PROTEINE NOBILI, OMEGA 3 E CONCETTI-SPAZZATURA

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LETTERA

RISULTATI CONVINCENTI FIN DA SUBITO, SIA SUL PIANO DIGESTIVO CHE SU QUELLO CARDIACO

Buongiorno Valdo, mi chiamo Andrea ho 50 anni e sono di Udine. Da circa un anno ho adottato una dieta vegetariana risolvendo nell’immediato problemi digestivi e di scompensi cardiaci che non ero riuscito a risolvere dopo un anno di cure omeopatiche anche molto costose.

HO UNA MOGLIE PREPARATA ED EVOLUTA, MA SUO MALGRADO LEGATA ALLA CARNE

Sorrido quindi quando leggo le email come quella riportata di seguito e inviatami da mia moglie che pur essendo spiritulmente molto più evoluta di me, difende a spada tratta la sua idea di alimentazione anche carnivora. Vorrei poter dare una risposta a questa email che sia quanto più possibile esplicativa.
Mi puoi dare un aiuto? Grazie Valdo e buona giornata.
Andrea

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OBIEZIONI DELLA MOGLIE DI ANDREA

CONFRONTO TRA RUMINANTI E UMANI

In linea teorica è possibile nutrirsi esclusivamente di vegetali, ma a conti fatti occorre tener presente che il nostro apparato digerente non ha la complessità e la lunghezza che caratterizza quello di un erbivoro. Un ruminante, per esempio, dispone di 4 stomaci e di un lungo intestino. Nei pre-stomaci dei ruminanti si verifica la completa digestione della fibra esclusa la lignina e ha luogo la sintesi di tutte le vitamine che necessitano all’animale. Ma, ancora più importante, i batteri e i protozoi trasformano le proteine vegetali di scarso valore nutrizionale in proteine di elevato valore biologico perché complete di tutti gli aminoacidi che risultano presenti nel giusto equilibrio.

NON ABBIAMO LE QUALITÀ SMALTITIVE DEI BOVINI

È importante infatti anche l’equilibrio reciproco degli aminoacidi perché altrimenti l’organismo utilizza l’eccesso di un aminoacido come combustibile e questo comporta un superlavoro da parte del fegato e dei reni, che devono eliminare l’ammoniaca che si forma in eccesso. Un bovino o altri ruminanti hanno fortunatamente un riciclo di questo azoto di scarto a livello del rumine, per la sintesi di nuove proteine, ma noi non abbiamo questa fortuna.

L’UOMO HA BISOGNO DI PROTEINE NOBILI E DI ACIDI GRASSI OMEGA 3

L’uomo è un animale onnivoro e deve necessariamente inserire nella sua dieta una certa quantità di proteine nobili e acidi grassi omega 3 che esistono solo nel pesce. Non parlo quindi solo del formaggio e delle uova che avete giustamente inserito nella dieta, ma anche di una piccola quantità di carne o pesce.

MANCANZA DI CARNE E PESCE

Certo, non bisogna andare nel verso opposto e ingozzarsi di carne, formaggio, uova e pesce, ma le carestie e la cattiva nutrizione che in passato hanno devastato l’Europa e devastano tuttora molte zone del mondo sono proprio dovute alla mancanza di carne e pesce. Con la dieta migliorata la vita dell’uomo si è allungata, la statura si è elevata e si è sviluppata una maggior propensione alla socialità dovuta alle necessità di cacciare una preda viva che pensa, reagisce ed è pericolosa.

SIAMO LEGATI L’UNO CON L’ALTRO E AMMAZZARE È UN MODO SI AMARE IL PROSSIMO

Se 2 milioni di anni fa abbiamo cambiato dieta, un motivo legato alla sopravvivenza deve pur esserci stato e soprattutto fu dettato dall’istinto e non da una visione della vita pietistica. Gli abitanti delle foreste e delle praterie infatti si cibano di carne, pesce, vegetali e tutto quanto la terra può offrire e non si scandalizzano a dover uccidere un bisonte o un pesce perchè gli sono grati per il dono della vita. Io cerco di vedere le cose come se fossero un compromesso tra la nostra esigenza di mangiare e il nostro rispetto per le altre forme di vita. Anche gli erbivori in fondo per vivere uccidono mangiando le piante. Siamo tutti legati uno con l’altro e un poco di sofferenza è lo scotto che si deve pagare per vivere.

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RISPOSTA

VEDIAMO DI FARE CONFRONTI LOGICI E RAZIONALI

Ciao Andrea. Tua moglie sarà anche evoluta come dici, ma devo rilevare che molte sue nozioni sulla struttura umana sono profondamente obsolete, infondate e sballate, oltre che cariche di pregiudizio e di dogmatismo. Senza volontà di offendere, le chiamerei nozioni-spazzatura. Non ha molto senso ad esempio fare paragoni tra il nostro stomaco e quello degli erbivori. Non ho nemmeno capito quel suo soffermarsi e indugiare sul ruminante e sul bovino, esseri che brucano erba da mattino a sera. Il vero raffronto va fatto tra noi esseri fruttariani-vegetariani per antonomasia, e gli animali carnivori. Il nostro carburante di elezione è la frutta dolce dei frutteti e la frutta non-dolce degli orti, tipo pomodori, zucchine, peperoni, melanzane, legumi, cipolle e patate. Questo non è argomento di controversia.

LA SCIENZA E LE ESPERIENZE UMANE CONCRETE DIMOSTRANO AMPIAMENTE LO STATUS ALIMENTARE DELL’UOMO

Non sto qui a elencare i punti-chiave a dimostrazione del nostro status creativo di esseri non-carnivori e non onnivori, ma di capostipiti dei primati e delle scimmie, tutte creature tendenti alla frutta, alla verdura tenera, ai germogli, ai fiori, ai tuberi e ai semini. Esseri marcatamente ed inequivocabilmente fruttariani per tutte le scienze e per lo stesso Albert Einstein. “Le prove disponibili indicano che non esiste alcun fattore nutrizionale, fisiologico o psicologico che giustifichi il consumo della carne da parte degli uomini”, sono le sue testuali parole, allineate del resto con Pitagora, Ippocrate, Socrate, Seneca, Marco Aurelio, Galeno, Cornaro, Leonardo, Paracelso, Voltaire per non citarne altri 1000.

STOMACO UMANO INSUFFICIENTEMENTE ACIDO

Lo stomaco dei carnivori è una semplice sacca rotonda che secerne acido cloridrico in quantità 10 volte superiori alla nostra. Il nostro stomaco è di forma oblunga, con un restringimento detto duodeno posto all’ingresso dell’intestino. L’intestino dei carnivori è corto, tozzo, liscio, ed ha una lunghezza 3 volte superiore a quella del tronco, per una espulsione rapida  delle carni che si putrefanno con facilità.

INTESTINO UMANO OBLUNGO E INADATTO ALLE PROTEINE ANIMALI

Il nostro intestino è invece lungo ben 12 volte il nostro tronco, ed è strutturato per trattenere il cibo fino a quando non sono state estratte tutte le sostanze nutritive. Ha inoltre una struttura stretta, porosa, complessa, adatta a tutto quanto esiste fuorché alle proteine animali. Il fegato dei carnivori è in grado di eliminare un quantitativo di micidiale acido urico 10-15 volte superiore a quello dei non-carnivori, mentre l’uomo nulla può fare essendo privo di uricasi, l’enzima che consente una decarbossilazione ossidativa e una espulsione dell’acido urico.

ACIDO URICO CHE GLI UMANI NON RIESCONO A SMALTIRE

Ogni chilo di carne e pesce significa 28-30 grammi di purine, che si trasformano in altrettanto acido urico, sostanza tossica estremamente pericolosa. I carnivori non sudano attraverso la pelle, mentre noi siamo dotati di 5 milioni e più di pori. L’urina dei carnivori è estremamente acida, mentre la nostra è alcalina. Non è un caso che fegato, milza e pancreas si gonfino, si sformino e si ipertrofizzino nei mangiatori di carni e di cibi-spazzatura.

PROTEINE NOBILI O PROTEINE PLEBEE?

Parlare oggi di proteine nobili significa ragionare addirittura in termini antidiluviani. Non esiste nulla di più plebeo, angosciante, crudele e pericoloso al mondo delle proteine animali. Al punto che basta raggiungere quota 11 grammi/giorno per i bambini e quota 24 grammi/giorno per gli adulti, per frantumare il tetto proteico e andare in stato di ammalante acidosi. Il termine proteine nobili è preso dal linguaggio dei Cremonini e dei McDonald prima maniera, e nessun nutrizionista al mondo vegano o carnivoro si sogna oggi di usare tali denominazioni insensate.

GLI OMEGA 3 STANNO SOPRATTUTTO NELLA FRUTTA DA GUSCIO E NEI SEMINI

Gli Omega 3, ma quelli validi davvero, quelli privi di pesanti effetti collaterali da prostaglandine negative, stanno nelle mandorle, nei pinoli e nei vari semini, e non nell’olio di pesce. Il simbolo ideologico degli Omega 3, oltre che produttore leader di pastiglie, era David Servan-Schreiber, francese celebre, oltre che docente medico alla Sorbona, a Miami e a Toronto. Circondato da ricchezza, da amici medici e da Omega 3. Niente di tutto questo è riuscito a salvarlo e lo scorso anno, a soli 49 anni, se ne è andato per cancro al pancreas. Non aggiungo altro per non infierire.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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