IL MELOGRANO E LE SUE STRABILIANTI PROPRIETÀ

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LETTERA

UN FRUTTO CHE NON DEVE MANCARE SULLE NOSTRE TAVOLE

Ciao Valdo! Noto che non manchi mai di nominare, nei tuoi preziosi consigli, il frutto del melograno. Ho pensato che potresti dedicare una tesina a questa miracolosa risorsa della natura, sperando che non venga mai a mancare sulle nostre tavole! 

In questo articolo la dottoressa Debora Rasio, dirigente medico e nutrizionista presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma, esplora le mille virtù terapeutiche di questo frutto. Con stima.
Elena


DOCUMENTO DELLA DR RASIO  (Sintesi e sottotitoli di VV)

TONICO, ANTI-DIABETICO ED ANTI-PARASSITARIO

Lodato fin dall’antichità come rimedio in grado di conferire salute, fertilità e longevità, è stato successivamente utilizzato per il trattamento del diabete nella medicina tradizionale Unani, diffusa nel continente indo-pakistano, e come antiparassitario, tonico del sangue e per favorire la guarigione di afte, ulcere e diarrea nella medicina Ajurvedica.

ANTI-OSSIDANTE, ANTI-INFIAMMATORIO ED ANTI-TUMORALE

La ricerca scientifica moderna si sta interessando sempre più a questo frutto, con ormai centinaia di articoli che testimoniano i suoi effetti benefici come antiossidante ed antiinfiammatorio e nella prevenzione dei tumori, delle malattie cardiovascolari e del diabete. 

Il frutto consta di 3 parti: i semi (circa il 3% del peso) il succo (circa il 30% del peso) e la buccia, comprendente i setti membranosi interni. Tutte le parti del melograno possiedono virtù terapeutiche: i semi, la polpa, la buccia, le foglie, le radici e la corteccia. Costituito principalmente da acqua, sali minerali, zuccheri, vitamine, fibra e acidi grassi, il melograno abbonda in potentissimi principi attivi.

UNA AUTENTICA MINIERA DI PRINCIPI ATTIVI, SPECIE NEL SUCCO

Nel succo di melograno, allungabile volendo con dell’acqua, si trovano antocianine, glucosio, acido ascorbico, acido ellagico, acido gallico, acido caffeico, catechine, epigallocatechina-3-gallato, quercetina, rutina, numerosi minerali specie ferro, amminoacidi. Nell’olio di semi di melograno c’è il 95% di acido punicico, acido ellagico e steroli.

FOGLIE, FIORI E RADICI MERITANO PURE LA NOSTRA ATTENZIONE

Pericarpo, ossia buccia e setti membranosi contengono punicalagina, acido gallico, catechine, epigallocatechina-3-gallato, quercetina, rutina, flavonoli, flavoni, flavononi, antocianidine. Le foglie: tannini (punicalina e punicafolina), flavoni incluse luteolina e apigenina. I fiori: acido gallico, acido ursolico, triterpenoidi e altri componenti non ancora identificati. Radici e corteccia: ellagitannini (inclusi punicalina e punicalagina), numerosi alcaloidi piperidinici.

LA BUCCIA NON È AFFATTO DA SOTTOVALUTARE

Di tutte le parti, quella più ricca in antiossidanti è la buccia, inclusi i setti membranosi interni, ricca di polifenoli. Quando spremiamo il melograno a pressione, una quota di antiossidanti (in particolare gli ellagitannini, dal gusto amaro) si libera nel succo, raggiungendo livelli anche molto elevati (fino a 2 grammi per litro).

PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI DA RECORD

In uno studio che ha messo a confronto le proprietà antiossidanti di 10 diversi succhi di frutta, quello di melograno è risultato il più potente fra tutti, battendo anche il succo di mirtilli, di acai e di uva rossa, grazie alla presenza di quantitativi maggiori di tutti i tipi di antiossidanti.

Il potere antiossidante del succo e dell’estratto dei semi è 2-3 volte superiore a quello del vino rosso e del tè verde. L’estratto di melograno riduce lo stress ossidativo e la perossidazione lipidica, contrasta i radicali liberi e aumenta la capacità antiossidante del sangue.

CICATRIZZANTE, IPOCOLESTEROLIZZANTE ED ANTITUMORALE

Diffuso è il suo utilizzo per accelerare la guarigione delle ferite, per ridurre il rischio di complicanze in chi soffre di ipercolesterolemia, aterosclerosi e disturbi cardiovascolari, per migliorare l’aspetto della pelle e come astringente nelle diarree croniche. Recentemente, si è prospettato un suo ruolo nella prevenzione di alcuni tumori.

UNA MANNA DAL CIELO PER LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Il melograno riduce i livelli di colesterolo e di pressione arteriosa, inibisce l’aggregazione piastrinica e riduce lo spessore della placca ateromasica. In un recente studio, il consumo giornaliero di succo di melograno per 1 anno ha ridotto la pressione arteriosa del 12 percento e la placca ateromasica del 30 percento.

RIMEDIO SPECIFICO NEL TUMORE ALLA PROSTATA

In uno studio condotto in pazienti con cancro alla prostata, bere 1 bicchiere di succo di melagrana al giorno ha rallentato la crescita delle cellule tumorali e la diffusione del cancro. I ricercatori hanno usato come indicatore della crescita delle cellule tumorali il tempo di raddoppio del PSA (più è lungo, maggiore è l’aspettativa di vita).

Chi beveva succo di melograno aveva un tempo di raddoppio 4 volte più lungo, ovvero di 54 mesi, contro i 15 mesi dei pazienti di controllo.

PROVATA EFFICACIA CONTRO I TUMORI AL SENO

I risultati di uno studio condotto su linee cellulari di tumore mammario ha mostrato che l’aggiunta di succo di melagrana concentrato all’1 percento bloccava completamente la crescita delle cellule, mentre l’aggiunta di succo al 5 percento oltre a bloccare la crescita ne uccideva un significativo numero.

L’adesività delle cellule (una caratteristica che riduce il rischio di metastasi), inoltre, risultava aumentata, mentre la capacità di migrare (quindi di invadere) era significativamente ridotta. Nelle cellule normali non si osservava nessuno di questi effetti.

MIGLIORATORE DELL’INSULINO-RESISTENZA NEL DIABETE

Il succo di melagrana sembra migliorare l’insulino-resistenza e ridurre la formazione di AGEs (advanced glycation endproduct o prodotti di glicazione avanzata) che si formano quando lo zucchero interagisce con le proteine, danneggiandole.

Riduce inoltre la perossidazione lipidica (un tipo di danno ai lipidi di membrana) e lo stress ossidativo, interferendo con alcuni dei principali meccanismi con cui il diabete porta nel tempo, al danno cellulare e d’organo.

APPORTATORE DI VITALITÀ E DI RINGIOVANIMENTO CUTANEO

L’acido ellagico contenuto nel succo di melagrana allunga il ciclo di vita dei fibroblasti che producono collagene. Gli estratti della buccia e dei semi del melograno promuovono la crescita dei fibroblasti, stimolano la sintesi di collagene e riducono l’azione degli enzimi che lo degradano, favorendo il tono della pelle e riducendo i segni dell’invecchiamento.

Prepariamoci dunque un bel bicchiere di succo rosso ed acidognolo, aggiungiamo i suoi semi all’insalata, inseriamolo nella merenda pomeridiana. Ogni modo è buono, purché sia melagrana!
Dottoressa Debora Rasio
(Nutrizionista presso l’ospedale Sant’Andrea, Università di Roma La Sapienza)

Fonte


RISPOSTA

OTTIMA RISORSA ANCHE CONTRO I POLIPI NASALI

Ciao Elena. Ben volentieri pubblico quanto mi proponi. Oltre alle qualità elencate dalla dr Rasio, risulta che la melagrana, mescolata con del miele grezzo, ed inalata nelle narici, è in grado di contrastare con notevole efficacia i polipi nasali, evitando operazioni alle adenoidi e rozzi raschiamenti che nulla risolvono e che richiamano continue recidive.

MELAGRANA COME SIMBOLO DI UNA NATURA STREPITOSA, IGNORATA ED INUTILIZZABILE DA CHI SI ALIMENTA DI CADAVERINA

Questo ottimo documento aiuta anche capire quali risorse strepitose e poco conosciute esistano nella generosissima cornucopia di Madre Natura. Il fatto è che, similmente alla frutta agra tipo limoni, arance e pompelmi, la melagrana risulta indigesta ed insostenibile per chi si alimenta di carni, di pesce e di proteine animali in genere.

Chi si perde nella mala-proteina dei cadaveri, nella cadaverina, negli indoli e nelle ammoniache del materiale putrefattivo, non sa davvero cosa si perde, non sa davvero quanto care gli costino le sue stolte e raccapriccianti trasgressioni carnivore.

OGNI FRUTTO È MAGICA INCAPSULAZIONE DI PREZIOSA ENERGIA SOLARE

Anche perché, sia ben chiaro, le melagrane non stanno sole ed isolate nella loro formidabile ricchezza di micro-sostanze preziose, ma sono affiancate da frutta che non si distanzia troppo da esse, da kaki, da cotogne, da uva, da castagne, da agrumi, da ananas, da meloni invernali a scorza gialla, da rosa canina, da mirtilli, da mele e da pere. Meritevole di attenzione la mia tesina “La straordinaria generosità di Madre Natura“, del 23/4/11.

IL SUCCO DI MELAGRANA SCORRE A FIUMI NEI BAR DI TEHRAN

Non è un caso che nelle città del Medioriente, del Pakistan, dell’Afghanistan e dell’India, la melagrana venga letteralmente osannata. Non è un caso che a Tehran, a Damasco e a Kabul esistano dei bar appositi dove si serve quasi esclusivamente succo di melagrana. Non è un caso che nelle alture del Vietnam, della Cambogia e del Laos si coltivino melagrane ultra-grosse dai chicchi chiari e giganti, ricchissimi di succo.

FRUTTO DIVINO E PREDILETTO A HONGKONG E DINTORNI

Non è un caso che ad Hongkong la melagrana si venda in abbondanza a prezzi popolari ed accessibili, similmente al mirtillo neozelandese, cileno ed americano e al durian thailandese, a conferma che i cinesi la sanno molto lunga sulle straordinarie risorse naturali a disposizione. Queste cose ho potuto verificarle di persona.

Leggi qui come aprire un melograno in modo pratico e veloce.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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