RETINOPATIA DIABETICA PROLIFERANTE

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LETTERA

ORMAI NON SI CONTANO PIÙ LE PERSONE BENEFICIATE

Ciao Valdo, ti scrivo con immenso piacere dopo aver frequentato il tuo blog e letto tue numerose tesine. Mi complimento sinceramente con te per tutto il tempo che dedichi al tuo lavoro e la passione che ci metti. Ormai non si contano più le persone che tu ed il tuo gruppo avete aiutato ad autoguarirsi.

RETINOPATIA DIABETICA PROLIFERANTE

Ho 36 anni e sono diabetico di tipo 1 dal 1983, ossia da oltre 31 anni. Nel febbraio 2014 mi è stata diagnosticata una RDP, retinopatia diabetica proliferante, e mi è crollato il mondo addosso in quanto, dopo 4 trattamenti laser ed una vitrectomia, la vista è calata sensibilmente (OD 5/10 e OS 9/10). Ad oggi, ci sono ancora 3-4 sedute laser panretiniche all’ OD per fermare la proliferazione che invece all’OD operato si è stabilizzata.

LASER E VITRECTOMIA

Gli oculistici mi consigliano di completare il trattamento in modo da potermi garantire, con una leggera riduzione del campo visivo e forse un leggero calo del visus, una vita comunque normale come sto avendo ora. Il laser e la vitrectomia però mi causano un edema con distorsione delle immagini. Un edema che si riassorbe molto lentamente se si mantengono glicemie ottimali e diete ricche di vegetali crudi e vitali.

ATTIVITÀ FISICA E RENI  FUNZIONANTI

Per quanto riguarda l’alimentazione, negli ultimi 10 anni mi ero alimentato con uova, carne, pesce e formaggi non tralasciando mai frutta, verdura, semi e noci di tutti i tipi in quantità industriali con 2-3 litri di acqua al giorno, per un certo periodo anche alcalina. Ho sempre fatto attività fisica quotidiana, da una a due ore al giorno, camminate con il mio meraviglioso cane, bicicletta, cyclette, palestra. I miei reni stanno bene ancora oggi, grazie a Dio e forse anche alla mia pressione da sempre sui 60-70/100-110, alla molta acqua e all’attività fisica.

4 MESI DI VEGAN-CRUDISMO, CON INSULINA AL MINIMO E ALTRI FARMACI A ZERO

Da ormai 4 mesi sono passato ad un’alimentazione totalmente vegana 80% crudista e mi trovo magnificamente, mantenendo dosi veramente bassissime d’insulina, avendo sempre pensato che un farmaco seppur per me vitale andasse assunto in minime dosi. Non prendo altri farmaci di nessun genere. Se mi capitano a volte mal di testa, nausee, o dolori di stomaco sopporto e lascio al corpo il tempo di autoguarirsi, cosa che puntualmente avviene.

GLICATA IN DISCESA

Ad oggi la mia glicata è a 6,8% in discesa e con questa super-alimentazione vegan ed il mio stile di vita non potrà che migliorare. Quello che voglio chiederti è se conosci persone diabetiche che come me hanno la retinopatia diabetica proliferante e sono riusciti ad autoguarirsi coadiuvando l’alimentazione vegana crudista con i trattamenti laser o perfino senza trattamenti. Mi puoi dar modo di contattare qualcuno con cui confrontarmi?

DIVERSI DUBBI DA CHIARIRE

In sostanza, le zone ischemiche del mio occhio, faranno inevitabilmente crescere dei neovasi fragili e delicati che sanguineranno? È un rischio o una certezza? Il laser che ormai ho iniziato è bene terminarlo? Una riduzione seppur lieve del campo visivo é comunque una perdita, anche se minima rispetto alla prospettiva di un distacco di retina trazionale con grave perdita visiva. Attendo Tue notizie e tutto quanto possibile sull’argomento, pur avendo già letto le tue tesine sulle patologie retiniche. Sono felice di averti conosciuto e non smetterò mai di leggerti. Se solo ci fossero più persone come te saremmo tutti più sani e felici! Un carissimo saluto.
Simone

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RISPOSTA

COS’È INTANTO LA RETINOPATIA DIABETICA

Ciao Simone. Il diabete, come ben sappiamo, è una malattia provocata dall’incapacità dell’organismo di utilizzare gli zuccheri in maniera corretta, per cui si ritrovano alte concentrazioni di glucosio nel sangue definite iperglicemia. L’iperglicemia danneggia i vasi sanguigni di tutto l’organismo e in particolar modo quelli di minor diametro, compresi i capillari della retina. Le complicanze oculari del diabete, dette appunto retinopatia diabetica, possono portare alla perdita parziale o anche totale della vista.

QUALI FORME DI RETINOPATIA SONO PROVOCATE DAL DIABETE?

La microangiopatia diabetica è un’importante complicanza, che interessa i piccoli vasi di diversi organi e si può verificare nei soggetti affetti da diabete mellito con controllo non ottimale. La retinopatia è l’aspetto più conosciuto della microangiopatia diabetica e costituisce un problema di notevole rilevanza. secondo alcuni dati, dopo circa 20 anni di malattia, un’alta percentuale di pazienti affetti da diabete mellito di I tipo (insulino-dipendente) e un certo numero di quelli con diabete mellito di II tipo (non-insulino-dipendente) hanno un qualche grado di retinopatia, portando il diabete mellito tra le principali cause dei disturbi della vista e della cecità legale nella società occidentale.

DIABETE E CECITÀ

Infatti circa il 4% dei pazienti con diabete insorto prima dei 30 anni (tipo 1) da un punto di vista legale sono ciechi e nel 90% di questi la cecità è attribuibile alla retinopatia diabetica. Allo stesso modo sono legalmente ciechi circa il 2% dei pazienti con diabete mellito insorto dopo i 30 anni (tipo 2) e, in 1/3 dei casi, la cecità, anche qui, è attribuibile alla retinopatia diabetica. Si stima, inoltre, che essa sia la causa più frequente di nuovi casi di cecità negli adulti di età compresa tra 20 e 75 anni. La prevalenza della retinopatia è strettamente correlata alla durata del diabete e con il grado di compenso metabolico.

MIRTILLI E FLAVONOIDI AL PRIMO POSTO

I mirtilli sono una scelta ideale per i diabetici. Sono ricchi di fibre, di vitamina C e di flavonoidi. I flavonoidi sono fitonutrienti che stimolano il sistema immunitario e aiutano a combattere le infezioni. Sono anche utili contro il colesterolo cattivo e mantengono il cuore e le arterie in buona salute. Leggere la mia tesina “Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere”. Altri alimenti specifici adatti al diabete sono broccoli, patate, spinaci, asparago, avena, cavolo, cicoria, crescione, lattuga, nocciola e noce.

RETINITI PEGGIORI MALATTIE DELL’OCCHIO

Gli oculisti la ritengono una delle peggiori malattie dell’occhio, con tendenza al peggioramento e alla cecità. È l’atrofia delle cellule del nervo ottico che porta alla cecità parziale o totale. Il processo degenerativo viene rallentato in presenza di abbondante vitamina-C e vitamina-A naturali, e si consiglia il consumo di almeno 2-3 limoni al giorno.

VITAMINA A E VITAMINA C

Per  la vitamina C si ricordano l’acerola e le ciliegie amarene, rosa canina, peperoncino rosso piccante, guava, broccoli, cavolini Bruxelles, crescione, cavolfiore, arancia, kaki, fragole, papaia, spinaci, pompelmo kumquat, mango, tarassaco, melone, finocchio,  ravanello, pomodoro. Per la vitamina A peperoncino rosso piccante, tarassaco, acetosa, carota, albicocca, patata dolce, spinaci, crescione, mango, radicchio, zucca, finocchio, melone, broccolo, papaia, nettarine, pesca, asparago, pomodoro, kumquat. anguria.

FORMA NON PROLIFERANTE

Esistono due tipi di retinopatia diabetica. Nella forma non proliferante i vasi alterati presentano zone di indebolimento, con dilatazione della parete o microaneurismi e possono sanguinare producendo emorragie retiniche. Successivamente possono crearsi edema e ischemia. L’edema si verifica quando dalle pareti alterate dei capillari trasuda del liquido. Questo fluido provoca un rigonfiamento della retina (edema) o l’accumulo di grassi e proteine (essudati duri). L’ischemia è il risultato dell’occlusione dei vasi capillari. La retina, ricevendo sangue in quantità insufficiente, non riesce a funzionare correttamente. Ciò favorisce il passaggio alla forma proliferante.

FORMA PROLIFERANTE

Nella forma proliferante i capillari retinici occlusi sono numerosi, per cui compaiono ampie zone di sofferenza retinica, ossia aree ischemiche ed essudati molli chiamati cotton-wool spots. Queste zone di retina sofferente, nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni. Sfortunatamente questi neovasi sono anomali perché hanno una parete molto fragile e crescono a caso sulla superficie della retina. Essi sanguinano facilmente, dando luogo a emorragie vitreali, e portano alla formazione di tessuto cicatriziale, il quale, contraendosi progressivamente, può provocare il raggrinzimento e il distacco della retina.

TECNICHE AVANZATE ODIERNE E OSSERVAZIONE DEL FONDO OCULARE

Naturalmente, con le terapie intensive oggi a disposizione, il rischio potrebbe ridursi notevolmente, sostengono gli oculisti. Per i motivi sopra descritti l’osservazione del fondo oculare è un momento essenziale nella visita del paziente con diabete mellito. Ovvio che le tecnologie oftalmiche puntano tutto su correzioni strumentali e su interventi rimediali di precisione. Ipotesi causali sulle patologie trovano poco spazio, per cui non esistono cause e non esistono cure naturali.

PRECEDENTI E PRECURSORI COME IN TUTTE LE ANOMALIE CORPORALI

In realtà le retinopatie hanno dei precedenti e dei precursori, per cui si dovrebbero percorrere più strade di tipo realmente recuperativo. In alcune centri specialistici si stanno sperimentando nuove tecniche. La clinica cubana Cienfuegos dell’Avana, ad esempio, esegue dei trattamenti basati su 1) Microchirurgia con rimpiazzo dei tessuti ottici nel globo oculare, 2) Terapia dell’ozono per crea maggiore flessibilità cellulare), 3) Elettrostimolazione, per favorire un bilancio elettronico).

VITRECTOMIA E CATARATTA

Per i dubbi riguardanti le tue presenti condizioni e gli interventi di laserterapia e vitrectomia, non è facile per me spingerti alla sospensione o al completamento. È una responsabilità degli oculisti che ti stanno seguendo. C’è di mezzo il coinvolgimento di specialisti più o meno bravi e di strumentazioni più o meno avanzate ed efficaci. La vitrectomia, detta anche rimozione dell’umore vitreo, è un delicato intervento di micro-chirurgia. Viene eseguito al fine di asportare il corpo vitreo, ovvero la sostanza gelatinica trasparente che si trova fra l’iride e la retina, nel segmento posteriore dell’occhio. Effetto collaterale della vitrectomia è comunque la cataratta. Del resto stai dimostrando una ottima preparazione nel modo di affrontare l’intera questione. I dubbi che esprimi sono oggettivi e vanno tutti soppesati e presi in considerazione. Purtroppo non sono in grado nemmeno di segnalarti casi simili per eventuali confronti.

SANGUE VIZIATO E ALTERATO

Per Lezaeta, allievo di Padre Taddeo di Wiesent, non esistono malattie degenerative senza speranza. Qualunque sia il nome delle malattie degli occhi, essi si ammalano per le impurità del sangue viziato ed alterato da uno stile di vita innaturale, e soprattutto per cattive digestioni e surriscaldamento intestinale. Le suppurazioni agli occhi, l’opacità degli stessi, l’offuscamento della vista, le infiammazioni, le cataratte, le retiniti, sono tutte conseguenze della medesima causa appena citata.

RIPRISTINARE LA FUNZIONALITÀ DIGESTIVA SIGNIFICA FABBRICARE SANGUE SANO E FLUIDO

Per guarire, o almeno per contenere i danni, occorre ristabilire al più presto una normalità digestiva, raffreddare e decongestionare il ventre, e riattivare le funzioni della pelle. Dieta vegana tendenziale crudista, attività fisica aerobica, respirazione ritmata e profonda. Fare esercizi di tipo rilassante per l’occhio. Evitare lavori impegnativi con la luce artificiale. Il vero trattamento risolutivo consiste nel prevenire lo sviluppo della retinopatia. Frequenti controlli della glicemia per evitarne gli sbalzi riducono molto il rischio a lungo termine di perdere la vista. Se esistono problemi di alta pressione arteriosa o di elevate concentrazioni di grassi nel sangue, essi devono essere normalizzati.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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