SVOLTA EVOLUTIVA E RIAVVICINAMENTO ALLA NATURA

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LETTERA

UNA SVOLTA EVOLUTIVA PER IL GENERE UMANO

Caro Valdo, ieri mentre facevo una corsa per un sentiero di campagna ho cominciato a pensare ad alcune cose e ho deciso di condividerle con te. Pensavo al fatto che questo nuovo stile di vita che predichi, questa rivoluzione alimentare e comportamentale, potrebbe davvero rappresentare una svolta nello sviluppo e nella evoluzione del genere umano. Forse per la prima volta ho realizzato davvero l’entità di questa scoperta e il suo potenziale.

DAGLI USA AL COSTA RICA LA GENTE SI STA DAVVERO RIAVVICINANDO ALLA NATURA

Negli USA il cosiddetto “raw foodism” si sta diffondendo a macchia d’olio, sono sempre di più i juice bars nelle grandi città e sono sempre di più i giovani che diventano consulenti di questo stile di vita, tramite youtube o altri mezzi. Dagli estremisti 80/10/10 ai vegan crudisti più “moderati”, come quelli della “farm of life” (o finca de fida) in Costa Rica, un bellissimo resort dove si può andare a disintossicarsi mangiando del buon cibo, meditando e riavvicinandosi alla natura, ti consiglio di dare un’occhiata al sito fincadevida.com, sono sicuro che ne rimarrai piacevolmente sorpreso.

L’ITALIA INVECE RESTA PARADOSSALMENTE INCHIODATA ALLA CULTURA DEL CIBO MACELLATO, DEL VINO E DEL DOLCE

Quello che mi chiedo è se in Italia siamo pronti ad una rivoluzione di questo tipo. Come al solito credo che negli Stati Uniti la gente sia più “open minded” e quindi predisposta al cambiamento, nonostante spesso i loro comportamenti siano facilmente criticabili. In Italia ho paura che la cultura del cibo, del vino e dei dolci sia troppo radicata perché il vegan crudismo possa attecchire. Non credi?

LE MIE CONOSCENZE RAPPRESENTANO UN CAPITALE DA SOCIALIZZARE E NON DA SPRECARE

Da qualche tempo penso che questa conoscenza che ho, riguardo ai benefici di una dieta vegana e tendenzialmente crudista, rappresenta un potere immenso e, in quanto tale, deve essere sfruttata. Sto cercando di capire come potrei farlo diventare il mio lavoro, la mia vita. Ho studiato per anni economia, prima in Italia e poi all’estero, ma mai i miei studi hanno suscitato in me lo stesso interesse e la stessa motivazione che mi dà l’idea di diffondere questo stile di vita.

AL DI LÀ DELLA MIA VICINA LAUREA IN ECONOMIA, MI CONSOLA L’AVER SCOPERTO IL MODO PER STAR BENE E PER FAR STAR BENE IL PROSSIMO

Da mesi sto affrontando una sorta di crisi. Infatti, giunto ormai agli sgoccioli del mio percorso universitario, sto facendo i conti con delle domande che non potevano più aspettare ad essere risposte. Domande come “Cosa conta davvero nella vita?”, “Che tipo di lavoro scegliere in modo tale da non sacrificare le mie giornate facendo una cosa che non ha senso?”, e altre domande esistenziali sulla falsa riga delle precedenti. Ho faticato, e fatico tuttora, a trovare delle riposte. L’unica cosa che mi solleva, che mi dà speranza e stimoli, è appunto l’aver scoperto un modo per star bene e per far star bene gli altri.

MI INSEGNI PER FAVORE A SEGUIRE LE TUE STESSE ORME?

A questo punto ti starai probabilmente chiedendo dove voglio arrivare con quello che ti sto dicendo. Non sono sicuro nemmeno io. Forse mi piacerebbe avere dei consigli preziosi da parte tua, da parte di una persona che ha fatto del vegan crudismo una parte essenziale della propria vita. Mi chiedo, sapresti suggerirmi come fare per fare lo stesso? Per fare diventare questa conoscenza preziosa un lavoro. Ho studiato, parlo tre lingue, ho viaggiato, ma in questo momento “I’m totally stuck”, per dirla all’americana. Mi sono perso per strada, ho bisogno di ricominciare la mia vita, ma questa volta con delle fondamenta più forti.

DAMMI ALMENO QUALCHE DRITTA E QUALCHE INDICAZIONE

Ecco, se mi permetti, un po’ egoisticamente, mi piacerebbe sfruttare, in senso buono sia chiaro, la tua esperienza nel campo e trarne qualche spunto per la mia vita e il mio futuro. Magari ti serve un braccio destro. Magari potremmo unire le forze e creare qualcosa insieme. No dai, a parte tutto, se ti andasse di darmi qualche dritta e condividere un po’ quello che pensi riguardo quanto detto sopra apprezzerei molto. Altrimenti non fa nulla. Continuerò a leggere il tuo blog e a cercare di trovare la strada che mi si addice di più. Tanti cari saluti dal Lago di Garda caro Valdo. Con stima.
Emanuele

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RISPOSTA

COMPRENDO BENISSIMO LA TUA SITUAZIONE

Ciao Emanuele. Riconosco nelle tue problematiche le stesse sensazioni e gli stessi problemi che mi trovai ad affrontare nel corso delle mie peripezie esistenziali, trovandomi spesso davanti a scelte delicate e difficili, legate chiaramente alle mie condizioni di quegli anni.

LA LOTTA E L’ANDARE CONTRO-CORRENTE FINISCONO PER DARTI GRINTA E CONSAPEVOLEZZA

Le primissime scelte difficili furono ovviamente quelle in concomitanza con la mia ribellione precoce ma determinata contro i macelli e l’alimentazione carnea. Ribellione in famiglia e in società, oltre che in totale solitudine, mancando in toto il supporto di altri compagni di gioco o di scuola. Scelte non difficili nel senso decisionale, visto che non avevo dubbi sul da farsi, ma nel senso della totale mancanza di solidarietà, di appoggi e di punti di riferimento. Dovetti insomma cavarmela da solo nel crearmi una cultura alternativa e contro-corrente, nel resistere alle battute e alle provocazioni, e fu probabilmente così che ebbi modo di forgiare la mia combattività. A conferma che nella vita non tutto il male viene per nuocere.

LA RINUNCIA AI SOLDI E ALLA SISTEMAZIONE SICURA

Il discorso continuò quando, pur entrando senza titoli nel mondo del lavoro e della libera professione a soli 17 anni, e pur guadagnando cifre triple rispetto alla media, decisi di mollare tutto e di tornare sui banchi di scuola delle superiori a 20 anni, subendo esami di riammissione carichi allora di difficoltà e di insidie, oltre che di costi. Proseguì poi quando, grazie a un formidabile supporto scolastico, mi venne offerto un attraente e remunerativo posto al Medio Credito, al quale seppi rinunciare in nome di una scelta universitaria (Economia e Commercio a Trieste).

UNA SOLA DOLOROSA RINUNCIA

In linea generale optai sempre per soluzioni virtuose, idealistiche e non pecuniarie. L’unica volta che avvenne l’opposto fu quando rinunciai al posto di assistente universitario presso l’Università di Gorizia, offertomi direttamente dal professor Luigi De Marchi, allora preside di Sociologia a Trento e docente sia a Trento che a Trieste, scelta per niente facile che tuttora mi dà qualche rammarico, in quanto avrei potuto puntare su una promettente carriera accademica, in alternativa al tipo di vita movimentata da libero consulente internazionale che ha poi contraddistinto la mia vita professionale per 40 anni, con un record di viaggi intercontinentali in ogni zona del pianeta.

NON MI SONO MANCATE LE SODDISFAZIONI

Ovvio che sarebbe ingeneroso lamentarsi, avendo deciso e agito sempre in piena libertà, senza subire pressioni ossessive da parte della famiglia o delle stesse circostanze. Trovai sempre il modo di insegnare per qualche anno da supplente alle superiori, oltre che di dedicarmi al giornalismo. Seppi anche mantenere una intensa attività sportiva. Il tutto condito senza soste o interruzioni dalla mia vicinanza ai temi della salute, dell’ecologia, della natura, della non-violenza, del rispetto a 360 gradi verso il prossimo peloso, piumato o ricoperto di vesti.

I VALORI VANNO SALVAGUARDATI, VANNO ESPRESSI ED ESERCITATI, MA SEMPRE CON MODALITÀ PERSONALI

Tutto questo discorso per dirti che ognuno ha una storia diversa e irripetibile. Quella tua tendenza a voler star bene e a voler far star bene gli altri, che stai scoprendo in te stesso, rappresenta dei valori che vanno mantenuti, curati e messi a frutto. Ma le vie concrete per farlo le dovrai inventare da te, in modo originale e personalizzato.

IMPORTANTE È FARE LE COSE IN CUI CREDIAMO

Penso che l’ideale nella vita sia trovare gli sbocchi di lavoro giusti, ossia nello svolgere un lavoro che ti piaccia e che ti renda sereno, soddisfatto e realizzato. Questo non è sempre possibile. A volte occorre scendere a qualche compromesso. L’importante è rendersi liberi e autosufficienti. Vale in ogni caso la pena di allinearsi alle cose nelle quali crediamo, pur mantenendo mentalità aperta e flessibile.

ANCHE L’ITALIA È IN FIBRILLAZIONE

Per quanto concerne le tue perplessità sulle chiusure mentali e sulle incomprensibili arretratezze culturali italiane nel settore del crudismo e del veganismo, ti assicuro che qualcosa di importante si sta muovendo anche da noi, nonostante i pericolosi sbandamenti ideologici verso le diete balorde di Oltre Atlantico, nonostante la perniciosa invadenza dell’accoppiata Cremonini-McDonald’s, e nonostante i record mondiali nei settori critici del grana, del prosciutto, del panettone, dei dolciumi, del vino e del caffè. Questo lo percepisco in continuazione ad ogni conferenza nelle varie città piccole e grandi dello stivale.

NON DIAMOCI ANCORA PER SPACCIATI

Non mancano a volte le situazioni depressive e critiche, le sindromi da confusione e diseducazione, di conformismo e di arrendevolezza, ma nell’assieme spuntano segnali di forte cambiamento. C’è in molti giovani motivazione, c’è entusiasmo, c’è voglia di salute, di stare bene, c’è voglia di difendere il più debole, il bambino, l’animale perseguitato. C’è soprattutto spirito di ribellione, di rifiuto, di disobbedienza e di rivalsa contro chi sta tentando di fare dell’Italia un solo boccone, similmente a Grecia, Cipro, Spagna e Portogallo.

IL GARDA È UNA ZONA PARTICOLARMENTE FERTILE

Quanto a un discorso di aggregazione e di collaborazione non esistono problemi. Ti ricordo che in zona Garda ci vengo spesso grazie soprattutto all’intraprendenza ammirevole del Centro Culturale Yakshamada di Paola Polli (339-7829531) e Antonella Andrisani (333-4124549), info@yakshamada.it (vedi rubrica Conferenze e colloqui individuali Valdo 2014, per maggiori dettagli).

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. Mi piace molto questa mail. Anche se io sono un pò più pessimista sugli andazzi USA. Con alcune tendenze positive, vanno come un treno quelle negative, fatte di alimentazione trasgenica, vitelli plastificati, arroganze Monsanto e se vogliamo anche fatte di droghe che spopolano tra i giovani. A mio avviso il percorso vegan crudista aiuta molto a trovare la propria strada, percorrendo la quale si trovano le giuste motivazioni per andare avanti.