QUINDICENNE IN LOTTA CONTRO L’AGITAZIONE DI TOURETTE

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LETTERA

RICHIESTA DI CONSULTO

Buongiorno Valdo, avrei bisogno di un suo consulto per mio figlio affetto da Sindrome di Tourette dall’età di 7 anni trattata principalmente con neurolettici Risperdal, Orap, Abilify a tratti anche Akineton per gestire gli effetti collaterali dei neurolettici stessi.

ESTROMISSIONE DI OGNI FARMACO DA UN ANNO E MEZZO A QUESTA PARTE

Pochi sono stati i miglioramenti e da 1 anno e mezzo a questa parte ho deciso di non utilizzare più alcun farmaco nonostante la pressione psicologica dei medici che al tempo seguivano Edoardo.
Volevo valutare la possibilità di un eventuale Pandas e così mi sono rivolta al Prof Spalice di Roma che perlomeno mi ha aiutata a scalare i neurolettici. Fatta breve terapia antibiotica per bocca.
I tic sono diminuiti ma non scomparsi in sostanza.

OGGI MIO FIGLIO HA 15 ANNI E NON PRENDE ALCUN FARMACO, MENTRE I TIC NON MANCANO

Oggi Edoardo ha 15 anni. Non prende farmaci, ma a volte i tic sono davvero pesanti. Come posso contattarla? Ci può aiutare? Grazie per l’attenzione. Cordialità.
Elena

*****

RISPOSTA

L’AIUTO VA CERCATO ALL’INTERNO E NON FUORI

Ciao Elena. Intanto complimenti pet il tuo coraggio e la tua determinazione. Per poter puntare a qualsiasi forma di recupero effettivo e reale è fondamentale liberarsi dai guasti enormi causati dai farmaci. Non serve che tu cerchi disperatamente dei contatti e dei supporti esterni. Io stesso non sono un terapista clinico e nemmeno un guaritore. Poco e nulla posso fare in quella direzione. Nessuno al mondo in effetti puà fare qualcosa di risolvente per te e il tuo Edoardo sotto questo punto di vista, nemmeno il migliore specialista pluripremiato con Nobel e cose del genere. Sperimentare sì, tentarle tutte con vari altri farmaci distruttivi sì, ma un ragazzo di 15 anni non può prestarsi ulteriormente a fare da cavia, pagando pesantemente con la propria salute e il proprio equilibrio.

IMPORTANZA BASILARE DELL’ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-IMMUNOCOMPETENZA

Sto forse predicandola disperazione? Niente affatto. Esiste anzi la possibilità concreta di saltar fuori dal tunnel ed esiste un medico straordinario e infallibile in grado di sconfiggere la patologia citata. Dove si trova? Sta all’interno di tuo figlio e si chiama asse ipotalamo-ipofisi-immunocompetenza, ovvero meccanismi autoguaritivi interni di cui ognuno di noi è superdotato. Occorre dunque fare sistematico ricorso alle sue forze interiori, prendendo nota che nessuno al mondo lo può aiutare di più e meglio del suo medico interno, del suo angelo custode interno se vuoi.

PREPARAZIONE IGIENISTICO-SCIENTIFICA E FIDUCIA NELLE LEGGI DELLA NATURA

Quello che posso fare di buono, se mi ascolti con fiducia e con attenzione, è invitarti a credere nei poteri della natura, nelle leggi della natura che esistono e sono di straordinaria importanza. La natura è sovrana mediatrice di tutti i mali, la malattia insorge quando serve e dura finché necessario, il corpo non va mai contro se stesso, tanto per fare qualche esempio. Queste non sono favole di Biancaneve o di Cappuccetto Rosso ma leggi eterne ed incontestabili di formidabile valore, fatti concreti a patto di crederci fortemente, non in modo cieco, fanatico ed immotivato, ma mettendoci ogni vigore ed ogni rigore di tipo razionale e scientifico.

NESSUNO PUÒ DRIBBLARE IMPUNEMENTE I PUNTI CHIAVE DI RECUPERO

Il primo passo importante lo hai già fatto estromettendo i farmaci. I tic non sono ancora scomparsi, d’accordo, ma lo faranno certamente. Serve più pazienza. Questa fase può essere chiamata depurativa e passa necessariamente attraverso alcuni punti chiave di recupero come:

  • Il ripristino della funzionalità epatica e renale, con adeguate scelte alimentari di tipo vegan-crudista tendenziale e con camminate, con respirazione addominale sbuffante in fase espirativa,
  • Il rafforzamento del sistema immunitario mediante risparmio energetico in fase digestiva minimizzandone gli alti costi e massimizzando nel contempo l’apporto vitaminico di vitamina C naturale, del gruppo vitaminico B naturale, e della vitalità delle vibrazioni Angstrom sulla scala Simoneton,
  • La purificazione del sangue mediante digestioni rapide, facili e complete, fabbricatrici di sangue  superlativo (vedi legge di Padre Taddeo, per cui nessuno al mondo muore di cardiopatie, di cancro e di alterazioni intermedie, ma tutti muoiono di sangue guasto cioè grasso, e vedi legge di Claude Bernard e del milieu interieur, per cui se non provvediamo a modificare urgentemente la nostra chimica interna del sangue non approdiamo a nulla di concreto).

DEFINIZIONE DELLA SINDROME DI TOURETTE

La sindrome di Gilles de la Tourette, o di Tourette, è un disordine neurologico che esordisce nell’infanzia e spesso sparisce già durante l’adolescenza. È caratterizzato dalla presenza di tic motori e fonici incostanti, talvolta fugaci, altre volte cronici, di varia gravità. In molti pazienti, seguiti in cliniche specialistiche, emergono alcune co-morbilità con diagnosi di patologie concorrenti diverse dalla sindrome di Tourette, come la sindrome da deficit di attenzione e l’iperattività (ADHD), nonché il disturbo ossessivo-compulsivo DOC.

UN NUMERO IMPRESSIONANTE DI GIOVANI COLPITI

La sindrome prende il nome dal neurologo francese Georges Gilles de la Tourette (1859-1904), che la descrisse nell’800, anche se era già stata individuata e inquadrata sin dal ‘600. Oggi sappiamo che in tutto il mondo colpisce l’1% della popolazione, quindi un numero altissimo di persone, soprattutto in giovane età, con prevalenza di 3:1 nei maschi. La gravità è estremamente variabile e nella grande maggioranza dei casi comporta disturbi da tic tollerati.

SINTOMI

I tic motori e fonici costituiscono la parte più evidente del quadro, ma sono associati a disturbi come l’ADHD. Il bambino è disattento, si agita, non sta fermo nel banco e la maestra in genere lo punisce. A questo si unisce anche un controllo degli impulsi scadente. Infine vi è un importantissimo quadro ossessivo-compulsivo, forme di autolesionismo e talvolta la sindrome da discontrollo degli impulsi porta il paziente a diventare ludopatico, erotomane, a sviluppare un atteggiamento di sfida che può diventare pericoloso e fastidioso a livello sociale.

SINDROME PSICHIATRICA O NEUROLOGICA?

Si parla di sindrome neurologica, ma anche di fenomenologia comportamentale importante come per l’Alzheimer. Siamo di fronte a un paziente un po’ scomodo, che fa cose sconvenienti e spesso dice pure parolacce. Generalmente nel soggetto tourettiano c’è una grande creatività e soprattutto una grande musicalità. Il paziente però fa musica in maniera sregolata, ha orecchio ma fatica a seguire delle regole, dopo un po’ improvvisa, per cui non può diventare un professionista.

MECCANISMI CEREBRALI

La sindrome di Tourette è per certi versi l’opposto del Parkinson. Mentre lì abbiamo una carenza di dopamina e il paziente si muove di meno, il paziente Tourettiano si muove di più. I farmaci neurolettici, che abbassano il livello di dopamina, si impiegano nei casi di psicosi e psicomania e si usano anche per la Tourette. La sindrome in genere si presenta per esplosioni. Ci sono momenti in cui il paziente ha i tic, impreca, tira giù i santi, strilla e si arrampica sui vetri, altri in cui è quieto. Questo va avanti fino a quando il cervello raggiunge la maturità, intorno ai 25 anni.

MIGLIORAMENTI E SCOMPARSA SINTOMI IN ETÀ ADULTA

In molti casi assistiamo alla scomparsa totale dei sintomi, quasi sempre si raggiunge un ottimo controllo sui tic motori e sonori. Vi è un grandissimo miglioramento spontaneo, ma restano i disturbi ossessivo-compulsivi e il quadro in taluni soggetti può restare molto grave. Se poi ci si trova in presenza di comportamenti autolesionisti occorre assolutamente intervenire.

CURE POSSIBILI

Per ridurre i tic e alcuni comportamenti ossessivi, la medicina somministra al paziente degli antipsicotici, finalizzati a modulare i neurotrasmettitori, come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina. Il problema è che non risolvono i problemi e comportano pure dei gravi effetti collaterali. La psicoterapia e un preciso sostegno morale in famiglia e nella scuola possono attenuare la frequenza dei tic e i comportamenti anormali. Nella maggior parte dei casi, con il raggiungimento dell’età adulta, i tic spariscono o si attenuano notevolmente. Dopo l’adolescenza, sono poche le persone che continuano a presentare, con la stessa frequenza, disturbi tipici della sindrome di Tourette. La maggior parte dei pazienti con sindrome di Tourette presenta una forma lieve della malattia, tale da non richiedere un trattamento particolare. In età adulta, come si è già detto, avviene una remissione spontanea della malattia, talvolta senza conseguenze.

TEORIA GENETICA PRIVA DI SENSO

Si parla di cause sconosciute, anche se non mancano diverse ipotesi basate sulla teoria genetica, su quella neurologica, e su quella ambientale. La teoria genetica non sta letteralmente in piedi, visto che sono mancate del tutto le premesse basate sul dogma della fissità del Dna, tanto che la materia stessa chiamata genetica ha subito un crollo totale, anche se la medicina non si è ancora accorta di questa realtà. Senza dire poi che non si ha alcun indizio su quale sia il gene difettoso e su come si trasmetta tra genitori e figli.

TEORIA NEUROLOGICA

Alcuni studi sostengono che, alla base della sindrome di Tourette, ci siano dei deficit cerebrali. Tali disfunzioni riguardano la dopamina e il sistema dopaminergico. Pare, infatti, che siano coinvolti le aree limbiche, i gangli della base e la corteccia pre-frontale, presenti nel cervello. La dopamina è un neurotrasmettitore, prodotto nel cervello. Ha tantissime funzioni. Per esempio, agisce sul comportamento, sul movimento volontario, sul sonno, sull’umore, sulla motivazione e sull’apprendimento.

TEORIA AMBIENTALE

Non esistono prove certe, che confermino questa teoria. Tuttavia, si è visto che esiste, ad esempio, una relazione tra la sindrome di Tourette e una gravidanza problematica. Lungo travaglio, Stress materno durante la gestazione, Basso peso del neonato alla nascita.

TERAPIA PSICOLOGICA E COMPORTAMENTALE

Le terapie psicologiche principali sono la psicoterapia cognitivo-comportamentale (TCC) e la cosiddetta Habit Reversal Training. Lo scopo è quello di attenuare la frequenza dei tic, insegnando al paziente a dominare l’esigenza di eseguirli. Riuscire a controllare i tic è di enorme aiuto per migliorare l’inserimento nel sociale e nell’ambito scolastico. Purtroppo, non sempre queste due psicoterapie hanno successo.

EDUCAZIONE E SUPPORTO

I familiari dei malati di sindrome di Tourette ricoprono un ruolo fondamentale, durante il percorso terapeutico. Infatti, si è visto che le cure sono più efficaci in quei pazienti che vengono supportati dalle famiglie. È, quindi, essenziale che i genitori si documentino sull’appropriato comportamento da adottare in questi casi e, successivamente, metterlo in pratica. Un altro importante ruolo è svolto dalla scuola. Essa deve favorire l’inserimento degli individui con sindrome di Tourette. Gli insegnanti devono sostenere un paziente, capirne le problematiche e farlo sentire accettato dagli altri alunni. Un ambiente scolastico ostile si contrappone agli sforzi fatti dalle famiglie, rendendo il recupero più difficile.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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