MORBO DI CROHN DA BUENOS AIRES

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LETTERA

RETTOCOLITE ULCEROSA, COLONSCOPIE, TRAFILE MEDICHE, CORTISONE E MESALAZINA A VITA

Hola! Querido Valdo, chi le scrive è Lorenza, un’italiana che vive in Argentina da 6 anni. Le premetto che non è mia intenzione farle perdere tempo e parlare di argomenti che ho già con gioia letto in altre tesine, sperando di non averne saltata qualcuna di “importante”! Ho 30 anni e vivevo a Vicenza dove, nel 2006, mi hanno diagnosticato il Morbo di Crohn. Poi dopo un anno e tre colonscopie, medici italiani e attualmente medici argentini, dicono colite ulcerosa. Solite trafile mediche, cortisone per un paio di ricadute, e “a vita” il farmaco mesalazina. Convivevo già con la malattia, mangiando cadaveri super-crudi e verdure super-cotte, ignorando del tutto la frutta. Mi sono spiegata!

FEBBRE ALTA, PARACETAMOLO E UNA INFETTOLOGA INTELLIGENTE

La natura però ha voluto darmi una possibilità di cambiare strada! L’anno scorso 3 mesi a letto con toxoplasmosi e mononucleosi. Due settimane di febbre che non scendeva sotto i 40 gradi. Purtroppo non sapevo che la febbre era un toccasana e che il mio corpo voleva bruciare tossine, e cosi l’ho fatto lavorare di più prendendo paracetamolo. Ma adesso sono più cosciente. Ho trovato una infettologa intelligente che si è rifiutata di darmi una raffica di farmaci carichi di materiale tossico. Meno male, dico, dopo un anno di avvelenamenti.

TRE MESI DI CONVALESCENZA, CALCOLI, IPERPLASIA AL FEGATO E DOCUMENTARIO FOOD-INC

Nei tre mesi a letto, oltre che riposare, mi son vista l’eccezionale documentario Food-inc e, dalla sera stessa, non ho più mangiato carne. Un anno quindi da questa scelta, accompagnata dall’eliminazione di qualsiasi cibo-spazzatura e bibita-spazzatura, ovvero di tutto quello che c’è negli scaffali del supermercato. In Italia, durante le vacanze natalizie, mi feci visitare per dolori vari. Mi dissero che avevo calcoli e mi han trovato una iperplasia (tumore benigno?) di 7 cm al mio povero fegato affaticato. Altro segnale che essere vegetariana non era sufficente e dovevo migliorare ancora.

CRUDISMO, CENTRIFUGA E 10 CHILI IN MENO

Ho inziato a respirare quasi tutti i giorni, a prendere il sole e a fare yoga (la piscina in Italia è carissima e non me la posso permettere). Ritornata in Argentina son diventata vegana, senza mai sgarrare da febbraio di quest’anno. Son dimagrita 10 chili. Munita di centrifuga e seguendo corsi di cucina cruda, ho dato spazio alla mia fantasia. Mi sono anche dilettata a cucinare con divertimento, provando verdure nuove e di stagione. Partecipo a una cooperativa dove compriamo biologico, non tutto perché è caro ma almeno metà della spesa totale. Il mio futuro marito ha intrapreso questa strada con me con un ottimo spirito! Mi sto facendo inviare dall’Italia i tuoi libri cosi da leggerli, insieme ai pinoli che qui non trovo!

VOGLIA DI IGIENISMO A 900 GRADI, CAPENDO POSSIBILMENTE COSA SUCCEDE ALL’INTERNO DEL CORPO

Come dici tu, si abbraccia l’igienismo a 360 gradi, e non in modo parziale e frammentario. Io lo voglio abbracciare a 900 gradi, persino con i piedi, ma qualche domanda te la devo fare. Due settimane fa ho deciso di lasciare la mesalazina (mesavancol da 1200 due compresse alla mattina). Ho iniziato riducendo la dose a una compressa, per lasciare tempo al corpo di adattarsi e accompagnarlo con l’alimentazione e il riposo. Sto avendo dolori all’addome, a volte molto intensi e senza diarrea, accompagnati da dolori muscolari e fitte intercostali che generano una accellerazione cardiaca che poi passa, ma mi lascia lì per lì spaventata. E’ successo tre o quattro volte. Un fortissimo mal di testa, cosa mai provata prima, e un senso di debolezza. Per calmare i dolori uso la borsa dell’acqua calda che mi tranquillizza e tisane di menta, camomilla e congorosa che mi rilassano essendo antispasmodiche (se ho investigato bene).

TRATTASI DI EFFETTI ELIMINATIVI E AUTOGESTIBILI SENZA INTERVENTO MEDICO?

Può essere questo l’effetto boomerang del farmaco che sto dimezzando? E’ un segnale del corpo, tipo una crisi eliminativa? Io credo e spero di sì. C’è un limite entro il quale io possa autogestirmi e non dovermi rivolgere a un medico se i sintomi acutizzano? Anche perché se dico al medico che sono vegana, che mangio crudo, che non voglio farmacie e che sto pulendo il mio corpo dalle tossine chimiche della mesalazina, come minimo gli viene un colpo!

COME DISTINGUERE UNA EMERGENZA SALUTISTICA DA UNA CRISI CURATIVA?

Mi chiedo quale metro regolatore uso per saper distinguere un’emergenza e una crisi che qui i naturopati chiamano “crisi curativa”? Ho letto la sua tesina sul saperla riconoscere ma non ho trovato la risposta, ammesso che esista. Forse sono dubbi da principiante, ma alle volte mi fanno tentennare, mentre vorrei più sicurezze e meno dubbi. E’ difficile cambiare schema mentale e non affidare il propio corpo a un medico. Difficile saperlo gestire, anche se si impara quotidianamente qualcosa di più. Nel caso dovessi più avanti nel tempo avere una ricaduta anche con sangue, dovrei seguire lo stesso schema di digiuno e poi centrifughe adatte? Alla fine non sono stata breve! Me ne scuso e La rigrazio per il suo tempo. Spero che i miei amici vengano alla conferenza di Tolmezzo-Udine, e ci sarà pure n regalino da parte mia. Gracias y hasta pronto.
Lorenza

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RISPOSTA

TUTTO AVVIENE IN MODO ORDINATO E INTELLIGENTE

Ciao Lorenza, complimenti per la chiarezza e per le domande intelligenti. Quello che succede all’interno del corpo, quando si migliora radicalmente la dieta, non è certamente un groviglio di fenomeni incontrollati e dannosi per il corpo. Siamo forniti di una serie di meccanismi operanti in base a precise leggi naturali. Oltre che alla nota legge di causa ed effetto, esiste la legge secondo la quale il corpo tende a guarire e a non andare contro se stesso, a condizione che gli diamo la possibilità di farlo, non mettendo il bastone fra le ruote ai meccanismi immunitari.

LAVORI IN CORSO E DOLORI ELIMINATIVI

In tali circostanze, quando si instaurano delle crisi eliminative, l’organismo diventa un vero e proprio cantiere, con tanto di cartello “lavori in corso”, con operai che smantellano dei muri e ne edificano di nuovi, con pompe idrovore che mandano fuori certi liquidi e ne richiamano degli altri, e così via. l tutto avviene in modo lento, logico e progressivo, seguendo i ritmi della natura. Chiaro che esistono dei sintomi e dei dolori, come quelli che stai provando. E’ imperativo dare fiducia al proprio corpo e non spaventarsi. Giustamente, come tu dici, andare dal medico e spiegare quanto stiamo facendo, gli viene un colpo. Come del resto un colpo viene a noi igienisti di fronte alle soluzioni mediche! Tra i due colpi c’è sicuramente uno che ha più ragione d’essere dell’altro. Le basi ideologiche ed anche le terapie conseguenti, sono diametralmente opposte, incompatibili ed inconciliabili. E’ per questo che serve una scelta mirata e coerente. Chi pretende di abbracciare nel contempo medicina e igienismo tenta di mettere assieme l’acqua col fuoco.

CORPO RILASSATO ESPELLE VELENI, CORPO DROGATO LI TRATTIENE

Tutte le malattie hanno in sé una quota eliminativa. Tutte sono un tentativo del corpo di scaricare del materiale tossico. Tutte segnalano un punto di squilibrio e di impregnazione tossica. Tutte sono anche segnale d’allarme che qualcosa non va internamente. Il segnale si chiama sintomo e spia rossa, e non è mai la vera malattia. La vera malattia si nasconde tra le pieghe del cervello e del pensiero. La vera malattia è una malattia comportamentale, determinata dalle scelte sul cibo e sugli stili di vita. Combattere i sintomi e le spie rosse (come fa la medicina) non porta a nessun risultato stabile e risolvente, ma soltanto a uno stop temporaneo per indebolimento e decapitazione immunitaria.

NESSUNO AL MONDO GUARISCE SE NON IN STRETTA OSSERVANZA DELLE ESIGENZE IMMUNITARIE

Nessuno al mondo è in grado di combinare qualcosa e di guarire, se non in collaborazione intensa e coerente col sistema immunitario. E’ sempre e solo il sistema immunitari a guarire. L’igiene naturale, non solo non va contro i sintomi (vedi cura della non-cura del sintomo), non solo non li nasconde e non li inibisce con caffè, diete tossiche stimolanti, farmaci, sostegni zuccherini, integratori, vaccini e rimozioni chirurgiche, ma addirittura li evidenzia e li fa venire a galla. L’igiene punta tutto sul rispetto del sintomo e sullo stop agli errori comportamentali che portano alla tossiemia, al circolo vizioso e progressivo dell’enervazione indebolente, della irritazione, della infiammazione, della ulcerazione, dell’indurimento, della tumorazione e della cachessia cancerogena finale.

I DOLORI NON SONO MAI DIVERTENTI, MA SE COMPRENDIAMO LE MOTIVAZIONI LA COSA CAMBIA

Distinguere una malattia degenerativa e pericolosa, stile emergenza e stile autoambulanza, ovvero di competenza del pronto soccorso medico, da una malattia eliminativa e costruttiva, non è affatto cosa facile. Non è facile soprattutto se mantieni in testa i modelli di riferimento della medicina, che non solo non crede al sistema immunitario, ma lo mette sotto accusa etichettando metà di tutte le malattie a repertorio come patologie auto-immuni, e prescrivendo dei farmaci immuni-soppressori. La medicina non ha ancora capito che se il corpo rigetta, se il corpo dà fuori, se il corpo perde, se il corpo elimina, se il corpo trasuda, se il corpo surriscalda, se il corpo si herpesizza e si papilonizza, se scarica zucchero, scarica minerali o scarica creatinina, ammoniaca ed altre albumine, lo fa sempre nel tentativo di liberarsi di materiale tossico nella sua qualità o nella sua eccedenza.

VALUTARE SEMPRE LE NOSTRE AZIONI COMPORTAMENTALI

Il metodo migliore per valutare i propri dolori sta nel fare un esame di coscienza. Ho fatto le scelte giuste, innocenti, semplici, razionali, usando il metro del buonsenso? Ho applicato alla mi vita il solito pacchetto di soluzioni salutistiche fondamentali? Se la risposta è sì, gli effetti in corso non possono che essere di tipo costruttivo.

L’ESEMPIO CLASSICO DELL’APPENDICITE

Una appendicite urgente e dolorosa, con stabile minaccia di andare in mortale peritonite, porta la gente alla rimozione dell’appendice infiammata, che è grave menomazione dell’apparato immunitario. Basterebbe invece stoppare ogni alimentazione e digiunare per una settimana, bevendo liberamente acqua, per disinfiammare l’appendice e guarire. Questi sono fatti dimostrati da 100 anni di esperienza e da risultati precisi raggiunti in ambito igienistico-naturale.

STRATEGIA VINCENTE CONTRO LA TUA COLITE ULCEROSA

Per la tua colite ulcerosa, ti ricordo che serve assolutamente una dieta vitale, mettendo tutti i cibi crudi nell’estrattore di succo per un paio di mesi, fino a quando le tue condizioni non migliorano del tutto. Ai primi segni di miglioramento potrai via via aggiungere nella dieta i germogli e i vegetali crudi da masticare con cura. Nel fare le centrifughe basarsi soprattutto sulla carota, sul sedano, sulle bietole, sui finocchi, sulle patate, sulle patate dolci, aggiungendo 2 cucchiai di germe di grano e una presa di peperoncino e di aglio, che sono grandi riparatori di ulcerazioni. Alternare anche con succo di cavolo crudo o mescolato alla carota. Le crocifere (broccoli, verze, cavoli, Bruxelles, cavolfiori, crescione) contengono vitamina-U antiulcera (più ancora del sedano e degli altri vegetali verde-amari). Consigliabile anche il succo di mirtillo. Per dissolvere i calcoli alla cistifellea va bene il succo di limone, di arancia o di pompelmo. Per disinfiammare fegato e cistifellea, ottimo il succo d’uva, oppure il succo di carota più manciata di tarassaco, ravanelli radici-foglie, radichetta di zenzero.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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