L’ASCESA BRICS CONTRASTA L’EGEMONIA USA E PASSA ANCHE ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE VENEZUELANA

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LETTERA

MESSAGGIO DI SOLIDARIETÀ AL PRESIDENTE NICOLÁS MADURO

Ciao Valdo, ti segnalo il messaggio di solidarietà espresso dal nostro Giulietto Chiesa al Venezuela, sottoposto a una vergognosa e massiccia campagna diffamatoria orchestrata attraverso i soliti media collusi con le direttive dell’asse CasaBianca-Bruxelles.

Paolo De Santis – Pandora TV, Roma

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COMMENTO

SONO RECALCITRANTE E DISOBBEDIENTE AGLI SCHIERAMENTI

Ciao Paolo, Sai sicuramente della mia lontananza rigorosa dalla politica e in particolare dai partiti. Non è solo una questione di stare in campo neutrale e non schierato per non compromettere le mie posizioni di equidistanza e di rispetto delle varie tendenze e delle varie ideologie. Ovvio che la mia attuale posizione di impegno in campo salutista richiede posizioni di massima estraneità, valutando comunque di volta in volta chi sta coerentemente vicino alle nostre scelte, e dandogliene atto pubblicamente. Per il resto stimo moltissimo Pandora TV, per le sue posizioni chiare e prive di manipolazioni e di collusioni.

FRANCAMENTE NON MI ATTRAE IL COMUNISMO

Fin da quando ero ragazzino ho sempre creduto nella libertà e nella non appartenenza agli schieramenti. Questo però non mi impedisce di esprimere le mie idee e le mie preferenze per chi parla con chiarezza, per chi sostene buoni principi e per chi si comporta con coerenza. Sono sempre stato un ammiratore di Antonio Gramsci ma non di Togliatti, di Enrico Berlinguer ma non degli altri, ma nulla ho a che vedere col comunismo e soprattutto col suo linguaggio logoro e superato. Avendo poi toccato con mano i teschi dei massacri di massa di Pol Pot, difficilmente qualcuno mi porterà a posizioni diverse.

NON CREDO AL MITO DELL’UGUAGLIANZA ECONOMICA IMPOSTA

Nulla ho a che vedere col linguaggio del classismo esasperato ed improduttivo, e nemmeno con l’appiattimento della ricchezza e il mito, fallimentare e sconfessato dalla storia e dalla realtà, dell’uguaglianza economica e della miseria per tutti. Più uno è povero e più mira ad emanciparsi e a diventare ricco al più presto possibile, questa è una caratteristica eterna ed inamovibile dell’essere umano. Mi rendo conto peraltro che lo scontro tra forze cosiddette reazionarie e forze cosiddette proletarie sia particolarmente duro in America Latina, e che generi pertanto problematiche e linguaggio politico di altri tempi, di tipo guevariano e castrista, se non addirittura leninista.

LE BRUTTURE POLITICHE NON CI HANNO AFFATTO RISPARMIATI

Come mai allora pubblicare sul mio sito questo documento carico di segnali sinistrorsi e a tratti vetero-comunisti che conducono alla riapertura di vecchie ed insanabili ferite storiche, agli scontri di piazza, e magari alle precarie ed irrisolte istanze di Lotta Continua, delle Brigate Rosse, o alle odiose stragi tipo piazza Fontana, piazza della Loggia e Stazione di Bologna, tutte cose che ogni italiano ha condannato in modo definitivo ed inappellabile?

ITALIA GRANDE PAESE TRASFORMATO IN PAESE CARICATURA

Lo faccio per un motivo preciso e logico. Questo paese ha superato sì in bellezza gli odi politici e le faziosità partitiche dei tempi andati, ma ha anche perso malamente ogni parvenza di personalità e di indipendenza, ogni spirito di ribellione e ogni senso del pudore. È diventato un paese-camomilla, un paese-zimbello, un paese-caricatura, un paese-paria, un paese-manovale, un paese delle banane dove presidente-governo-ministri-parlamentari si coalizzano a legiferare su problemi di salute e di vaccini senza capire letteralmente un tubo della questione, andando persino contro i precisi dettami costituzionali pur di compiacere la chiesa medica ed arrogante di Atlanta, braccio armato para-militare delle multinazionali del farmaco, del vaccino e dell’integratore.

PAESE SERVO DEI FALSARI E DELLE AGENZIE DI RATING DI OLTRE OCEANO

Un paese privo di speranza per i giovani senza lavoro, un paese caro ed inospitale, straniero per tutti, un paese ossessionato dalle ruberie e dai ladrocini statali, stressato dalla paura e dalla violenza della delinquenza comune. Un paese logorato dalla fatica del vivere quotidiano. Un paese svalutato nelle case che costano carissime se le devi comprare e gestire ma che non valgono niente se le devi vendere, un paese martellato e perseguitato dalle agenzie delle entrate, un paese manovrato a proprio piacimento dai colonizzatori americani e dallo stesso Stato Vaticano proprietario del 30% dei beni immobili in status esentasse. Un paese servo e schiavo delle fetenti agenzie di rating americane, i cartelli bancari e della moneta verde, un paese occupato e al servizio dei falsari americani bravissimi a stampare dollari privi di copertura. Un paese illuso di aver coperto le sue magagne contribuendo attivamente alla costruzione di una Europa fittizia, cara e malfunzionante, nonché di una moneta europea capace solo di triplicare i costi della vita e di mandare in pensione una Lira Italiana dalle incredibili risorse potenziali.

IMPERDONABILE E DILETTANTISTICA GESTIONE DELLA VICENDA LIBICA

Un paese inabilitato persino a mantenere la propria parola e la propria influenza con le sue ex-colonie. Un paese vile ed incoerente che il giorno prima stende tappeti rossi al colonnello Gheddafi e il giorno dopo lo lascia al suo tragico destino lavandosi le mani come Ponzio Pilato.

FIACCHEZZA ED ARRENDEVOLEZZA DI FRONTE AGLI SPECULATORI

Un paese succube dei Soros, dei Clinton e dei Gates, ignaro ed immemore delle speculazioni sorosiane contro la sua stessa  Lira e della mortale speculazione 1997 sul Baht Thailandese e sulle cosiddette Tigri Asiatiche, fonte originale di tutte le crisi economiche successe a catena e della batosta insanabile inferta alle piccole industrie italiane della metalmeccanica e dell’indotto, oltre che al fiorente interscambio Asia-Europa. Un paese incapace persino di fare i suoi interessi e di gestire le straordinarie ricchezze storiche, culturali, artistiche ed ambientali che possiede.

ITALIA INCAPACE DI DARSI UN RUOLO DI PROTAGONISTA

Alla fine, lo stare in centro al Mediterraneo, lo stare di fronte alle coste della Libia e dell’Africa sembra essere non un privilegio esclusivo e una fortunata circostanza, ma addirittura un inconveniente e una disgrazia, un essere in balia di lotte e miserie africane ingenerate e create da altri. Questo succede quando si rinuncia ad essere uno stato sovrano rispettato e temuto, e non una destinazione di emergenza favorita dalle mollezze di uno stato-barzelletta, lasciato a se stesso dai partner europei e visto dalla ex colonia libica come un sotto-stato di fronte alla grandeur del Potente e Rispettabile Stato Neocoloniale Francese, capace di adottare l’Euro in Europa e nel contempo di esportare il Franco e di imporlo all’intera Africa Magrebina Nord-Occidentale.

L’AMERICA LATINA STA DANDO UNA LEZIONE DI CORAGGIO POLITICO ALL’ITALIA E ALL’EUROPA

Ovvio che a questo punto, pur non essendo né comunista né socialista, pur credendo nella libertà della gente di giocarsi al meglio le proprie carte, i propri meriti e demeriti, in un regime di discreta e intelligente tolleranza e libertà di intrapresa, a bassissime tasse e a minima presenza statale (miraggio e sogno giustissimo di ogni italiano dotato di consapevolezza), guardo con ammirazione e con interesse la capacità di questi staterelli sudamericani di liberarsi dalla sudditanza e dalla oppressione esercitata dalle oligarchie locali spalleggiate dagli USA, guardo con ammirazione gli stati che hanno saputo espellere ed esautorare il dominio della Coca Cola e dei McDonald’s, guardo con simpatia chi sa opporsi col coraggio di Davide che con in mano una semplice fionda affronta il gigante filisteo Golia facendolo indietreggiare.

NASCITA DEL BRICS IN ALTERNATIVA ALLO STRAPOTERE AMERICANO

Del resto, non è possibile che le sorti del pianeta siano lasciate nelle mani incompetenti ed arroganti di uno stato americano che ha tradito totalmente le attese del mondo e dei suoi stessi cittadini, propiziando una crisi irreversibile che, grazie alle malefatte dei Clinton e di Obama in particolare, sta portando tutti verso il baratro. Non a caso, di fronte a questa autentica disfatta politica-economica-sociale-culturale, è sorto il BRICS (Acronimo della Associazione delle 5 economie emergenti di Brasile, Russia, India, Cina e Sud-Africa), il cui prossimo meeting avverrà il prossimo 3-5 settembre a Xiamen-Fujian Province-China, sotto la direzione del presidente cinese Xi Jinping.

SE HO UN IDOLO UMANO A CUI PENSARE CE L’HO IN GIORGIO GABER

Tornando a me ed alle mie tendenze politiche, rimango, tanto per capirci, un grande ammiratore del compianto Giorgio Gaber, di cui riprendo qui la sua celebre “Ma cos’è la destra”: Tutti noi ce la prendiamo con la storia, Ma io dico che la colpa è nostra, È evidente che la gente è poco seria, Quando parla di sinistra o destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

MA COS’E LA DESTRA E COSA È LA SINISTRA

Fare il bagno nella vasca è di destra, Far la doccia invece è di sinistra. Un pacchetto di Marlboro è di destra. Di contrabbando è di sinistra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Una bella minestrina è di destra. Il minestrone è sempre di sinistra. Tutti i films che fanno oggi son di destra. Se annoiano son di sinistra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Le scarpette da ginnastica o da tennis Hanno ancora un gusto un po’ di destra, Ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate È da scemi più che di sinistra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra… I blue-jeans che sono un segno di sinistra, Con la giacca vanno verso destra. Il concerto nello stadio è di sinistra, I prezzi sono un po’ di destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

COLLANT DI SINISTRA E REGGICALZE DI DESTRA

I collant son quasi sempre di sinistra, Il reggicalze è più che mai di destra. La pisciata in compagnia è di sinistra, Il cesso è sempre in fondo a destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…La piscina bella azzurra e trasparente È evidente che sia un po’ di destra, Mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare Sono di merda più che sinistra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

PENSIERO LIBERALE DI DESTRA, MA ADOTTATO COME SUO DALLA SINISTRA

L’ideologia, l’ideologia, Malgrado tutto credo ancora che ci sia. È la passione, l’ossessione Della tua diversità Che al momento dove è andata non si sa, Dove non si sa, dove non si sa. Io direi che il culatello è di destra, La mortadella è di sinistra. Se la cioccolata svizzera è di destra, La Nutella è ancora di sinistra.  Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Il pensiero liberale è di destra, Ora è buono anche per la sinistra. Non si sa se la fortuna sia di destra. La sfiga è sempre di sinistra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Il saluto vigoroso a pugno chiuso È un antico gesto di sinistra. Quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano È da stronzi oltre che di destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

IL CONTRASTO CHE NON C’E

L’ideologia, l’ideologia, Malgrado tutto credo ancora che ci sia. È il continuare ad affermare Un pensiero e il suo perché, Con la scusa di un contrasto che non c’è, Se c’è chissà dov’è, se c’è chissà dov’è. Tutto il vecchio moralismo è di sinistra, La mancanza di morale è a destra. Anche il Papa ultimamente È un po’ a sinistra, È il demonio che ora è andato a destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

IL BASTARDO È DI SINISTRA, MA UN FIGONE COMODA A ENTRAMBI GLI SCHIERAMENTI

La risposta delle masse è di sinistra, Con un lieve cedimento a destra. Son sicuro che il bastardo è di sinistra. Il figlio di puttana è di destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Una donna emancipata è di sinistra, Riservata è già un po’ più di destra. Ma un figone resta sempre un’attrazione Che va bene per sinistra e destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Tutti noi ce la prendiamo con la storia, Ma io dico che la colpa è nostra. È evidente che la gente è poco seria Quando parla di sinistra o destra. Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…Ma cos’è la destra cos’è la sinistra..Destra-sinistra, Destra-sinistra, Destra-sinistra, Destra-sinistra, Destra-sinistra, Basta!

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. Gianni Giovanni Martinelli on

    Riferendomi al Venezuela ci tengo a far presente che purtroppo di coraggio politico ce ne stato ben poco (facile parlare di coraggio con l’aiutino di paesi come Cina e Russia) e forse solo agli albori del “dominio “di Chavez. Ora la situazione e ben diversa . La classe politica attuale e solo un manipolo di grassi impostori .Ne posso parlare a ragione veduta, credetemi di socialismo ce ne stato in realtà ben poco ed ora è solo una brutta dittatura corrotta e pusillanime che sta uccidendo e affamando un popolo.