SCIENZIATI A CORTO DI SCIENZA ED ESPERTI A CORTO DI ESPERIENZA

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LETTERA

Carissimo Valdo, ti segnalo un capolavoro di Corvelva (CORVELVA PAPERS – 26 FEBBRAIO 2020 – NASSIM LANGRUDI). Dove sono finiti i No-Vax? Tranquilli, sono esattamente dov’erano prima, ma a guardarvi sprofondare nel ridicolo. Un grande abbraccio.
Michele


La CORVELVA (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) ha 30 anni di vita, essendo stata istituita nel 1993. Nassim Langrudi è vicepresidente della Corvelva. Riporto il suo scritto apponendo titolo e sottotitoli.


Dove sono finiti i NoVax? Tranquilli, sono tutti qui, a guardarvi sprofondare nel ridicolo – Nassim Langrudi

MIO DIO, OLTRE A MORBILLO E VARICELLA CI SONO PURE ALTRI VIRUS !

In pochi giorni tutti coloro che dovevano sentirsi rassicurati dalla trionfante battaglia per rendere obbligatori 10 vaccini, si sono ritrovati inermi, scoprendo che oltre alla varicella e al morbillo esistono (mioddio!) altri virus!

Negli ultimi giorni si sentiva la mancanza di qualche inutile e faziosa provocazione. Soprattutto si sentiva la mancanza del clima di odio “contro qualcuno”, così alcuni giornalisti di talento hanno pensato bene di rinfocolare una vecchia ma sempre ugualmente utile polemica: quella che vede protagonisti i “no-vax”.

DOVE SONO MAI FINITI I NO-VAX?

Ebbene, succede che dinanzi alla grande psicosi (perlopiù mediatica) che da qualche giorno attanaglia il nostro Paese, alcuni geniali personaggi abbiano avvertito la mancanza dei “no-vax”, o meglio della tanto cara – a loro – polemica, sfornando articoli vari del tipo “Quanto fa rumore il silenzio no-vax” – “Dove sono finiti i no-vax?” E via dicendo.

UNO DEI PEGGIORI SPETTACOLI OFFERTI DALLA POLITICA ITALIANA

Sorvoliamo sulla totale idiozia di tirare in ballo la questione relativa all’obbligo delle vaccinazioni durante un’epidemia causata da un virus che vaccino non ha.

Facciamo garbatamente presente che coloro che questi signori definiscono “no-vax” sono cittadini come tutti gli altri, che lavorano, pagano le tasse, contribuiscono alla vita sociale economica e politica del Paese, e che sono contrari all’imposizione di obblighi vaccinali (e sanitari in genere).

E dove sono finiti? Sono esattamente dove erano prima, ad assistere ad uno dei peggiori spettacoli che la politica italiana abbia offerto da lungo tempo a questa parte.

DIRIGENTI CHE BLATERANO SENZA LA MINIMA COGNIZIONE DI CAUSA

Sono qui, attoniti, a guardare tanti rappresentanti politici ed istituzionali blaterare dalle pagine dei giornali, senza la minima cognizione di causa (ma qualcosa bisogna pur dire e qualcosa bisogna pur scrivere e se non sai cosa dire e cosa scrivere, beh, parla e scrivi a caso).

PROVVEDIMENTI PRIVI DI COERENZA

Prima si parla contro la discriminazione ingiustificata dei bambini cinesi rientranti dal Paese colpito dal Coronavirus, quando per anni si è incoraggiata la stessa discriminazione per i nostri bambini sani non vaccinati – salvo poi assistere alla chiusura delle scuole per tutti, anche dove non ci sono focolai epidemici.

VIVIAMO IN BALIA DEL TOTO-VACCINO

E si parla del vaccino che prima non c’è, poi che sarà pronto in una settimana, poi ancora ci vorranno 7 mesi, chi rilancia ad un paio d’anni. E via col valzer dei numeri, delle condizioni epidemiologiche, delle dirette tivù sulla necessità di blindare un Paese piuttosto che qualche Regione o forse no, basta qualche Comune.

CONTRADDIZIONI E INCOMPETENZE DI UN PAESE A DIGIUNO DI SALUTE E DI SAGGEZZA

I carnevali e le messe annullate, ma i centri commerciali aperti; i ristoranti aperti (ma vuoti perché avete fatto un ottimo lavoro di terrorismo mediatico) e i pub chiusi; il giorno prima la ressa a Venezia e il giorno dopo ecco l’ordinanza che vieta persino di incontrarsi per eventi culturali in luoghi aperti.

E nel frattempo un Paese che vive (anche) di turismo viene danneggiato in maniera pesantissima dall’incompetenza di una classe dirigente che quando davvero si tratta di tutelare la salute pubblica va allo sbando, mentre per imporre 10 vaccini trova unità di intenti su “solide basi scientifiche”.

DECRETI LEGGE SUPERATI DALLE ISTRUZIONI PADRONALI DELL’OMS

Si vara un Decreto Legge firmato in fretta e furia al riscontrarsi dei primi casi – casi prevedibili giacché si è iniziato a fare i tamponi – e appena 3 giorni dopo la OMS prende le redini della situazione per dire che si è esagerato ed è solo un’influenza, che non è il caso di gettare panico ingiustificato e che si deve ridimensionare la psicosi di massa (montata ad arte dai mass-media…), mentre mezzo mondo non si fa il minimo riguardo a discriminare gli italiani, sconsigliando viaggi e spostamenti da e per il nostro Paese, bloccando navi e trasporti da e per l’Italia.

SOSPENSIONE LEGALE DELLA DEMOCRAZIA

Però il Decreto Legge che sospende la democrazia ce lo teniamo: di fatto è vietata in diverse (e mutevoli) aree del Paese l’aggregazione organizzata all’aperto e al chiuso, in luoghi pubblici e privati, così come è possibile impedire la libera circolazione delle persone nelle aree indicate come “a rischio” – a rischio di che, ora, di un’influenza???

SIAMO NELLE MANI DI GENTE MEDIOCRE, PRESUNTUOSA E INAFFIDABILE

Comunque la si guardi, questa epidemia di Covid-19 ha dimostrato una volta di più (e, si spera, una volta per tutte) che siamo in mano al pressappochismo: sulla reale gravità degli eventi; sulla previsione delle conseguenze di questi eventi; sulle conseguenze che l’incapacità di gestione potrà avere sugli aspetti sociali ed economici di una nazione.

UN PAESE PRIVO DI GUIDA, PRIVO DI AUTONOMIA DI GIUDIZIO E PRIVO DI APERTURA MENTALE

Chiosa qualcuno, i no-vax ora che dicono? E cosa devono dire?… Che in pochi giorni tutto il teatrino istituzionale è miseramente crollato mostrando infine la cruda realtà: quella di un Paese privo di una gestione capace e di una classe dirigente trainante che sappia far fronte ad una qualsiasi emergenza – sia essa economica, politica, sanitaria…(non che non si fosse già notato, essendo noi quel ridente Paese che ancora ospita migliaia di famiglie nelle tendopoli o nelle case-container dopo i terremoti devastanti che hanno sconquassato il nostro territorio).

QUALE SOLENNE FREGATURA PER DI SEDICENTI ESPERTI: LE COPERTURE VACCINALI ATTUALI NON BASTANO

In pochi giorni tutti coloro che dovevano sentirsi rassicurati dalla trionfante battaglia per rendere obbligatori 10 vaccini, si sono ritrovati inermi, scoprendo che oltre alla varicella e al morbillo esistono (mioddio!) altri virus che da un giorno all’altro possono manifestarsi, e colpire anche chi stava “dalla parte giusta” della barricata e aveva seguito senza discutere tutte le indicazioni dei sedicenti esperti, che indicavano i no-vax come il peggior nemico da combattere.

NON BASTANO 10 VACCINI E NEMMENO 15 A TUTELARE UNA NAZIONE IMMUNO-DEPRESSA

All’improvviso tutto ciò che i no-vax hanno detto per anni si è rivelato nella sua ovvietà: non saranno 10 vaccini (ma nemmeno 15) obbligatori a tutelare la salute pubblica né tantomeno la popolazione immunodepressa, né a scuola né altrove, giacché di virus e batteri potenzialmente patogeni e rischiosi per quella stessa categoria di persone ne esistono a bizzeffe e ne nascono pure di nuovi (e non sempre per mano della Natura, ma questa è un’altra storia).

BRAVURA IMBATTIBILE DELL’ITALIA A VARARE LEGGI ANTICOSTITUZIONALI E LIBERTICIDE CONTRO LA SALUTE

Dunque cos’è che sappiamo fare in Italia? Sappiamo benissimo come cavalcare l’onda emotiva per vendere più giornali ed aumentare l’audience e per varare leggi anticostituzionali sulla libertà di cura; sappiamo perfettamente come favorire gli investimenti delle multinazionali – con sedi legali all’estero – offrendo la popolazione come ricco buffet a cui servirsi; sappiamo obbligare decine di migliaia di bambini sani a starsene fuori dagli asili quando parliamo di morbillo (mortalità quasi a zero in Italia), ma siamo pronti a dire “no alla discriminazione” quando si profila un rischio per una nuova malattia che ha una mortalità di (pare) circa il 3%.

I NO-VAX AVREBBERO TANTISSIME COSE DA DIRE E DA RIDIRE

E allora, i no-vax cosa dicono? Non dicono nulla, loro sono già abituati a tenersi i bambini a casa, non vengono colti da malore all’idea delle scuole e asili chiusi una settimana, tanto lo sanno che se fanno un figlio se lo devono tenere a casa e pagarsi la baby-sitter e per tutto l’anno, così come sanno che la mamma-social che augura le peggiori disgrazie a loro e ai loro figli, manda il figlio a scuola con la febbre il vomito e la diarrea, alla faccia del compagno di banco immunodepresso.

Eh, sono così, i no-vax: guardano, valutano, pesano, e sorridono immaginando tutti i discepoli dei media-virologi, terrorizzati, dondolarsi in un angolo della casa in preda all’ipocondria. Tu chiamale, se vuoi, soddisfazioni.

COMUNITÀ COSIDDETTA SCIENTIFICA DIVISA SU TUTTO

Ma tornando al Covid-19: un altro aspetto interessante emerso con forza da questa emergenza è che la “comunità scientifica”, che fino a ieri si pretendeva di presentare all’immaginario della popolazione come un fronte unito e assolutamente compatto, è invece assai divisa.

In questi giorni infatti abbiamo scoperto che coloro che venivano presi per oracoli della virologia e infettivologia, non godono di questo riconoscimento da parte di tutti i colleghi; che l’opinione degli “esperti” non è univoca ma presenta diverse voci e spesso contrarie; che, addirittura, tra chi si occupa di “Scienza” si possano aprire diatribe tra cosa è giusto e cosa no. Altro che Patto trasversale!

BANALE INFLUENZA O MORBO CAPACE DI STERMINARCI TUTTI ?

Tra chi dice che il Covid-19 ci sterminerà tutti, chi dice che sia una banale influenza, chi dice che sì, è preoccupante ma non più di tante altre patologie che mietono decine di migliaia di vittime in Italia ogni anno, abbiamo forse riscoperto che anche in medicina esiste una cosa chiamata opinione, o interpretazione di quegli stessi dati che sembravano ieri essere pietre tombali sopra qualsiasi tentativo di dialogo e confronto.

IL VERO FLAGELLO SAREBBE PER L’OMS LA DIFFIDENZA VACCINALE

Abbiamo persino appreso che anche l’Oms ora considera questa epidemia poco più che una banale influenza, con tassi di guarigione altissimi. I no-vax fanno sommessamente notare che tassi di guarigione ben più alti sono riscontrati per il morbillo nel nostro Paese, ma il morbillo paradossalmente rimane un rischio per la sussistenza stessa dell’umanità… Quella stessa OMS definisce “un flagello” la diffidenza vaccinale.

SIAMO CIRCONDATI DA SCIENZIATI A CORTO DI SCIENZA E DI ESPERTI A CORTO DI ESPERIENZA

Ebbene una domanda a questo punto appare d’obbligo: prima di emanare un Decreto Legge che getta il paese nello sgomento, blocca la normale quotidianità dei cittadini, pone severe restrizioni alla libertà individuale, con ovvie conseguenze economiche e non solo, i nostri governanti si sono consultati con gli esperti?

Se sì, quali? Visto che Oms e molte altre voci – italiane e non – della comunità scientifica si levano oggi per ridimensionare ciò che il governo italiano ha trattato come il peggiore scenario sanitario degli ultimi decenni?

LA GENTE COMUNE SI STA SVEGLIANDO E COMINCIA A PORSI LE STESSE DOMANDE TIPICHE DEI NO-VAX

E su questa scia di ragionamento, altre domande s’impongono: gli esperti consulenti del governo italiano, saranno davvero “esperti”? E non sarà che questi esperti, forse, sulle decisioni politiche non dovrebbero avere così tanta influenza? Domande che si pongono i no-vax, certo, ma forse, da oggi, anche molti altri.

Nassim Langrudi, vicepresidente della CORVELVA

Fonte


COMMENTO DI VV

IL 70 PERCENTO DEI COLPITI SONO MASCHI-ANZIANI-MALANDATI

Grazie Michele. Esprimo totale condivisione con quanto scritto dal dr Langrudi. Aggiungo qui di seguito le ultimissime notizie che parlano di una uscita progressiva della Cina dal suo tunnel.

Si è accorta, guarda un po’ solo adesso, che tutti i suoi colpiti dal COVID-19 sono per il 70% uomini anziani malandati, affetti da patologie pregresse di tipo cardiovascolare, diabetico e pre-diabetico oltre che dall’insufficienza renale che è inevitabile in una popolazione addestrata alla carne di pollo e di maiale.

VALEVA LA PENA DI SCATENARE QUESTO FIONIMONDO?

Xi Jinping si è accorto insomma di averla combinata grossa, di aver messo sottosopra il suo paese per niente, visto che quel 70% si sarebbe comunque ammalato in concomitanza con la solita influenza stagionale.

La sua principale consolazione sta nel fatto che ha potuto dare comunque una dimostrazione muscolare del suo potere politico, cosa a cui ci teneva molto.

La seconda consolazione sta nel fatto che ora può scatenare i suoi falsari di stato, i suoi stampatori di banconote Yuan, onde rifocillare di danaro contante una intera economia messa in ginocchio dalla schizofrenia cino-americana, teleguidata e predisposta, verso un banale-triviale-insulso-insignificante virus.

SALTANO I CRITERI DI ATTRIBUZIONE CAUSATIVA A CARICO DEL VIRIUS

Da rilevare che quel 70% di persone maschili-anziani-malandate fa saltare clamorosamente la teoria di attribuzione di responsabilità virale. I criteri logici di attribuzione causativa prevedono una suddivisione equa tra maschi e femmine, tra giovani e anziani, tra sani e malati visto che i portatori possono essere indifferentemente sintomatici e asintomatici, giovani e anziani, maschi e femmine.

In altre parole questa gente non è andata in crisi respiratoria per colpa del virus ma per colpa delle patologie pregresse sulle quali ha attecchito o si è sviluppato pure il virus.

VIRUS E BATTERI NON FANNO DISCRIMINAZIONI

Appare più che mai chiaro che, al di là delle apparenze e al di là del caos creato volutamente, il vero fattore causante non è il virus COVID-19 ma sono le condizioni critiche pregresse e quindi il terreno di sviluppo adatto all’attecchimento delle crisi respiratorie. Virus e batteri, ammesso che colpiscano, non fanno scelte nel colpire, non fanno discriminazioni tra maschi e femmine.

STESSA COSA RIGUARDA L’IMMUNODEFICIENZA AIDS

La cosa vale tra l’altro anche per l’Aids, dove i colpiti sono per il 90% maschi. Come mai solo il 10% di donne? Perché le femmine hanno sempre un pizzico di saggezza in più. Non vanno in giro di notte con i jeans scoperti sul fondo-schiena atti ai rapporti anali lungo le strade balorde di San Francisco e delle altre metropoli.

Perché le femmine ci tengono ad alimentarsi meglio e a dormire bene durante la notte e a non drogarsi con sostanze strane, con alcolici e canne e caffeine. Ecco che anche qui si dimostra che non esiste un HIV causatore e protagonista della acquisita deficienza immunitaria chiamata AIDS, ma bensì abitudini scellerate e tossiche di vita capaci di mandare in tilt l’intero sistema.

Ma aspettarsi tutte queste riflessioni in modo aperto e pubblico da un Xi Jinping o da un presidente etiope o non etiope dell’OMS, più che improbabile sarebbe utopistico.

ESPERTI E SCIENZIATI SE LA SONO DATA A GAMBE

Per l’Italia, la caduta è molto più disastrosa, e Nassim Langrudi ha centrato bene l’argomento. La sbornia è tutt’altro che superata. Non abbiamo assolutamente i mezzi cinesi per dirigere un cambiamento di marcia.

Siamo immersi fino al collo nella cacca virale da noi stessi creata ed alimentata. Si parla addirittura di ceppo virale italiano. Qualcuno comincia pure a dubitare di ogni cosa e a riconoscere che, tutto sommato, siamo di fronte a una malattia di cui ancora poco o niente si sa.

I VIRUS CIRCOLANO PURE NELL’ACQUA SANTA

Persone disorientate su tutti i fronti. Persone che vivono in comunità e che si chiedono se fare questo o fare quello ti fa prendere il virus. Fedeli che vanno in chiesa e che si sentono scoraggiati a toccarsi e a darsi la mano, o a fare la comunione o a toccar l’acqua santa. Persone che vanno dal dentista e che temono di essere contagiati.

Troppi allarmismi e troppi isterismi inutili. Il tira e molla è all’ordine del giorno, ma ci si sta rendendo conto di aver trasformato una cosa da niente in una questione di vita o di morte.

SE I MEDICI POTESSERO ESPRIMERSI LIBERAMENTE NE SENTIREMMO DELLE BELLE

Per paradosso sembra che i medici delle cliniche infettive siano quelli che oggi gettano più acqua sul fuoco. L’infettivologo Matteo Bassetti del San Martino di Genova, intervistato ieri su Rete4, ha scosso la testa con una chiara smorfia di disapprovazione. Come per dire “datevi tutti una calmata”.

Dati alla mano, su 100 tamponi positivi a questo virtus, cioè pazienti “infetti”, 90 di essi hanno un semplice raffreddore, 9 hanno qualcosa di più serio e 1 ha qualcosa di grave. Non ha detto altre cose, ma ha lasciato intendere la conclusione finale: “Dove sta poi tutta questa teatrale drammaticità?”.

L’ipotesi della montatura e dell’ingigantimento pianificati si sta facendo strada tra gli stessi medici, costretti a comportarsi da giannizzeri in tuta e scafandro.

CADUTA DI IMMAGINE E CRISI ECONOMICA SENZA PRECEDENTI

Si stanno risvegliando gli imprenditori e gli operatori economici. Gli albergatori ricevono non prenotazioni ma cancellazioni. “Lasciamo perdere la boiata pazzesca del virus e pensiamo invece a cose più serie”.

Siamo al disastro totale e irreversibile dell’economia, questo è il problema. Siamo all’isolamento dell’Italia e al blocco del turismo, una risorsa senza la quale il paese finisce al mercato delle pulci. Siamo diventati Osservati Speciali in tutti i continenti.

Non solo Seychelles e Mauritius, ma anche il Kuwait ha sospeso i voli da e per l’Italia. Altri paesi si accingono a farlo. Fioccano gli atti di ostilità e sfiducia verso l’Italia. Una caduta di immagine senza precedenti, intrecciata ad una crisi economica senza precedenti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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