LE FORZE DELLA NATURA E LA SCELTA VEGAN-IGIENISTA

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(Conferenza di Lugano dell’11 Gennaio 2014)

UN SALUTO ALLA SVIZZERA E AL CANTON TICINO IN PARTICOLARE

Buonasera a voi tutti. Siete in tanti e mi fate provare non poca emozione. La Svizzera non è un paese qualsiasi del Centro Europa, ma è piuttosto un paese-mito, un paese-calamita, un paese-modello per il mondo intero. In particolare per gli italiani che la guardano con una ammirazione che rasenta l’invidia, possedendo essa tutte quelle qualità che da sempre mancano all’Italia, e mi riferisco chiaramente alla sicurezza bancaria e istituzionale, alla solidità valutaria, alla stabilità sociale, alla funzionalità organizzativa, al pieno impiego, alla rigorosità contrattuale, alla pulizia di strade, parchi e giardini, alla impeccabile reputazione internazionale, alla compattezza ed alla linearità culturale, oltre che alla maturità politica.

NON SOLO OTTIMA CIOCCOLATA E OROLOGI DI PRECISIONE

Ricordo la prima volta che ci venni negli anni ’60. Mi pare ieri ed è passato invece mezzo secolo. Fu per fare visita a mio zio che lavorava come specialista al reparto carrozzeria in un grosso garage di San Gallo. Ci venni partendo da Udine con la mia Fiat 600 Abarth, attraversando Trento, Bolzano, il passo Tre-Croci, Bregenz, Bludenz e il Lago di Costanza. Mi feci insomma tutta la catena alpina. Già allora mi resi conto cosa significasse Svizzera. Non solo cioccolata irripetibile e orologi da favola, non solo scuole prestigiose, non solo un viavai continuo di gente sportiva con sci e slitte al seguito, ma un vivere su livelli decisamente diversi.

BIRCHER-BENNER, MEDICO PERSONALE DELLO ZAR DI RUSSIA

In tema di salute poco sapevo. Stare in zona Zurigo e non rendersi conto che da quelle parti era vissuto un certo dr Maximilian Oskar Bircher-Benner (1867-1939), alla cui clinica erano venuti a farsi curare i regnanti di allora, incluso lo zar di Russia e la sua intera famiglia, mi fa venire tuttora un senso di rammarico e di frustrazione. Bircher era uno dei pochi al mondo capace, con modalità e risultati vincenti, di andare contro-corrente. L’unico capace tra l’altro di rimettere in ordine gli intestini irritati e surriscaldati di Zar Alessandro.

PRECURSORE, PIONIERE E DISSIDENTE

Bircher era l’unico al mondo capace di sottrarre all’amputazione delle gambe in cancrena, l’unico al mondo a insegnare i segreti dell’alimentazione vegan-crudista naturale, sia ai Vip che a chiunque fosse disposto ad ascoltarlo e seguirlo. Un precursore, un pioniere, un dissidente. Se vogliamo anche un eretico, non nel senso negativo e maledetto del termine, quanto nella accezione greca di airetikos=che sa scegliere, da aireo=scegliere.

TRATTAMENTO D’ORDINE CON RAFFORZAMENTO DEI MECCANISMI IMMUNITARI, LINFONODALI, AUTOGUARITIVI E DISINTOSSICANTI

Simbolo mondiale della rivoluzione crudista e Bircheriana basata esattamente su un pacchetto di azioni progressive e coerenti chiamate “Trattamento d’Ordine”. Basata cioè sulla rimessa a punto dei motori della salute, ossia A) sulla riattivazione dei sistemi di difesa immunitaria e linfonodale, B) sul rafforzamento dei poteri autoguaritivi, C) sulla disintossicazione completa dell’organismo. Guarire gli effetti manifesti del male, ovvero i sintomi, non significa sopprimerne le cause. Impossibile pertanto ottenere un riequilibrio con l’aiuto di medicine. Più a lungo è durato il processo degenerativo e più a lungo durerà il periodo di ripristino della normalità. Le terapie naturali, libere da ogni choc chimico, non danno risultati immediati ed illusori, ma conducono a recuperi e guarigioni stupefacenti ed irreversibili nel medio-lungo periodo, ripristinando il nostro potere enzimatico e il nostro potere auto-guarente.

LA VITA SI BASA SULLA VITA

Tutto è possibile quando si crede in se stessi e si fa appello alle forze della natura e alle nostre notevoli riserve energetiche. Il primo dei precetti bircheriani è che la vita si basa sulla vita. L’aria, il sole, l’acqua, la foglia verde e il frutto multicolore sono le riserve energetiche che la natura mette generosamente a nostra disposizione.

VEGANCRUDISMO NELLA VERSIONE TENDENZIALE

Mangiare cose viventi significa nutrirsi primariamente di cibi freschi, innocenti e crudi. In fase terapeutica ci vuole rigore. In fase di vita normale si può anche puntare a una congrua percentuale di crudismo, intorno al 60-80%, commisurata comunque alle proprie possibilità e ai propri gusti, lasciando però spazio ai cibi gustosi della tradizione e cuocendoli con modalità intelligenti e limitate, ed è questa la variazione che ho apportato col mio termine “tendenzialmente crudista”, inteso a rendere il crudismo qualcosa di accettabile e proponibile, evitando situazioni estremistiche

PUNTUALI CONFERME SCIENTIFICHE

Da rilevare che, dopo cento anni dopo le  scoperte innovative del dr Bircher, si sono condotte ricerche scientifiche nel mondo intero. Ricerche che hanno confermato in pieno il valore nutritivo degli alimenti crudi, dando piena ragione al grande medico zurighese. Tuttavia, la dietetica rivoluzionaria bircheriana trova tuttora angusti e squinternati oppositori soprattutto in campo medico. “I cibi crudi sono difficili da digerire”, “Cellulosa, fibra e verdure crude provocano fermentazioni intestinali”, “Frutta e verdura cruda hanno scarso valore nutritivo” e altre affermazioni prive di reale fondamento. Alla prova dei fatti si sono viste enteriti gravi e stitichezze croniche guarire con una dieta choc a base di cibi crudi.

GENERALE AVVERSIONE PER IL CIBO FRESCO E DEPERIBILE

Ovvio che il cibo fresco e naturale non può essere oggetto di speculazioni e di profitti, per cui le industrie chimiche, alimentari e farmaceutiche hanno facile sopravvento sul materiale voluminoso, scomodo e deperibile proveniente dalla terra e dagli alberi. Resta il fatto che frutta e verdura contengono efficaci antibiotici privi di effetti collaterali, accompagnati da enzimi, vitamine, minerali, ormoni, fattori di crescita, clorofilla, carburante glucosio e acqua biologica naturalmente distillata.
Resta il fatto che ogni processo di cottura comporta sparizione completa ed irrimediabile degli enzimi e quindi costi digestivi notevoli a scapito del sistema immunitario (vedi leucocitosi digestiva ed esperimenti di Paul Kouchakoff, nel 1930 al 1° Congresso Mondiale di Microiologia a Parigi).

MASSICCIA RIVALUTAZIONE DI TUTTA LA SCIENZA BIRCHERIANA

Resta il fatto che le ultime ricerche USDA hanno confermato come il contenuto proteico-calorico della frutta sta su livelli del 6,7%, superiori al 5,9% del latte di donna, e che tutte le verdure crude a foglia verde toccano il 22%, superando di gran lunga il 13% di mandorle e frutta secca, ed avvicinandosi al 28% dei legumi. Considerando che il superamento del tetto proteico giornaliero dei 24 grammi/giorno comporta uno sforamento nel pH e nella acidificazione del sistema e in particolare della matrice extracellulare, come da conferme del The China Study di Colin Campbell e della Loma Linda University, del MIT di Boston e della New York University (dr Marion Nestle), ci rendiamo conto che siamo di fronte ad una rivalutazione massiccia ed inequivocabile di tutta la scienza bircheriana.

ENERGIA SOLARE E CLOROFILLA

Una delle azioni più nefaste del processo di cottura è la distruzione dell’energia che le piante accumulano con la fotosintesi, che è poi il processo costruttivo di molecole organiche vitali come glucidi, protidi, lipidi partendo da composti semplici come gas carbonico, acqua e nitrati, tramite le foglie verdi esposte alla luce solare. La presenza della clorofilla nei vegetali porta all’uomo qualcosa di importantissimo che si chiama energia solare e vitamina-D naturale. Più un alimento è ricco di clorofilla e più è adatto a sostenere i processi vitali dell’organismo.

NON MANCHI UN ADEGUATO APPORTO GIORNALIERO DI FOGLIA VERDE

La clorofilla si combina coi sali minerali, stabilizzando il loro ruolo  acido o basico, si unisce agli enzimi favorendo le funzioni intestinali, stimola la formazione dell’emoglobina e degli eritrociti meglio di quanto non faccia il ferro, alza la pressione arteriosa indebolita, limita il fabbisogno insulinico, accelera la cicatrizzazione delle ferite, supplisce a eventuale mancanza di protidi. “Non passate un solo giorno senza mangiare verdure ed insalate a foglia verde”.

VITAMINE, FLAVONI E ACQUA BIOLOGICA

I cavoli contengono oltre il doppio di vitamina-C del limone. Grazie alle vitamine A e C l’azione dell’adrenalina e della vitamina B1, protettrici dei nervi, risultano incrementate. La vitamina-PP o niacina o B3, abbondante negli spinaci e nei frutti di bosco, fortifica l’intelligenza filtrante. La vitamina-U (o enzima S, metilmetionina, contenuta nei cavoli e in tutte le crocifere), ha un ruolo determinante nella guarigione dell’ulcera allo stomaco e al duodeno. L’acido folico o vitamina B-9, simile e vicariante rispetto alla B12, si trova solo nelle foglie verdi e favorisce il metabolismo di base. La saponina di spinaci e verdure verdi intensifica la secrezione dei succhi gastrici, fatto fondamentale nei bambini, nei malati e nei convalescenti. I flavoni, abbondanti nelle piante selvatiche e nei legumi, purificano il sangue. Radicali liberi e stress ossidativo vengono inibiti ed esorcizzati dai flavonoidi (vedi mia tesina omonima dell’11/2/13). Gli estrogeni vegetali sono indispensabili per la normalizzazione del sistema genetico.

MINERALI ORGANICATI CON POTERE CHELANTE

I sali minerali delle verdure verdi, nella versione naturale ed organicata, tolgono acidità ai tessuti, ai liquidi e alla saliva. Le verdure crude aiutano a chelare i veleni dal corpo e quindi a disintossicare il sistema. Il loro uso nella dietetica curativa costituisce l’elemento essenziale della rivoluzione bircheriana. Maximilian Oskar Bircher-Benner, lo ricordo a tutti con particolare enfasi, non è uno dei tanti, ma è simbolo ed iniziatore di quella che viene chiamata la Rivoluzione crudista mondiale.

IL PIACERE DI ESSERE TRA GENTE MOTIVATA ED ENTUSIASTA

Cinquant’anni dopo la mia prima visita a San Gallo eccomi qui in Svizzera di nuovo.  Un particolare piacere trovarmi poi nel Canton Ticino, tra Lugano, Locarno e Bellinzona. Non c’è retorica nel dire questo. Ho percepito fin dai primi contatti un entusiasmo e una determinazione sorprendenti e fuori del comune. Mi sento pertanto responsabilizzato a lasciare un buon ricordo e una traccia positiva in questo magnifico angolo della Confederazione Elvetica. Vengo pure informato che nelle librerie di Lugano si trovano tutti i miei libri, ed anche quesito è un ottimo segnale.

FORTE DESIDERIO DI CHIAREZZA E DI AGGIORNAMENTO

Il positivismo e la precisione svizzera si concretizzano con  forte desiderio di chiarezza, di verità e di aggiornamento nei riguardi della salute e del benessere fisico, mentale e spirituale. Ambizione non da poco, ma nemmeno proibitiva ed utopistica. Qui, come del resto in ogni punto del pianeta, ci si rende più che mai conto che le cose non stanno affatto andando nel senso giusto e che serve una svolta storica, una virata coraggiosa. La gente ha urgente bisogno di ritrovare la bussola, l’illuminazione e il suo appropriato percorso culturale ed evolutivo.

FORZA DELLA NATURA E VITALITÀ SONO SINONIMI

L’Associazione Ticinese Sole Verde, organizzatrice di questo evento, ha denominato questa serata “Forza della Natura”. Forza della natura significa vitalità,  freschezza nella mente e nell’anima. Arnold Ehret sintetizzò il tutto nella celebre formula V=P-O (vitalità=potenza meno ostruzione), intravedendo giustamente  il fattore opposto nella ostruzione, nel rallentamento metabolico, nell’impigrimento linfatico, nel problematico scorrimento vascolare, nella precarietà espulsiva delle scorie interne.

SBROGLIARE IL BANDOLO DELLA MATASSA

A questo punto mi viene persino un pizzico di timore. Posso davvero offrire qualcosa di valido e di alternativo a un pubblico esigente e preparato di questo livello? Sono davvero in grado di incidere e di lasciare il segno, visto che arrivare qui e limitarsi a fare un discorso all’acqua di rose, un discorso di maniera, sarebbe visto come delusione e perdita di tempo? È concepibile poi che un non-medico possa sbrogliare il bandolo della matassa? È possibile che la salute trovi paradossalmente i suoi paladini fuori dell’ambito sanitario, mettendo in crisi ed in imbarazzo apparati politici ed apparati legali, tutti schierati con l’Ordine Medico, con Big Pharma e con le solite multinazionali?

L’ISTRUZIONE CORRETTA RIMANE UN PUNTO FONDAMENTALE

Ebbene, volete davvero una risposta ferma e chiara? Ve la do senza alcuna esitazione, ed è in senso affermativo. Vale più un grammo di sana e libera istruzione igienista che un quintale di terapie mediche ed omeopatiche basate sulla traballante curomania del sintomo. Anche alla prova dei fatti i conti tornano e la gente sta finalmente capendo che salute e medicina non sono sempre sinonimi e non sono necessariamente sinonimi, ma addirittura hanno poche cose in comune.

LA GENTE È STANCA DI ESSERE IMBROGLIATA ED ILLUSA

La gente si sta accorgendo che stati, parlamenti, governi, ministeri, scuole, università, ospedali e medici non la stanno raccontando giusta, e che pertanto servono percorsi alternativi, con ricercatori autonomi e liberi da collusioni e legami col regime. La gente ha sotto i propri occhi situazioni drammatiche con una persona su due alle corde per disfunzioni epatiche-pancreatiche-renali, con una persona su tre vittima di cardiopatie e di tumori. La gente si sta rendendo conto che questo non è progresso ma franamento verso il basso, non avanzamento ma cammino del gambero.

ESSERE MEDICI HA BEN POCO A CHE VEDERE CON LA SALUTE

Pertanto, lo dico pubblicamente senza peli sulla lingua. In termini di efficacia salutistica, può valere di più il bravo non-medico che il bravo medico, alla sola condizione di non cadere nella presunzione e nell’arroganza, a condizione di stare al passo con la ricerca e di volare basso in tutta umiltà, a condizione di evitare dogmatismi e chiusure mentali. Tale superiorità del non-medico scaturisce proprio dal non essere al traino di Big Pharma e delle multinazionali. Ribadisco che non do affatto per scontato di essere bravo. Il successo che mi sta arridendo in termini di popolarità mi sorprende e mi riempie di meraviglia. Giorno per giorno mi accorgo di quanto vero sia il principio “Più si sa e meno si sa”.

SPAVENTARE LA GENTE SIGNIFICA AMMALARLA

In ogni caso, vale di più la nostra non-cura. Vale di più il donare un giustificato filo di speranza ad ogni e mettere il corpo in condizione di autoguarirsi mediante rimessa spontanea del male, piuttosto che spaventare la gente, mandarla in panico e spingerla verso cure invasive cariche di strascichi negativi, di complicazioni, di effetti collaterali e di patologie iatrogene o medico-causate.

NON MOLLARE IL PERCORSO ILLUMINATO

Il merito degli igienisti dunque è quello di trovarsi nella giusta carreggiata, quello di aver operato da pionieri e da eretico-dissidenti che vanno controcorrente in linea con Pitagora, con Ippocrate (La Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali, Primo non nuocere), con Marco Aurelio (Vivi secondo natura), con  Luigi Alvise Cornaro (Vivi una vita sobria), con Leonardo Da Vinci e Giordano Bruno, con Voltaire (nemico giurato dei macelli), con Florence Nightingale, con  Antoine Béchamp, con Max Petenkofer, con Max Bircher-Benner, scegliendo sempre il meglio, evitando di adagiarsi e di uniformarsi alla cultura prevalente, canonica e massificata.

L’IGIENE NATURALE NON È ASSOLUTAMENTE UNA SECONDA SCELTA

Ricordo che la nostra non-cura è tutt’altro che lasciare la gente in panne e in balia delle sue difficoltà. La nostra non-cura è uno spostare i riflettori sull’area causativa, sull’area delle nostre negligenze comportamentali e dietetiche. Ecco perché non provo alcun senso di inferiorità. Ecco perché non vedo affatto la medicina sulla vetta. Ecco perché non trovo giusto che il medico sia ricoperto di sicurezze, di super-parcelle, di regalie, e che invece l’igienista non-medico venga trattato a pesci in faccia con le briciole e con le elemosine. Se esiste serie A e serie B, l’igiene si colloca ai vertici e non certo ai margini, questa è la pura e semplice realtà, poco importa se le nostre scuole sono spesso di tipo “ambulant”, prive di muri, pareti, targhette e cattedre ufficiali.

LA GENTE HA BISOGNI DI CONFIDENZE E DI RASSICURAZIONI

Non mi illudo di essere chissà chi. Non penso di soffrire di sindromi di grandezza e di vanità. Non possiedo bacchette magiche curative o sfere di cristallo. Non guarisco nessuno. Arrivati alla mia età poi è già tanto poter ambire alla pace dei sensi, alla voglia di concedersi una sosta e una boccata d’aria, al poter regalare un sorriso e qualche speranza motivata e razionale a chi soffre. Se tanti amici e tanti lettori mi richiedono per dei colloqui individuali, qualche ragione ci deve pure essere.

QUALCHE ANNO DI TROPPO E QUALCHE ACCIACCO DI TROPPO

Certo che un Canton Ticino meriterebbe un maestro igienista capace di dare nel contempo il buon esempio e la giusta immagine. Un giovanotto pimpante e atletico andrebbe molto meglio di un settantenne soggetto agli acciacchi stagionali ed agli acciacchi da troppo computer e da troppo sedentarismo. Basta chiacchiere e andiamo al dunque. Ecco allora che spunta la nostra scelta vegan-crudista o anche vegetarian-crudista, per chi si sente di non rinunciare del tutto alle uova e ai latticini. Voi l’avete definita scelta vegan-igienista, che calza pure a meraviglia.

CULTURA SALUTISTICA, NIENTE RICETTE E NIENTE PRESCRIZIONI

Non sono medico e lo dico ad ogni piè sospinto. Non svolgo alcun tipo di attività terapeutica. Mi limito dunque a fornire istruzioni di tipo salutistico o igienistico-naturale mediante i miei libri e il mio blog. Un discorso del tutto culturale e mai prescrittivo. Oggettivamente, il movimento igienista si trova spesso su posizioni opposte a quelle della medicina convenzionale. Inevitabile pertanto dover esporre con franchezza le differenze esistenti. Non mi potete, però, trasformare in terapeuta d’emergenza. Purtroppo non sono in grado di seguire casi singoli. Essere igienisti significa anche sapersi rendere autonomi, saper dialogare col proprio corpo dandogli piena fiducia. Inevitabile, per chi sceglie l’igiene, diventare in larga misura autodidatti e assumersi in proprio ogni responsabilità.

FONDAMENTALE FARE UNA COERENTE SCELTA DI CAMPO

L’ho detto e scritto in tutte le salse che la propria salute va salvaguardata in modo geloso e determinato. E ho anche detto che va fatta una precisa scelta di campo tra interventismo medico sul sintomo (curomania medica) e scuola della non-cura sul sintomo, tra ricorso sistematico ai farmaci e scuola del non-farmaco, tra monattismo sanitario e assoluzione batterico-virale. Invito comunque tutti nell’emergenza a rivolgersi al pronto soccorso e all’emergenza medica.

LA CURA DELLA NON CURA

Nella visuale igienista, vengono rimessi in discussione non solo i metodi terapeutici della medicina ma anche le definizioni e i concetti riguardanti le malattie. L’igiene naturale, di matrice naturalistica, pitagorica ed ippocratica, ha scelto come suo sistema terapeutico la cura della non-cura, la cura della non-interferenza, la cura della armonizzazione e del rispetto verso il sistema immunitario. L’hygiene prende cura olistica del paziente come persona, osservando i sintomi e le spie rosse, ma curando soltanto e soprattutto gli stili di vita intossicanti, serrando il famoso rubinetto esterno dei veleni, deattivando insomma la vera causa di malattia, e aprendo nel contempo il rubinetto degli scarichi interni, quello che include il digiuno, la frutta, le chelazioni naturali, l’astinenza dalle micidiali proteine animali, e tutte quelle cose che, strano ma vero, indispongono ed indispettiscono l’apparato sanitario.

UNA VITTORIA DI PIRRO

Occorre intervenire sulla vera malattia a monte. Farlo sui sintomi a valle, che sono in natura il vero rimedio e la nostra salvezza, e per questo vanno rispettati, porterebbe a una vittoria di Pirro dove il disturbo (sintomo) se ne va, mentre la malattia a monte (situazione tossica e proseguimento comportamenti intossicanti) rimane saldamente al suo posto, per cui potrebbe ripresentarsi in forme anche peggiori a giro di lavoro, non appena il sistema immunitario sarà in grado di riprendersi dalla batosta del farmaco o dell’operazione subita.

STACCO DAL FARMACO E DALL’INTEGRATORE

Per staccarsi dai farmaci serve progressività, prudenza, coraggio, e incremento simultaneo del crudismo al fine di migliorare la formula del sangue. Ovvio che tali operazioni comportano qualche fastidio. Si tratta dopotutto di togliere delle stampelle chimiche e quindi di ripristinare l’autonomia del corpo emancipandosi giorno dopo giorno dalla dipendenza. Nessuno è in grado poi di dare sicurezze, garanzie, dati statistici, o di assumersi delle responsabilità al posto tuo.

CORAGGIO, FIDUCIA E STRINGERE I DENTI

Pertanto si deve puntare a scegliere un pacchetto comportamentale fatto di condotta virtuosa, dieta leggera, risparmio energetico. Tutto finalizzato al superamento della fase critica, stringendo un po’ i denti, e senza cedere ad ogni segnale eliminativo. Un minimo di maggior fiducia, in se stessi e nelle proprie possibilità di recupero, è fondamentale. Prevale anche in questi casi la navigazione a vista, usando oltre alla progressività il buonsenso. Se i segnali di difficoltà sono forti davvero, può servire anche una leggera frenata temporanea. Chiaro che se poi ci mette il naso un medico, le cose si complicano, essendo egli privo, salvo rari casi, di ogni nozione basilare e di ogni concetto su nutrizione, su digiuno e su crisi eliminative.

LE CRISI ESPULSIVE VANNO A ONDATE LOGICHE E DECRESCENTI

Le crisi eliminative scattano secondo modi e tempi decisi intelligentemente dal sistema immunitario, e scattano a ondate, oltre che a determinate scadenze. Possono metterci mesi e mesi. Possono necessitare di repliche digiunistiche più lunghe. Tipico il caso più volte citato della amica Nandini che, con 2-3 digiuni di una settimana non aveva risolto nulla, ma che con un mese di rigoroso digiuno a letto, a sola acqua distillata, ha mandato fuori materiale ostruttivo incredibile. Ci sono anche casi in cui le crisi eliminative non avvengono, o avvengono in modo impercettibile e asintomatco per gradi. Questo succede nelle rare circostanze in cui il soggetto è privo di consistente stock tossico.

IL MONDO È PIENO DI PERSONE SANE IN APPARENZA

Chi invece vive in modo disordinato e balordo, con sistematico tradimento delle sue reali esigenze corpo-anima-spirito, con cibi morti e cibi-spazzatura di tipo cardio-stimolante, con bevande nervine ed alcoliche, con stampelle chimiche integratrici, non favorisce certo dei processi detossificanti, per cui gioca a fare il sano e l’inattaccabile, mentre in realtà continua ad accumulare veleni fino al punto di massima saturazione, dove ogni goccia di sostanza incompatibile fa traboccare il vaso stracolmo, dove i pesanti nodi vengono al pettine.

NON SI VA IN PARADISO IN CARROZZA

Ogni miglioramento consistente implica una adeguata crisi eliminativa. Le crisi eliminative sono scomode, fastidiose e a volte terrorizzanti. È da ricordare una legge generale. Non si va in Paradiso in carrozza, ma con qualche piccolo sacrificio. Trattasi di frase appartenente al simpatico repertorio di Carmelo Scaffidi. La guarigione non è scommessa ma regola, a meno che i poteri immunitari non siano stati decapitati. Occorre quindi ridare forza al sistema immunitario e alla funzionalità del corpo nel suo assieme.

ESISTE UN SOLO VERO GUARITORE AL MONDO E SI CHIAMA SISTEMA IMMUNITARIO

Né il cibo, anche quello migliore, né l’assenza totale di cibo chiamata digiuno, hanno il potere di guarire. Chi eventualmente lo fa, e chi ci fa recuperare qualcosa che ci manca, è sempre lo stesso unico meccanismo che si chiama dottor Natura, dottor Direttore d’orchestra interno, dottor Sistema Immunitario. Sistema immunitario che si avvale di una serie di strumenti.

CIBI GIUSTI E DIGIUNO MANTENGONO IN EFFICIENZA LA FUNZIONE IMMUNITARIA

I cibi giusti, i cibi compatibili, i cibi vivi, i cibi digeribili, ed anche il digiuno quando serve, mettono semplicemente il sistema immunitario in grado di operare al meglio, consentendogli il massimo grado di potere e di reattività immunitaria, evitandogli gravi dispendi energetici e costanti distrazioni (leucocitosi digestive, costipazioni, disbiosi, acidificazioni, infiammazioni, ritenzioni) dai compiti essenziali che esso deve svolgere nell’emergenza (chelazione veleni interni, scarico tossine, instaurazione crisi eliminative).

A CHI CREDERE SE NON AL PROPRIO SISTEMA IMMUNITARIO?

Se non è in grado di guarire lui, il nostro sistema immunitario, il nostro dottore interno, il nostro angelo custode, nessun’altro al mondo è in grado di farlo. Su questo non esiste alcun dubbio.

DISEDUCAZIONE DI MASSA PRATICATA E PIANIFICATA AD ARTE

La gente continua ad avere enormi difficoltà nel comprendere il significato di scarico-tossine, di crisi eliminative, di differenza sostanziale tra sintomo e fattore causante. La gente va dal medico quando sta male e al resto ci pensa lui, punto e basta. La responsabilità gravissima di questa ignoranza micidiale, di questa confusione e di questo disorientamento a livello di massa, sta proprio nella diseducazione e nella omertà scientifica praticate sistematicamente e a vasto raggio A) Dalle scuole che non ci capiscono un’acca, B) Dalla medicina che ha preteso l’esclusiva concreta, legale e politica sulla salute per farne un suo colossale affare con Big Pharma, C) Dalle televisioni, grancasse e portavoci degli interessi delle multinazionali, in quanto sostenute dai regolari e cospicui spot delle varie industrie.

BENETTIA E NON MALATTIA

Se una cosa fa male sembrerebbe logico chiamarla malattia. Il fatto è che nella circostanza, presi e considerati i vari fatti sottostanti, la sindrome in sé finisce per essere un bene. Non malattia ma benettia dunque. Non nemico che ti colpisce e si diverte sadisticamente a farti del male, ma avvertimento e spia rossa corporale conseguenti a qualche errore di impostazione e di stile di vita adottato.

DETRITI CELLULARI MORTI SCAMBIATI PER VORACI ANIMALETTI VIRALI

Gli eventuali virus presenti nella circostanza rappresentano detriti inanimati e polverizzati di nostre cellule in moria continua e fisiologica. Detriti innocenti, nella misura in cui il corpo in forma ottimale e in fase di metabolismo rapido riesce a smaltirli fuori prontamente. Ma detriti ostruttivi e non più innocenti se rimangono a lungo all’interno del corpo compromettendone la funzionalità e il ricambio, visto che il proprio sistema cellulare continua a produrre miliardi di cadaverini al giorno, ciascuno equiparabile a una minuscola mina al potassio, capace di compromettere il delicato bilancio sodio-potassio.

MALATTIE TOSSIEMICHE HOMINIS-CAUSATE E MALATTIE IATROGENE MEDICORUM-CAUSATE

Il fatto che arrivino dei batteri dal nostro colon a fare piazza pulita della pappa virale, di cui essi vanno ghiotti, è fortuna e non disgrazia. È atto di collaborazione e non guerra batteriologica. Finita la pappa non si moltiplicano all’infinito come ipotizzato dalle concezioni monatte ma si ritirano intelligentemente in buon ordine. Pertanto niente presenze patologiche e causative di tipo batterico-virale, di tipo genetico, di tipo immunitario ma presenze batteriche consequenziali ad altri fattori di tipo tossiemico (hominis-causati) o di tipo iatrogeno (medicorum-causati). Niente comodi scarica-barile ma precisi fattori causanti appartenenti al settore comportamentale.

CUROMANIA CON LA BENDA AGLI OCCHI

I medici stanno pensando, ragionando e lavorando da decenni se non da secoli con i loro criteri e le proprie modalità, per cui non sono portati a cambiare. Quasi gli piacesse lavorare bendati. Quasi gli piacesse intervenire su qualcosa senza saper da dove esso arriva, come arriva, perché arriva. Le motivazioni tossiche, alimentari e comportamentali non gli interessano e non gli convengono.

PER AUTOGUARIRE IN MODO DEFINITIVO SI PAGA DAZIO E MERITA PURE FARLO

Come mai il disturbo di cui mi volevo liberare arriva paradossalmente dopo che ho migliorato la mia alimentazione, riducendo le proteine animali ed assumendo più frutta e verdura? Forse allora mi conveniva starmene sulla dieta mediocre ed inquinante, senza svegliare e scatenare i meccanismi rimediali dell’auto-guarigione? E qui sta il problema della crisi eliminativa che nessuno comprende e nessuno accetta, quasi fosse possibile guarire senza di essa, senza sforzo e senza sacrificio alcuno, senza pagare dazio, senza pagare ingresso.

CONSEGUENZE DEI MIGLIORAMENTI ALIMENTARI

Il miglioramento dieta comporta 1) Digestioni leggere, 2) Miglioramento circolazione, 3) Fluidificazione sangue, 4) Sveltimento linfatico, 5) Risparmio energetico-digestivo (la digestione lenta e difficile è una delle fatiche più improbe e indebolenti a cui sottoponiamo giornalmente il nostro corpo), 6) Conseguente rafforzamento del sistema immunitario, 7) Incrementata reattività e capacità disgregatrice-ripulitrice-emuntoria-escretoria-riequilibrante-autoguaritiva dei meccanismi difensivi, 8) Dolorini eliminativi e sbalzi nei valori diagnostico-tabellari, entrambi causati dal materiale tossico interno che attraverso il linfatico e il sangue va a scaricarsi esternamente.

MODALITÀ E LOGICA DEL MECCANISMO ELIMINATIVO

I fastidi eliminativi saranno leggeri o pesanti, scatteranno subito o anche a distanza di settimane e mesi, ossia a ondate successive, in base a vari fattori come A) Massa tossica da eliminare, B) Tipo di tossine, C) Età del soggetto (l’anziano in genere ha minore forza reattiva del giovane, tant’è che è incapace di sviluppare febbri altissime come succede invece nei bambini), D) Stato di forma del soggetto.

MASSIMA IMPORTANZA DEL PREVEDERE E INTERPRETARE LE CRISI ELIMINATIVE

Ogni volta che uno digiuna, semidigiuna, o fa comunque un miglioramento e un alleggerimento, passando da una dieta intasante a una dieta leggera e purificante, scatta il meccanismo immunitario della crisi eliminativa, una fase espulsiva veleni che è necessariamente accompagnata da alcuni fenomeni fastidiosi e depressivi. È della massima importanza saperla prevedere, saperla leggere ed interpretare. Molta gente non la capisce. I medici non sanno farsene una ragione e si spaventano. A volte gli stessi igienisti calano le brache e si mettono a balbettare. Quando uno sta bene, si sente forte e gli pare di essere un sovrano ma, quando invece sta male e si carica di febbre, diventa un verme allucinato, petulante e terrorizzato dalla malattia, e magari timoroso di morte imminente.

IL VISO SFIGURATO DI LEZAETA E IL BRINDISI FESTOSO DI PADRE TADDEO

Manuel Lezaeta, che era malato di sifilide e di altri problemi dermatologici, stava in cura presso il frate tedesco Padre Taddeo di Wiesent nella città di Santiago del Cile, e venne sottoposto a digiuno e semidigiuno. Dopo qualche giorno si svegliò col viso tumefatto ed inguardabile, gonfio all’inverosimile, e corse sconvolto dal frate piangendo e cercando una soluzione a tale improvviso disastro. Il frate lo guardò e sorrise. Vieni qui che stappiamo una bottiglietta di champagne, sorbendo solo mezzo bicchiere com’è giusto fare nelle grandi occasioni! Sono felice di annunciarti che sei ufficialmente guarito! Il tuo sistema immunitario si è rivelato efficiente ed è riuscito finalmente ad espellere quelle porcherie chimiche che stavano da tempo depositate nel tuo organismo! Continua a bere acqua e a riposare, ed entro un paio di giorni ti disinfiammerai automaticamente.

IL NOSTRO GRANDE MEDICO INTERNO MERITA UN MINIMO DI RISPETTO

Dopo una settimana Lezaeta guarì in modo perfetto ed irreversibile. Da quel giorno chiese di restare accanto al fraticello tedesco, assorbendone la scuola e tutti i segreti che Taddeo aveva portato dalla sua Germania. Dunque, cari amici, un minimo di rispetto per il lavoro del proprio grande medico interno. In caso di malattia riposare, respirare profondo, sorseggiare dell’acqua, mangiarsi un frutto, usare calma e pazienza, ed essere fiduciosi nei poteri della natura!

ARTERIE INDURITE FRANTUMABILI SOLO COL MARTELLO

Per capire quanto dannoso sia l’adipe in eccesso nel nostro organismo, bisognerebbe recarsi di tanto in tanto nei reparti-anatomia di un ospedale. Le arterie dei cardiopatici morti da arteriosclerosi nulla hanno più in termini di flessibilità e di elasticità originaria. Servono un martello e un’incudine per frantumare le placche cementificate costituite da grasso indurito e da minerali.

CUORE CHE DIVENTA POMPA STRESSATA E SOVRACCARICA

In termini di idraulica chiamasi tubo una conduttura capace di far scorrere fluidi al suo interno.  Il foro utile di scorrimento non è più in questi casi un condotto che consente al flusso sanguigno di avanzare speditamente, ma piuttosto la caricatura di un condotto, con un forellino nel mezzo dove il fluire diventa proibitivo per qualsiasi liquido. Figurarsi poi se quel liquido è un sangue denso, melmoso e lipotossico. Compito improbo per qualsiasi pompa idraulica. Figurarsi per una pompa cardiaca costretta a perdere colpi in continuazione, in anni e anni di superlavoro e di mal-funzionamento.

COLESTEROLO LDL E OMOCISTEINA

Si parla di colesterolo HDL, lipoproteina ad alta densità o colesterolo buono, costruito dal corpo con preziose funzioni ormonali, e di colesterolo LDL, lipoproteine a bassa densità, o colesterolo cattivo derivato dal tipo di cibo che assumiamo. Importante poi accoppiare  i valori del colesterolo LDL a quelli della micidiale omocisteina, sostanza scoperta negli anni ’60 da Kilmer McCully, brillante ricercatore medico americano che dovette subire pesanti pressioni e boicottaggi da Big Pharma, interessata allo status-quo e al mantenimento inalterato del grosso business planetario delle statine.

OMOCISTEINA E SISTEMA RENALE

L’omocisteina è una molecola che occorre conoscere se vogliamo prevenire  disturbi cardiaci e circolatori. Si tratta di un aminoacido che, quando raggiunge concentrazioni troppo elevate nel sangue, aumenta il rischio di infarto e di ictus. Da cosa deriva questo aminoacido? Dall’alimentazione, proprio come il colesterolo. In particolare dai cibi proteici di origine animale. Ad occuparsi del metabolismo dell’omocisteina sono alcuni enzimi e le vitamine B6 e B12, e il rene è l’organo predisposto alla sua assimilazione. Quando il corpo è in carenza di folati e di vitamine del gruppo B, soffre di insufficienza renale.

I DANNI PROVOCATI DALL’OMOCISTEINA

Una dieta che contempli eccessi di proteine animali comporta una condizione di iper-omocisteinemia. L’aminoacido in questione si forma in seguito a perdita di un gruppo metilico da parte della metionina, e danneggia silenziosamente le pareti dei vasi sanguigni. Provoca inoltre scompensi a vari livelli, indebolendo le ossa e favorendo la comparsa di malattie degenerative del sistema nervoso centrale come l’Alzheimer. Ma soprattutto, è uno dei fattori di rischio delle patologie cardiovascolari, che sono anche la prima causa di morte in Italia e in tutto il mondo industrializzato.

IL RICORSO AL SUCCO DI BIETOLA

Ecco perché è importante, quando facciamo le analisi del sangue, controllare anche i livelli dell’omocisteina. I valori di riferimento parlano di soglia massima di 10 micromoli per le donne adulte, di 13 micromoli per gli uomini adulti, e di 11,3 micromoli per i minori di 14 anni. Quando i livelli ematici vanno oltre questa soglia, allora bisogna intervenire. Come? Cominciando subito una dieta adeguata, ricca di vitamine e antiossidanti e povera di carne e derivati. Una dieta dove ci sia un aumento notevole delle porzioni di frutta e di verdura cruda. Rimedio specifico per abbassare velocemente l’omocisteina è il succo di bietola (beta vulgaris). Per maggiori informazioni si legga la mia tesina “Omocisteina barometro funzionale del corpo umano”, del 6/12/11.

FINCHÈ C’È VITA, PENSIERO POSITIVO E MOTIVAZIONE, C’È ANCHE RAGIONEVOLE SPERANZA

Con le tipiche cure mediche, con farmaci e vaccini, con schemi nutritivi alto-proteici, ogni forma di remissione spontanea e di auto-guarigione indotta diventa un impossibile miraggio. Adottando invece un coerente e fiducioso stile di vita di tipo igienista e vegan-crudista tendenziale, i miglioramenti non saranno illusori o precari, ma si faranno ben presto sentire. Nella nostra visuale non esistono malattie incurabili, ma solo terapie sbagliate che portano a cronicizzare e a far eventualmente degenerare determinate alterazioni.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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