MADRE 89ENNE CON GRAVI DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE

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LETTERA

Buongiorno, vorrei un aiuto da Lei, le avevo già scritto tempo fa sempre per il problema di mia mamma, che aveva una stenosi esofagea, con gastroscopia ci dissero che probabilmente aveva un tumore, che poi facendo una di nuovo hanno detto di no, che questa stenosi era dovuta probabilmente agli anti-infiammatori presi da anni da mia mamma, per artrosi degenerativa alle ginocchia (targin e algix da 60).

Aveva avuto ragione lei Valdo non era un tumore, mia mamma piano piano ha ripreso a deglutire solo cibi liquidi. Ed eccomi al punto, ci risiamo, ora non riesce a deglutire nemmeno l’acqua, le viene un gorgoglio alla gola e dolore e affoga, siamo disperati. Ora il gastro-enterologo le vuole fare la gastroscopia entrando con il sondino dal naso. Vorrebbe andare a vedere più sotto, e poi più che altro per metterle un sondino naso-gastrico per eventuale nutrizione a lungo termine.

Mia mamma è piena di muco trasparente e per noi è quello che ha chiuso quel piccolissimo passaggio del cibo semiliquido che poteva assumere. È cominciato tutto con tosse grassa che non la faceva dormire e che la opprime tutt’ora, perché “affoga”. Dopo aver fatto l’aereosol, dopo 2 giorni, non ha potuto più mangiare. Sarà stato l’aereosol che ha smosso più muco? I dottori dicono di no, che è solo una concomitanza.

Mi affido a Lei, ci aiuti, siamo disperati. Mia mamma ha 89 anni, e ora si può dire aveva trovato una tranquillità. È in cura al centro trasfusionale per emoglobina bassa. Ora è già due mesi che va bene, fatto il prelievo ieri emoglobina 9,8, aumentata ancora un poco era 9,3. Domani mercoledì il gastroenterologo l’aspetterebbe per fare questa gastroscopia con il sondino, volendo una cifra da capogiro tra l’altro, e dovrebbe fare tampone covid prima. Aspettando una Sua gentile risposta. La saluto.
Cristina

LETTERA 2

Mi scusi, mi sono dimenticata una cosa importante, il gastroenterologo aveva prescritto a mia mamma il natispry 1 puff, ma il cardiologo ha detto che non lo può prendere perché la collasserebbe. Mia madre ha avuto uno scompenso lo scorso anno, quindi ha il cuore debole e in frequente fibrillazione, allora ho chiesto se c’era un altro medicinale simile ma più leggero, e lui ha suggerito nifedicor sublinguale. Cosa potrebbe prendere secondo lei mamma? C’è qualcosa di naturale che possa aiutarla a mangiare di nuovo semiliquido? Grazie.
Cristina


RISPOSTA

MASSIMO RISPETTO E AMORE PER GLI ANZIANI

Capisco il dramma, capisco l’urgenza, capisco la voglia fortissima di dare una mano a una persona unica e irripetibile e amatissima come una madre, ma non potete considerarmi una specie di pronto soccorso alternativo. Vi stimo per le attenzioni che state dimostrando e prestando a vostra madre, com’è giusto che sia del resto, poco importa se ha 50 anni o 89. È una persona che pulsa e che soffre, per cui le va dato il meglio del meglio, questo sia ben chiaro. Nessuno osi sfruttare la sofferenza altrui per gretti motivi economici o anche per perversi meccanismi ospedalieri ed assicurativi, sia che abbia davanti a sé una lunga vita o soltanto qualche altro anno da vivere.

IL METODO IGIENISTICO NON È IN ALCUN MODO SECONDARIO

Spesso si vorrebbero confondere i ruoli. Mi volete trasformare in santo ed eroico salva-vita dell’ultima ora, mentre io non curo e non guarisco, ma dò soltanto delle informazioni di tipo igienistico basate principalmente sulla non-cura e sulla non-interferenza con le capacità innate dell’organismo. Mi limito dunque a insegnare salute secondo criteri provati e funzionanti. Ovvio che il nostro tempo, il nostro ruolo e la nostra importanza non sono in alcun modo inferiori o secondarie alle soluzioni proposte e spesso imposte dalla sanità pubblica. La Health Science Igienistica ha decisamente più valore e più dignità scientifica di qualsiasi scuola terapeutica, incluse allopatia ed omeopatia, inclusa la medicina convenzionale, con buona pace per chi ci crede e chi ci sguazza.

ESISTE PURE UNA QUESTIONE DI RESPONSABILITÀ LEGALE

Nel caso in questione si parla di una persona che si trova in cura in un ospedale italiano, dove il gastro-enterologo ha in programma mercoledì 21 Ottobre di farle prima un tampone Covid e poi una gastroscopia col sondino, tutte cose francamente non prive di rischi considerate le condizioni particolari della paziente. Qualunque cosa dicessi a questo punto, mi metterei contro le persone che hanno legalmente in carico vostra madre, creando polemiche inutili e improduttive, particolarmente inappropriate in questo momento. E c’è pure da prendere in considerazione la assunzione di responsabilità legale e sanitaria che sono di esclusiva pertinenza del team medico che sta interessandosi al caso.

C’È SICURAMENTE IL RISCHIO DI ACCANIMENTO TERAPEUTICO

Voglio insomma farvi capire che, anche se avessi in mano una sfera di cristallo per la scelta più opportuna e una bacchetta magica per risolvere il caso (tutte cose che ovviamente non posseggo), non potrei fare nulla di pratico e di legale per cambiare la situazione. È superfluo farvi presente che ogni ulteriore test, ogni tampone, ogni maneggiamento da parte di terzi, ogni sondino, ogni cura prestata appaiono insidiosi e corrono il rischio di trasformarsi in accanimento terapeutico. Voi familiari avete chiaramente il diritto di opporvi a tutto questo, firmando dei documenti di assunzione di responsabilità.

INFORMARSI MEGLIO A MENTE LIBERA E APERTA PER FARE POI LE PROPRIE SCELTE

Per dovere morale e scientifico ribadisco comunque la necessità, sempre valida, di una netta scelta di campo tra medicina e igienismo, tra cure mediche invasive e non cura igienistica sul sintomo, che in questo caso è la tosse mucosa e incapacitante verso la deglutizione. Abbiamo metodi troppo diversi per poter integrare o armonizzare l’assistenza. Alla fine o stai tranquillo e sereno con le cure ospedaliere, o te ne liberi del tutto, sempre tranquillo e sereno. È una scelta responsabile che spetta alla famiglia.

FUNZIONI DELLA TOSSE

Grassa, umida o catarrale, la tosse è caratterizzata dalla emissione di espettorato mucoso. Contrariamente all’opinione comune, la tosse grassa costituisce un prezioso riflesso protettivo, che l’organismo mette in atto per liberare in modo rapido le vie respiratorie intasate da un tappo di muco. La tosse grassa non è una malattia ma è un sintomo. Può essere anche conseguenza di patologie come la broncopolmonite, l’asma, la broncopneumopatia ostruttiva e simili.

MUCOLITICI ED ESPETTORANTI NATURALI A DISPOSIZIONE

Ricordo alla Cristina che esistono ottimi mucolitici o scioglitori di muco e ottimi espettoranti tra i rimedi naturali ai problemi di sua madre. Mi riferisco a vegetali come la salvia, il timo, il rosmarino, la malva, la menta, alle radichette di liquirizia, il limone, il mango e le sue foglie, la cipolla, il peperoncino piccante, l’eucalipto, la curcuma e lo zenzero. Pure il miele grezzo può svolgere un ruolo importante. Si può infatti ricorrere a sciroppi espettoranti al miele e al peperoncino piccante, o al miele e cipolla. Oppure a una crema espettorante a base di mela, miele e limone. Oppure a una tisana con timo, miele e limone. Oppure a una con la salvia, o la menta. Altro strumento utile è il vapore, sotto forma di suffumigi o fumenti, usando ad esempio l’eucalipto.

PERSONALIZZARE ED ADATTARE FORTEMENTE IL CIBO ALLE ESIGENZE E ALLE POSSIBILITÀ DELLA PAZIENTE

Per quanto concerne l’alimentazione, la continuazione di una dieta liquida mi pare la via più logica, facendo uso di succhi di carote-sedano-mele, carote-sedano-ananas sempre con un pizzico di zenzero o di curcuma. Va pure benissimo il succo di melone, il succo di uva, il succo di mirtillo, il succo di fichi d’India, il succo d’arancia anche allungato. C’è spazio per provare con prudenza altri alimenti anche caldi come minestre e brodi e creme e brodi vegetali, verificandone il gradimento e alla accettazione da parte del corpo della paziente. Sarà opportuno consultare nel contempo sul mio blog le tante tesine su tosse e muco e bronchiti.

UN APPUNTO IMPORTANTE SUL COENZIMA Q10

Ho appena letto “The Miracle Nutrient Coenzyme Q10″, un testo di Emile Bliznakov e Gerald Hunt. Scoperto ancora nel 1957 in USA (Università do Austin-Texas) e utilizzato ampiamente a livello di massa in Giappone, il Q10 o Ubiquinone risulta avere una importanza fondamentale nella respirazione cellulare e nella produzione di energia. Il Q10 è stato usato come integratore ad azione rapida e stimolante per le emergenze, ma si trova ovviamente anche nei cibi naturali vegetali, come miglio, riso integrale, saraceno, pop-corn, fagioli, fagiolini, mandorle, pistacchi, noci, semi di sesamo, broccoli, cavoli, crescione, melanzana, peperoni, patate, aglio, cipolla, patata dolce, spinaci, carota.

Si parla di una paziente anziana che per dei problemi infiammatori alle gengive non aveva potuto alimentarsi di cibo solido per diversi mesi di seguito. Un caso senza speranza. Ma, dopo giorni di supplementazione CoQ o Ubiquinone o coenzima Q10, i dolori alle gengive sparirono ed essa ricominciò ad assumere cibo solido. Non intendo smentire le mie posizioni critiche sugli integratori, ma come emergenza temporanea potrebbe essere una soluzione applicabile, da tramutarsi in assunzione progressiva di alimenti naturali e ricchi di tale coenzima.

RIMEDI NATURALI ALL’ISCHEMIA CARDIACA E ALLA FIBRILLAZIONE ATRIALE

Per quanto concerne il Nifedicor suggerito dal cardiologo, si tratta di un farmaco calcio-antagonista per il trattamento delle cardiopatie ischemiche, delle aritmie e delle fibrillazioni. Sono chiaramente contrario. Resto dell’idea che se esiste spazio per riprendersi e per guarire esso non può trovarsi da sostanze estranee, ma solo dalle forze interne coadiuvate da dieta a base di frutta e verdure, includendo in particolare le antocianine (pomodori, ravanelli, mirtilli, more, ribes, lamponi, uva, anguria, ciliegie, fragole, cavolo rosso, mele rosse, melanzana, uva nera), frutta secca e pinoli in particolare, banane, alimenti ricchi di potassio e di magnesio. Stare alla larga da caffè, alcol, fumo, aria viziata e non circolante. Sfruttare al massimo i raggi solari nelle ore adatte e con adeguata protezione dal vento.

Importante infine il pensiero positivo e la serenità sia nella paziente che nei familiari. Già il solo parlare di malattie e di cure corrompe l’atmosfera e attrae malattie e malessere, figurarsi i test e la permanenza in ospedale. Nulla di peggio che scordarsi della Legge della Attrazione, per cui nomini il male e il male arriva, pensi al medico e il medico arriva. Acquisire dunque preparazione e rendersi autonomi e liberi da ogni dipendenza. Le mie tesine abbondano sia per i problemi di tosse-muco-deglutizione che per i problemi di cuore. Esistono per essere studiate e messe in pratica, e sono pure gratuite, salvo che la gente non impari a sensibilizzarsi e a sostenere con decisione chi le ha scritte.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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