RUOLO DIETE VEGETARIANE NELLA SINDROME METABOLICA E NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

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CAPACITÀ DEI VEGETALI, SPECIE DEI LEGUMI, DI PRESERVARE I TESSUTI DA STRESS OSSIDATIVO E DA PROCESSI INFIAMMATORI

Alle diete basate sui vegetali vengono riconosciute capacità di preservare i tessuti corporali dallo stress ossidativo e dal processo infiammatorio, entrambe caratteristiche delle malattie croniche. Questo vale in particolare per i legumi che rappresentano una fonte naturale di nutrienti bioattivi e noti per contribuire alla prevenzione e al miglioramento nel caso di insulino-resistenza, dislipidemia, ipertensione, disturbi metabolici del glucosio, osteoporosi, neuro-degenerazione, diversi tipi di tumore, e di tutti i fattori implicati nella MetS, che è l’acronimo per Sindrome Metabolica.

MECCANISMI MOLECOLARI

Siamo qui a correggere ed aggiornare soprattutto la letteratura recente sul ruolo delle diete vegetali, dei cibi vegetali e dei nutrienti vegetali specifici nella prevenzione e nella regressione della sindrome metabolica e sulle malattie neurodegenerative. Lo scopo è quello di descrivere alcuni dei meccanismi molecolari che contribuiscono a questi effetti protettivi, evidenziando il ruolo della dieta nel controllo della iper-omocisteinemia e della resistenza insulina, spesso implicate nella eziologia e nell’origine delle sindromi metaboliche e neurodegenerative.

TUTTE LE DISFUNZIONI METABOLICHE SONO CORRELATE AL CONSUMO DI PRODOTTI DI DERIVAZIONE ANIMALE

La dieta è correntemente considerata fattore cruciale per il controllo della salute, per la protezione contro lo stress ossidativo, l’infiammazione cronica e e la prevenzione delle malattie croniche neurodegenerative. Virtualmente tutte le disfunzioni metaboliche e fisiche connesse alla MetS, come l’obesità addominale, l’insulinoresistenza, l’ipertensione e la dislipidemia, i trigliceridi alti, le lipoproteine del colesterolo a bassa intensità (LDL), risultano fortemente correlate al consumo di prodotti animali, assieme ai bassi livelli di attività fisica e a stili di vita sedentari, fattori che hanno particolare rilevanza nei bambini e negli adolescenti.

SINDROME METABOLICA SERIO PROBLEMA NEL MONDO OCCIDENTALE

Oggi, la MetS rappresenta un serio problema di salute nei paesi occidentali ed anche nei paesi che hanno acquisito abitudini nutrizionali occidentali grazie a una loro crescita economica. Queste considerazioni sottolineano l’importanza di acquisire abitudini nutrizionali appropriate fin dalla prima infanzia per preservare uno stato di salute durevole nel corso della vita.

SCOPERTA DEL BIOMARCATORE GENETICO APOLIPO-PROTEINA E

Oltre a questo, al di là delle predisposizioni genetiche ai disturbi cognitivi e alle malattie neurodegenerative, come la scoperta del biomarcatore genetico apolipo-proteina E (apoE) per la diagnosi dell’Alzheimer, un crescente numero di studi ha messo in risalto il ruolo della composizione dietologia nella prevenzione e nella regressione delle citate patologie.

ENORME DIVARIO SALUTISTICO TRA PLANT-BASED FOODS ED ANIMAL-BASED FOODS

Tra i cibi di derivazione vegetale, legumi come la soia rappresentano una naturale fonte di proteine e di fitoestrogeni, sostanze note per migliorare la dislipedemia e lo scioglimento dei grassi corporali, contribuendo così alla prevenzione e al recupero da arteriosclerosi, malattie cardiovascolari, osteoporosi, neurodegenerazione e alcuni tipi di cancro. Al contrario, cibi di base animale, particolarmente ricchi di proteine animali e grassi saturi, vengono correlati inequivocabilmente  allo sviluppo, alla ricorrenza ed alla recidiva di diversi tumori, all’arteriosclerosi, al diabete, all’obesità, all’ipertensione, al fallimento cardiaco e alle malattie neurodegenerative.

UN QUARTO DELLA POPOLAZIONE MONDIALE SOFFRE DI ESACERBATE ALTERAZIONI METABOLICHE

La sindrome metabolica MetS colpisce approssimativamente il 25% della popolazione mondiale ed è caratterizzata dalla combinazione di diversi fattori come un alterato metabolismo del glucosio, obesità addominale centrale, alta pressione e dislipidemia. Tra i principali fattori di rischio, le diete aterogeniche, la vita sedentaria, il sovrappeso e l’obesità giocano un ruolo cruciale nell’induzione e nella esacerbazione delle disfunzioni metaboliche. Stabilire i criteri generali per la diagnosi della MetS è stato oggetto di estesi dibattiti e alcuni criteri diagnostici comuni sono stati raggiunti negli ultimi anni.

OBESITÀ ADDOMINALE RISOLVIBILE MEDIANTE FRUTTA, VERDURA, LEGUMI E CEREALI

I trattamenti per la MetS sono principalmente basati su cambi terapeutici negli stili di vita. Si è visto che le diete ricche di frutta, verdure, legumi e cereali integrali possono  migliorare i pazienti che soffrono di MetS. In particolare l’obesità addominale, che è uno dei fattori legati alla MetS, può essere trattata con diete vegetali ipo-caloriche. Persino una modesta perdita di peso, acquisibile con dieta ed esercizio fisico, può migliorare significativamente il fardello MetS.

PUFAs E MUFAs EFFICACI NEL RIDURRE IPERTENSIONE, INSULINO-RESISTENZA E TRIGLICERIDI

I cibi di derivazione vegetale rappresentano una fonte naturale di macro e micro-nutrienti positivamente associati alla prevenzione ed alla regressione delle manifestazioni cliniche MetS. In particolare, gli antiossidanti vegetali sono noti per ridurre lo stress ossidativo associato ad obesità e alterazioni cardiovascolari. Inoltre, gli acidi grassi polinsaturi o PUFAs e gli acidi grassi monosapuri o MUFAs si sono dimostrati benefici nella riduzione dell’ipertensione, dell’insulinoresistenza e dei livelli di trigliceridi.
Titolo originale: Role of plant-based diets in the prevention and regression of metabolic syndrome and neurodegenerative diseases
Dr Francesca Pistollato e prof Maurizio Battino

(Traduzione dall’inglese, sintesi, titolo e sottotitoli di Valdo Vaccaro)

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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