SALUTE E MALATTIA NELLA VISUALE IGIENISTICA

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(Conferenza AVA di Roma, del 16 Gennaio 2014)

APPUNTAMENTO SPECIALE STASERA QUI A ROMA

Anche in questa occasione ho il grande piacere di salutare un pubblico numeroso in ogni ordine di posti, nonostante il trasferimento dalla vicina sede dell’AVA a questa più capiente sala di piazza d’Asti. Come gli altri anni devo ringraziare Franco Libero Manco per darmi il privilegio e l’onore di inaugurare il Programma Conferenze AVA 2014, che parte con questo giovedì di metà gennaio.

QUANTITÀ E QUALITÀ

Non è solo una questione di numero ma di qualità. Stasera ci sono tra voi ospiti importanti nel campo
della politica (ho stretto la mano a un giovane deputato), nel campo dello sport (corsa e pallavolo), nel campo dei media televisivi affermati e in via di esordio (rete televisiva alternativa), nel campo del giornalismo, nel campo delle stesse forze dell’ordine. Qualcosa di importante si sta muovendo in Italia e nel mondo. Il pianeta Terra è sicuramente in fibrillazione.

QUALCOSA CHE ARDE DENTRO

Ma tutti voi, amici consolidati o nuovi poco importa, siete importanti e fondamentali. Non penso che una persona venga a una conferenza per pura e semplice curiosità soltanto. Ci deve essere qualcosa di più che arde dentro il suo spirito e la sua coscienza. Ci deve essere voglia genuina di saperne di più, voglia di contare qualcosa e di non essere dei numeretti manovrati da giocolieri del potere al soldo delle banche, dei macelli, della Monsanto, delle multinazionali del farmaco e del vaccino, voglia di partecipare, voglia di essere sani e privi di paure, ansie ed inquietudini.

NESSUNA CADUTA DI INTERESSE

Non c’è dunque una caduta di interesse nei riguardi dei temi salutistici ed etici che ormai da anni affrontiamo con piglio critico e trasparente, ma al contrario un continuo incremento. La gente si sta rendendo conto in modo crescente che il vaso è colmo e che occorre darsi da fare mettendoci del proprio per raddrizzare una situazione insidiosa e fuori controllo. La gente si sta rendendo conto di diverse anomalie gravi che caratterizzano la nostra vita. Medici e omeopati che non guariscono e non permettono di autoguarire, politici che non governano ma che praticano con cinica disinvoltura l’obbedienza totale a chi ci rende colonia e repubblica delle banane, oltre che il solito comandamento consistente nella privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite.

UN ATTENTATO CONTINUO ALL’INTRAPRENDENZA, ALL’IMPRENDITORIALITÀ E ALLA STESSA VOGLIA DI VIVERE

Come dice l’amico Paolo De Santis, siamo stati consegnati nelle mani di un’oligarchia senza patria e senz’anima il cui unico collante pare essere il delirio di onnipotenza. Un club planetario a vocazione totalitaria, bancaria e speculativa ci sta letteralmente spogliando di ogni risorsa, di ogni libertà, di ogni diritto, usando le strutture statali e comunali come strumenti oppressivi, usando presidenti, premier, ministri, sindaci ed assessori come marionette mosse a comando contro i propri cittadini  mettendo le mani nelle nostre tasche, impedendoci di seminare piantine e di piantare alberi nei nostri stessi orti, prelevandoci risorse e danaro con tassazioni irresponsabili, togliendoci la proprietà delle nostre prime e seconde case, asfissiandoci con tasse insostenibili sui rifiuti, predicando austerità e recessione quando invece servirebbero forti stimoli all’economia, mettendo alla fine un’intera generazione di giovani in balia della miseria e della droga, in condizioni di disoccupazione cronica.

CONCETTI DI MALATTIA E DI SALUTE

Ma veniamo ai temi più specifici della serata. Cos’è la malattia? Cos’è la salute? Alessandro Siri, è uno dei numerosi giovani e generosi collaboratori romani su cui posso contare, e mi ha aiutato nella sintesi di questo documento, prendendo spunto dalle diverse tesine del blog e dagli altri scritti in circolazione.

UN ESTRATTO SPECIALE DA “ALIMENTAZIONE NATURALE”

Egli ritiene che non ci sia migliore risposta di quella che ho fornito in “Alimentazione Naturale”, un testo che per lui e per tanti altri rimane assai superiore in concretezza e chiarezza operativa ai tanto acclamati testi The China Study e Whole di Colin Campbell, autore celebre e amico con cui non mi sento comunque in concorrenza. Mi aveva proposto  qualche mese fa non solo di pubblicare questa sintesi di Alimentazione Naturale sul blog ritenendola fondamentale, ma di presentarla pure a una delle prossime mie conferenze. Ho deciso di farlo qui a Roma stasera, in omaggio ai tanti amici che mi seguono ormai da diversi anni nella Caput Mundi.

TUTTO STA SU ALIMENTAZIONE NATURALE MA ALLA GENTE LE COSE TALVOLTA SFUGGONO

Non si può prescindere da queste pagine se si vuole capire l’Igienismo Naturale. Leggere qualsiasi commento e rimedio che dai a qualunque patologia, sia lieve che grave, non ha senso se prima non si ci si è imbattuti in questi concetti di base. È vero che è tutto disponibile sul tuo libro, continua Alessandro, ma è anche vero che “repetita iuvant”.

ISAAC JENNINGS PIONIERE ED APRIPISTA DELL’IGIENE NATURALE AMERICANA

1) Meat eating and a craving for alcohol usually go together (il mangiar carne e il bere alcolici vanno normalmente a braccetto), 2) There are only 2 fundamentals of good health as open bowels and clear conscience (Ci sono solo due cose fondamentali per la buona salute. Si chiamano intestini liberi e chiarezza mentale), 3) As there is no call for nutriment, a cup of cool water is all what needed by the sick (dal momento che durante le alterazioni non c’è vero bisogno di cibo, un bicchiere d’acqua fresca è tutto ciò che serve al malato). Tre affermazioni di Jennings che amiamo qui ricordare a titolo di esempio, anche nella versione originale in inglese, non fosse altro che per la loro perspicacia.

TRALL, IL PIÙ GRANDE E IL PIÙ ORIGINALE DEI MEDICI IGIENISTI

Se il primo medico a lasciare il segno nella panoramica igienistica americana fu Isaac Jennings (1788-1874), il dr Russell Thacker Trall (1812-1877) fu indubbiamente il più grande e il più originale nella formulazione delle teorie basilari dell’igienismo moderno. Il cosiddetto disease, o malattia, è in realtà il vero processo curativo in corso. Non esistono tante malattie diverse ma ce n’è basilarmente una sola.

COME NASCE LA MALATTIA

Come nasce? Il materiale inquinante si è accumulato nel sistema, nell’organismo, soprattutto per causa di trasgressioni dietetiche, ovvero per aver scelto cibi sbagliati o quantità eccessive. La malattia conseguente non è altro che il tentativo e lo sforzo intelligente del corpo di sbarazzarsi velocemente di tale materiale ingombrante e pericoloso. Da qui la difesa di una dieta rigida e astemia, di una dieta sobria, di una dieta vegetariana, di una dieta attenta alle corrette combinazioni e alle giuste precedenze.

UNA COSA È NUTRIRE E ALTRA COSA È STIMOLARE

La medicina riconosce al cibo di origine animale utili effetti stimolanti. Stimolanti sì, è vero, ma utili no di certo, afferma Trall. Stimolazione e nutrizione sono idee antagoniste. Se una cosa stimola non può anche nutrire. Le droghe, i farmaci, i cibi stimolanti non sono nemmeno dotati di azione, a dire il vero. Più che dare qualcosa, più che apportare qualcosa di costruttivo e di concreto, essi provocano una reazione violenta dell’organismo che è obbligato a resistere ad essi e ad espellerli alla svelta.

IL CORPO NON CONOSCE MEZZE MISURE

Ogni sostanza immessa nel sistema può essere cibo utilizzabile o veleno da espellere. Non ci sono mezze misure. Ogni materiale assunto e non regolarmente assimilato evacuato è causa di malattia. La malattia pertanto non è un nemico da contrastare e combattere, ma un alleato e un principio vitale interno che sta lottando contro un nemico e un agente di malattia chiamato in questo caso cibo improprio. La malattia va intesa sopratutto come guardia difensiva e protettiva degli organismi viventi, come processo di purificazione.

ABBIAMO PIÙ LINFA CHE SANGUE E VA POMPATA COI MUSCOLI PER EVITARE CONGESTIONE LINFATICA

Il dr Trall, in linea con ogni buon igienista di oggi come di allora, sottolineava la necessità di fare molto esercizio fisico. It is much better to wear out than to rust out (meglio consumarsi che arrugginirsi), è una delle sue battute ricche di spirito e di significato. Pochi si rendono conto che abbiamo più linfa che sangue nei nostri corpi. Pochi capiscono che la linfa tende a muoversi lentamente, perché essa non possiede come il sangue un attrezzo per pomparla, un muscolo cardiaco chiamato cuore. L’unico modo per tenere la linfa e il sistema linfatico attivi è la stimolazione prodotta dall’attività fisica. La congestione linfatica e il conseguente blocco del sistema connettivo sono importanti cause di malattia.

LA PRIMA COSA DA FARE AL CAPEZZALE È EQUILIBRARE LA CIRCOLAZIONE ATTIVANDOLA

Quando Trall entrava in classe, poneva sempre una prima domanda-chiave: Quando venite chiamati al capezzale di un malato, qual è la prima cosa da fare? “Equilibrare la circolazione”, erano le tre parole che pretendeva dai suoi allievi. In ogni malattia, insegnava, gli organi interni sono congestionati, accaldati, febbricitanti, mentre la parte esterna, ovvero la pelle, tende ad essere inattiva ed anemica. Un buon medico deve favorire il decongestionamento degli organi e il flusso di sangue dagli organi verso l’esterno e verso l’epidermide, usando impacchi moderatamente freddi e compresse, ovvero pezzuole intrise di liquido medicamentoso, applicate esternamente. È proprio da queste semplici e chiare istruzioni che scaturiscono le varie terapie della naturopatia bavarese di Padre Taddeo da Wiesent (1858-1926) e del suo celebre allievo cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959).

TEORIA TILDENIANA DELLO SQUILIBRIO METABOLICO O DELLA TOSSIEMIA

L’igienista John Tilden, al pari di Trall, diede un grosso impulso allo sviluppo dell’igienismo. A Tilden è dovuta la teoria della tossiemia, asse portante del concetto di malattia secondo la scuola igienistica. Il corpo umano è stato concepito in modo che si mantenga in equilibrio in termini di formazione di tessuti (anabolismo) e di disintegrazione di tessuti (catabolismo). Lo sviluppo della tossiemia avviene in 2 modi, definibili A) Tossiemia naturale (funzione naturale del nostro organismo, con 300-800 miliardi/giorno di cellule vecchie e tossiche eliminabili tramite vescica-polmoni-reni-pelle, se il corpo dispone di sufficiente energia espulsiva) e B) Tossiemia innaturale, visto che l’uomo ha spesso la deleteria abitudine di alterare ogni cibo prima di mangiarlo, ed anche quella di scegliere cibi non della propria specie, con conseguente rilascio di residui tossici nell’organismo.

IDROPISIA, RITENZIONE IDRICA E AUMENTO DI PESO

Se produciamo più scorie di quante ne eliminiamo, il quantitativo in più si accumula e causa un aumento di peso. Inoltre le tossine sono acide, e causano una forma di difesa basata sul trattenimento di liquidi per neutralizzare l’acidità, provocando ulteriore gonfiore e aumento di peso. È un po’ quello che succede anche quando mangiamo sale o cibi salati. In termine tecnico si chiama idropisia. Se ogni giorno produciamo più residui tossici di quanti ne smaltiamo, occorre trovare una collocazione interna per l’eccesso. L’organismo non li sistema certo stupidamente all’interno degli organi vitali, ma li immagazzina con logica nei tessuti adiposi e muscolari (cosce, natiche, vita, braccia, mento).

MALATTIE COME PROCESSI CURATIVI NELLA CHIARISSIMA VERSIONE ORIGINALE DI TILDEN

All so called diseases, far from being malign entities, are remedial efforts and curative processes, and of course they cannot be cured, as they are themselves the indication of cure (le cosiddette malattie, lontano dall’essere entità malefiche, sono sforzi rimediali e processi curativi, e ovviamente non devono essere curate, essendo esse stesse strumento indicativo delle cure da farsi). Remove the cause and the disease disappears, while health is restored. Cleanse the system of the morbid material and health automatically returns. Helping nature to do so is the only treatment required. Nature alone cures. All we can do is to aid and assist nature in its purification efforts (Rimuovi la causa e la malattia scompare, mentre la salute è recuperata. Pulisci il sistema dal materiale ostruente e la salute torna automaticamente. Aiutare la natura a svolgere il suo compito è l’unica cura richiesta. Solo la natura ha il potere di curare. Tutto quello che possiamo fare è aiutarla e assisterla nei suoi sforzi purificanti).

PAURE VERE E FALSE E FORMULA DEL SANGUE ADDENSATA SCARICANO LE NOSTRE BATTERIE

It is the poor state of the blood that makes disease possible. Fear is the greatest of all causes of enervation. It begins in childhood with doctrines of hell-fire and horned devils. Adults too are full of fears, worries, business troubles, frustrations, anxieties as to the future, fears of old age and disease, fears of premature death. Financial insecurity is a tremendous factor of internal sufference and corrosion. All above fears are great devitalizers for men (È lo stato precario del sangue che rende possibile la malattia. La paura è la maggior causa di enervazione e di stress nervoso. Comincia nell’adolescenza con la dottrina del fuoco infernale e dei diavoli con le corna. Gli adulti sono pure stracarichi di paure e preoccupazioni, problemi finanziari, frustrazioni, ansietà sul futuro, paura della vecchiaia e delle malattie, paura di una morte precoce. L’insicurezza finanziaria è un tremendo fattore di sofferenza e corrosione interna. Tutte le paure sopra elencate sono pesanti fattori di devitalizzazione per l’uomo).

NIENTE SPIRITI MALIGNI E TANTA CHIAREZZA SCIENTIFICA NELLE SPIEGAZIONI TILDENIANE

Chiaro che queste idee elaborate da Tilden sono diametralmente opposte alle teorie mediche, dove la malattia deve essere combattuta come un nemico, come uno spirito maligno entrato nel corpo del paziente. Tilden può essere considerato una autentica spina pungente nei riguardi della medicina. I suoi tempi erano ovviamente diversi. Non c’erano ad esempio le auto e gli incidenti stradali. Le emergenze erano ben poca cosa. Le medicine d’urgenza, i pronto soccorsi, le autoambulanze, gli elicotteri del pronto intervento, erano cose futuribili e impreviste. Occorre dunque saper leggere e saper interpretare ed extrapolare nei modi giusti e col dovuto senso storico il lavoro di questi mirabili autori ottocenteschi e del primo Novecento.

ARMONIA TRA I MAGGIORI ORGANI E MALATTIE INFANTILI DA SOVRALIMENTAZIONE

Sulle pagine di Tilden abbondano altre battute interessanti e attualissime, sull’armonia organica (Life depends upon organic harmony, ovvero La vita dipende dall’armonia degli organi), oppure sulle malattie dell’infanzia e dell’adolescenza, causate chiaramente non da microbi e virus, non da infezioni trasmissibili ma da sovralimentazione (Children are, as a rule, notoriously overfed, and that’s why children diseases are so common, ovvero I ragazzi sono di regola notoriamente sovralimentati, ed è per questo che le malattie infantili e giovanili sono così diffuse, non certo per cause microbiche).

DIGIUNO ASPORTATORE PRINCIPE DI TOSSINE

A proposito del digiuno quale eccellente rimedio per ogni tipo di malattia, Tilden si esprime come segue. The most powerful remover is a fast. Give nature a rest, and she needs no other cures. Rest means stay in bed, poised mind and body, distilled water at will, and fast. Restore the patient’s energy level. Remove his toxemia, and he will get well. Cioè, il più potente mezzo eliminatorio e riequilibrante è il digiuno. Offri alla natura, ovvero al tuo organismo, un riposo perché a lei non serve alcuna altra cura. Riposo significa stare a letto, mente e corpo liberi da stress, e niente cibo. Ristorare e ripristinare il livello energetico del paziente, rimuovere la sua tossiemia, ed egli tornerà a stare bene.

UNA FORMIDABILE LEZIONE SUL SIGNIFICATO DI GUARIGIONE AI COLLEGHI MEDICI DI OGNI CONTINENTE

A Tilden sono pure dovuti altri importanti concetti e contributi culturali e filosofici sul guarire, sempre in insanabile contrasto con la medicina di oggi come quella di allora. Una vera filosofia della guarigione deve essere basata su una verace interpretazione di quello che è la malattia, quali sono le sue cause e quali le cure. La malattia in sé non esiste, per il fatto che essa non è altro che salute pervertita o compromessa. Esiste dunque la salute e la non-salute, che è uno stato di discomfort da disequilibrio psicofisico.

LA MALATTIA È ESPRESSIONE NATURALE E LA NATURA NON RICHIEDE DI ESSERE CURATA MA SOLO DI ESPLICARE IL SUO POTERE AUTO-GUARENTE

Studiare la malattia come caso a sé, come fa la medicina, non fa che portare al caos. Soltanto la scienza della salute, lo studio della salute, può dare una conoscenza di quello che viene chiamato impropriamente malattia. In pratica, per Tilden e gli igienisti, sarebbe giusto e sensato chiamarla in caso benettia. Il mondo medico ha cercato costantemente nel corso della sua esistenza di curare la malattia, nonostante l’evidentissimo fatto che la natura non richiede e non ha bisogno di alcun rimedio. La natura richiede soltanto di essere messa in grado di esercitare le sue prerogative di potere auto-guarente. Non esistono cure vere ed efficaci per la malattia. La tossiemia è la causa universale di ogni malattia. Tutto è così tremendamente facile e semplice. Ma la gente in generale odia le cose semplici della vita e ama rincorrere quelle più incredibili e complicate.

TOSSIEMIA, MORIA CELLULARE, ENERGIA NERVOSA E BENEFICHE CRISI BATTERICO-INFLUENZALI

La tossiemia non deve spaventare. Essa significa semplice sporcizia organica all’interno del nostro corpo, finita all’interno per colpa di qualche intrusione di materiale improprio da provenienza esterna, o auto-generata per inefficiente eliminazione dei rifiuti metabolici interni conseguente a nostro stato di debilitazione e di enervazione. Ricordarsi qui che ogni corpo vivente ha una morìa costante di miliardi di cellule che diventano materiale di scarto, detriti organici scomodi, ammassi di virus privi di vita che il corpo deve malvolentieri stoccare ed per settimane e mesi quali fastidiosi detriti cellulari, soprattutto se manca una buona flora batterica simbiotica e pronta a mangiarsi il materiale virale mediante benefiche crisi batterico-influenzali. Senza energia nervosa nessun organo del corpo, nessuna ghiandola, nessun muscolo, possono esercitare le proprie funzioni. L’ammontare di energia nervosa è esattamente quanto necessita per svolgere i compiti normali dell’organismo col minimo sforzo.

DISPENDIO ENERGETICO, IPOFUNZIONE, DEBOLEZZA ED ENERVAZIONE

Ma nessuno è in grado di calcolare le domande straordinarie di energia poste in essere nella vita civilizzata e stressante di oggi. Il lavoro, la famiglia, le preoccupazioni, le paure, pescano pesantemente nei nostri capitali interni di energia nervosa, resi esigui dai troppi prelevamenti passati. La conseguenza è che ognuno vive più o meno in stato di costante stato di debolezza e di ipotiroidismo, di ipo-fiunzione e di freno a mano tirato, di enervazione o snervamento, e pertanto in stato di imperfetta eliminazione e pulizia dei rifiuti.

IPERFUNZIONE E IMMANCABILI FASI DEPRESSIVE

Le abitudini perverse di sovra-alimentarsi, di sovra-vestirsi, di abbonarsi agli eccessi di tutti i tipi, produce un abuso interno di energia nervosa. Quando il rifornimento di energia nervosa non corrisponde alla domanda nervo-energetica del corpo, il funzionamento degli organi diventa difettoso nel senso opposto, diventa cioè iper-funzionale ed ugualmente sbilanciato, per cui ed è causa di ritenzione di prodotti di scarto, cioè di tossiemia. Non è cosa strana che tutta la gente iper-attiva e sovra-responsabilizzata, e nel contempo vivente in stato di simpaticotonia, di ipertiroidismo, di accelerazione cardiaca, sia anche più o meno enervata, ossia snervata, soprattutto nelle fasi calanti e nelle immancabili depressioni.

MOTIVAZIONE, ENTUSIASMO E SUBLIMAZIONE

Se il motore è mosso da sana e virtuosa motivazione le energie si moltiplicano comunque per magia, gli entusiasmi e le forze interne dell’eros freudiano vengono canalizzate e sublimate senza dispersioni. Se invece viene mosso chimicamente, con stimolazioni prodotte da sostanze e da ritmi vitali eccitanti e dopanti, occorre sempre prevedere gli effetti collaterali.

IGNORANZA E PAURA SONO INGREDIENTI DAVVERO MORTIFERI

Niente è più annichilente e deprimente della paura. È per questo che molta gente soccombe alle cosiddette epidemie influenzali. La paura, sommata alla debolezza fisica insita nel male, può essere spesso fatale. La paura è figlia dell’ignoranza. L’intelligenza e la comprensione delle cose sono fattori di conservazione di energia nervosa. Tutte le abitudini e gli stili di vita e gli atteggiamenti che portano alla enervazione sono da eliminare. L’organismo può essere indebolito e snervato al punto tale da non avere alcun potere di reazione sufficiente ad espellere la sepsi, la setticemia, la tossiemia. Liberarsi dalla tossiemia significa correggere tutte le abitudini di vita che producono enervazione o snervamento, e poi ricostruire gradualmente una digestione normale, una assimilazione normale, una eliminazione normale.

SCHIACCIAMENTO BIOCHIMICO E BIOELETTRICO DA VELENI INTERNI ED ESTERNI

La medicina dà farmaci come rimedio, ma i farmaci compromettono e aggravano ulteriormente l’eliminazione, in quanto anch’essi devono essere eliminati. I cibi stessi, che la medicina continua a prescrivere assieme ai farmaci, si aggiungono agli ingombri della malattia. In natura, se si viene schiacciati chimicamente dai veleni esterni e dai veleni interni autogenerati, e se si viene nel contempo oberati dalle antitossine, da sostanze che implicano effetti collaterali e difficoltà di espulsione per via renale, si corre concreto rischio di morte. La differenza tra star benissimo e star malissimo a volte è molto labile davvero. Al contrario, se uno mantiene il suo sangue in stato di costante purezza, lo squilibrio patologico e lo sballo psico-fisico diventano virtualmente impossibili.

DALLA ENERVAZIONE ALLA TOSSIEMIA

Dal momento che l’effetto segue sempre la causa esattamente come la notte segue il giorno, si è scoperto che la causa primaria di tossiemia, ovvero di avvelenamento del sangue, è l’enervazione psico-fisica. Enervazione che comporta sempre una diminuita resistenza vitale, una situazione di indebolimento e di esaurimento nervoso. Quanto più veloce il sangue fluisce, più intensa diviene l’azione della forza vitale, la repulsione e l’espulsione di tutte le tossine pericolose, del materiale ingombrante e dei rifiuti organici che intasano e bloccano cellule, tessuti e capillari.

I NEMICI DEI MALATI

I corpi dei malati si ritrovano a dover spesso combattere contro tre tipi di nemici: 1) Veleni originati internamente (massa giornaliera di cellule morte), 2) Veleni introdotti dall’esterno (cibi sbagliati, inquietudini indotte), 3) Veleni addizionati dalle cure mediche. Io John Tilden, in qualità di medico igienista, non posso fare più nulla per pazienti che siano già stati dosati in precedenza con la morfina, farmaco che paralizza ogni facoltà recuperativa residua posseduta dal paziente.

MECCANISMO DELL’AMMALAMENTO

C’è una ragione e un obiettivo in ogni funzione del corpo. Tutte le funzioni sono perfette, e disegnate per ottenere risultati specifici. Trattare le parti colpite, quelle che mostrano i sintomi dolorifici, significa ignorare e sottovalutare gli obiettivi e gli scopi del corpo, e i processi recuperativi programmati dal medesimo. Per concludere, dice Tilden, il meccanismo della malattia è il seguente: A) 1° causa = violazione della legge naturale, 1° effetto = tossiemia, B) 2° causa = reazione corpo al pericolo interno, 2° effetto = sintomi.

LA ZONA DI MALATTIA È SPESSO INCIDENTALE E PRIVA DI REALE IMPORTANZA

È sempre e solo il corpo che agisce, e non il farmaco, il siero, o le scorie interne velenose. È lo stato di pericolosità di queste sostanze che spinge e stimola il corpo ad agire. Trattasi di un’azione difensiva e auto-protettiva, prodotta richiamando le forze corporali di riserva. Gli effetti visibili di questa procedura di emergenza sono un battito cardiaco velocizzato, una respirazione rapida, una mente allertata, una traspirazione profusa, fenomeni di vomito e diarrea, eruzioni sulla pelle, febbre, e così via. La natura e la località corporale dei sintomi determinano il nome che la medicina darà alla malattia, denominazioni che sono incidentali e prive di reale importanza.

CAUSA ED EFFETTO, ANTECEDENTE E SUSSEGUENTE

La causa è una cosa, l’effetto è un’altra. È la stessa differenza che passa tra precedente e susseguente. Gli effetti, i sintomi, possono essere studiati e ristudiati e classificati in eterno, senza che essi ti rivelino le cause che li hanno generati. Tutto lavoro monumentale e inutile, tutto tempo buttato via e sprecato per niente. Come le solite ricerche sul cancro, che tutti i giorni promettono soluzioni inesistenti da due secoli a questa parte, e spillano finanziamenti senza senso e senza limiti a tutti gli stati.

CULTURA MEDICA DELLA MALATTIA E CULTURA IGIENISTICA DELLA SALUTE

Siamo noi a costruire il nostro domani, e non ci serve pagare l’astrologo o il mago per sapere quello che succederà. Raccoglieremo semplicemente il frutto che abbiamo seminato. Questa è una delle tante perle, una delle gocce distillate di verità, da parte di John Tilden, padre fondatore dell’igienismo naturale americano. La salute e la malattia non sono derivate dal caso o dalla fortuna o dalla accidentalità (incidenti stradali o da lavoro a parte). Ognuno di noi è responsabile della creazione della sua salute e della sua malattia.

LA MALATTIA È SEMPRE E SOLO RITENZIONE TOSSIEMICA

La malattia è sempre tossiemia e intossicazione, ritenzione di tossine nel sangue, nei tessuti, negli organi, nel sistema linfatico. La tossiemia è la causa-base di ogni malattia leggera o grave. La sorgente primaria di tossine arriva dalle nostre stesse attività metaboliche. Questo processo genera un continuo rinnovo di cellule (con 300-800 miliardi di cellule rimpiazzate giornalmente). Le cellule morte sono tossiche per il corpo e devono essere eliminate.

INCEPPAMENTO DELLA PULIZIA CELLULARE E CANALI ELIMINATIVI DI EMERGENZA

Finché l’energia nervina è sufficiente (in pratica finché siamo sani) il corpo le elimina e si auto-pulisce man mano attraverso i normali canali di eliminazione (polmoni, reni, pelle, intestini). Se invece l’energia nervina è scadente, o resa tale da avvelenamenti o da droghe, la pulizia cellulare si inceppa e dà avvio ad accumulazione di tossine o tossiemia. La tossiemia causa irritazione cellulare. Il corpo risponde con una forma di eliminazione compensativa, utilizzando canali eliminativi di emergenza al fine di mantenere un equilibrio cellulare accettabile (esso tende sempre ad auto-guarire, auto-pulirsi, auto-equilibrarsi). Spesso le membrane mucose vengono selezionate quali canali eliminativi, sottoforma di comuni raffreddori o attacchi di tosse.

LA BENEFICITÀ DELLA MALATTIA È IL VERO CONCETTO RIVOLUZIONARIO DELL’HYGIENE

Questo aspetto benefico della malattia rappresenta un concetto rivoluzionario e alternativo, un punto di vista radicalmente diverso e addirittura rovesciato rispetto a quello della medicina. La malattia non si deve pertanto combattere con dei farmaci o con altri metodi invasivi, ma deve essere guardata come agente riparatore, come vero medico benefico. La malattia diventa essa stessa la cura o parte della cura, visto che l’altra parte determinante è quella di sbarazzarsi delle cause della malattia stessa, e non dei suoi sintomi.

MEGLIO STARE SEMPRE SANI ED IN PERFETTO EQUILIBRIO, SE CI RIESCE DI FARLO

Meglio ammalarsi dunque, dato che tale medico non costa? No, meglio stare sani. Primo perché i sintomi della malattia sono in ogni caso fastidiosi. Secondo perché il processo di auto-guarigione, soprattutto nelle malattie gravi e persistenti, preleva energie vitali dalle nostre riserve enzimatiche, accorciando un po’ la vita. I fattori di indebolimento e di snervatura o esaurimento possono essere mentali (arrabbiature, paure, timori, preoccupazioni, gelosie, invidie, eccitazioni) e fisici (cibo inadatto, aria e acqua contaminate, carenza o eccesso di esercizio, insufficiente sonno e riposo, uso di droghe e farmaci). Questi fenomeni abbassano la capacità del corpo di effettuare a regola d’arte il suo lavoro auto-pulitivo-eliminativo cellulare.

MEDICI MICROSCOPISTI E CATALOGATORI DI SINTOMI

Dalla invenzione del microscopio, l’importanza della patologia è diventata preponderante argomento per lo studente di medicina, l’argomento più importante dei suoi studi. Una prevalenza e una priorità assolute nella cultura della malattia. Al contrario non si è mai pensato a creare delle scuole di salute, né a sviluppare una cultura della salute. Facile concludere che lo studio della salute umana non è il punto forte dei medici, tutti presi a classificare migliaia di sintomi da combattere mediante migliaia di diversi farmaci.

MIDOLLO SPINALE E SISTEMA NERVOSO SIMPATICO COME BATTERIA MOTRICE

Il nostro organismo è sotto l’influenza dominante e l’attento controllo del midollo spinale e del sistema nervoso simpatico, che sono per l’uomo paragonabili a una autentica batteria chimico-elettrica. Chiaro che tutte le parti del corpo, organi, sistemi, ghiandole, sono essenziali in quanto l’organismo è una unità organizzata, per cui è improprio stabilire categorie e gradi di importanza. Talvolta basta una sciocchezza, come ad esempio una microfrattura a un mignolo per renderci la vita problematica. Siamo infatti esseri forti e complessi, ma anche vulnerabili, per cui è giusto avere la massima cura di noi stessi, e di tutte le componenti che ci sorreggono in vita.

STRATEGIE DI CONSERVAZIONE DELL’ENERGIA CALORICA E NERVOSA

La forza motrice ed equilibratrice del corpo umano è l’energia nelle sue diverse forme, come l’energia calorica, l’energia enzimatica, l’energia chimico-minerale, l’energia spirituale, l’energia nervosa.Tuttavia, se volessimo fare una eccezione alla regola del grado di importanza, diremmo che l’energia nervosa ha di sicuro una grande priorità in tutte le funzioni del corpo e in tutte le vicende del gioco salute-malattia, del continuo alternarsi tra lo stare bene e lo stare meno bene. Niente nell’ambiente organico umano può produrre squilibrio e malattia quanto una eccessiva dispersione o dissipazione di energia nervosa. Il segreto fondamentale della salute è infatti la conservazione gelosa e attenta dell’energia nervosa. Dobbiamo pertanto adottare strategie di conservazione a tutti i livelli e in tutte le occasioni della nostra vita giornaliera.

PRATICARE IL RISPARMIO ENERGETICO ED EVITARE OGNI FORMA DI INDEBOLIMENTO

Ogni piccola e insignificante cosa che facciamo, ogni cosa che diciamo e pensiamo, può essere fatta con modalità e stili diversi, con criteri conservativi o dispersivi di spesa nervosa. Tali attenzioni servono, perché le procedure di ricreazione energetica non sono facili né rapide. L’energia nervosa attinge ovviamente dall’energia spirituale, ma anche dall’energia calorica, ancor più visibile, concreta, immediata. Pensate alla difficoltà di ottenere energia bio-chimico-calorica dai cibi, pensate alle difficoltà digestive-assimilative, specialmente per tutti gli sfortunati non dotati di conoscenza e di buone abitudini su un mangiare e bere conforme al proprio disegno e funzioni corporali. Pensate ai poveri mangiatori di carni e pesce e formaggi, occupatissimi a soddisfare i loro perversi gusti e i loro peccati mortali di gola, e condannati già in terra al castigo karmico di pesanti perdite energetiche durante le loro terribilmente lente e problematiche digestioni-assimilazioni. Il primo stadio di deviazione dallo stato normale di salute, dalla omeostasi, è l’indebolimento in genere, e l’indebolimento nervoso in particolare.

MANTENIAMO IN CARICA LE NOSTRE BATTERIE

Basta infatti una tensione continuata, uno spavento forte, uno shock emotivo, uno scatto di rabbia, un forte sentimento interno represso, il timore di dover pagare troppe tasse, le paure per una interrogazione a scuola, la gelosia e l’invidia e l’odio nei riguardi di qualcuno, per scaricare quasi totalmente la nostra batteria e renderci deboli come degli stracci. Ma i guai non finiscono lì. La primissima conseguenza di un indebolimento nervoso, di una enervazione, è un brusco rallentamento e uno stop temporaneo delle procedure di eliminazione metabolico-cellulare, di eliminazione dei nostri rifiuti interni. Il che significa intossicazione generale. È un po’ come cadere dalla padella nella brace. Perché quando la magica situazione di salute e di equilibrio viene alterata, rotoliamo giù rovinosamente da un gradino all’altro fino al pianerottolo sottostante, passando da una complicazione all’altra. Per questi motivi, serve una forte determinazione a preservare la nostra salute, e a non scherzare col fuoco dell’indebolimento.

I MECCANISMI DISPERSIVI E DISTRUTTIVI

Occasioni per indebolirsi, anche di tipo non psicologico, ce ne sono a bizzeffe nel corso della giornata. Uno sbalzo termico, l’entrare dalla temperatura calda esterna in un ambiente ad aria condizionata, lo stare a lungo sotto la doccia fino al punto di rabbrividire. O pasteggiare con cibi che il nostro corpo non è in grado di digerire e assimilare agevolmente, o bere sostanze proibite tipo caffé-the-alcolici, o inalare irresponsabilmente il nostro sistema pneumatico non con fresca aria pura ma con micidiali fumi attivi o passivi di sigarette. Tutte queste cose non sono altro che pesanti distruttori della nostra preziosa energia, del nostro equilibrio nervoso. Le sostanze stimolanti e i cibi stimolanti cui qualcuno ricorre per recuperare, danno un sollievo temporaneo, ma sono la peggior cosa che si possa fare, in quanto aggravano ulteriormente il problema.

A OGNI NAZIONALITÀ I SUOI MODI DI SCIUPARE

Gli inglesi sciupano la propria energia con roast-beef a pranzo, uova e pancetta a colazione, the a tutte le ore. I francesi con pasticcini e formaggi, con patatine fritte, vino e cognac. Gli italiani con prosciutti e formaggi, pizza e spaghetti, polpette e ravioli, vino e caffé. I tedeschi con hamburger, goulash e birra. Gli asiatici con riso bianco stracotto, granchi, pollo e maiale. Gli americani con ogni possibile inquinante proveniente da ogni angolo del globo. La globalizzazione ha portato infine Coca-Cola e Mac Donald’s dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalle Bahamas alle Marianne, con tutto ciò che ne consegue in fatto di enervazione della gente.

PER NOI NON ESISTONO SCUSE

Gli altri però hanno almeno qualche alibi. Spesso gli manca il conforto storico dei grandi maestri. Per noi del Bel Paese non ci sono scuse di sorta. Noi ne abbiamo avuti anche di troppi. Archimede, Parmenide, Pitagora, Marco Aurelio, Leonardo, San Francesco, Giordano Bruno dovrebbero pur significare qualcosa. Luigi Alvise Cornaro, autore di Intorno alla vita sobria, prima opera igienistica in campo mondiale, dovrebbe pur significare qualcosa.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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