PROSTATITE CON CALCIFICAZIONE E VOGLIA DI DIGIUNO

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LETTERA

PROSTATITE CRONICA CON CALCIFICAZIONE, DA 8 MESI A QUESTA PARTE

Buongiorno mi chiamo Marco e ho 35 anni. Soffro da circa 8 mesi di prostatite cronica. L’urologo mi ha diagnosticato una calcificazione alla prostata, sintomo di una infezione passata o in corso.

CARNE UNA VOLTA AL MESE E ACQUA KANGEN FUORI PASTO

Il mio stile di vita alimentare è piuttosto positivo. Di mattina mangio frullati di frutta con latte di mandorla. Prediligo verdura cruda. Nel corso della giornata succhi di verdura e frutta con l’estrattore, carne una volta al mese. Sostituisco le proteine con noci, legumi e formaggio di capra. Bevo acqua Kangen alcalina fuori pasto.

FARMACO DEPKIN COMPATIBILE O NO COL DIGIUNO?

Sarei molto interessato al famoso digiuno di 3 giorni. Volevo però gentilmente un chiarimento. Purtroppo io prendo Depkin, acido valproato 800mg, 2 volte al giorno per un epilessia infantile. Come posso sostenere il digiuno? Questa pastiglia purtroppo la devo prendere, ed in più la devo prendere a stomacopieno. C’è una soluzione?

VISITA OMEOPATICA DA MOSCHINI

Sono stato poco fa da Alberto Moschini, famoso omeopata toscano. Lui ritiene che la prostatite sia causata da un batterio chiamato Clamidia, e che la causa del piccolo male epilettico sia il vaccino di epatite B fatto all’età di 12 anni. Ovviamente mi ha dato una cura a livello omeopatico a base di piccoli granuli da sciogliere in bocca, che devo ancora iniziare. Mi faccia sapere per il digiuno gentilmente. Grazie. Cordiali saluti.
Marco

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RISPOSTA

ALCUNE OBIEZIONI ALLE TUE CERTEZZE

Ciao Marco. Ti ritieni protetto da impeccabili abitudini, ma ho delle obiezioni da porre. Sei convinto  di mangiare al meglio, ossia in modo positivo, ma la carne una volta al mese fa capire che sei vittima delle banali inquietudini da B12. Sei convinto di bere al meglio, ossia l’acqua Kangen, che poi è autentica porcheria integratrice, quanto di peggio uno possa scegliere come bevanda. Pretendi di sostituire le proteine della carne con le noci, quando le proteine della carne non vanno sostituite da niente. Sei tentato dal digiuno, ben sapendo che non puoi farlo in presenza di assunzione farmacologica.

IL DIGIUNO È UNA COSA SERIA E QUINDI DA CONDURSI CON CRITERIO

La ciliegina sulla torta sta poi nel famoso omeopata fiorentino Alberto Moschini che non conosco di persona ma che fa sicuri collegamenti tra prostatite e Chlamydia, nonché tra epilessia giovanile e vaccino anti-epatite B, e potrebbe anche aver ragione. In ogni caso, coi suoi consigli sei più a posto che mai, e vieni a chiedermi se puoi fare il minidigiuno. Ribadisco che digiuno igienista significa zero cibo, zero farmaci, zero granuli omeopatici, zero vaccini, zero acqua Kangen, ma al contrario acqua distillata da farmacia o acqua leggera di alta montagna, da bersi liberamente a piccoli sorsi. Acqua e riposo, niente altro che quello.

LA HEALTH SCIENCE ASSOLVE TOTALMENTE BATTERI E VIRUS

Premettiamo che qui in area Health Science si pensa e si ragiona in termini di scienza igienista, dove il contagio non esiste nonostante le apparenze dicano il contrario. La medicina parla di malattie STD a trasmissione sessuale ed enumera nell’ordine la Chlamydia trachomatis (batterio), Sifilide (batterio), Thriconomas vaginalis (parassita), Papilloma virus HPV (virus), Herpes genitalis (virus), Epatite B ed Epatite C (virus), HIV-AIDS (invenzioni del CDC). Mette sul piatto della bilancia i rischi che si corrono a non curare. Orchite, prostatite, congiuntivite, eruzioni cutanee, artrite, sindrome di Reiter, Aids e peste bubbonica. Ovvio che a quel punto la gente si spaventa e inghiotte qualsiasi intruglio chimico e qualsiasi pozione medica gli venga prospettata.

UNA SFILZA DI FARMACI SEMPRE PIÙ DANNOSI ED INEFFICACI

La Chlamydia è praticamente ubiquitaria ed è seguita a ruota dal Neiserria Gonorrhea, o gonococco di Neisser gran-negativo, che registra nel mondo 62 milioni di casi ufficiali/anno, con incidenza assai variabile tra un paese e l’altro. In Europa il record spetta a Lettonia e Gran Bretagna (32,5 e 31,5 su 100.000 rispettivamente), mentre in Italia siamo su 0,67 casi su 100.000 (Niente sesso siamo italiani, è il caso di dire). I medici si lamentano per i tanti trattamenti che hanno portato il Nisseria a provocare nuovi ceppi implicanti modifiche dei protocolli di cura e uso di nuovi farmaci di elezione. Oggi vengono propinati ampiamente Ceftriaxone, Dossiciclina, Azitrocimina, Ciprofloxacina, Cefixime, Ceftizoxime, Cefotaxime, oppure Ampicillina e Anoxicillina per le infezioni penicillina-sensibili. Il tutto con risultati niente affatto risolventi. Una lotta impari, visto che il Nesseria trova ambiente adatto e protetto alla sua proliferazione tra le pieghe e i meandri selle zone più calde e umide del corpo umano, ovvero nella zona riproduttiva.

I LAZZARETTI DEL MANZONI STANNO SU INTERNET

L’elenco dettagliato dei modi sessuali di contrarre la blenorragia fa davvero impressione. Strano che non abbiano citato, tra le prevenzioni, il triplo preservativo super sterilizzato e lo scafandro sigillato reciproco per gli scambi tra fidanzati o ancor peggio tra amanti occasionali. Chi ha contratto la gonorrea avrebbe poi, colmo dei colmi, 5 volte più chances di contrarre un virus inventato e inesistente come l’HIV, che questi terroristi di professione danno per scontato e per verità addirittura dogmatica, indifferenti a tutte le dimostrazioni scientifiche contrarie e alle stesse clamorose rivelazioni di Luc Montagnier. Su 100 articoli internet 98 parlano in questi termini. Quando c’è questo tipo di convergenza assoluta lievitano le mie perplessità.

C’È SPAZIO PER DARE PIÙ SPESSORE ALLA TUA CONOSCENZA IGIENISTICA

Se sei davvero interessato ad approfondire questi argomenti in chiave igienista, ti suggerisco di andare sul blog e digitare come motore di ricerca i termini acqua, B12, epilessia, epatite B, vaccinazioni, contagio, uretriti, prostata, dieta. Rileggiti le tesine “Uretriti, contagi ed inquietudini” e “Chlamydia contagiante rifugio delle menti deboli“.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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4 commenti

  1. Solo una cosa ma sarò in ritardo. Attenzione con i farmaci antiepilettici perché interromperli bruscamente può innescare le crisi.

  2. La vera sfida che dovresti tentare è quella di affidarti fino in fondo al tuo corpo e alle sue insuperabili capacità di autoguarigione. Una prova, questa, che non hai mai veramente tentato: finora sei stato piuttosto vittima delle arroganti pretese della medicina allopatica (epilessia da vaccino di epatite B, farmaci vari ecc.), e in tutti i casi anche tu come quasi noi tutti sei stato allevato con metodi e secondo uno stile di vita piuttosto lontano da quanto previsto da madre natura, che è il solo modo che assicura al nostro organismo le condizioni adatte per compiere il suo dovere di preservarsi sano e di crescere in perfetta salute, com'è iscritto nel suo stesso dna. Ciò che finora hai potuto constatare è che, adottando uno stile di vita e un'alimentazione non conforme alle leggi della natura, si va incontro a guai di ogni genere: nel tuo caso si è trattato dell'epilessia infantile, ora della prostatite, e forse di altro ancora di cui non hai riscontro manifesto ma che sta covando a livello cellulare in forma latente. Mentre non hai alcuna prova degli effetti dell'adozione di uno stile di vita sano e corretto: potresti scoprire, adottandolo, che il tuo corpo è ancora perfettamente in grado di riparare ai danni compiuti in passato e ritornare ad una condizione di salute davvero invidiabile. Per avere questa controprova non hai che una strada, quella di assumere finalmente uno stile di vita conforme a natura, a partire dall'alimentazione, che dovrà essere frugivora, come frugivora è la specie animale cui l'uomo appartiene. Il che significa frutta in prevalenza, con una integrazione di verdura. Frutta senza latte di mandorle, che fa schizzare la glicemia della frutta, glicemia che si mantiene perfettamente normale quando non ostacolata dai grassi aggiunti ed è mangiata da sola (meglio se intera o frullata piuttosto che sotto forma di succhi, che pure tendono ad innalzarne il tenore glicemico). Parliamo di frutta abbondante, anche di due-tre chili al giorno, con un'integrazione di verdura, diciamo un chilo circa, verdura cruda e in parte anche cotta (specie nella stagione fredda, quando è facile sentire maggior bisogno di un piatto di verdura cotta, amidacea in particolare; in inverno si ha meno voglia di frutta, si sta più sui due chili che sui tre, e si compensa col ricorso alla verdura cotta amidacea). Una dieta cosiffatta ha una proprietà fondamentale, che è quella di disintossicare l'organismo, di ripulirlo dalle vecchie scorie tossiche, e di mettere il corpo in condizioni di apportare tutte le necessarie riparazioni per riportarlo in piena salute. Una proprietà che questa dieta condivide con il digiuno, ma con una serie di vantaggi: in primo luogo l'effetto disintossicante/guaritivo è permanente, laddove il digiuno è una tantum, è chiaro che in tre giorni (quelli del digiuno) gli effetti non possono che essere limitati, il corpo non è Nembo Kid, mentre un'azione quotidiana e permanente in senso depurativo è capace alla lunga di produrre risultati davvero sorprendenti. Senza contare che la dieta frugivora è completa di ogni nutriente e pertanto sostenibile a lungo termine, cosa che ovviamente non è per il digiuno. Inoltre quando si digiuna è necessario eliminare i farmaci, mentre mangiando frutta e verdura potresti adottare un programma di scalaggio graduale dei farmaci (in particolare di depakin, nella misura del 10% al mese; ti sto dicendo che potresti anche tentare di eliminare del tutto il farmaco dell'epilessia, posto che il corpo possa guarire anche quella). Può ben essere che la tua prostatite sia collegata a qualche batterio, che tuttavia interviene e si attiva quando il sistema immunitario indebolisce le proprie difese, ed è qui che sta la causa prima della tua infezione. Il tuo nuovo stile di vita ti consente appunto di irrobustire le tue difese immunitarie, e di guarirti realmente.

  3. Una precisazione è tuttavia necessaria. Quando si transita al nuovo stile di vita (nuova dieta in particolare) si va incontro a sintomi spiacevoli che sono dati dalle famose crisi eliminative (detox), che si manifestano sotto forma di qualche disturbo più o meno invalidante (febbre, affezioni gastrointestinali o alle vie respiratorie, sfoghi cutanei ecc. ecc.). Sintomi che non ci devono spaventare perchè fanno parte del decorso guaritivo, ma che devono essere gestiti e, se del caso, frenati e tenuti sotto controllo, grazie anche all'adozione di qualche astuzia nel comportamento alimentare, ad esempio concedendoci una quota maggiore di cibo cotto (verdura, o al limite qualche cereale senza glutine), visto che il crudo è molto più depurativo (scatena una detox maggiore) di quello cotto.
    Quindi il mio consiglio è: basta con le mezze misure, metti finalmente alla prova le potenzialità del tuo corpo, ora che sai come ci si deve comportare secondo le leggi che madre natura ha previsto per noi, e che noi furbetti (intelligenti ma evidentemente non abbastanza) pensiamo di poter impunemente trasgredire.

    • Marco Mulloni on

      Grande ed esaudiente completa risposta! Solo il sistema immunitario sa fare il suo meraviglioso compito!