LINFOCITOPENIA E RAFFORZAMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO

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LETTERA

LINFOCITI IN CALO

Caro Valdo, sono diversi anni che mia moglie ha la quantità di linfociti in calo. Tre anni e mezzo fa, un po’ prima di quando siamo diventati entrambi vegani, aveva il valore del linfociti a circa 1,4. Ad oggi, dopo un lento ma inesorabile calo di tutte le categorie di leucociti, si trova con il numero dei linfociti a 0,9 (il valore del minimo ammissibile é di 1,5 secondo un ospedale e di 1,0 secondo un altro). Tutte le altre categorie dei leucociti sono ancora sopra al minimo ammissibile ma stanno continuando a diminuire (anche se come composizione percentuale è tutto ok).

PREOCCUPAZIONI E STRESS

La nostra preoccupazione sta aumentando anche perché leggendo in giro si legge che la linfopenia, o linfocitopenia, sarebbe collegata a tumori, leucemie, AIDS, linfomi, infezioni varie, ecc. (non ho capito se come causa o come effetto). Un’altra cosa che ho letto (e che non capisco) è che pure la leucocitosi (cioè il valore troppo elevato) sarebbe collegata alle stesse malattie della carenza di linfociti. Nelle tue innumerevoli tesine parli di leucocitosi come effetto di una dieta carnivora. Ragionando per assurdo si potrebbe pensare di rimediare alla leucopenia o alla linfopenia con una dieta occasionalmente carnivora?

CONSIGLI

Anche se mia moglie non ha particolari fastidi o sintomi, a parte qualche dolore osteo-articolare e un fungo all’unghia del piede che non vuole passare, ti chiedo consigli per ovviare a questo problema che ci sta preoccupando non poco. Grazie. Un caro saluto.
(P.S.: Resisti a chi ti vuole male, sei un grande uomo e quello che stai facendo è pura scienza!)
Michele

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RISPOSTA

IL FLUIDO FONDAMENTALE

Ciao Michele. Le solite descrizioni mediche di rito ed in sintesi per inquadrare meglio il problema. Partiamo pure dal sangue, fluido fondamentale per la sopravvivenza, che rappresenta il 7% del nostro peso. Tra le sue funzioni la movimentazione dell’ossigeno, la depurazione del corpo dalla anidride CO2 e il trasporto nutrienti alle varie parti del corpo mediante il sistema linfatico e la fitta rete dei capillari sanguigni e linfatici. Sangue esso stesso protettivo dagli agenti esterni. Sangue composto da una parte liquida detta plasma e da una parte corpuscolare il cui valore è determinato dall’emocrito o esame del sangue, che indica la percentuale del volume sanguigno occupata dai globuli rossi. Nella parte corpuscolare troviamo infatti globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

RUOLO DEI CORPUSCOLI BIANCHI, ROSSI E PIASTRINE

I globuli rossi o eritrociti hanno il compito di trasportare l’ossigeno in tutto il corpo. Le piastrine servono alla coagulazione nelle ferite. I globuli bianchi o leucociti sono i protagonisti del nostro sistema immune, le nostre guardie del corpo, in continua belligeranza contro virus, batteri, miceti, parassiti una volta che questi microrganismi superino la barriera protettiva della pelle e quella delle mucose interne. I globuli bianchi o leucociti sono a loro volta costituiti da granulociti, monociti e linfociti.

LINFOCITI CELLULE IMMUNOCOMPETENTI

Concentriamoci dunque sui linfociti, cellule chiamate immunocompetenti, cioè capaci di esprimere una risposta immune, una risposta specifica nei riguardi di un agente esterno ed estraneo chiamato antigene. Ogni linfocita può combinarsi con un solo antigene. Questa caratteristica è mantenuta per tutto il suo ciclo vitale che varia da pochi giorni a un mese, e viene trasmessa alle cellule-clone.

COMPOSIZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Quando si parla di linfociti, l’argomento di base che sta dietro si chiama Immunocompetenza. Il Sistema Immunitario è il nome dato a quella complessa organizzazione di ghiandole, globuli bianchi, leucociti, linfociti, anticorpi, sostanze proteiche, ormoni, enzimi, batteri che proteggono il corpo dalle materie estranee o dagli intrusori, inerti o vivi, chiamati antigeni. Un antigene può essere qualsiasi batterio o virus, o proteina indigesta, o minerale inorganico o sostanza velenosa.

ANTIGENI, TRAUMI, ATTIVITÀ FISICA

Oltre che dagli antigeni, una minaccia al benessere corporale può essere anche un trauma di qualsiasi genere o a che uno stress fisico o emozionale che stimoli il sistema immunitario smuovendo i globuli bianchi. Persino una semplice accelerazione della attività fisica ha l’effetto di incrementare la conta dei globuli bianchi.

STATO DI BELLIGERANZA CONTRO GLI INTRUSORI

A parte il mantenere un costante stato di belligeranza contro gli intrusi, il sistema immunitario prevede, come normale sua attività fisiologica, la distruzione delle cellule del suo stesso corpo, non appena esse diventano difettose o fuori uso. Gli eritrociti o globuli rossi del corpo si consumano in un periodo che va dalle 6 alle 17 settimane, e vengono prontamente rimpiazzati. È tipico lavoro dei globuli bianchi quello di distruggere gli eritrociti difettosi a milioni, favorendone la sostituzione massiccia entro pochi secondi.

DESCRIZIONE AL MICROSCOPIO ELETTRONICO

I linfociti sono cellule presenti nel sangue che costituiscono tra il 20 e il 40% dei leucociti (secondo i dati delle formule leucocitarie riconosciute). Hanno la dimensione di 7-15 micrometri (piccoli linfociti fino a 8 micrometri e grandi linfociti da 9 in su), con un nucleo rotondeggiante, un citoplasma scarso (si riduce a un sottile anello) e pochi granuli. La cromatina risulta molto addensata e al microscopio elettronico è possibile distinguere un nucleolo (contrariamente a quanto si pensava precedentemente).

LINFOCITI B, LINFOCITI T E LINFOCITI NK

I linfociti svolgono un ruolo molto importante nel sistema immunitario. Sono la struttura portante della nostra risposta immunitaria adattativa (ovvero specifica per un tipo di antigene). I linfociti derivano dalla linea linfoide delle cellule staminali multipotenti presenti nel midollo osseo e a seconda del luogo, all’interno dell’organismo, nel quale avviene la maturazione cellulare, si ottengono due linee linfocitarie ben distinte: i linfociti B (dall’inglese bone marron o midollo osseo, poiché ivi maturano) e i linfociti T (da timo perché ivi maturano). I linfociti B riconoscono le cellule estranee tramite gli antigeni (immunogloguline). Ogni linfocita B è specifico per un determinato antigene. Tutti i giorni produciamo moltissimi nuovi linfociti B. I linfociti T sono le cellule della immunità adottiva. Non svolgono il loro compito da soli, ma si fanno aiutare da cellule chiamate macrofagi. I macrofagi rimangono nel sangue per un giorno per poi andare a stazionarsi nei tessuti dove vivono per mesi. Gli NK o Natural Killers hanno la funzione di eliminare le cellule infette tramite la perforina, sostanza citotossica da esse prodotta. La maggior parte dei pazienti affetti da linfocitopenia presenta una carenza di linfociti T.

DEFINIZIONE DI LINFOCITOPENIA

La linfocitopenia, o linfopenia, è l’opposto della leucemia. È un disturbo in cui l’organismo presenta una carenza di linfociti, un particolare tipo di globuli bianchi. I linfociti sono fabbricati all’interno del midollo osseo, come altri tipi di cellule del sangue. Servono per proteggere l’organismo dalle infezioni quindi, se non ce ne sono a sufficienza, il rischio di infezioni tende ad aumentare. I linfociti, da soli, rappresentano una percentuale variabile tra il 20% e il 40% dei globuli bianchi. Negli esami del sangue gli adulti sani hanno tra i 1.000 e i 4.800 linfociti per microlitro di sangue, mentre i bambini hanno tra i 3.000 e i 9.500 linfociti per microlitro di sangue. Il termine linfocitopenia si riferisce alla situazione in cui i linfociti sono meno di 1.000 per microlitro di sangue (negli adulti) o meno di 3.000 per microlitro (nei bambini).

LINFOCITOPENIA LIEVE E ASINTOMATICA, CON TENDENZA A REGREDIRE

La linfocitopenia può essere lieve oppure molto grave. Se si presenta senza altri disturbi che l’accompagnano può rimanere asintomatica, cioè non presentare alcun sintomo o problema grave.
La durata della malattia dipende dalla causa scatenante. La terapia dipende dalla causa e dalla gravità del disturbo. Per la maggior parte dei casi di linfocitopenia non è necessaria alcuna terapia. Se si cura il disturbo a monte della malattia, la linfocitopenia tenderà a regredire.

AFFATICAMENTO E TENSIONI EMOZIONALI VANNO EVITATE

L’efficienza del sistema immunitario dipende dallo stato generale di salute e della forma. Occorre dire che l’immunocompetenza può presentarsi drasticamente ridotta per troppo affaticamento e troppo stress, anche in un corpo sano. La condizione e la formula del sangue rimane sempre il fattore determinante. Quando c’è della tossiemia, il grasso del sangue incolla gli eritrociti alle piastrine incrementando così la viscosità ed abbassando i livelli di ossigeno, per cui niente più funziona a dovere. Le sostanze più deleterie ed inibitorie per il sistema immunitario sono il grasso, il colesterolo, l’omocisteina e gli eccessi proteici.

VULNERABILITÀ DELLE PERSONE ANZIANE

Varie malattie croniche, nonché una diminuzione della vitalità, evidenziata da abbassamento della temperatura, da bassi livelli enzimatici e da bassa immunocompetenza, portano le persone anziane ad essere più vulnerabili e a soccombere agli stati infiammatori e alle crisi influenzali. Il livello di immunocompetenza dipende in particolare da un timo funzionante al meglio, visto che è il timo, con le altre ghiandole endocrine a dirigere l’orchestra immunitaria. Altri depressivi della condizione immunitaria sono nicotina, alcol, tranquillanti, antidolorifici, aspirine, antibiotici, immunizzazioni, cloruri e fluoruri usati negli acquedotti.

STRUMENTI NATURALI DI AIUTO AL SISTEMA PROTETTIVO

Con la presenta di tali immuno-soppressioni il fabbisogno di vitamina C si è elevato enormemente. Le risorse naturali di aiuto al sistema immunitario includono oltre che la vitamina C, l’aglio, i funghi e i probiotici. Il fallimento totale dell’immunoterapia è inevitabile perché disegnata a stimolare qualcosa che spesso è già esaurito. La vera soluzione sta nel dimenticare il sistema immunitario, i dati numerici del sangue e tutto il resto.

IL RIEQUILIBRIO È ALLA PORTATA DEL SISTEMA

Importante concentrare ogni forza nel ripristino generale della salute mediante dieta sobria e digeribile, riposo, relax, sole, ed esercizio fisico. La verità è che il sistema immunitario non può essere rafforzato artificialmente. Tutto quello di cui esso ha bisogno è di essere rifornito di un sangue di decente qualità e di abbondanza d’ossigeno in un corpo libero da stress. Quando si sarà raggiunto tale obiettivo, l’immunocompetenza avrà modo di rigenerarsi con i suoi stessi mezzi.

IL CORPO TENDE SEMPRE AL MEGLIO E NON AL PEGGIO

Liberarsi pertanto da ogni paura ingiustificata è il miglior consiglio che posso darvi. Preoccuparsi per cose da niente è una autentica insidia per la salute, oltre che un pesante impedimento sulla strada per il recupero. Nel caso specifico vale su tutto il sentirsi bene e non i dati tabellari. Ogni persona ha le sue caratteristiche fisiologiche. La quantità dei linfociti si riduce anche in funzione di una minore necessità protettiva. Mai dimenticare che il corpo opera con intelligenza mirata e non a caso, tende al meglio e non al peggio. Non si vive in funzione di dati tabellari schematici, approssimativi e di scarsa affidabilità, ma in funzione della propria serenità, e di una solida fiducia nei propri strumenti di auto-guarigione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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