NON DIMENTICHIAMO LA SALUTE SPIRITUALE

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LETTERA

Eccesso di corrispondenza

Caro Valdo, ti chiedo di perdonarmi. Sto veramente esagerando. È la seconda lettera nel giro di due giorni. Veramente troppo. Un abuso direi e, se mi rispondi con delle parolacce, sarai giustificato. Il fatto è che stavo leggendo la tesina Scienza medica, ciarlatanismo e baronerie, quando mi sono imbattuto nella frase che segue: Per me la religione non è mai stata fatta di preghiere, di bibbie e di chiese.

E la salute psicologica e spirituale, dove la mettiamo?

Mi è allora venuta spontanea una domanda: il grande Valdo ci ha insegnato l’alimentazione naturale ed anche come ritrovare e conservare la salute fisica. E quella psicologica? E quella spirituale?
Spesso nelle tesine parli della triade corpo-mente-spirito, dicendo che la vera salute è imprescindibile dall’equilibrio delle tre componenti fondamentali.
Potresti allora scrivere qualcosa in fatto di mente e di spirito? Quali sono le tue idee in merito?
Come raggiungere (domanda da 100 milioni di dollari) anche la salute mentale e quella spirituale?

Ottimo attacco alla medicina monatta

Ho appena finito di leggere poi la tesina L’Aids e l’indirizzo sbagliato, del 14/7, e l’ho trovata bellissima! Interessante il tuo ennesimo attacco alla medicina monatta che fa dei batteri e dei virus la causa di ogni malattia, quando invece basterebbe solo un po’ di riposo fisiologico e di acqua, per rimettersi in carreggiata al meglio.

Come comportarsi col morso della vipera o dello scorpione?

Ho però una domanda da farti. In caso di intossicazione da veleno, come comportarsi?
Ad esempio, nel caso di morso di una vipera, o di un insetto velenoso tipo lo scorpione?
Ringraziandoti in anticipo, ti abbraccio amichevolmente.
Francesco Quinto

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RISPOSTA

Spesso basta stare calmi e rilassarsi

Ciao Francesco, nessuna parolaccia.
Per la vipera ne so qualcosa. Anni fa camminavo scalzo per i boschi e mi ritrovai con i due forellini al piede sinistro. Cercai con scarso successo di spremere fuori un po’ di veleno. Rientrai a casa molto lentamente, respirando a fondo lungo i 5 chilometri di tragitto dai boschi. La lentezzaa era per evitare che il veleno andasse in circolo velocemente.
Non dissi niente a nessuno. Cenai molto leggero come al solito. Il giorno dopo ebbi 38 di febbre per tutta la giornata e all’indomani stavo di nuovo magnificamente.
Non pretendo che questo diventi il modo standard di comportarsi nelle emergenze!

Non tutte le vipere sono ugualmente pericolose e non tutti i morsicati sono nelle stesse condizioni

Ci sono vipere e vipere, morsi e morsi, morsicati e morsicati.
Le pratiche indicate dai servizi di pronto soccorso possono benissimo essere rispettate e seguite.
Anche per eventuali punture di insetti vale lo stesso discorso.
In linea generale, il riposo assoluto, implicante il digiunare e bere acqua a sorsi in continuazione, facilita la guarigione e la ripresa, e va considerato una specie di panacea in tutte le emergenze di questo tipo, perché in quel modo si rafforza il sistema immunitario, e lo si rende capace di condurre al meglio le operazioni di disintossicazione dal veleno e di ripristino dell’equilibrio.

Gli obiettivi fisici, mentali e spirituali non sono suddivisibili

Per la questione della salute mentale e spirituale, la risposta è semplice.
Non esistono tre strategie su tre direttive diverse, una per l’alimentazione, una per la psiche e una per lo spirito, intese a raggiungere l’obiettivo di un benessere a tutto campo. Non è che uno oggi mangia bene, poi l’indomani va a fare un corso di meditazione e il terzo giorno si dedica agli esercizi spirituali.
Il conseguimento degli obiettivi è strettamente interrelato, interdipendente e sinergico.
Uno respira bene, riflette bene, medita bene, mangia bene, pensa bene e agisce bene, il tutto contemporaneamente e in continuazione, e non fa le sue operazioni in fasi distinte e successive.

Un esempio di spiritualismo a tappe

Se uno invece sta già male perché ha accumulato problemi dai giorni precedenti, prosegue con la sua bistecca (e quindi mangia male e pensa male), e poi gli viene voglia di spirito e di elevazione culturale, e magari gli viene il lontano dubbio se era giusto mangiare della carne di una persona innocente ed ammazzata (altro pensiero ipocrita), e poi va in chiesa a pregare perché Dio lo mantenga sano e pimpante (ennesima perla di coerenza), mi capisci che è tutta una corsa verso l’assurdo e verso l’autodistruzione?

L’amorevole e religiosa devozione per il filetto

Se poi è anche prete, o cardinale o papa, e si fa una sfarinata di Gesù, di santi e arcangeli, e poi passa in modo disinvolto e amorevole al pollo allo spiedo, o succhia con gioia immensa il cosciotto del tacchino, e addenta con devozione il filetto di vitello, finisce per raggiungere i vertici della coerenza, della religiosità, della spiritualità e dell’amore per Dio Onnipotente.

Non basta consumare i cibi giusti

Tu puoi aver mangiato e bevuto divinamente ma, se nel contempo il tuo cuore e il tuo spirito stanno masticando amaro per qualsiasi cruccio interno che tu possa avere, per qualsiasi sentimento di invidia,
o di gelosia, o di angoscia, che ti passi per la testa, per qualsiasi errore comportamentale o di pensiero che stia minando il tuo equilibrio, non raggiungerai mai un livello di vero benessere.

Massimo rispetto per ogni religione, purché sia priva di incoerenza e di ipocrisia

Quando dico che la religione per me non è fatta di preghiere, bibbie e chiese, questa è la pura verità, è un fatto reale.
Ma con questo non pretendo di insegnare qualcosa. Ho il massimo rispetto per tutte le credenze e le fedi religiose, purchè le persone siano coerenti e non ipocrite.
Troppe volte ho sperimentato la realtà di persone cattoliche abbonate alla devozione e alla frequenza ecclesiastica, tanto contrite e pie in chiesa quanto cattive e vendicative fuori di essa. Troppe volte ho visto religiosi di altre fedi, inginocchiarsi al loro dio e poi pronte a uccidere e a commettere delle orribili stragi.

Trovo molto spirituale e divino accarezzare un anatroccolo

Se uno si trova bene studiando la bibbia, pregando e inginocchiandosi di fronte a un’immagine sacra, lo faccia tranquillamente.
Ma lo spirito non passa necessariamente da quelle parti.
Trovo molta più ispirazione accarezzando un anatroccolo o gustando religiosamente una mora di rovo, che facendo il segno della croce o inchinandomi di fronte a qualsiasi icona sacra, tutto lì.
Non mi sognerò mai però di criticare uno che si fa il segno della croce.
E, al limitre, nemmeno uno che porta con sè un talismano.
Il mondo è bello perché è vario.

Sono un ammiratore di Rudolf Steiner, eminente spiritualista

Tieni presente che siamo costruiti in modo assai più complesso di quanto appare esternamente.
Si parla di alone e di aura, di corpo fisico e di corpo etereo, di corpo astrale e di corpo spirituale.
Ti consiglio di leggerti un autore importante come Rudolf Steiner, per approfondire queste problematiche, raggruppate nella scienza antroposofica da lui fondata.

Valdo Vaccaro

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