LE POLEMICHE SULLA CARNE VIVA E SULLA CARNE MORTA

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(Conferenza del 20/8/11 alla Libreria Chiarito di Monopoli-Bari)

OGNI SEDIA È OCCUPATA, QUESTO È UN BUON SEGNALE

Riempire una sala della maggiore libreria cittadina, in tempi di canicola, con la gente che ha la mente immersa nelle magnifiche insenature di tufo, e nelle limpide e protette acque delle spiagge pugliesi, non è cosa facile né scontata. Ma vedo che ogni posto a sedere è occupato, e che c’è pure una troupe televisiva in azione. Ringrazio i presenti, ringrazio in particolare chi è ha fatto 1000 km di autostrada per arrivare fin qui dal Friuli, e ringrazio l’efficacia organizzativa di Damiano Amoruso che ha permesso la realizzazione di questo meeting serale in centro a Monopoli.

NON SOLO DI CIBO SI ALIMENTA LA GENTE

Se siete venuti qui per sentir parlare solo di cibo e di ricette vi state sbagliando.

Parleremo sì di frutta e verdura, di germogli, tuberi e semi, in alternativa alla carne morta e alle pseudo-nobili proteine animali. Ma parleremo pure di carne viva, di amore, di spiritualità, di erotismo e di sensualità. Anzi, cominciamo subito con quello.

LA SCOMPARSA DEL MASCHIO

Le donne del mondo, da Milano a Catania, da Londra a Tokyo, da San Francisco a Shanghai, si stanno lamentando.

Più si spogliano e meno eccitazione producono.

Non esiste più il feeling. Non esiste più il drive, la motivazione sessuale. Persino lo humour, lo scherzo e la giocosità sessuale sono stati decapitati.

Corteggiamento e romanticismo fanno letteralmente pena. Manca la voglia, la passionalità, l’allenamento.

In pratica non esiste più né il maschio erotico né il maschio impollinatore, come testimoniano l’altissimo consumo di stampelle erotico-farmaceutiche e il crescente ricorso alla banca del seme.

Violenti, stupratori, pedofili, pervertiti, drogati, assalitori di bambine e di vecchiette, quelli sì non mancano mai.

LE PROFEZIE CHE SI AVVERANO

Il capo indiano Chiefe Seattle nel firmare due secoli fa il contratto di vendita coatta dei suoi territori ai conquistatori del Far West, pronunciava parole cariche di saggezza e preveggenza: “Chiedo all’uomo bianco il massimo rispetto degli animali, perché quello che succede agli animali succederà pure agli uomini”.

A forza di essere stuprate ed ingravidate a ripetizione in età infantile mediante siringa, a forza di essere espropriate dei propri vitellini già orfani di un padre mai sentito e mai visto, a forza di essere derubate del latte destinato alle loro creature, le mucche del mondo sono diventate gli esseri più miseri e disgraziati dell’universo, le femmine più torturate e più spossessate violentemente del proprio istinto, del proprio modo di essere, della propria natura, dei propri meccanismi affettivi e materni.

Le cose non vanno certamente meglio per i vitellini e i manzi, destinati al patibolo in tenerissima età o allevati come tori da divertimento e da corrida, prima di essere condotti alla sconvolgente esperienza del macello.

NESSUNA SORPRESA PER QUANTO STA ACCADENDO

C’è forse da meravigliarsi se donne e uomini, fruttariani per disegno divino e per mentalità, svezzati da lunga data dal proprio latte materno, e ciononostante appesi eternamente all’apparato mammario di un povero quadrupede, si ritrovino alla fine impotenti ed alienati, smembrati e svogliati, spoetizzati e demotivati?

UOMINI CHE VANNO IN PENNACCHIO AL PARI DEL GRANTURCO

Hanno ragione a lamentarsi le donne.

In Friuli, quando il granturco, dopo aver prodotto una o due pannocchie, manda fuori il pennacchio, diciamo che “Al è lat in penàcul”, ovvero ha finito di coltivare altre ambizioni.

Quando vogliamo prendere per i fondelli un maschio maturo in decadenza, privo cioè di ambizioni, di prospettive e di interessi verso l’altro sesso, non usiamo certo l’espressione eufemistica “Ha raggiunto la pace dei sensi”, ma tendiamo ad ironizzare e a ridicolizzarlo.

Lo paragoniamo al mais esausto e diciamo per l’appunto che “È andato in pennacchio”.

UN MONDO STERILIZZATO E FIAPPO, IN TUTTI I SENSI

Hanno ragione da vendere le donne.

L’uomo è scomparso di scena. Niente più fischi di ammirazione, niente più iniziative, niente più coccole, niente più sguardi brucianti, niente più trame, niente più tradimenti.

Disinteresse, fiappitudine, impotenza, sterilità e disperante Viagra a tutto spiano.

Come mai tutto questo?

Non si possono sottacere altri aspetti drammatici, oltre a quelli sopra citati.

IL GIOCATTOLO SESSUALE GUASTATO DAI TROPPI ATTENTATI

C’è di mezzo il femminismo feroce importato dall’America.

C’è di mezzo la demonizzazione del sesso da parte delle maggiori religioni, tutte più o meno sessuofobiche e bigotte.

C’è di mezzo l’invenzione dell’Aids, dell’herpes genitale, del papilloma virus.

C’è di mezzo il trionfo del sospetto, della paura, del preservativo, della sterilizzazione e dello scafandro protettivo.

Ci sono di mezzo le acque al fluoro, le bottiglie in plastica, le vaccinazioni con ingredienti pro-impotenza e sterilità, nonché le diete devitalizzanti e cotte dei nostri giorni.

IMPLOSIONE ECONOMICA E CONTROLLO DEL DANARO

Come tutto ciò non bastasse, stanno arrivando anche le politiche del New World Order e del Bilderberg dove si parla disinvoltamente di implosione, di riduzione drastica della popolazione, e di controllo ossessivo del danaro contante libero, da sostituirsi con carte di credito monitorate, per cui, quei quattro residuati del mascolinismo vecchio stampo non potranno nemmeno più sfogarsi al lupanare, con gran spddisfazione postuma della senatrice Merlin, e con altrettanta gioia del professor Romano Prodi, che auspica misure draconiane.

LA MAGGIORE TRACCIABILITÀ DELLA SPESA

“Quel che occorre è una riduzione drastica dell’uso del contante, una maggiore tracciabilità dei pagamenti e una lotta all’evasione fiscale”.

L’ex presidente del Consiglio, da bravo alunno del NWO, sogna un fisco all’americana, coniugato con le nuove tecnologie: “Utilizzare l’elettronico in modo feroce è l’unica via per andare avanti. La democrazia si difende con le ricevute e il controllo di quanto si spende e si ricava. Se non abbiamo il coraggio di fare questo, il Paese sarà sempre disastrato”.

LE PECCAMINOSE BANCONOTE

Non è che i portafogli degli italiani siano poi così gonfi e ridondanti. Ma con i demenziali auspici del pupillo italiano dei Rothschild, corriamo tutti il rischio di essere arrestati se oseremo tenere in tasca, oltre al portamonete per le mance e per il parcheggio, anche delle peccaminose banconote.

Altro che la Magna Charta. Altro che lo schiavismo e i campi di cotone. Altro che l’orribile strumento di

Guillotin e del dr A. Louis, che staccava le teste a Place de la Concorde. Altro che le purghe di Lenin e di Stalin. Da Bologna la Grassa, arriva la ricetta dimagrante per gli italiani, sottoforma di carta di credito microchippata.

REGIME IMPERIALE LIBERTICIDA E PLUTOCRATICO

Niente più spesa libera e incontrollata, ma tracciabilità di ogni azione e di ogni movimento, di ogni gusto e di ogni pensiero. In nome della libertà e della democrazia.

Può esistere al mondo una imbecillità più fragrante e manifesta di questa?

Qui si parla di liberticidio e di assolutismo plutocratico. Nessun imperatore farabutto nella storia ha osato tanto quanto i responsabili del Bilderberg e i loro galoppini.

Evidentemente le indigestioni a base di mortadella producono questo e altro.

MICROCHIP NELLE CARTE DI CREDITO E MICROCHIP NEI VACCINI

Le vaccinazioni obbligatorie prossime venture promettono assai bene.

Non saranno semplici, sgangherate ed approssimative come in passato.

Conterranno invisibili microchip in grado di garantire al potere centrale un controllo totale e costante di noi poveri schiavi, da quando ci alziamo a quando andiamo a letto.

Controlleranno le volte che andiamo ai servizi igienici e le volte che, più per sbaglio che per desiderio, ci eccitiamo o, scandalo degli scandali, eiaculiamo.

Manca solo un decreto ministeriale per l’evirazione forzata, per la demascolinizzazione, per la capponizzazione e l’eunuchizzazione dei maschi residui.

VIVA IL TANTRA

Personalmente sono più per il sensuale Tantra che per il celestiale e ascetico Veda.

Non trovo affatto materialità nel sesso e spiritualità nella preghiera o nella meditazione.

In un mondo ossessionato dal peccato e dal bigottismo, mi vanto di sentirmi, almeno ideologicamente, impuro e carnale.

Come ha detto il grande filosofo partenopeo Luciano De Crescenzo di fronte al suo immaginario Giudice Finale:

“Dio Onnipotente perdonami! Ho peccato assai, con frequenza e intensità, ma mai abbastanza. Mai tanto quanto avrei voluto!”

PANE, AMORE E FANTASIA

Nutro assoluto rispetto per la castità liberamente scelta, ed anche per ogni forma di sublimazione in senso religioso, sociale, familiare, professionale o sportivo.

Mettere però la sensualità sotto i tacchi rappresenta un vile attentato alla vitalità, alla fantasia, alla naturale attrazione yin-yang, un insulto alle migliori risorse e alle insopprimibili esigenze umane.

Non si vive di solo pane, ma semmai di pane, amore e fantasia.

Voltiamo dunque pagina e andiamo all’argomento top che è la nutrizione.

IL FRAMMENTO CHE CI NOBILITA

Non pretendo di insegnare niente a nessuno.

“Chi ti credi di essere per fare questo?”, mi potreste obiettare.

“Ti ritieni forse un essere superiore, o un divino?”

Superiore no di certo. Ognuno di noi è diverso ed originale. Ognuno ha le sue importanti esperienze e competenze. Ognuno può insegnare le proprie cose.

I confronti tra le persone non hanno molto senso.

Un po’ divino però sì. Ma tutti lo siamo. Tutti abbiamo dentro di noi un frammento atomico-spirituale che ci caratterizza e ci nobilita.

IMPARIAMO A STIMARCI

Tutti noi umani abbiamo un sangue esclusivo che segna sempre un pH 7.30-7.50 alcalino, cioè fruttariano.

Questo vale per tutti, anche per chi, misero, usa la propria bocca come orrido ingresso cimiteriale, e adopera il proprio intestino come sepolcro per poveri defunti quadrupedi, piumati o pinnati.

Ed è in nome di tale frammento nobilitante che dobbiamo per diritto e per dovere sentirci grandi e speciali, sentirci coscienti e consapevoli, sentirci decisivi e responsabili.

È in nome di tale frammento che dobbiamo provare per noi stessi ammirazione e non disprezzo, autostima e non indifferenza, entusiasmo e non cinismo.

UNA RIFLESSIONE SULLA VITA

Ed è qui che vi voglio. Ed è qui che calo la mia domanda a me medesimo e a voi tutti.

Cos’è mai la vita? È una chance, un’occasione importante da non sprecare, una partita da giocare al meglio.

La vita è lunga. Ore, giorni, settimane, mesi, anni e decenni. Ma, tirate le somme, dura poco, e si riduce a dei flash e a dei ricordi.

Mi sembra ieri che in piazza, nel paese di Tavagnacco in Friuli, tiravo una palla di neve a un povero diavolo che transitava in bici, forse per andare al lavoro, facendolo sbandare e cadere sui cumuli bianchi ai lati della strada. Avevo 5 anni e mi rincorse invano per gli orti innevati. Avrei meritato che mi prendesse e mi sculacciasse per bene.

MI SEMBRA IERI

Mi sembra ieri che mi laureavo in economia all’Università degli Studi di Trieste, e che qualche foto mi rivela smunto e indebolito dai troppi libri e dagli impietosi esami. Avevo 25 anni.

Mi sembra ieri che a Singapore, in una partita amichevole contro la nazionale singaporiana, facevo 4 goal all’incazzatissimo portiere titolare. Era l’estate 1980, e avevo 37 anni.

Mi sembra ieri che tenevo in braccio i miei due pargoli Francesco e William, che oggi mi superano in altezza. Avevo 45 e poi 55 anni.

Ognuno di voi può dire la stessa cosa. Ognuno può ripetere quella stessa frase “Mi sembra ieri”.

Il tempo passa e il tempo corre maledettamente veloce.

LA FUSIONE NELLA COSCIENZA COSMICA

L’occasione, la chance di cui parlavo all’inizio, sfuma dunque assai presto.

Per nostra fortuna non finisce lì.

Non siamo certo destinati alle fantasticherie stile paradiso, purgatorio ed inferno, valide solo per la straordinaria immaginazione artistica di Dante.

Assai più sensato appare il nostro percorso a tappe verso l’evoluzione, verso il perfezionamento e la purificazione.

Assai più logico si prospetta il nostro procedere verso l’armonizzazione col creato e con la natura.

Assai più verosimile è la nostra tendenza a fonderci nella coscienza cosmica assoluta, allo stesso modo della goccia d’acqua che deve per forza sparire e confondersi tra le onde, se vuole conoscere intimamente il suo oceano.

L’ESISTENZA È UN’OCCASIONE DA NON SCIUPARE

Se questo è la vita, una preziosa chance una tantum per i cristiani, o una delle tante occasioni purificanti per gli orientali e per i reincarnazionisti in genere, occorre non sciuparla in ogni caso.

Occorre non buttare via questa irripetibile opportunità che è la nostra esistenza terrena, il nostro karma presente, il nostro destino concreto, guidabile, plasmabile e personalizzabile.

LA SCEMPIAGGINE DEL MANGIARE CARNE MORTA

La polemica sul veganismo e sul mangiar carne sembra non finire mai. Il che è assurdo ed autolesionistico, oltre che blasfemo.

È dimostrato in mille modi che la carne fa malissimo al corpo umano.

È dimostrato nei principi, nella logica e nei risultati. Ma pare non basti mai.

La testardaggine, l’ostinazione, la miopia umana, superano di molto quelle del peggiore asino bendato.

Chi si abitua ad immettere benzina infangata ed insanguinata nel suo motore perfetto, e si abitua pure a vederlo funzionare a sbalzi, a scoppi e a fumi, pensa magari che non esistano altre strade.

UNA QUESTIONE IMPROPONIBILE

In realtà, la polemica “carne/non-carne” è una questione banale, assurda, fasulla, addirittura improponibile.

Come facciamo a chiederci se la carne fa bene o fa male?

Ci chiediamo forse se mangiare nostra moglie fa bene o fa male?

Ci chiediamo forse se sgozzare i nostri figli, triturarli e farne dei salumi fa bene o fa male?

E allora, gente di Monopoli e dintorni, cerchiamo di usare la testa e di ragionare.

LASCIAMOLI VIVERE IN PACE E DIFENDIAMOLI QUANDO SERVE

Queste creature che ci guardano e ci scrutano, ci amano e ci temono, ci sospettano e ci accusano.

Queste creature che hanno pensieri, sensazioni, affetti, paure, sentimenti, riconoscenze, simpatie ed antipatie, desiderio di mangiare e di bere, di giocare e divertirsi.

Queste creature che hanno voglia e diritto di vivere almeno quanto noi.

Queste creature che sono nostri figli adottivi per disposizione logica e divina.

Queste creature che chiamiamo spregiativamente animali, hanno o no il diritto di un trattamento equo, libero dalla vile, cinica ed insensata sopraffazione a cui le stiamo sottoponendo?

GLI ANIMALI VIVONO E LASCIANO VIVERE

Proprio ieri l’amica Jessica mi ha inviato delle fotografie di incredibile bellezza, con vari esempi di amicizia e di scherzi tra animali diversi. Il pappagallo che struscia la testa contro il ventre peloso del gatto. Il cagnolino che tira la coda al maiale. L’elefante che massaggia il ventre dell’asinello con la sua proboscide. Loro sì che sanno vivere!

I FANATICI DEL BRODO METTEREBBERO CADAVERINA ANCHE NEL SUCCO D’ARANCIA

Se tiri via le proteine animali agli pseudo-nutrizionisti, ai medicastri e ai dietologi da strapazzo, quelli che tengono nella tasca destra gli hamburger e nella sinistra 50 tipi diversi di pillole integratrici, li mandi tutti in tilt ed in fibrillazione, li stendi al suolo, li porti alla confusione mentale.

Ebbene, è proprio questo che dobbiamo fare.

Dobbiamo fargli mancare il terreno sotto i piedi.

Dobbiamo sbugiardarli e togliergli la maschera.

Dobbiamo farli apparire per quello che sono, in tutto il loro cinismo, in tutte le loro miserie, in tutto il loro analfabetismo alimentare e spirituale, in tutta la loro incompetenza.

IL MATERIALISMO E L’ARROGANZA

La medicina e il nutrizionismo di regime sono intrisi di materialismo. Per cui non esiste un padre chiamato Dio, non esiste una madre chiamata Natura, non esistono dei principi chiamati Leggi Naturali.

E l’uomo, secondo loro, ha il diritto di comportarsi impunemente a suo piacimento, in modo arrogante, più da super-padrone che da rispettoso ospite.

VITA PIÙ CORTA E ATROCI SOFFERENZE

Ma il fato non rimane indifferente di fronte alla dabbenaggine e all’incosciente cattiveria degli umani.

Chi si nutre in quel modo non solo si prenota un loculo anticipato in camposanto, ma si ritrova ben presto col fegato ingrossato, con la cistifellea calcificata, con i reni bloccati e il rischio dialisi, col sangue denso che causa tiroiditi e diabete, con le ossa svuotate dall’osteoporosi, con la disbiosi intestinale (sbilancio tra batteri saprofiti vegetal-derivati e batteri putrefattivi animal-derivati) e con relativi miasmi solforico-nitro-ammoniacali stile topo-morto che risalgono dal colon fino alla testa e alla regione cerebrale, danneggiando vista, udito, respirazione, sistema nervoso e sistema endocrino.

NON MANCANO LE RIPERCUSSIONI

Eppure l’americano medio, impregnato di cadaverina e putrescina, di indoli e scatoli, di ammoniaca ed acidi urici, continua imperterrito a seppellire nella sua necropoli privata, nel suo intestino, qualcosa come 21000 anime del creato nel corso della sua vita.

E lo fa come se niente fosse.

R’ forse pensabile che tutto questo non abbia pesantissime ripercussioni e ricadute sul suo assieme corpo-mente-anima?

I DATI DI CAMBRIDGE E DI LOMA LINDA PARLANO CHIARO

La Loma Linda University, massima autorità americana nel campo della nutrizione, al pari di Cambridge in Europa, ci offre inequivocabili spunti, confermati anche dai dati raccolti in Cina mediante il China Health Project del dr Campbell.

Nel celebre esperimento di Cambridge2000, insabbiato frettolosamente dai servizi segreti di sua maestà britannica, si era appurata la formidabile efficacia del five-per-day di sola frutta, per stare lontani dal cancro e dalle cardiopatie, i due maggiori killer mondiali.

Negli esperimenti americani si è appurato statisticamente che il vegetariano medio vive 7 anni più dell’onnivoro medio (quello che adotta la SAD, ossia la Standard American Diet), e che il vegano medio ne vive 15 di più.

LE MICIDIALI PERDITE DI OSSEINA

Un pensierino particolare alle gentili signore.

Il problema delle donne è duplice e riguarda non tanto la presenza dei due minerali più richiesti che sono il ferro e il calcio, quanto la capacità assimilativa dei medesimi.

Siamo infatti circondati da ferro e calcio, pertanto quello è un falso problema.

La scarsità è quella di calcio organicato, quello che si trova nel cavolo crudo e nei semi di sesamo, o in alternativa nell’osseina.

Scarsità di calcio organico significa tra l’altro sbilancio endocrino-ormonale e gravi problemi alla tiroide.

Ebbene, sempre l’ateneo Loma Linda ha scoperto che la perdita ossea media di una donna vegan a 65 anni è del 18%, mentre per la donna onnivora è del 40%, un’enormità.

L’eccesso di proteine nella dieta si paga assai caro in quanto va ad interferire con l’assorbimento del calcio.

Alla fine, il calcio inutilizzato crea da un lato osteoporosi e, dall’altro, mineralizzazioni calcaree e calcoli.

SIAMO VEGANI-FRUTTARIANI PER SCIENZA E NON PER OPINIONE

Siamo vegani-fruttariani per progetto divino e per disegno costruttivo naturale ed evoluzionistico, indipendentemente dai cibi plebei che spesso ingeriamo per ignoranza, per distrazione, per cattiva abitudine o per le scemenze terroristiche sulla B12 e sugli Omega3 ittici.

Questo trova precise conferme scientifiche:

A) Nel pH alcalino del nostro sangue 7.30-7.50 (nei mangiatori di carne il pH

sta sotto la quota neutra di 7.00).

B) Nel comportamento immunitario, con leucocitosi digestiva ad ogni pasto

carneo.

C) Nel fatto che la nostra batteria rilascia 6500 Angstrom quando il corpo è in

forma ed in equilibrio, per cui richiede ricariche al rosso e all’infrarosso

(7500 della verdura cruda e 9000-10000 della frutta al naturale), e non

ricariche autolesionistiche al grigio, al nerastro e ai raggiX, coi 1700

Angstrom tipici del cancro in zona terminale e i 3000 delle forti

debilitazioni influenzali, tipiche delle proteine animali, dei cibi

devitalizzati, dei cibi dolcificati e salati, dei cibi cotti e degli

integratori.

Nel fatto cioè che se ci manteniamo sani e vitali, oltre la soglia dei 6500

Angstrom, emaniamo dal nostro corpo un’aura rossastra e generatrice di

energia che si trasmette a chiunque ci avvicina, mentre se precipitiamo

sotto la soglia diventiamo un buco nero assorbente e viviamo di vampirismo

energetico, sottraendo energia a chiunque ci tocchi e ci contatti.

SANGUE E SOFFERENZA PER LE VITTIME MA ANCHE PER I BOIA

L’alternativa per tutti noi è quanto mai precisa. O ci emancipiamo con un salto di qualità, oppure sprofondiamo nelle sabbie mobili, nel fango intriso di sangue e di sofferenza.

Sangue e sofferenza per le vittime massacrate in continuazione, ma anche per gli autori e i boia del crimine sui quali non può non ritorcersi il male fatto con vile cinismo e miope indifferenza.

I NUOVI PADRONI DEL MONDO

Le lobby alimentari e farmaceutiche, le lobby petrolifere e bancarie stanno manipolando il mondo in lungo e in largo. Ci vogliono sfoltire con metodi super-hitleriani, ci vogliono ammalare, ci vogliono microchippare, ci vogliono tutti senza moneta e senza portafoglio, senza religione se non la New Age.

Ci vogliono senza alberi da frutto e senza semi, se non quelli esclusivi ed avvelenati della Monsanto.

Ci vogliono senza confini e senza costituzioni, se non quella planetaria del NWO, firmata dai Rothschild, padroni assoluti del pianeta Terra.

Col trattato di Lisbona hanno snaturato le nostre conquiste, il nostro Risorgimento, i nostri martiri, il nostro Piave e il nostro Caporetto, la nostra storia e la nostra Resistenza, le nostre leggi e i nostri diritti, senza che nessun cittadino d’Italia si accorgesse.

LA DOCUMENTAZIONE NON MANCA

Volete documentarvi?

In Italia c’è il professor Giuseppe Altieri, bioagronomo (agernova@libero.it) e c’è Damiano Amoruso qui a Monopoli, bio-architetto futurista (pobox234@gmail.com). Posseggono documentazione completa e video sul Codex Alimentarius, sulla farsa Aids (e sul pentimento di Luc Montagnier), sulle carognate della Monsanto (Round-up, Ogm, ecc), sulle scie chimiche, sui terremoti e sugli tsunami, sia quelli naturali che quelli provocati.

SIAMO GENTE PACIFICA E NON MANDIAMO I GIOVANI ALLO SBARAGLIO

Siamo per una opposizione dura ma pacifica contro quanto sta avvenendo intorno a noi.

Siamo per una ribellione basata sull’arancia, sulla mela, sul pane integrale e il radicchio, sull’uva, l’avena e la mandorla, sui fichi, le carrube e i fichi d’India, sulla carne viva e non su quella macellata.

Non mandiamo i giovani allo sbaraglio. Non puntiamo a scontri di piazza, né a inutili cortei.

Vogliamo però intorno a noi tanta gente che spegne il televisore e accende finalmente cuore e cervello.

Vogliamo gente edotta, preparata ed informata sui fatti.

È GIUSTO CHE LA POPOLAZIONE MONDIALE SIA INFORMATA

Non apparteniamo ad alcun partito, ad alcuna setta, ad alcuna religione.

Cerchiamo di svolgere un ruolo contro-informativo.

Cerchiamo di portare avanti un’istanza di tipo salutista, ecologista, animalista.

Cerchiamo di creare coscienza, consapevolezza e sensibilità, in vista non di un mondo utopistico e perfetto, fuori della nostra portata, ma di un mondo accettabile ed equo che rispetti i diritti delle persone e di tutte le creature che vivono sulla crosta terrestre.

Valdo Vaccaro

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