TIC INFANTILE O SINDROME DI TOURETTE

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LETTERA

BAMBINO DI DUE ANNI CON DEI TIC

Gentilissimo Valdo, sono il papà di un bimbo che da circa 2 anni manifesta tic. In alcune fasi questi sono molto frequenti. Spesso il bimbo deve piegarsi per toccare con la testa od altro oggetti.
Alcuni li definiscono tic sensoriali.

CENTRIFUGATI DI SEDANO E CAROTE

Le scrivo preoccupato perché da circa 3 mesi seguiamo alcuni suoi consigli. Nel senso che quotidianamente facciamo bere al bimbo centrifugati di carote e sedano con l’aggiunta di arance.
Stiamo cercando di evitare al bimbo cibi di natura animale, anche se qualche volta cediamo alle sue insistenze.

NON VEDIAMO MIGLIORAMENTI

Abbiamo sostituito il latte con il latte di soia. Gli facciamo prendere anche un po’ di yogurt fatto in casa con un po di marmellata industriale. Il fatto è che non riusciamo a vedere miglioramenti evidenti. Cosa sbagliamo? Grazie.

Piero

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RISPOSTA

SINDROME DI TOURETTE

Ciao Piero. Parliamo di disordini neurologici caratterizzati da movimenti ripetitivi, stereotipati, involontari, e da vocalizzazioni inusuali, tutti fenomeni rientranti nel campo dei tic nervosi ed in quella che viene definita sindrome di Tourette o SdT, prendendo nome dal neurologo francese Georges Gilles de la Tourette (1859-1904) che descrisse tale condizione in una nobile parigina 86enne.

QUADRO COMPORTAMENTALE PIÙ CHE SPECIFICA MALATTIA

La SdT non identifica una specifica malattia o un preciso vulnus neurologico, ossia una precisa ferita o lesione cerebrale, ma piuttosto un quadro comportamentale caratterizzato da manifestazioni cognitive presenti in diverse altre condizioni tipo ADHD (Sindrome di deficit di attenzione e di iperattività), e tipo DOC (Disturbo ossessivo-convulsivo), e tipo autismo.

QUALCHE TIC ANCHE NELL’ANTICHITÀ

Già nell’antichità si rintracciano segni di manifestazioni neurologiche simili, citate da Aulo Cornelio Celso (De Medica), da Claudio Galeno (De lochi affetti) e da Avicenna (Il canone della medicina), ovviamente senza alcun riferimento alla causa.

ANOMALIA A FORTE PREVALENZA MASCHILE

I tics, al pari dell’autismo, colpiscono marcatamente i maschietti, a ritmo di 4 volte in più rispetto alle femmine. Esordiscono in età infantile e tendono assai spesso a scomparire per remissione spontanea durante l’adolescenza. La sintomatologia tende in molti casi a declinare a partire dai 19-20 anni e spesso ad estinguersi con la maturità. Si stima infatti che la percentuale di adulti affetti da sindrome di Tourette sia considerevolmente inferiore rispetto alla fascia di popolazione infantile, e si attesti attorno allo 0,1%.

UN DISCORSO DI NEUROTRASMETTITORI

Le cause sono pressoché ignote, anche se si punta il dito spesso su anomalie riguardanti i neurotrasmettitori. La sindrome di Tourette è spesso associata alle alterazioni di alcune aree cerebrali, dette gangli della base, e delle loro connessioni con la porzione frontale della corteccia cerebrale. Le alterazioni di questo complesso circuito sembrano essere connesse ad anomalie del sistema della dopamina, un neurotrasmettitore che regola principalmente il controllo del movimento e del piacere. Altri neurotrasmettitori, quali la serotonina, la noradrenalina e il glutammato, sembrano rivestire ruoli importanti nella patogenesi della sindrome di Tourette e delle patologie associate, come il disturbo ossessivo-compulsivo.

COI FARMACI NON SI VA MOLTO LONTANO

È proprio su queste basi che si fonda l’attuale terapia medico-farmacologica della sindrome. In molti casi, l’attenuazione dei tic può essere ottenuta con l’utilizzo di farmaci che bloccano uno dei recettori della dopamina, chiamato D2. Questi farmaci, come l’aloperidolo o la pimozide, sono normalmente efficaci nel migliorare i sintomi, ma possono anche causare sedazione ed effetti collaterali di tipo motorio, simili a quelle presenti nel morbo di Parkinson.

SCARSA ATTENZIONE ED IPERATTIVITÀ

Per Sindrome di Tourette non si deve intendere una specifica malattia, ma un gruppo di fenomeni cognitivi e comportamentali tra loro strettamente correlati. Circa la metà dei soggetti con SdT presenta problemi di scarsa attenzione ed a volte anche di iperattività, l’altra metà comunque non ne è totalmente esclusa.

MOVIMENTI ANOMALI CONDIVISI CON ALTRE CONDIZIONI SIMILARI

Il movimento anomalo è certamente ciò che caratterizza esteriormente questa sindrome, ma il movimento stesso e le sue bizzarrie sono quasi sempre presenti in numerose altre sindromi, compresa quella del disturbo attenzionale, specie se associato a iperattività.

LE CAROTE DA SOLE NON RISOLVONO

Ora, pensare che dei semplici succhi di carota e di sedano possano dare dei pronti e tastabili risultati per questo tipo di disturbi neurologici, mi pare cosa poco realistica. Male non fanno di sicuro, particolarmente per un buon equilibrio intestinale. Sappiamo che il cervello umano ha le sue precise esigenze. Gli servono in particolare zuccheri naturali provenienti da frutta di stagione, da spremute e da succhi. Un bambino di due anni, probabilmente, avrebbe bisogno ancora di qualche poppata di latte materno.

CIBI ADEGUATI, SANGUE FLUIDO E NIENTE VACCINI

Fondamentale tenere il bambino lontano dai vaccini. Importante è mantenergli poi una formula del sangue scorrevole, soddisfano nel contempo il suo appetito calorico, prima ancora che proteico. Patate, patate dolci, farina di castagne, farina di carrube, manioca, cremine e pappette, sono sicuramente risorse da includere tra gli alimenti del bambino. Farine da semi di zucca e di sesamo per lo zinco e la metallotioneina, e latte di mandorle o nocciole, per il rame amico dello zinco.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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