SCORCIATOIA PER VENIRNE FUORI A TESTA ALTA

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(Dedicato ad Anna, giovane dietista e ricercatrice salutistica italiana che lavora da 4 anni in Inghilterra e che ha voluto assolutamente incontrarmi in questo mese di agosto arrivando direttamente da Londra a Udine, e facendosi persino a piedi il tragitto per casa mia. Questo è un piccolo regalo che estendo a tutte le lettrici e tutti i lettori trattandosi di uno schema operativo applicabile a tutte le più disparate patologie del repertorio medico e non medico).

SIAMO CIRCONDATI DA IMPORTANTI FONTI DI ENERGIA

Niente e nessuno è in grado di sostituire la forza vitale e auto-guarente che è interna al corpo umano, insita in esso, progettata per creazione. L’unica scorciatoia per venirne fuori meglio e prima rimane quella di dare modo e tempo al nostro corpo e al nostro spirito di ricentrarsi e di svolgere il suo lavoro. Se uno sa uscire dal tunnel del cancro, tanto per dire, sa uscire da ogni altra patologia possibile e immaginabile.

Non esistono al mondo guaritori ma solo strumenti spirituali-mentali-fisici coadiuvanti e di aiuto, come A) il buon insegnamento e B) come l’incoraggiamento, C) come il cibo umano compatibile e di elezione (cibo sobrio, semplice, vitale, vibrante, digeribile, gradito, innocente), D) come l’energia elettromagnetica della luce e del calore solare, E) come l’energia eterica dell’aria e della coscienza cosmica.

LE TEORIE PALLIATIVE E SOPPRESSIVE SUL SINTOMO NON BRILLANO PER INTELLIGENZA

Il tutto rientra perfettamente nel nostro sistema vegan-crudista tendenziale, sostenibile, personalizzato. Chi ha qualcosa di meglio da proporre si faccia pure avanti, ma con prove concrete alla mano e con testimonianze concrete sul campo. La nostra non è presunzione o arroganza, ma una sfida aperta e trasparente. Sappiamo troppo bene quanto importante sia l’umiltà per peccare di superbia. Come diceva Shelton, alla Health School non si compiono miracoli o prodigi. Ci si limita a correggere le cause di malattia, a eliminare la tossiemia, a ripristinare la normale energia nervosa, ad affinare lo stile di vita in conformità alle leggi di natura.

Tutte scelte marcatamente intelligenti. Quale è una scelta intelligente? Una sola scelta, l’unica possibile e l’unica risolutiva, che è quella di rimuovere la causa di malattia. Le usuali terapie palliative e soppressive sul sintomo sono un esempio eclatante e dimostrato di pratiche non intelligenti che portano a risultati devastanti. Infatti il corpo tende ad auto-rigenerarsi soltanto se e quando il fattore causante viene rimosso.

I MECCANISMI DI INSORGENZA DELLA MALATTIA

L’organismo umano è senza il minimo dubbio health oriented. L’organismo tossiemico-avvelenato-intossicato mette in moto dei meccanismi depurativi di drenaggio e di disintossicazione, e si avvale in questo dei suoi formidabili organi emuntori (polmoni, fegato, reni, pelle, ghiandole lacrimali e ghiandole sudoripare). Se leggera, la tossiemia viene gradualmente eliminata coi meccanismi immunitari senza rumore e senza fragore, in modalità gentilmente asintomatica.

La malattia (che per la nostra scuola è benedizione o benettia, amica e non mostruosa nemica come pensata dalla medicina ufficiale) scatta come sintomo vivace, come sentinella allertata e come campanello d’allarme non appena i veleni superano il livello di guardia, il limite personale di tolleranza alle tossine, e si tratta, almeno per le prime volte, di malattia acuta e pertanto facilmente smaltibile.

Il livello di guardia varia da soggetto a soggetto, un po’ come nei corsi d’acqua. Il livello di guardia del Po, fiume importante e grande sarà di 6-10 metri metri a seconda degli argini, mentre quello di una roggia sarà di un metro soltanto, oltre il quale l’acqua esonderà.

MALATTIE ACUTE E MALATTIE CRONICHE

La malattia cronica si sviluppa nel corpo grazie a tante ripetute e reiterate malattie acute, e soprattutto in seguito a trattamenti medici soppressivi, per cui si formano incrostazioni di tossine chimiche che stanno lì per anni, e si formano tremende ritenzioni idriche a livello di matrice extra-cellulare.

LA MALATTIA È TUTTO FUORCHÉ UN MOSTRO

La malattia è per noi amica preziosa. Trattasi di una manifestazione di vitalità, un modo fisiologico e naturale per eliminare le tossine accumulate. La malattia è una eliminazione vicariante che si aggiunge al fisiologico drenaggio giornaliero per John Tilden (1851-1940), uno dei padri fondatori dell’Igienismo naturale americano.

La malattia è espressione di un naturale processo di guarigione pure per Hans Heinrich Reckeweg (1905-1985), padre della omotossicologia, cioè del settore omeopatico che opta per la non-cura sul sintomo, avvicinandosi fortemente alla health science igienistica.

EFFETTI ELIMINATIVI CONSEGUENTI AD OGNI ATTO DEPURATIVO

Un breve digiuno secco di 2 giorni o un digiuno idrico di 4 giorni fa da accelerazione drenante e depurativa. Vale soprattutto nel caso di malanni frequenti che non danno tregua. Apporta sangue puro e scorrevole, lucidità mentale, potenziamento immunitario, miglioramento microbiota, sonni tranquilli.

Tener presente però che ogni miglioramento dietetico-comportamentale-digiunistico comporta delle crisi eliminative, e questo è un po’ il paradosso del fare i bravi e di essere puniti in fase iniziale, in rapporto e proporzione alla efficienza e reattività del sistema immunitario, per cui il giovane reagisce con crisi più immediate dell’anziano, le cui eliminazioni tendono ad essere più diluite nel tempo.

RILEVANZA E LIMITI DEL DIGIUNO

Ricordarsi pure che è un errore presumere che il digiuno da solo, anche se prolungato, possa depurare completamente l’organismo da tossine accumulate nel corso di anni e anni. In caso di malattie croniche servono 3 o più cicli di digiuno a distanza di un mese uno dall’altro, per ottenere miglioramenti tangibili e stabili. Ognuno poi è un caso a sé.

Il digiuno secco ha doppia efficacia rispetto a quello umido e, fatta eccezione per la versione breve di un paio di giorni, è preferibile prepararlo con qualche giorno di dieta virtuosa e accompagnarlo alla fine con 2 giorni di dieta fruttariana e vegan-crudista. L’arma del digiuno, per quanto importante, non si sostituisce al mezzo sempre valido e sempre fondamentale che è uno stile di vita coerentemente virtuoso.

I VANTAGGI DEL DIGIUNO SECCO

Più una persona è intossicata e più marcata sarà la crisi eliminativa, per cui ogni digiuno prolungato potrebbe richiedere assistenza specialistica. Il digiuno secco è particolarmente efficace in caso di cisti, di polipi, di lipomi, dove funziona assai meglio di qualsiasi chirurgo.

Non è sbagliato pensare che l’acqua distillata a piccoli sorsi aiuti le tossine alla diluizione ed allo smaltimento verso l’esterno. Tuttavia, quando nell’organismo non entra alcun tipo di acqua, si creano condizioni di totale relax per fegato e reni, condizioni che impediscono l’insorgenza di formazioni patologiche liquide, qualunque sia la zona interessata (parola di Sergej Filonov, massimo specialista mondiale).

UN ONCOLOGO ALLA RICONQUISTA DI SE STESSO

“Il male del secolo è fuori di dubbio il cancro, dimostrazione evidente e diabolica di una società handicappata, decostruita e deviata”, così esordisce Mirco Bindi. Non un amico qualsiasi ma un medico fuori del comune ed uno scienziato autentico e completo della materia oncologica, con 40 anni di esperienza clinica, 35 dei quali presso il Policlinico di Siena, durante i quali ha potuto osservare le incongruenze della scuola medica e dei metodi da essa praticati.

Un medico coraggioso-indomito-eretico capace di fare autocritica pubblica in un momento estremamente delicato. Un medico italiano che in tutta umiltà ammette le sue colpe e rivela verità sconvolgenti, salta il guado e passa il Rubicone, creando nel contempo una importante testa di ponte in Thailandia, all’interno di un monastero buddista, e che propone una strada materiale e mistica nel contempo, per recuperare quella dimensione umana e spirituale che ci contraddistingue. Senza mai scordare uno stile di vita appropriato e una alimentazione rispettosa del disegno biochimico e mentale dell’uomo.

L’obiettivo resta quello di sconfiggere la paura e tutti gli incubi che ci atterriscono, partendo dall’impermanenza terrena e dalla morte, per non dire dal male oscuro chiamato cancro e da tutti gli altri mali intermedi.

PAURA E SOLITUDINE DEMOLISCONO PIÙ DEL CANCRO

Più ancora che il cancro è la paura che ammazza e falcidia la gente, innescando in essa un rapido decadimento. La paura ottenebra lo spirito e anche la mente. Uno sguardo di compassione e di rassegnazione accompagna il malato canceroso nel triste tragitto verso la fine. Tutto concorre a dargli una spallata, a demolirne il morale, la speranza e le sue residue resistenze.

È la preoccupazione stessa, mista al senso di abbandono e di distacco da tutti, che rende le persone malate e vulnerabili. Di notte non riescono a dormire. Le più impressionabili hanno frequenti crisi di pianto e così si incamminano verso la nevrastenia, la malinconia, la depressione l’ipocondria, per sfociare nella più nera disperazione finale. Timore, ansia e solitudine sono notoriamente i veri distruttori del morale e della salute.

L’AMNESIA SPIRITUALE È ANCORA PEGGIO DEL CANCRO

Ed è esattamente questo il meccanismo infame che disumanizza, disorienta e annienta i malati. Ma esiste qualcosa d’altro che è ancora più grave e riprovevole.

Come insegnava mirabilmente Swami Sri Yukteswar (1855-1936), maestro di Paramahansa Yogananda (1893-1952), soffriamo tutti, sani e malati, della stessa malattia che non sta scritta sui manuali della medicina e che si chiama Amnesia Spirituale, una condizione che ci impedisce di capire chi siamo e quanta incredibile e smisurata forza abbiamo al nostro interno.

Quando impareremo a conoscerci bene, a sapere chi siamo veramente, a percepire qual è il potere che ci sostiene, diventeremo davvero invulnerabili e inaffondabili, sani nel corpo e nella mente e soprattutto nella parte più intima e nobile di noi stessi, che è decisamente l’anima.

LA COSCIENZA COSMICA CI RENDE PARTECIPI ED INTERCONNESSI

L’uomo non può permettersi di tradire se stesso e il prossimo suo. Ogni parola che dice, ogni pensiero che esprime, ogni azione che conduce devono rappresentare il vero, l’utile e il giusto, dal momento che è sorretto dalla forza travolgente e immensa dell’anima, collegata in filo diretto alla Coscienza Cosmica. Le parole sono come delle bombe esplosive. Evitiamo pertanto espressioni negative, spiacevoli, caustiche e imbarazzanti, anche se magari veritiere.

Le parole gentili, l’atteggiamento amichevole, la generosità d’animo mettono in moto la forza vibratoria cosmica. Nulla al mondo esiste di più potente ed efficace della forza divina che il creatore condivide con noi in totale interconnessione. Ogni essere vivente delle diverse specie è collegato e partecipe, oltre che attore protagonista e non semplice comparsa.

CON YOGANANDA RISPUNTA LA CENTRATURA E IL CONOSCI TE STESSO

Yogananda ci insegna a coltivare la pace e la fede nella coscienza cosmica, a liberare la mente da tutti i pensieri limitanti e a renderla colma di serenità, centrata in se stessa. Questo concetto di Centratura ricorre in continuazione nel suo insegnamento. Essere centrati e non soggetti a deleterie amnesie. Mai perdere di vista chi siamo. Non dobbiamo credere a tutto quello che ci vogliono propinare dall’esterno, anzi è meglio per principio non credere affatto.

Ma in questo caso la situazione è del tutto diversa. Devi credere fermamente a Dio e a Te Stesso che ne sei l’immagine e il frammento. Dobbiamo acquisire il concetto che siamo esseri divini e immortali nella parte che più conta di noi stessi. Questo è il significato dell’essere Centrati e di non soffrire più di ingiustificate amnesie. Si tratta dopotutto dello stesso concetto “Conosci te Stesso”, ribadito per millenni sui templi della Grecia Antica.

TUTTI DI CORSA E TUTTI COL RESPIRO CORTO

La società contemporanea ha inculcato nella gente l’abitudine a correre contro il tempo, a non soffermarsi, a non osservare, a non rilassarsi, ad ansimare con tanto di respiro corto. La fretta è diventata un imperativo che causa alienazione, stress ed ossessione. Il desiderio di estirpare i cosiddetti mali e curare immediatamente la malattia, prima ancora di capirne il significato, le origini e le cause, è stato fatto proprio dall’attuale sistema sanitario.

Questo accade infatti per ogni tipo di tumore. Si cercano illusorie e semplicistiche scorciatoie e si finisce nel burrone. Dov’è il benessere? Dov’è il progresso? Dov’è la civiltà? Dov’è la scienza? Nell’abbondanza di cibo-spazzatura e di cure che non curano?

LA MEDICINA È IMBATTIBILE NEL SOPPRIMERE I SINTOMI

I dati sulla salute indicano che malattie degenerative, ed in particolare il cancro, sono in crescita imponente ed inarrestabile. E la medicina sintomatica, sorda ad ogni richiamo, continua a fare le uniche cose che sa fare meglio, continua a tamponare e sopprimere i sintomi senza mai identificare e sradicare le cause. La prevenzione è rimasta al palo, mentre flaconi-pastiglie-compresse-vaccini-integratori-bisturi-chemio hanno invaso e monopolizzato il sistema sanitario.

Oggi, in pieno progresso e benessere, il 50% dei malati di tumore, a distanza di 5 anni dalla diagnosi, muore e interrompe in anticipo la sua avventura terrena. La cultura occidentale si ritrova davvero in una Selva Oscura Dantesca, dove la retta via è stata smarrita del tutto.

INTANTO IL CANCRO SI ALLARGA A MACCHIA D’OLIO

La salute è diventata peraltro il più grande, il più redditizio e il più sicuro business mondiale. La spesa sanitaria rappresenta la maggiore voce nei bilanci degli stati occidentali e, nonostante ciò, il cancro miete 180 mila persone ogni anno in Italia, e arriva a 8.7 milioni di morti/anno nel mondo, superando le quote annue delle guerre mondiali.

Lo stile di vita occidentale, e poi di tutto il mondo che lo segue, ha trasformato la passione di vivere in un calvario per sopravvivere. Tutto è stato stravolto. Lo stress è imperante e la vita è una corsa ansiogena contro il tempo, e sempre con obiettivi banali e frivoli. Le tradizioni millenarie sulle quali si è modellata gradualmente l’evoluzione sono state soffocate e spazzate via brutalmente per interessi di potere e per il dio denaro.

PRIMO DISINTOSSICARE IL CORPO E SECONDO RAFFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

Le conclusioni di Mirco Bindi è che due sono le strade per riportare l’individuo alla sua originale natura. Prima strada disintossicare il corpo dalle sostanze chimiche. Il grasso che donne e uomini accumulano con una alimentazione aberrante ed iper-proteica diviene deposito di metalli pesanti, di acque di ritenzione, di sostanze cancerogene che circolano nel sangue e nel linfatico.

La seconda strada è quella di rafforzare il sistema immunitario. L’alimentazione moderna, raffinata e devitalizzata, con sale e saccarosio, con saccarina ed aspartame, con coloranti e conservanti, ha minato la sua funzionalità. L’alterazione metabolica-enzimatica fu identificata nel 1930 dal nobel Otto Heinrich Warburg, che chiarì il ruolo dell’acidosi e della ossidazione cellulare.

IL CIBO COTTO È NEMICO DEI BATTERI SAPROFITI E SIMBIOTICI, NEMICO DEL MICROBIOTA

Anni di alimentazione a prevalenza animale indeboliscono il sistema immunitario e indispettiscono il sistema batterico intestinale, quel microbiota che vorrebbe essere a forte prevalenza simbiotica ed aeroba, ma che viene regolarmente sopraffatto dai colibatteri disbiotici e anaerobi di provenienza animale.

I batteri intestinali saprofiti si cibano delle fibre dei cibi vegetali crudi. Il cibo cotto non sfama il microbiota, ma lo ottunde e lo offende costringendolo a un ruolo ammalante ed irritante che non è il suo.

L’alimentazione contemporanea è quasi totalmente priva di cibo fresco e crudo, acquoso e vitale. Queste in sintesi le posizioni di Mirco Bindi che sintetizzo e condivido totalmente. E ti pare poco? Che si vuole di più da un medico sopravvissuto a 40 anni di oncologia mandata giù il più delle volte con un groppo alla gola?

MONDO CELLULARE E MONDO BATTERICO

Portare l’attenzione sul mondo dei batteri e del microbiota è di importanza stratosferica. L’uomo è fatto anche di materia, ma anche di elettricità, di energie sottili e soprattutto di spirito. Non è un caso che il 90% della serotonina, ormone della felicità e della serenità, sia opera del microbiota.

Man mano che che si va dal materiale all’immateriale, dal grosso verso il piccolo, dal visibile all’invisibile, dal pesabile all’imponderabile, troviamo le più minute particelle come le nostre cellule. Ne abbiamo 75-100 trilioni, un 10 elevato alla 14, di dimensioni che vanno da 1 micron (milionesimo di metro) ad alcune decine di micron, per cui non si possono identificare ad occhio nudo.

I batteri hanno dimensioni ancora più ridotte, da 0.2 micron a una manciata di micron. 5000 specie diverse che assommano a 10 volte tanto, ovvero a 750-1000 trilioni. I virus sono ancora più piccoli ma contano poco e niente, trattandosi di materiale di scarto, di detriti cellulari, di polvere priva di vita, e non di micro-organismi.

Viviamo in un mondo microbico, in un crogiolo di microbi. Non li ho contati di persona, ma pare che in un cucchiaio di terra comune ci siano 10.000 miliardi di microbi. I batteri sono in realtà gli imperatori del nostro pianeta e anche del nostro corpo. Sono gli esseri viventi unicellulari più piccoli e in grado di riprodursi intelligentemente. Quasi una via di mezzo tra materia e spirito. Ecco perché la centratura del microbiota ha così tanta importanza.

SIAMO PORTATORI DI GRANDI VALORI CHE VANNO UTILIZZATI IN CONCRETO

Tornando a Yogananda, il suo messaggio è di una chiarezza ineguagliabile. Non esiste nulla di più potente della coscienza cosmica che il creatore ha spartito con noi, dandoci un mix di valori incommensurabili come forza di volontà, concentrazione, fede, ragione e buonsenso. Dobbiamo impiegare tutti questi poteri per liberarci di ogni difficoltà e di ogni malattia. Qui abbiamo l’obbligo di obbedire. Atteniamoci pertanto alle leggi divine universali di Madre Natura che prevedono di mantenere puri ed efficienti il corpo, la mente e lo spirito.

SI TRATTA DI OBBLIGHI MA ANCHE DI CONVENIENZE

Abbiamo l’obbligo e non la semplice opzione di prevenire il decadimento corporeo. Abbiamo l’obbligo di ricaricare in continuazione le nostre cellule mediante l’abbondante energia vitale di cui siamo letteralmente circondati.

Abbiamo l’obbligo di prevenire l’indurimento delle arterie col giusto esercizio aerobico. Abbiamo l’obbligo di risparmiare al cuore, al fegato e ai reni un lavoro eccessivo e abnorme. Abbiamo l’obbligo di astenerci dall’assumere cattive abitudini che rendono infelice e difficoltosa la vita.

Abbiamo l’obbligo di mantenere la centratura e l’impassibilità anche in mezzo alle circostanze più difficili, restando imperturbati di fronte ad emozioni negative e ad eventi nefasti.

La parola obbligo non piace troppo. Diciamo allora meglio. Abbiamo l’obbligo, il piacere, l’interesse e persino il divertimento di fare tutte queste cose al meglio, in modo tale che a fine giornata possiamo rivedere mentalmente le nostre azioni con soddisfazione e autostima.

TUTTO SOMMATO PRENDIAMOLA FACILE

È giusto vivere immersi nella realtà, impegnarsi, appassionarsi e preoccuparsi, ma non al punto di dare troppa importanza a quello che vediamo, sentiamo e tocchiamo coi nostri sensi. La stessa dedizione al bello, al buono e al giusto, per quanto opportuna e necessaria sotto ogni punto di vista, va presa con bonarietà e clemenza sia verso noi stessi che verso gli altri, e sempre con favorevole disposizione d’animo.

Siamo sì esseri speciali dotati di progettualità spirituale e di ambizioni e possibilità che al momento ci sfuggono, ma non possiamo comportarci da robot in lotta continua verso la perfezione. A volte occorre saperla prendere con filosofia e col sorriso.

Immaginiamo di stare su una stazione spaziale e di guardare la terra dall’alto. Un puntino disperso nell’universo. Un microrganismo dove avvengono tante cose che guardate dall’alto (o dal basso) e comunque dall’esterno assumono un aspetto relativo e quasi banale. Un tormentarsi ed un arrovellarsi per cose da poco e cose da niente potrebbe apparire come un disdicevole spreco di risorse.

Valdo Vaccaro

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