ESOFAGITE CON REFLUSSO, DUODENITE E GASTRITE

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LETTERA

QUALCHE SUGGERIMENTO PER LA MIA SALUTE

Salve, sono venuta a conoscenza del suo sito tramite una mia amica che è rimasta soddisfatta delle sue consulenze e mi ha consigliato di contattarLa. Mi sono fidata ed eccomi qua, le volevo chiedere delle cose sulla mia salute.

INEFFICACIA FARMACI E SOSPENSIONE CURE

Sono mesi che soffro di problemi allo stomaco, con dolori talmente forti da prendere il petto. Infatti mi hanno fatto ecg ma fortunatamente non ho problemi al cuore. Il mio medico curante mi ha fatto assumere Pantorc e Riopan e per un po’ è andata meglio. Ho poi sospeso queste medicine, anche perché il problema è rimasto inalterato.

SINTOMI

Sentivo sempre un peso allo stomaco. Sentivo il cibo bloccato sulla bocca dello stomaco e spesso questa cosa mi portava a rimettere. Questo succedeva pure se mangiavo ore e ore prima, anche a digiuno.

DIAGNOSI DI ESOFAGITE CON REFLUSSO

Ieri ho fatto la gastroscopia e mi hanno riscontrato esofagite con reflusso di classe A. Referto esofago: iperemia 1/3 inferiore. Giunzione esofago-cardiale incontinente. Discreta quantità di secrezione chiara sul fondo allo stomaco. Normali peristalsi, morfologia e mucosa. Alla manovra d’inversione si conferma incontinenza di cardias, normale il fondo. Piloro pregio. Normali bulbo e seconda porzione duodeno. Mi hanno dato Hepilor sciroppo per 1 mese e Lucen esomeprazolo per 1 anno. Lei cosa ne pensa? Grazie per la cortese attenzione. Cordiali Saluti.
Cristina

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RISPOSTA

SCELTA DI CAMPO TRA TECNICA MEDICA E SCIENZA IGIENISTICA DELLA SALUTE

Ciao Cristina. Permettimi intanto di sconsigliarti fin da subito e in modo deciso lo sciroppo e le cure a base di esomeprazolo, se davvero vuoi intraprendere seriamente la nostra via igienistica che è alternativa ed opposta a quella delle cure mediche. La nostra Health Science punta le sue carte sulla non cura del sintomo e sulla remissione naturale, basate sul fatto che siamo tutti dotati di un corpo autoguarente. Leggiti anche le tesine dei giorni scorsi sul medesimo argomento “Contromisure a digestione, disbiosi e rettocolite” del 26/1/17 e “Digestione magnifica senza fibromialgia e dialisi, senza farmaci e integratori” del 21/1/17.

DEFINIZIONE DI ESOFAGITE E DI REFLUSSO

Il reflusso gastroesofageo, che talvolta viene chiamato semplicemente reflusso gastrico o gastrite o esofagee, è un disturbo causato dalla temporanea risalita del contenuto dello stomaco nell’esofago. Reflusso significa in altre parole azione di risalita dei succhi gastrici oltre la valvola cardias posta tra stomaco ed esofago. In queste circostanze, il cardias non è abbastanza tonico e non svolge al meglio le sue funzioni. In genere si tratta di un malessere temporaneo, accompagnato e spesso confuso con gastrite, infiammazione e bruciore alla bocca dello stomaco. Non sono estranei a tutto questo problemi intestinali, problemi pepato-biliari, problemi pancreatici, duodeniti ed eventuali ulcere duodenali.

DEFINIZIONE DI ERNIA

Il termine ernia deriva dal latino hernìa, fuoriuscita di un viscere o di un organo dalla cavità in cui è normalmente contenuto, attraverso un’apertura naturale o artificiale.

ERNIA IATALE

Si chiama ernia iatale la migrazione di una porzione di stomaco nella cavità toracica attraverso lo iato esofageo, ovvero l’apertura sul diaframma che consente il passaggio dell’esofago. Esistono diversi tipi di ernia iatale:

  • Ernia iatale da scivolamento, la più comune, dove l’ernia va su e giù, entrando e uscendo dalla cavità toracica. Queste ernie di solito sono piccole e non causano problemi né sintomi.
  • Ernia iatale fissa dove la parte superiore dello stomaco rimane intrappolata nella cassa toracica. Anche in questa situazione i sintomi possono essere trascurabili.
  • Ernia iatale complicata o mista fino al caso limite in cui tutto lo stomaco forma un’ernia nella cassa toracica. Questa è una forma grave, dolorosa e trattabile spesso chirurgicamente.

PERDITA DI TONICITÀ DEL CARDIAS

Le cause più frequenti di perdita tonicità del cardias sono per l’appunto l’ernia iatale, l’obesità, la gravidanza e il mangiare troppo veloce, il mangiare senza adeguata masticazione. Ci possono essere indebolimenti della pressione di chiusura, in particolare rispetto all’aumento della pressione addominale. Lo sfintere esofageo inferiore o cardias è una speciale valvola muscolare che si apre nel momento in cui è necessario il passaggio del cibo. Quando la valvola cardias funziona al meglio, si chiude ed impedisce la risalita verso l’esofago dei succhi gastrici presenti nello stomaco.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DEL DIGERIRE VELOCE

Le probabilità che il reflusso gastroesofageo si verifichi salgono con l’aumento del tempo di permanenza del cibo nello stomaco. In pratica il reflusso coincide con le digestioni lente e difficili. Il problema può anche riguardare l’esofago stesso e la perdita della capacità di trasportare senza problemi e rapidamente il cibo verso lo stomaco.

SALIVA TENDENTE ALL’ACIDO E FUMO ATTIVO-PASSIVO DI SIGARETTA

Altra causa del reflusso gastroesofageo è l’acidità della saliva. La saliva contribuisce a rimuovere dall’esofago i reflussi acidi, ma se il suo pH tende all’acidità, questa funzione può risultare alterata. Per via della conformazione critica assunta dall’addome, le persone obese e le donne in gravidanza sono più esposte al reflusso gastroesofageo. Infine, il fumo è un fattore di rischio da non sottovalutare, perché può provocare l’alterazione del pH della saliva e contribuire ad acuire l’acidità a livello di stomaco ed esofago. Ansia e stress possono acuire i sintomi del reflusso gastroesofageo.

BRUCIORE ALLA PARTE ALTA DEL SISTEMA GASTRICO

La sensazione di bruciore riguarda in particolar modo la parte alta dell’addome. Si può presentare subito dopo i pasti o di notte, quando ci si sdraia. Il reflusso gastroesofageo può inoltre essere associato a cattiva digestione o all’assunzione di posizioni scorrette da seduti, che possono comprimere la zona dell’esofago e dello stomaco.

DISTURBI IN ZONE LIMITROFE

Il disturbo gastroesofageo può estendere i propri sintomi ad alcuni organi che si trovano nelle vicinanze dell’esofago, come la faringe e la laringe. Faringiti ricorrenti e laringiti croniche, problemi di asma o di respirazione a livello del naso possono essere associati al reflusso gastroesofageo.

SINTOMI TIPICI ED ATIPICI DI ESOFAGITE

Tra i sintomi comuni di esofagite con riflusso ci sono eruttazione, rigurgito (espulsione alimenti), vomito, nausea, sazietà, irritazione mucosa, bruciori di stomaco e di gola, raucedine, tosse, tonsillite, respiro sibilante, difficoltà a deglutire, fastidi alla parte alta dell’addome. Tra i sintomi atipici faringite, laringite, gola ostruita, apnea notturna, alitosi, erosione smalto dentale.

ABITUDINI SANE

Per prevenire o rimuovere questi problemi, ci sono alcune regole da rispettare.

  • Mangiare lentamente,
  • Riposare e dormire al meglio,
  • Mantenere la cena leggera e completarla 1-2 ore almeno prima di coricarsi, meglio se con l’inclusione di una camminata rilassante.
  • Optare sempre per pasti semplici, digeribili, sostenibili, adattati alle esigenze personalizzate
  • Rispettare il nostro pacchetto salute (sole, movimento, respirazione, fiducia nelle proprie risorse interiori),
  • Comprendere ed approfondire le leggi millenarie di Madre Natura ed applicare i principi della vitalità e delle vibrazioni elettromagnetiche rispondenti alla scala Bovis-Simoneton.

COSE DA EVITARE

Stop totale a particelle inquinanti tipiche del traffico cittadino, stop a fumo, alcol, caffè, cole, bibite gassate-dolcificate, zuccheri raffinati, dolciumi, farmaci e integratori, carni di qualsiasi tipo. Stop quasi totale ai latticini. No ai cibi fritti, ai cibi speziati, ai cibi grassi, ai cibi inscatolati, ai cibi stracotti, ai cibi cotti tramite forno micro-onde e tramite pentola a pressione, no ai vegetali OGM e ai vegetali irradiati o degerminati.

RIMEDI NATURALI PER VINCERE IL REFLUSSO GASTROESOFAGEO E LA GASTRITE

Il reflusso gastroesofageo, come numerosi altri problemi di salute, può essere alleviato grazie a rimedi naturali e a preparati erboristici. Inoltre, la riduzione dell’ansia e dello stress, con attività di rilassamento mirate, può aiutare a limitare il problema. Tra i rimedi naturali più comuni per il reflusso troviamo:

  • Malva, dotata di proprietà lenitive ed emollienti.
  • Riso integrale più malva.
  • Riso integrale più verdure,
  • Bere acqua e limone,
  • Aceto di mele, con 3 cucchiaini di aceto in un bicchier d’acqua 2 volte al giorno prima dei pasti principali o prima di coricarsi, e in pochi giorni il reflusso se ne va,
  • Liquirizia radici secche, una tazza dopo i pasti principali,
  • Aloe Vera gel, o anche mezza tazza di succo da assumere durante i pasti, tenendo presente che l’aloe ha anche effetti lassativi,
  • Banana matura, mangiarne una al giorno,
  • Mela o pera, una o due al giorno,
  • Senape,
  • Camomilla tisana, più mite e più limone,
  • Zenzero tisana (in fusione 5 minuti all’acqua bollente),
  • Iniziare pasto con verdure crude, seguite da patto amidaceo o patate,
  • Minestra di verdure con patata grattugiata cruda,
  • Cura delle patate non irradiate e cotte poco con la buccia inclusa, per una settimana,
  • Cura delle carote crude e cotte, simile alla precedente,
  • Cura delle zucche, idem,
  • Cura del cavolo bianco o verde chiaro crudo per 3 settimane, da assumersi grattugiato crudo come primo piatto a pranzo e cena o anche da bersi prima dei pasti contro l’ulcera duodenale,
  • Mandorle, per bilanciare il pH.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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