REFLUSSO, INDIGESTIONE ED INSONNIA PER BIMBO DI 7 MESI

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LETTERA

BIMBO DI 7 MESI CHE SOFFRE DI REFLUSSO

Buonasera Valdo, sono una mamma con un bambino di sette mesi che soffre di reflusso.Da quando è nato il bambino ha difficoltà a digerire e a dormire, soprattutto di notte. Ha spesso il singhiozzo e rigurgita di frequente dopo mangiato. Dorme sempre con un’ inclinazione minima di 30 gradi e cerchiamo di usare tutte le accortezze del caso.

INTERVALLI DI 5 ORE

Ha sempre bevuto latte materno con intervalli di 5 ore. Crescendo la situazione è peggiorata perché il bimbo è sempre più nervoso e vorrebbe sempre restare attaccato al seno. L’ho portato dalla pediatra la quale mi ha prescritto “Gastrotuss baby” da dare dopo ogni poppata in quanto ha riscontrato la gola molto arrossata, sospettando un’esofagite.

QUALI GLI ALIMENTI PIÙ ADATTI?

La prima settimana sembrava migliorato poi tutto è tornato come prima. Da due settimane ho iniziato a introdurre una pappa al giorno composta da mais e tapioca con pera o prugna. Qualche giorno fa ho letto che i centrifugati di cavolo verza e carota sono molto efficaci, lei cosa ne pensa? Più in generale quali alimenti mi consiglia di dare al piccolo? La ringrazio in anticipo per il tempo che mi dedicherà nel rispondermi. Grazie.
Chiara

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RISPOSTA

NESSUN PRODOTTO FARMACEUTICO AI BAMBINI, NIENTE SOVRA-ALIMENTAZIONE E NEMMENO TEMPI LUNGHI DI SOSTA NUTRIZIONALE

Ciao Alessandra. Il Gastrotuss baby, senza voler offendere nessuno, lascia che se lo beva la pediatra se vuole, e questo è il primo punto. Per il resto, seguendo la grande saggezza di Herbert Shelton in proposito,  alimentare il bimbo di notte non solo non è necessario, ma porta inevitabilmente a sovra-alimentazione, facendolo ammalare. Troppe mamme al mondo praticano l’alimentazione notturna, commettendo un grave errore. Sbagliato anche farlo attendere per 5 ore! Il succo di cavolo e di verza va bene più avanti. Meglio stare su carota e ananas e mela. La pappa di mais e tapioca può andare bene se gradita ed assimilata. Va sul mio blog e digita come motore di ricerca parole tipo svezzamento, alimentazione per l’infanzia e simili.

DI NOTTE SI DORME E QUESTO VALE SIA PER LA MAMMA CHE PER IL BIMBO

Allattare il bimbo di notte toglie preziose ore di sonno sia a lui che alla madre. Una mamma che trascura il proprio sonno finisce per produrre un latte scadente in qualità e più limitato in quantità. Questa pratica conduce ad una abitudine sbagliata e a una ovvia irregolarità nel sonno. Un bambino può essere allenato ed abituato a diversi ritmi, tipo una poppata a notte ma anche a 12 poppate per notte, ma può anche essere istruito alla via più corretta e produttiva che è quella delle zero poppate notturne. A quel punto si adeguerà a non chiedere più latte di notte e ad apprezzare il sonno. E’ durante il sonno che cresce meglio e di più.

VIETATO SOVRA-ALIMENTARE I LATTANTI

Anche l’abitudine di allattare ogni 2 ore di giorno e di notte va condannata in quanto porta a sovralimentazione. Così facendo si sovraccaricano e si compromettono gli organi digestivi del piccolo, causandogli fermentazioni nel tratto intestinale, e quindi uno stato di avvelenamento corporale.

GLI ECCESSI NUTRIZIONALI PORTANO A DISTURBI E MALATTIE

L’eccesso di cibo è la maggiore incombenza negativo nell’infanzia, visto che produce rigurgiti, gas, disturbi addominali, insonnia, irritabilità, costipazione, diarrea, mal di gola ed altre complicazioni ancora. Il questi casi la cosa migliore è ridurre il tempo di poppata dai 5 minuti normali a 3 minuti soltanto, senza alcun timore. Quattro poppate nelle 24 ore bastano. Ore 6 e 10 di mattina, ore 14 e 18 nel pomeriggio. Gli eccessi nutrizionali non servono a nessuno. Essi inibiscono le funzioni digestive, ritardando la crescita e lo sviluppo.

SI CRESCE PIÙ COL SONNO CHE COL CIBO

La madre deve capire alcune cose fondamentali. Il bambino che piange non lo fa necessariamente per fame. Dormire e riposare è importante per il lattante almeno quanto il poppare stesso. Ogni bambino si nutre in proporzione alla sua capacità assimilativa e non in base alla sua capacità di ingurgitare latte o altri cibi.

UNO SCHEMA VALIDO CON INSERIMENTO DI SUCCHI

Un esempio valido di alimentazione mista? Ore 6 poppata latte materno dal seno o anche dal biberon, ore 10 succo d’arancia dolce o succo di mela o pera, ore 12 poppata latte materno dal seno o anche dal biberon, ore 15-16 succo d’uva o estratto di carota e ananas, ore 18 poppata latte materno dal seno o dal biberon.

CON LA PRIMA DENTIZIONE PARTE IL VERO SVEZZAMENTO

Nessun altro cibo oltre al latte materno e ai succhi nei primi due anni di vita, o comunque prima che spuntino i primi dentini. A 18 mesi circa si possono dare dei frutti teneri ed acquosi. Ogni cambio dieta, ogni eventuale aggiunta, deve essere effettuata con criteri di prudenza e di progressività. Il discorso vale per altri tipi di succhi, per il latte di mandorle e per le eventuali pappate di manioca e di castagne, per la banana o altre cose del genere.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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