RITENZIONE IDRICA ED EQUILIBRIO SODIO-POTASSIO

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

DOCUMENTO INVIATOMI DALLA FARMACIA VIRTUOSA DEL DR ARISTIDE DONADIO, FIRMATO DA PAOLO CAVACECE  (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

MECCANISMO FORMATIVO DELLA RITENZIONE IDRICA

Uno dei problemi fondamentali quando si sviluppa una malattia è la perdita di potassio dalle cellule tessutali e la penetrazione di sodio, il normale sale da cucina. Le cellule, nel tentativo di mantenere la loro integrità, legano il sodio nocivo con l’acqua, dando luogo a ritenzione edematosa di liquidi, ossia alla ritenzione idrica.

SODIO SOSTANZA BLOCCANTE DEGLI ENZIMI

Nel 1958 i Dr. M. Dixon e E.C. Webb pubblicarono un manuale medico intitolato Enzymes, in cui apportavano importanti prove a dimostrazione dei problemi causati dall’assunzione di sodio.
Osservando come il corpo produce enzimi, i due autori avevano notato che nella maggior parte dei casi il potassio funge da catalizzatore, o da sostanza attivante, nella formazione degli enzimi, mentre il sodio si comporta da inibitore o sostanza bloccante, per cui la normale attività dei tessuti viene alterata. Sebbene l’organismo necessiti della presenza di una quantità minima di sodio per poter svolgere le proprie funzioni, questa sostanza inorganica è un minerale extra-cellulare in quanto deve rimanere al di fuori della cellula.

L’EQUILIBRIO SODIO-POTASSIO

Il potassio è un minerale intra-cellulare, ed è necessario per il metabolismo all’interno delle cellule. Quando l’equilibrio extra-cellulare ed intra-cellulare viene alterato, il danno arrecato alle cellule può determinare problemi di salute. In una normale alimentazione vegana le sostanze vegetali contengono quantitativi di sodio più che sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’organismo.

CLORURO DI SODIO INSAPORITORE E CONSERVANTE

Il problema è che i processi di inscatolamento, imbottigliamento, conservazione, congelamento e altri metodi di lavorazione industriale, congiuntamente con i normali procedimenti di cottura, esauriscono inesorabilmente la quantità di potassio degli alimenti, ai quali viene puntualmente aggiunto del cloruro di sodio, il normale sale da cucina, sia come insaporitore che come conservante.

SOVRACCARICO SALINO E INCAPACITÀ DI ELIMINARE ULTERIORI SCORIE

Queste aggiunte sovraccaricano il nostro organismo, che normalmente elimina il sodio in eccesso attraverso urine e feci. Sottoposto a enormi quantitativi di sodio rispetto al fabbisogno reale, arriva a un punto in cui la sua capacità di eliminare le scorie viene meno.

MANGIARE CON POCO SALE

Spesso la gente ritiene di mangiare con pochissimo sale, mentre in realtà ne assume dai 10 ai 15 gr. al giorno, dieci volte più del reale fabbisogno. Un solo cucchiaino da the può raccogliere circa 7-8 grammi, oltre 5 volte di quanto ce ne serve! Ne consegue che i meccanismi enzimatici, il Sistema Immunitario e, infine anche il fegato, subiscono gravi danni. Questa situazione di squilibrio si manifesta con sintomi di malessere e disfunzione patologiche.

IL SALE È IL MAGGIORE VEICOLATORE DI GLUCOSIO NELL’INTESTINO

Il sale è uno dei principali veleni della nostra alimentazione. Si associa allo zucchero nel transito verso il nostro intestino. Infatti il Sodio (Na+) è uno dei principali trasportatori di glucosio nell’intestino, con 2 molecole di Sodio e 1 di glucosio, causando un autentico disastro alimentare, come confermato dal dr Giuseppe Arienti, nel suo testo “Le basi Molecolari della Nutrizione”.

DIETA VEGANA E TOTALE ELIMINAZIONE DEL SALE DA CUCINA AGGIUNTO

Con una dieta vegana priva di sale aggiunto, completata da un bicchiere di succo fresco di frutta e verdura per 2-3 volte al giorno, già dopo la prima settimana si elimineranno circa 10 grammi di Sodio al giorno dal proprio organismo, con conseguente eliminazione del gonfiore o edema alle caviglie, ai polsi e alle gambe, nonché del liquido addominale (vedi ascite), con orinazioni più frequenti ed abbondanti.

IL SALE VA ABOLITO DALLA NOSTRA ALIMENTAZIONE

Il sale va ridotto drasticamente se non abolito. Vale per tutti i tipi di sale nessuno escluso,. Sale bianco, rosa, verde azzurro o nero, compreso quello aggiunto nelle confezioni industriali. Parliamo di un prodotto ultra-dannoso che non dovrebbe far parte della nostra alimentazione.

CRISI ELIMINATIVE

Occorrono circa 2 settimane per eliminare il sale in eccesso nel nostro organismo e, durante questo periodo, potrebbero verificarsi delle crisi eliminative, come nausea, diarrea ed instabilità emotiva.
Queste reazioni sono causate da una maggiore produzione di bile e dalla stimolazione del Sistema Nervoso Simpatico. Al termine di ogni reazione, ci si sentirà subito meglio sia dal punto di vista fisico che emotivo.

POTASSIO UBIQUITARIO

Il Potassio è presente in tutti gli alimenti soprattutto frutta, verdura e cereali rigorosamente integrali. Tutte le spezie, specialmente se essiccate, lo contengono. Peperoncino, fagioli e legumi, pistacchi, pomodori, funghi, frutta secca in guscio e semi vari, spinaci, bietole, patate, insalate varie sono fonti di potassio che viene assorbito attraverso l’intestino. L’eventuale eccesso viene eliminato con le urine.

IMPORTANTE RUOLO DEL SISTEMA RENALE

I reni svolgono un ruolo importante nel determinare quanto potassio viene eliminato o assorbito dall’organismo. Se i reni sono irritati da prodotti chimici, da stupefacenti, o da disturbi di altra origine, possono eliminare troppo potassio e quindi favorire l’insorgere di una carenza. Perdite di potassio possono verificarsi se si suda troppo durante l’esercizio fisico o in estate quando fa molto caldo.

DIETA RICCA DI POTASSIO E POVERA DI SODIO PER UN BUON RIEQUILIBRIO

Con l’eliminazione totale del sale aggiunto e la contemporanea dieta ricca di potassio organicato, quello presente naturalmente nei vegetali, antagonista del sodio chimico, non solo si abbatte l’ipertensione ma si potranno riscontrare la regressione di malattie acute e croniche di qualsiasi natura come emicrania, artrite, diabete, sclerosi multipla, cardiopatie, malattie auto-immuni, sindrome da fatica cronica e molte altre. Provare per credere, almeno una sola settimana. Dopo una seconda settimana caviglie e polsi saranno in massima forma.

*****

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.