Ovviamente, queste considerazioni vengono bollate di maschilismo da parte delle donne più vivaci e più femministe.
Non abbiamo difficoltà a riconoscere che il discorso va visto anche nell’ottica inversa.
Le difficoltà che lamentiamo noi maschi possono benissimo essere sperimentate dalle controparti femminili.
Le donne hanno pari diritti di noi, non escluso quello di stufarsi sessualmente dei propri mariti.

Il matrimonio come tomba del sesso

Nostra moglie, per quanto brava, bella, onesta sia, alla lunga diventerà parte di noi stessi. Diventerà nostra sorella, nostra madre, nostra figlia, nostra consanguinea.
Tutto fuorchè nostra amante e nostra morbosa tentatrice sensuale.
Sarà assai difficile trovare la mitica libidine all’interno del rapporto di coppia.
Questa è la trappola del matrimonio, definito anche Tomba del Sesso, senza mezzi termini, dal medico e neurologo Wilhelm Reich (1897-1957), allievo di Sigmund Freud (1856-1939), padre della psicanalisi.

Alcune tesine sull’argomento

Ho scritto diverse tesine sull’argomento e te ne allego qualcuna:

– Il dramma del fico e della fica, del 23/8/08
– Alimentazione, sessualità e scienza etico-salutistica, del 7/4/09
– Tintoretto Brass e la vitamina F12, del 25/1/09
– Il calo generale della libido, del 18/7/10

Il fallimento totale delle maggiori religioni sul problema sessuale

Ed è proprio su queste considerazioni erotico-sessuali che le religioni, soprattutto quella cattolica, hanno registrato e registrano i più clamorosi fallimenti, con preti che predicano la fedeltà, la sacralità, l’indissolubilità, e tante altre utopie comportamentali, e che poi magari finiscono disastrosamente nelle stomachevoli maglie della pedofilia.

Nessun invito diseducativo alla disgregazione familiare

Un invito al libertinismo e all’infedeltà, o peggio alla disgregazione familiare?
No certo, me ne guardo bene!
Ci sono troppe coppie affiatate che vivono per decenni in piena armonia e felicità, e che meritano di continuare a farlo. Io stesso vengo da una famiglia di quel tipo.
Dico soltanto che la vita è bella perché è varia, e che occorre più senso dello humour, più comprensione, più tolleranza e più flessibilità mentale nei riguardi dei fatti quotidiani.

Ascetismo e castità vanno rispettati

La castità e l’ascetismo credo siano cose bellissime e da rispettarsi.
Ma i santi e i profeti dei tempi passati, chiusi com’erano nell’isolamento e nel silenzio, confortati com’erano da lunghi digiuni, potevano benissimo raggiungere i loro obiettivi in scioltezza.
Non è così per i preti di oggi che al digiuno preferiscono le bistecche e i polli alla diavola, e finiscono poi per diventare troppo spesso insidiosi accalappiatori di ignare fanciulle e di imberbi ragazzini.

Il Creatore è sicuramente più aperto, più disincantato e più disinibito di tutti noi umani

Non è così nemmeno per noi comuni mortali, circondati da bellezze ignude e provocanti (che Dio le preservi belle ed anche ignude, visto che preferiamo ammirare che immaginare, per cui il burqa lo lasciamo volentieri agli arabi).
Non è così per noi che viviamo in una realtà che ci spinge a peccare da un lato e che ci riempie paradossalmente di divieti e limitazioni dall’altro.
Concludo dicendo che Dio, non bacchettone e non sporcaccione, ha fatto davvero le cose per bene.
Siamo noi uomini che ci costruiamo le stesse trappole mentali e sociali, gli stessi tranelli psicologici nei quali cadremo dentro in modo ripetuto, indecente ed imbarazzante.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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