PARANOIA MONDIALE E CINA CHE ENTRA NEL CLUB DELLA PESTE

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PRIMO CASO DI CORONAVIRUS MADE IN ITALY

Più si dice “Niente allarmismi, non c’è di che aver paura” e più panico si crea nella gente. È una legge ferrea della psiche. Nulla di più contagiante della psicosi del contagio.

Chi si illudeva di vivere in un paese immune è costretto a rivedere le sue sicurezze. Pure l’Italia ha la sua Wuhan a due passi da Milano. Pronto ogni strumento per circoscrivere il contagio e avvolgere la cittadina lombarda di Lodi in una cintura sanitaria.

Il fatto grave e sconvolgente è che le decine di cosiddetti infettati lodigiani non hanno contratto il virus da persone esterne, da cinesi, da turisti provenienti dall’Oriente. Questo è un primo caso di Coronavirus made in Italy, per cui cade clamorosamente anche la teoria del virus cinese, del virus made in Wuhan.

STIAMO PERDENDO IL LUME DELLA RAGIONE

C’è un continuo demandare a esperti, a specialisti, a virologi di prestigio, e un invito a diffidare dei “virologi della domenica” come li ha definiti Matteo Renzi il 21/2 su Rete 4.

Mi compiaccio di appartenere a quella categoria. A differenza di Renzi uso il mio cervello per giudicare e non delego ad altri la ricerca. C’è qualcuno che invoca il parere autorevole di scienziati come Roberto Burioni. Ne sentiamo davvero delle belle.

La realtà è che i veri scienziati sono quelli che preferiscono starsene zitti senza sparare sciocchezze a ritmo continuo, senza parlare di cose che non sanno. Quello che si sa per certo è che questa sceneggiata pazzesca sta deformando e abbruttendo le persone e l’ambiente, rendendo la terra inospitale e invivibile, azzerando ogni dignità, rispetto e amor proprio.

Se esiste un virus contagiante esso si chiama virus della stupidità manifesta. Strade deserte, ristoranti chiusi, bar chiusi, attività sportive sospese. Ma ci rendiamo conto o no che, per pochi scimuniti affetti da virusite di 5° grado, si sta perdendo il lume della ragione?

MALAVITOSI E FALSARI UNITI SOTTO LA STESSA BANDIERA

Tempo dedicato dai media televisivi e dalle prime pagine dei quotidiani al Coronavirus? Almeno un 80% del totale, con un dispiegamento di forze, di immagini, di servizi in diretta mai visti prima, e con uno spreco di risorse, di tempo e di danaro privo di ogni senso, di ogni logica e di ogni misura, almeno agli occhi di chi ragiona col metro comune del buonsenso.

Ma qui si pensa alla grande, e le cifre non spaventano. Malavitosi e falsari nello stampare carta straccia, sotto forma di biglietti verdi svalutati con su scritto “In God we trust”, malavitosi e falsari nel gestirli nei loro fondi neri esentasse.

Malavitosi e falsari nello spenderli in modo sfrenato causando un autentico dissanguamento finanziario e un impoverimento progressivo di massa per sottrazione massiccia di danaro contante.

INSERIMENTO DELLA CINA COMUNISTA NEL CLUB RISERVATO DELLA PESTE

Stati e governi indebitati e dalle casse svuotate? Poco importa. Per le carnevalate e per i fuochi d’artificio i contanti si trovano sempre. La indecorosa baraonda mondiale porta la firma congiunta dell’OMS americana, del gruppo Soros e della fondazione Bill and Melinda Gates.

La novità assoluta sta nella inclusione del partito comunista cinese nel Club della Peste, nel Bilderberg della Peste spostato su Wuhan, metropoli sacrificata e presa di mira impietosamente dai suoi stessi governanti.

ASSISTIAMO ATTONITI A UNA SPECIE DI TERZA GUERRA MONDIALE MIRATA ALLO SCONVOLGIMENTO DELLA GENTE

Il coinvolgimento cinese in effetti è il lato più spettacolare dell’intera operazione COVID-19, la perla strategica degna della genialità propagandistica nazista in pieno stile Goebbels.

Coinvolgere la Cina era comunque inevitabile essendo essa il solo paese al mondo in grado di investire migliaia di miliardi in questa Terza Guerra Mondiale alla Salute e alla Serenità dei Popoli.

L’ARTE DELLA GUERRA DEL GENERALE CINESE SUN TZU

Tutto pianificato secondo i migliori schemi militari. Non dimentichiamo che il testo di strategia militare più celebre al mondo è “L’arte della Guerra” e porta la firma del generale-filosofo cinese Sun Tzu (543-495 a.C).

Tra le sue massime troviamo frasi come “L’arte suprema della guerra è quella di sottomettere il nemico senza combattere”, “I tuoi piani siano oscuri e impenetrabili come la notte”, “Tutte le guerre si basano sul paradosso e sull’inganno”, “Mostrati debole quando sei forte e forte quando sei debole”.

Questo e altro si apprende leggendo Sun Tzu, e il Politburo di Pekino, diretto da Xi Jinping, ne è sicuramente ghiotto.

DA ALMENO 20 ANNI OMS SIGNIFICA ORGANIZZAZIONE MALAVITOSA DELLA SANITÀ

“Tu sai che da 20 anni per me l’OMS è Organizzazione Malavitosa della Sanità. Proprio stamattina ho saputo che nel centro franco-cinese di Wuhan c’è da anni anche un “Centro di ricerca OMS” (e quindi una Organizzazione Malavitosa all’interno della Cina).

Ulteriore conferma che l’epidemia di Coronavirus doveva partire proprio da lì, da Wuhan. Tutto previsto secondo i piani. Per pura combinazione il 15/10 erano arrivati a Wuhan 300 soldati USA per il Military World Games e, seconda combinazione sospetta, il 1° caso di malattia a Wuhan porta la data del 2/11. Sì, questo mercato del pesce è proprio da disinfettare” (con tanto di risata finale).

Questo mi diceva il dr Bruno Giove qualche giorno fa, a dimostrazione che non tutti i medici sono dei fessi, pronti a deglutire qualsiasi intruglio venga loro proposto.

COALIZIONE MONDIALE LIBERTICIDA ALL’ASSALTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI

Vaccinatori, partiti dittatoriali e forse militari sempre più uniti e coalizzati contro i diritti dei popoli, contro la libertà di opinione, contro la libertà di movimento, contro la libertà di assembramento e di dimostrazione, contro la libertà dalla paura, contro la libertà dai controlli, contro la libertà dai trattamenti sanitari obbligatori.

Tutti questi diritti calpestati e azzerati mediante una semplice operazione militare. Tutti messi in trappola e sotto capestro. Tutti sottomessi e obbedienti, volenti o nolenti, al diktat governativo con tanto di quarantene, cinture di sicurezza, mascherine e scafandri.

NIENTE PIÙ IMPERDONABILI GAFFE STILE TIENANMEN

Pensa quanta sottile sapienza strategica. Era dalla scorsa estate che Xi Jinping le tentava tutte per bloccare la rivolta studentesca di Hong Kong senza ricorrere allo scontro diretto. La disgraziata esperienza di Piazza Tienanmen ha lasciato cicatrici profonde nella storia cinese contemporanea.

Niente e nessuno sembrava poter placare la furia distruttiva dei giovani di Hong Kong, e c’era il rischio che i moti si estendessero all’intero paese. Ecco il ricorso al generale Sun Tzu, dimenticato dalle nuove generazioni ma non certo dai caporioni comunisti di Pekino.

Senza sparare un solo colpo tutte le attenzioni si sono spostate sul virus. Niente più poliziotti che irrorano gli studenti di acque e gas irritanti, niente pallottole di gomma e niente vigili del fuoco a spegnere gli incendi lungo le arterie e le stazioni del metrò. Al loro posto un esercito di tute mimetiche gialle e scafandri protettivi, armato di siringhe minacciose e di spray sterilizzanti.

BASTA UNA CASSA DI BANCONOTE FASULLE O DI CAMBIALI POLITICHE PER PARALIZZARE E POSSEDERE IL MONDO

Questa prima fase è servita alla nuova coalizione cino-americana OMS come prova ed esercitazione in vista della prossima campagna vaccinatoria mondiale a comando.

Gli autori della ennesima farsa mondiale hanno preso nota che basta una modesta operazione da tot miliardi di dollari, basta pescare 2000 soggetti dal normale e fisiologico quantitativo massiccio di persone male in arnese che passano a migliore vita ad ogni cambio di stagione etichettandoli vittime di Coronavirus, basta gridare Al Lupo Al Lupo, basta mettere dei poliziotti impettiti e mascherinati nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti e il gioco è fatto.

BASTA POCO PER IMPADRONIRSI DEL MONDO

Non serve tanta fatica per scatenare un putiferio e mandare in quarantena e in lager legalizzati intere popolazioni e centinaia di milioni di persone.

Basta disporre di gente impaurita, di legge inflessibile con tanto di pena di morte. Basta disporre di risorse finanziarie in Yuan stampati a raffica (come e meglio ancora di quanto fanno da tempo i falsari americani), e di forze armate moderne e avanzate. Tutte cose di cui la Cina abbonda.

La Cina ormai non si accontenta di competere alla pari, ma punta a prevalere sia sui cieli che sui mari, sia nella meccanica che nella batteriologia.

Non serve tanta fatica per immobilizzare il mondo e farlo pendere dalle tue labbra e dalle tue decisioni. Con una trentina di container carichi di strumenti per testare la gente e dichiararla portatrice di qualsiasi pestilenza, e carichi di vaccini obbligatori, sei in grado di ipnotizzare l’intero pianeta, diventando padrone incontrastato di governi, stati, ministeri, banche, televisioni, scuole, sindacati e partiti.

IL POTERE STA NELLA SIRINGA

Ora, il piano prevede di gestire l’uscita generale dal caos. L’importante è farlo rapidamente e con ordine. Ovvio che le cose non sono più come prima. L’importante è mantenersi saldamente in sella.

Fondamentale l’aver dato una lezione memorabile ai disobbedienti di tutte le risme, ricordando loro che il potere non passa più per la canna del fucile, come sosteneva Mao Zedong, ma passa per la canna delle siringhe. E le siringhe più convincenti, almeno per ora, ce le hanno i cinesi, fino a prova contraria.

Una prova di forza generale, condotta a regola d’arte, per chiarire chi detiene il coltello dalla parte del manico.

I CONTI POTREBBERO NON QUADRARE

Il rischio è che l’umanità reagisca male, cioè in modo imprevedibile e scomposto. Gli uomini non sono degli automi. Puoi controllare dei corpi che si muovono in modo meccanico, ma non puoi impadronirti dell’intelligenza, dell’anima e dei valori intrinsechi di milioni di persone.

La sudditanza non è partecipazione, e alla fine non rende nemmeno sul piano concreto della produttività. Il rischio insomma è che i conti non quadrino nemmeno per gli attuali padroni del vapore.

Intanto le vendite di auto sono calate del 92% in Cina. Che serve avere delle auto se manca la libertà di muoversi? L’Italia vanta 13 miliardi di export verso la Cina, soggetto a probabile crollo. Siamo davvero messi bene.

Questa è una sbornia dalla quale il mondo potrebbe uscirne con le gambe spezzate. Ripristinare gli equilibri compromessi non è facile e non è scontato.

Ovvio che non può e non deve finire così. Siamo per il pensiero positivo. Dobbiamo ribaltare questa voragine che si è aperta nella convivenza civile dei popoli e nella stessa intelligenza degli individui.

Valdo Vaccaro

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