QUALCOSA DI DURO E DI GROSSO AL SENO

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LETTERA

Buongiorno, ho scoperto 3 settimane fa qualcosa di duro e grosso al seno dx, non doloroso: probabilmente sarà un tumore. Non ho intenzione di fare ecografie, mammografie ecc. e farmi toccare dai medici, perché so bene come finirebbe.

Sono tendenzialmente vegana crudista da qualche anno; ultimamente non così ligia. Ho letto libri sull’igienismo, di M. Lazaeta, di A. Ehret, Gerson.e molte sue sue tesine. In questo momento sono un po’ frastornata, non ho voglia di documentarmi in modo puntuale, non per pigrizia: è come se un interruttore si fosse spento. Fosse capitato a un mio familiare avrei cercato info notte e giorno, ma adesso gira così.

La colazione è con un estratto di ananas/limone con buccia/e foglie verdi (prezzemolo, sedano, costine), circa 500 ml, frutta fresca verso le 11.00 e verso le 19.00, prima di cena. La verdura, insalata mista a pranzo e cena, verdura cotta in modo conservativo se fa freddo. Utilizzo prodotti biologici, ad eccezione dell’ananas perché il costo è alto. Per cortesia, cosa mi consiglia di fare? Grazie del suo contributo. Con stima.
Franca


RISPOSTA

TUMORE O NON TUMORE?

Probabilmente sarà un tumore, dici. Probabilmente ti sbagli, ti risponderebbe Herbert Shelton, uno che se ne intendeva davvero. Non sto a fare commenti personali e prendo degli stralci dal suo testo Tumori e Cancri, al capitolo VII riservato ai tumori al seno.

Shelton prende lo spunto da un articolo pubblicato sul N. 8 del Marriage Magazine da lui trovato in edicola nel novembre 1951. L’articolo è accompagnato da un ammonimento e da un consiglio alle donne americane: “Se avvertite una cisti recatevi subito dal vostro medico o chirurgo di fiducia!”

Il vero scopo dell’articolo è dunque far sì che donne impaurite riempiano gli studi degli artigiani dello scalpello e del bisturi. Marriage Magazine è una rivista femminile e, come tutte le riviste femminili, uno dei suoi principali scopi è quello di servire il regime sanitario. Tuttavia la lettura attenta di questo articolo finisce per svelare diverse cose.

CONSUETO MEETING DI CONTROLLO MEDICO

Il racconto di Frances Turner comincia con la sua visita medica. Il medico ha finito di controllarle il seno e Frances sta per rimettersi la camicetta. Ecco allora che lui le dice: “Ha capito che questa cisti deve essere asportata, non è vero?”. Frances risponde di sì, essendo immersa fino al collo nel torrente di propaganda scientifica ed educativa che sommerge gli USA e il mondo intero su questo spinoso argomento.

Frances non ha nemmeno la forza di chiedere al medico quale sia la causa della cisti, ma lui ugualmente risponde: “Questa cisti dovrà essere asportata. Nessuno al mondo può dire di cosa si tratti, fin quando non sarà stata estratta ed esaminata”. Poi, dopo averle consigliato di entrare in ospedale il pomeriggio del giorno dopo (per un esame del sangue), le dice: “Estrarrò la cisti la mattina successiva. È possibile che debba essere asportato anche qualcos’altro. Tutto dipende da ciò che ci dirà il patologo. Quando sapremo di cosa si tratta, sapremo esattamente ciò che deve essere asportato.” Successivamente le dà una pillola per dormire, allo scopo di annebbiarle la mente, temendo che si metta a ragionare e a riflettere, prima che venga il momento di recarsi all’ospedale.

AL PATOLOGO SPETTA LA PAROLA DECISIVA

Questa dipendenza servile del medico dal patologo e dal tecnico di laboratorio, non è forse una chiara confessione della sua ignoranza e della sua impotenza? Ciò non vuol dire però che il patologo e il tecnico la sappiano più lunga del medico sulla causa del male. I patologi si sbagliano spesso, come tutti gli altri. La donna viene anestetizzata e la sua cisti viene asportata. La cosa avviene senza che ne abbia la minima coscienza: non ha sentito nulla.

ISTRUITI A TAGLIARE, ESSI TAGLIANO

L’ablazione della cisti era proprio necessaria? Non era possibile pervenire allo stesso risultato in modo più razionale, anche se meno spettacolare? La cisti non sarebbe scomparsa se si fosse eliminata la causa? Sembra proprio che che questo non sia il tipo di domande che si pongono i medici, i chirurghi e le loro vittime. Tagliare, tagliare e tagliare, ecco tutto ciò che sanno fare. Non bisogna chiedere altro. Non andranno mai oltre questo.

UNA CISTI AL SENO PUÒ ESSERE UN MUCCHIO DI COSE

La Frances racconta poi che, recandosi per la prima volta dal suo medico, pensava dentro di sé che quasi tutte le cisti al seno fossero maligne, ma seppe in seguito che non è affatto così. Infatti seppe che una cisti al seno può essere un mucchio di cose, oltre a una “cisti maligna”. Aggiunse che “Se avessi saputo ciò fin dall’inizio, non mi sarei affrettata a farmi operare”.

Pare che su cento cisti al seno, solo 2 siano davvero maligne. Poi Frances si spinge oltre e da casalinga diventa essa stessa medico. “Non accertate da sole se la vostra è una cisti semplice o multipla. Un chirurgo deve manipolare con cura il seno abbastanza a lungo per trovare una risposta. Tastare il seno è la peggiore cosa che possiate fare”. Il lettore non trova strano che, mentre una leggera manipolazione del seno sia pericolosa, mentre aprirlo e amputarne una parte non è che un’inezia?

L’ASPORTAZIONE NON RIPRISTINA LA SALUTE ED È INOLTRE CAUSA DI RECIDIVA

La realtà, continua Shelton, è che le operazioni al seno non sono né semplici né poco pericolose come si vuol far credere. Comportano conseguenze gravissime, e a volte anche la morte. Le donne sono spesso ridotte all’impotenza per tutta la vita.

Quasi sempre i tumori sono recidivi. Se un seno è asportato, spesso compare un tumore anche nell’altro, che viene poi asportato pure esso. Il dolore provocato da queste operazioni è così forte che la vittima diventa schiava dei narcotici alla ricerca di qualche sollievo.

I medici non pensano mai alle cause di tali tumori: li trattano come fossero idiopatici (esistenti di per sé) e non sintomatici. L’ablazione di un tumore, sia ben chiaro, non ripristina mai la buona salute. Migliaia di seni vengono asportati ogni anno, a causa di semplici croste, perché i medici sono ossessionati dall’idea del cancro e lo continuano a vedere e a pensare in ogni sintomo anche il più banale e innocente. Si asporta un seno e, dopo qualche mese o anno l’altro seno si incrosta pure esso.

GONFIORI E DOLORI VANNO E VENGONO AD OGNI MESTRUO

A quel punto la povera Frances chiede “Ma se il cancro riappare dopo l’asportazione di un seno, non tornerà invece nuovamente dopo che è stato asportato pure l’altro? Cosa potrà impedirgli allora di ricomparire?” Il medico la riassicura: “Il trattamento con i raggi X e la chemio impediranno ogni recidiva”, ma egli sa bene che questa è una pietosa menzogna. La propaganda cancro-medico-chirurgica soggioga facilmente le menti smarrite. Si dovrebbe capire che, se un tumore è davvero canceroso secondo i loro criteri, l’operazione non può che peggiorare la situazione e affrettare la morte.

Succede che ci si preoccupa per un gonfiore dei canali e delle ghiandole mammarie di una madre che allatta, o del seno gonfio e incrostato ad ogni mestruazione di una donna ancora giovane. Tali gonfiori o tumori spariscono senza bisogno di alcuna cura. Il loro grado di sensibilità al tatto va da un dolore leggero a uno acuto. Gonfiore e dolore vanno e vengono ad ogni mestruo e non richiedono altro che una alimentazione corretta come sopprimere i dolciumi, il chewing-gum, le sigarette, i cocktail, i caffè. La correzione del modo di vivere porrà fine alla tossiemia, all’avvelenamento del sangue e alla intossicazione intestinale, tutte condizioni che provocano tali gonfiori al seno.

DIAGNOSTICARE IL CANCRO A UNA DONNA SIGNIFICA ANNIENTARLA

Dire a una donna che ha un cancro, significa aggiungere ai suoi mali un grave disturbo psicologico, fatto di paura e di angoscia, che può già da solo portarla a una morte accelerata. Prendiamo il caso di una donna che deve farsi togliere il seno a causa di una ghiandola infiammata. Nessun chirurgo si pone mai una semplice domanda: “Perché ha una ghiandola infiammata?”

Il fatto che per anni abbia mangiato al di là delle proprie capacità di digestione ed assimilazione, e che sia rimasta cronicamente avvelenata da tale eccesso, non è di alcun interesse per i chirurghi. Non è affar loro. Il fatto che ad ogni mestruo i suoi seni fossero dolenti al tatto, che tale stato abbia finito per diventare cronico e che ne sia conseguito un indurimento, sfugge loro completamente. Ciò che vedono e ciò in cui credono è soltanto una enfiagione. Ciò che sanno e che gli è stato insegnato è che bisogna tagliare e asportare.

BASTEREBBE UN BREVE DIGIUNO PER TOGLIERLE IL CATTIVO ODORE

Eppure i segnali rivelatori non mancano. Questa donna è così piena di detriti accumulati che, dal suo alito, dalle sue escrezioni emana un odore pesante. Ma i medici non lo sentono neppure, forse perché fumano troppo. Se si facesse solo digiunare tale donna fino alla sparizione del suo cattivo odore, anche la sua enfiagione sparirebbe e non vi sarebbe bisogno di tagliare alcunché.

DECOMPOSIZIONE DEL TUMORE SIGNIFICA CACHESSIA E METASTASI

John Tilden, uno dei classici dell’igienismo, scrive a questo riguardo che “Se il tumore non raggiunge lo stato di indurimento che impedisce alla circolazione del sangue di raggiungere il suo centro, il tumore non ha raggiunto ancora lo stato canceroso”. Dunque, se il tumore non rimane isolato dal circuito sanguigno e non è ancora avvenuta in esso alcuna decomposizione, la salvezza è vicina, sempre che il caso venga curato oculatamente.

Quando il centro del tumore è colpito a morte, cioè quando rimane isolato dal circuito del sangue, esso entra in decomposizione, per cui il passaggio della materia purulenta nel resto dell’organismo produce una cachessia rapida. Quando una qualsiasi malattia raggiunge questo stadio, non vi è speranza. La cachessia è disperazione, ma la natura ha abbondantemente messo sull’avviso la paziente. La natura non è mai avara di avvertimento.

ESISTE ANCHE IL BUSINESS DEI FIBROMI

Su 100 donne americane di 50 anni, oltre la metà di esse ha dei fibromi o fibromiomi (masse fibrose) all’utero. Cosa che in queste percentuali non può essere considerata malattia ma normalità. Ci si è chiesti se un fibromioma debba essere considerato un tumore, visto che dopotutto non è che un nodulo extra di tessuto muscolare nell’utero.

La AMA-American Medical Association pensava che i miomi potessero predisporre all’adenocarcinoma o al cancro ordinario. Oggi si stima che un mioma uterino si trasformi in sarcoma 3 volte su 1000 casi. Ho appena incontrato una donna, prosegue Shelton, che si è fatta asportare l’utero quando era giovane, nella speranza di guarire dal mal di testa. Ovvio che ora sta senza utero e continua ad avere il mal di testa! Fatto sta che anche questo sta diventando un redditizio business da sala operatoria.

PIÙ CARNE SI MANGIA E PIÙ IL TUMORE PROLIFERA

L’incidenza del cancro al seno è molto più alta nei paesi dove la gente adotta diete alto-grasse. È frequentissimo che delle cisti (nodi soffici) facciano la loro apparizione, per poi riassorbirsi e scomparire velocemente non appena la dieta viene rettificata. Il cancro al seno è la causa numero uno di morte nelle donne 35-50 negli USA. Olanda e Danimarca hanno 7 volte (700%) più casi del Giappone dove non si consumano latticini e carni grasse, pesce a parte. Il 90% delle donne che usa la pillola contraccettiva sviluppa cisti al seno nel giro di 2 anni.

DA SHELTON A GREGER NON ESISTONO SALTI DI LOGICA

Qualcuno ritiene che le informazioni sheltoniane siano datate e non più valide? E allora sentiamo come la pensa Michael Greger, docente americano alla Cornell University nel suo best-seller “How not to die” del 2016.

Ogni anno in USA vengono diagnosticati 230.000 casi di tumore al seno con 40.000 casi fatali. Dal momento della diagnosi, il tumore può essere stato presente in quel corpo per 40 e più anni. Quello che i miei colleghi oncologi chiamano “early detection” o diagnosi precoce è in realtà sempre una diagnosi tardiva. Una donna viene considerata sana fino a quando non evidenzia i sintomi del tumore al seno.

Tuttavia, se ha accolto ed ospitato una malignità tumorale per 20 anni, può davvero essere considerata sana? Il buon senso impone a tutti di scegliere una dieta e uno stile di vita che non solo prevenga l’insorgenza del tumore ma che impedisca la fase promozionale del medesimo, quella fase che fa crescere il cancro grande abbastanza da rappresentare una vera minaccia.

OGNI TUMORE VIENE INIBITO E FERMATO DAL VIVER SANO E DAL MANGIAR SANO

La buona notizia è che mangiando e vivendo in modo sano siamo in grado di rallentare la crescita di qualsiasi cancro evidente o nascosto. In altre parole ognuno può morire a suo piacimento con i suoi tumori, piuttosto che farsi uccidere dai suoi tumori. Una o due o persino cento cellule cancerogene non danneggiano nessuno, ma se si tratta di un miliardo di cellule in sovra-crescita le cose cambiano. Come tutti i tumori, il tumore al seno comincia con una cellula tumorale e finisce con un miliardo di cellule tumorali, quando viene rivelato da una mammografia. Basato su studi da sala autopsie, il 39% delle donne 40enni-50enni hanno già il tumore al seno in crescita nei loro corpi, ma troppo piccolo per essere scoperto e percepito dagli esami mammografici.

Come tutti i tumori, il tumore al seno comincia con una cellula tumorale e finisce con un miliardo di cellule tumorali, quando viene rivelato da una mammografia. Basato su studi da sala autopsie, il 39% delle donne 40enni-50enni hanno già il tumore al seno in crescita nei loro corpi, ma troppo piccolo per essere scoperto e percepito dagli esami mammografici.

DIECI RACCOMANDAZIONI STREPITOSE PER PREVENIRE ED INIBIRE IL BREAST CANCER O TUMORE AL SENO

  1. Niente fumo attivo o passivo,
  2. Dieta di tipo vegetariano includente verdure crude e cotte, cereali integrali, frutta e legumi. Questa è una dieta virtuosa, una dieta che garantisce non solo un forte taglio del rischio tumorale, ma di tutte le patologie. È stata provata da 1000 esperimenti e non esistono dubbi di alcun genere su questo. Una plant-based diet incrementa le difese corporali già nel giro di 2 settimane. Il sangue misurato dopo l’assunzione di una dieta virtuosa rivela in media una soppressione del 20-30% delle cellule tumorali nelle piastre di Petri. Il particolare calo dell’ormone pro-tumorale IGF1 spiega pure il forte calo tumorale. La domanda che ognuno dovrebbe porsi rimane una sola: Che tipo di sangue vuoi nel tuo corpo? Fluido o viscoso? Che tipo di sistema immunitario vuoi nel tuo corpo? Vivace o distratto? Dipende solo da te.
  3. Niente alcol. 5000 tumori al seno ogni anno sono causati dall’alcol. Pare che il vino rosso (non oltre mezzo bicchiere) sia meglio di quello bianco. Ma consola e delizia il fatto che il succo d’uva, fragole, melegrane, frutti di bosco e funghi bianchi sono tutti in grado di sopprimere gli enzimi tumorali.
  4. Melatonina fattore decisivo. Durante il giorno la pineale è inattiva, ma con l’arrivo del buio essa si attiva e comincia a pompare melatonina nel sangue. La secrezione di melatonina ha il suo picco tra le 2 e le 5 del mattino e si interrompe con l’arrivo della luce. Oltre a regolare il sonno e a sviluppare il buonumore, la melatonina (favorita da un microbiota funzionale che produce il 90% della serotonina corporale), gioca un altro ruolo superlativo che è quello di sopprimere la crescita tumorale. Si sono fatti esperimenti persino con donne cieche che vivono 24 ore al buio e quindi con la pineale attiva 24 ore al giorno. E infatti hanno una media di tumori al seno dimezzata rispetto alle donne vedenti. Le donne impegnate in turni di lavoro notturno ne risentono molto con alte medie di rischio. Questo concetto è confermato pure da studi giapponesi, dove più alto l’apporto di vegetali crudi graditi al microbiota e più alto il livello di melatonina nelle urine. Il solo cibo associato a una bassa produzione di melatonina è la carne bianca e quella rossa. Come dire che tutte le strade portano a Roma, non alla Roma squinternata di oggi e nemmeno a quella di Gaio Pompeo Trimalcione del Satyricon di Petronio, ma alla Roma di Cicerone e di Marco Aurelio, alla Roma di Catone il Censore e del cavolo crudo elevato a simbolo della salute della Caput Mundi.
  5. Camminare un’ora al giorno respirando e traspirando è associato a un basso livello di cancro al seno. Ancora meglio se si è in grado di dedicare 5 ore a settimana a esercizi aerobici intensivi, capaci di abbassare estrogeni e progesterone (fattori tumorali) del 20%.
  6. Vale tuttora il Five per Day di Cambridge. 5 porzioni di frutta al giorno e mezz’ora al giorno di camminata comportano un vantaggio nella sopravvivenza dai rischi tumorali.
  7. Un inserimento carente di fibre vegetali è un fattore di rischio nel tumore al seno.
  8. Una mela al giorno toglie l’oncologo di torno. Una diminuzione rischio del 24% non è cosa da niente. La mela ha proprietà antiossidanti, specie nella buccia (non a caso la buccia è la I° linea difensiva della mela).
  9. Da test su 50 mila donne africane, quelle con 2 e più porzioni di verdure crude al giorno rivelano significativa riduzione rischio di tumore al seno. Broccoli, cavoli, cavolfiori, crescione e in particolare il cavolo nero hanno dimostrato legami con bassi livelli di tumore al seno.
  10. Le donne asiatiche sono per il 500% meno esposte di quelle nordamericane. Il loro segreto? Alto consumo di soia e germogli di soia, alto consumo di funghi bianchi, basso consumo di latticini.

PROVO RISPETTO E AMMIRAZIONE PER I MEDICI CORAGGIOSI COME GREGER

Devo dire che un medico come il dr Michael Greger mi convince sempre di più che nel grande mare della medicina esistono tuttora dei medici straordinari e coraggiosi nonché competenti che dicono la verità senza mezzi termini e senza timori reverenziali.

Per quanto mi riguarda di persona, tutti i miei articoli sul cancro e sul tumore al seno pubblicati sul blog a centinaia dal 2008 in avanti, rimangono validi e consigliati per capire cos’è il tumore nella visuale igienistico-naturale e per contrastarlo nei giusti modi. Esiste un filo conduttore ininterrotto e logico tra il mio primo articolo Zona Tumore Zona Cancro e questo articolo odierno, ultimo di una lunga serie.

PROPONGO SEMPLICEMENTE SALUTE A TUTTO SPIANO

Metto in chiaro che ogni anno 50 mila donne italiane vengono diagnosticate e che 3 milioni di donne di questo paese sono affette da fibromi uterini (il 60% delle donne in età fertile). In linea con Shelton e Greger, oltre alla frutta prevalente (agrumi d’inverno, meloni, anguria, pesche, mirtilli e uva d’estate, ananas, cocco, mango, papaia, durian, leichi, longan, mangostin, bananine in zona tropicale, e vital-life drinks tipo estratto di carote-ananas-sedano lontano dai 2 pasti principali), propongo ogni giorno insalate con cicorie, radicchi, cavoli, crescione, bietole, rape piccanti, ravanelli, spinaci, verdure a foglia verde, cetrioli, pomodori, zucchine, e del formidabile olio d’oliva extravergine (specifico riduttore del rischio tumorale). Grazie a folati B9 e al gruppo vitaminico B naturale si vanno a proteggere e salvaguardare così le delicatissime cellule mammarie. Non scordo di raccomandare patate dolci e castagne e cachi, materiale straordinario per riacquisire forza e liberarsi dalle patologie cancerogene.

IL VERO CANCRO DELLA SITUAZIONE È L’AMNESIA SPIRITUALE

A completare il quadro per dare forza e speranza a ogni donna del mondo cito ben volentieri il Gran Maestro Paramahansa Yogananda (1893-1952), per il quale, come insegnato dal suo maestro Swami Sri Yukteswar, soffriamo tutti della stessa malattia che non è il cancro ma molto peggio e si chiama Amnesia Spirituale. Quando ci rinviene il senno e sappiamo chi siamo veramente, e qual è il Potere Divino che ci sostiene, diventiamo di nuovo sani e indistruttibili. Ed è per quello che non dobbiamo sciupare una singola parola.

Ogni nostra parola incarna il potere spirituale del Logos. Ogni parola che esce dalla nostra bocca dovrebbe rappresentare non solo la verità ma anche la forza dell’anima. Evitare comunque di usare termini sgradevoli e spiacevoli, anche se veritieri. Le parole giuste mettono in moto l’onnipresente Forza Vibratoria Cosmica.

Il potere umano a nostra disposizione proviene da chi ha creato tutto. Non esiste nulla di più potente della Coscienza Cosmica. Essa ti ha dato Forza di Volontà, Concentrazione, Fede, Ragione, Buonsenso. Devi impiegare questi poteri per liberarti delle tue difficoltà e delle tue malattie. Solo l’Energia Vitale può attuare la vera guarigione. Ci sono malattie fisiche, mentali e spirituali. Il sistema Yogananda risulta indispensabile come completamento delle migliori risorse guaritive elaborate in Occidente.

PREVENZIONE FISICA DELLA MALATTIA

  1. Obbedire alle leggi immutabili di Madre Natura.
  2. Non mangiare troppo. La maggior parte della gente muore d’ingordigia.
  3. Obbedisci alle leggi igieniche divine e flessibili (Igiene mentale: mantenere pura la mente, igiene fisica: mantenere puro il corpo ma senza esagerare e riservandogli tolleranza e comprensione, se no che corpo mai sarebbe?).
  4. Prevenire il decadimento corporeo tramite A) Giusta attività fisica, B) Conoscenza e conservazione energia rifornendo la Riserva Segreta di Forza Vitale che circola tra i nostri canali energetici (Chakra e Nadi).
  5. Provvedi al giornaliero ricarico batterie corporali mediante l’Energia Vitale o Prana, ovvero col respiro profondo, con l’assorbimento di magnetismo terrestre dal suolo, con il contatto prolungato alla quercia e all’abete, con la carezza virtuosa a tutti i sofferenti e indifesi al mondo (uomini e animali), con lo sguardo al sole.
  6. Previeni l’indurimento arterie e i disturbi circolatori con la ginnastica morbida (Tai Chi Chuan, meditazione dinamica, arti marziali).
  7. Risparmia al cuore un lavoro eccessivo coltivando pace e rilassamento. Il cuore svolge già un enorme lavoro. A ogni battito, a ogni contrazione ventricolare, vengono pompati 110 grammi di sangue (in un minuto 8 kg di sangue, 11 tonnellate in un giorno e 4000 tonnellate in un anno). Il cuore lavora anche nel sonno e si riposa solo nel periodo diabolico di espansione (9 ore su 24, più che altro preparandosi al movimento sistemico). Pure fegato e reni svolgono compiti impegnativi e improbi, per cui vanno rispettati assumendo rigorosamente cibi compatibili della sfera fruttariana-vegetariana.

PREVENZIONE MENTALE DELLA MALATTIA

Coltiva la pace e la fede nella Coscienza Cosmica. Libera la mente da tutti i pensieri patologici e rendila colma di gioia e completamente centrata in se stessa. Comprendi e percepisci la superiorità della guarigione mentale su quella fisica. Astieniti dall’assumere cattive abitudini mentali che rendono infelice la vita. Punta all’armonia, al rispetto, alla serenità e all’autostima.

PREVENZIONE SPIRITUALE DELLA MALATTIA

Credi fermamente di essere formato a immagine del Padre Divino e di essere conseguentemente immortale e perfetto al pari di lui. Se una particella di materia è indistruttibile (dimostrato dalla fisica) anche l’anima lo è. La materia subisce il cambiamento, l’anima subisce esperienze di cambiamento. Tutti i cambiamenti sono chiamati morte, ovvero cambiamenti nella forma di una cosa, ma non ne distruggono o modificano l’essenza.
Applica alla vita quotidiana le esperienze di pace e di centratura ricevute durante la concentrazione e la meditazione. Mantieni centratura ed equilibrio anche in mezzo alle circostanze difficili e resta imperturbato dalle emozioni violente degli altri e dagli eventi nefasti.

Valdo Vaccaro

Qui puoi leggere le altre tesine sui noduli al seno.

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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