SISTEMA RESPIRATORIO, TECNICHE AEROBICHE E LARINGITE INFANTILE

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LETTERA

LARINGITE E ATTACCHI DI TOSSE

Ciao Valdo. Ti scrivo perché sto affrontando una laringite del mio piccolo di 14 mesi, vegano e non vaccinato, nonché frequentatore del nido. Tutto è iniziato un mese fa, con attacchi di tosse durante la notte della durata di un paio di ore, durante il giorno meglio. Non gli ho somministrato nulla e sembrava tutto passato.

TANTO MUCO E RIPRESA DELLA TOSSE NOTTURNA

Da due giorni a questa parte invece ha iniziato a perdere tanto muco dal naso, seguito da un raffreddore potente e di nuovo questi attacchi di tosse notturni. Stanotte è andato avanti dalle 22.30 alle 5 continuamente. Mi sono letta cosa dice Shelton a riguardo della laringite e lui parla di riposo fisico e alimentare. Il problema è che non riesco a tenere a letto mio figlio così piccolo perché strilla e vuole giocare. Quindi mi è anche impossibile metterlo a digiuno al 100% percheé essendo sempre in movimento il suo corpo richiede nutrimento.

ESTRATTI DI MELA E CAROTA, DI UVA, E FRULLATI DI CACHI E DI BANANE

Oggi ho cercato di tenerlo leggero con estratti di carota e mela e poi quello di uva in mattinata. A pranzo frullatino di banane, datteri e una spruzzatina di latte di mandorla. Pomeriggio cachi frullati e sera verdure cotte a vapore con una spolverata di germe di grano. Secondo te può andare? Hai qualche consiglio aggiuntivo?

NONNI PREOCCUPATI CHE REMANO CONTRO

Valuta che i nonni sono preoccupatissimi perché ogni problema del piccolo è un’occasione buona per puntarci il dito contro sia per la scelta vegana che per quella dei vaccini e del non intervento con medicinali quando sta male. Vabbé, tralasciamo questo aspetto se no mi infurio. Intanto ti saluto e confido in una tua risposta. Grazie mille.
Elena

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RISPOSTA

STRUTTURA DEL SISTEMA RESPIRATORIO

Ciao Elena. Forse è il caso che rivediamo assieme la struttura globale del sistema respiratorio. Bocca e naso costituiscono i condotti di passaggio dell’aria, e sono in comunicazione coi polmoni tramite trachea, laringe e bronchi. Oltre che essere speciale organo di percezione odori, il naso gioca un basilare ruolo respiratorio filtrando, scaldando, climatizzando ed inumidendo l’aria introdotta. Chi respira per bocca parte svantaggiato in quanto non fa uso dei preziosi meccanismi naturali di condizionamento dell’aria assunta.

DELICATEZZA E VULNERABILITÀ DEI SENI NASALI

Le quattro paia di seni nasali, o di sacchi aerei o di cavità nasali, portano al naso ed anche a facili infezioni nasali. Sono importanti, sensibili e delicati. Basta soffiare il naso con troppo impeto per irritare i seni. Si tratta dopotutto di spazi tra le ossa interne della testa, dove trovano equalizzazione ed armonia la pressione dell’aria e persino il tono e la risonanza della voce.

FARINGE, LARINGE, TRACHEA E BRONCHI

La faringe o gola è una struttura a forma di tubo che agisce come via di passaggio dell’aria connessa nella sua parte bassa alla scatola laringea, un vestibolo mucoso attaccato alla trachea. La trachea è un tubo d’aria vitale, cilindrico, membranoso e cartilaginoso lungo 12 cm (nell’adulto). Al livello della 5° vertebra toracica, la trachea si divide in due ramificazioni bronchiali, ossia in bronco di destra e di sinistra, a forma di un albero invertito, col tronco tracheale in alto e i rami in basso, col bronco destro più corto, largo e verticale rispetto a quello di sinistra, e pertanto più vulnerabile a depositi di particelle aspirate. I tubi bronchiali diventano via via più sottili, terminando in milioni di microscopici alveoli o sacchetti aerei avviluppati da un rete di capillari che facilitano un rapido scambio gassoso.

ALVEOLI POLMONARI INFIAMMATI E IMPEDIMENTI ALLO SCAMBIO GASSOSO

L’intero sistema respiratorio è ricoperto da membrane mucose che provvedono ad umidificare le strutture interne e a mantenere la temperatura dell’aria respirata. Nella polmonite gli alveoli diventano infiammati ed il loro essudato blocca i microspazi aerei rendendo difficile lo scambio gassoso. Quando l’elasticità dei sacchetti si perde, come succede nei sofferenti di enfisema e nei fumatori attivi e passivi, l’aria avvelenata è intrappolata e non può essere espirata.

ENFISEMA E TUMORE POLMONARE DA INQUINAMENTO

I polmoni occupano le due camere laterali della cavità toracica, separati dal cuore e dal mediastino coi sui vasi cardiaci, timo, trachea ed esofago. A forma conica, i polmoni sono fatti da sostanza porosa e spugnosa. Nei bambini hanno un colore rosa che poi diventa via via blu e grigio negli adulti per le emergenze ambientali e l’assorbimento di polveri, veleni, fumi e materiale inquinante. Inquinanti che sono causa di tumore polmonare e di enfisema agli alveoli polmonari, con allungamenti e rotture dei medesimi.

POLMONI RICOPERTI DA UNA PLEURA A DOPPIO STRATO

Il polmone di destra è più grande e largo di quello sinistro, per adattarsi alle conformazioni del cuore e del fegato. Entrambi i polmoni sono connessi alla trachea e al cuore tramite arterie, vene e linfatico. Le arterie polmonari portano sangue venoso dal cuore ai polmoni, mentre le vene polmonari portano sangue ossigenato nell’atrio superiore sinistro del cuore. Ogni polmone è ricoperto da un sacco sieroso chiamato pleura a due strati, uno strato aderente alle pareti toraciche e del diaframma e l’altro a copertura esterna dei polmoni.

FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE

Le due fasi respiratorie si suddividono in respirazione esterna e respirazione interna. Quella esterna ha luogo nel tratto respiratorio e nei polmoni, dove l’ossigeno viene diffuso dai sacchi aerei alveolari al sangue, mentre quella interna avviene a livello di cellule, dove il sangue e poi il linfatico trasmettono l’ossigeno alle cellule. I polmoni effettuano il ciclo respiratorio circa 18 volte al minuto, 1080 l’ora e 25920 al giorno. Almeno una o due volte al minuto tutto il sangue del corpo passa attraverso i capillari dei polmoni, evidenziando il rapido scambio di gas. Durante l’inspirazione i muscoli si contraggono allargando la cavità toracica e rendendo la pressione in essa inferiore a quella atmosferica. Seguendo le leggi della fisica il movimento dell’aria va dalla zona di pressione superiore esterna a quella inferiore interna, per cui l’aria va dentro.

RESPIRAZIONE PASSIVA MIDOLLARE E RESPIRAZIONE CONTROLLATA

La normale espirazione è di solito passiva, accompagnata dalla forza di gravità. Il centro operativo respiratorio, che sta nel midollo, è sensibile ai cambi di acidità, alla pressione e alla temperatura del sangue. La respirazione può essere volontaria quando si controlla e si opera un trattenimento tra le due fasi inspirativa ed espirativa, o può essere involontaria quando si lascia fare tutto al midollo. Da notare che, quando si trattiene ln respiro negli esercizi yoga, l’accumulazione di CO2 è una chimica respiratoria così normale che la respirazione involontaria-passiva ricomincia spontaneamente in breve e senza problemi.

SISTEMA YOGA E SISTEMA BUTEYKO

Questo significa che, contrariamente a quanto si pensa circa gli esercizi respiratori del sistema yoga (basati sul respiro ritmico, e sulla rieducazione respiratoria verso un maggiore svuotamento-aria e verso una inspirazione diaframmatica-addominale seguita da trattenimento) e gli esercizi del sistema Buteyko (basati sul riutilizzo parziale della propria anidride carbonica CO2) non sono poi in grave contrasto e contraddizione, ma possono essere praticati in valida alternanza.

L’IMPORTANTE È CONTRASTARE IL RESPIRO CORTO

Si tratta solo di 1) Incamerare aria buona in proporzione alle proprie capacità polmonari, alle proprie necessità esistenziali e sportive, nonché al proprio livello di allenamento aerobico, 2) Evitare la grave tendenza al respiro corto, vera tragedia per molta gente, 3) Portare progressivamente il respiro verso il ritmo 1-4-2 con espirazione doppia e trattenimento quadruplo rispetto a tempo di inspirazione.

PER LAO TZU L’UOMO SANO RESPIRA COME NON RESPIRASSE

Buteyko sostiene ad esempio che, nel caso di asma, succede che troppa aria fluisca nei polmoni, con tendenza patologica ad iperventilare. Le sue teorie prendono spunto dal filosofo cinese Lao Tzu o Lao Tse (631-531 a.C circa), leggendario filosofo cinese fondatore del Taoismo, per il quale la sana respirazione valeva almeno quanto la sana alimentazione. Lao Tzu affermava che l’uomo sano respira come non respirasse, in modo tale da non far muovere la fiamma di una candela posta davanti al proprio naso. Una respirazione pertanto lenta e senza sforzo.

RESPIRAZIONE SILENZIOSA, RESPIRAZIONE VENTILATA E RESPIRAZIONE SBUFFANTE

Per me hanno ragione sia i santoni indiani dello yoga respiratorio, sia Lao Tzu, sia Buteyko. Ma aveva ragione anche Gigi Comuzzi, allenatore dell’Udinese Calcio nel 1970-1971. Seguiva come un segugio il suo team di 30 giocatori che a passo sostenuto si allenavano girando intorno al campo Moretti. Ruotavano il busto in basso a destra e a sinistra muovendo nel contempo le braccia alternate in alto e in basso, e dovevano sbuffare rumorosamente come delle locomotive a vapore nella fase espulsiva. Comuzzi, ad ogni seduta, ne mandava un paio in anticipo negli spogliatoi per punizione. Perché Mister? Cosa abbiamo fatto? Non avete sbuffato abbastanza. Domani lo farete meglio!

EVITARE SCHEMI FISSI E DOGMATICI

Avendo praticato sport per anni con rendimenti superlativi, a parte il tennis, posso testimoniare che i ritmi 4-16-8 e 5-20-10 praticati a tratti e senza forzare, anche col supporto di una rumorosa sbuffata in fase espulsiva, sono estremamente redditizi. Come per l’alimentazione, vale anche qui a mio avviso il principio di evitare dogmi e schemi, adottando i criteri del buon senso, della sperimentazione, della flessibilità e della sostenibilità.

DIETA LEGGERA E VITALE ACCOPPIATA AD ESERCIZIO FISICO ED AEROBICO

In generale, per la salute dell’intero sistema respiratorio, vale il principio di una dieta leggera e nutriente nel contempo, priva di cibi muco-formanti ed acidificanti come le proteine animali, le bevande gassate, le farine bianche, gli zuccheri raffinati, i sali minerali inorganici, i dolciumi e il cibo spazzatura. Una dieta accoppiata a esercizio fisico e respiratorio. Una buona condizione vitaminica A, B, C, D ed E è auspicabile ricorrendo a spremute e succhi al naturale.

RESPIRAZIONE PROFONDA COME RIMEDIO CONTRO LE PATOLOGIE BRONCOPOLMONARI

Mantenere ripulito il sistema, soprattutto il colon, il fegato e i seni nasali è di fondamentale importanza. Gli esercizi di respirazione profonda a base d’aria fresca dovrebbero diventare abitudine quotidiana, essendo essi la migliore prevenzione ed il miglior rimedio contro le patologie broncopolmonari e contro ogni forma asmatica. Fumo attivo e passivo, alcol e aria viziata di ambienti affollati vanno al contrario evitati.

QUALI I MIGLIORI VEGETALI

Altri stratagemmi naturopatici includono le patate grattugiate con un pizzico di radice di zenzero, il succo di patata rossa, l’aglio applicato esternamente, la cipolla tagliata sottile e messa ai piedi in calzini-cataplasma durante la notte. Nelle polmoniti abbondano stafilococchi e streptococchi, batteri sempre presenti in modo costante nel corpo, ma proliferanti in concomitanza con un organismo indebolito ed inquinato da residui tossici, da cibo indigesto e da scorie cellulari interne non prontamente espulse. I vegetali particolarmente amici di bronchi e polmoni includono asparago, carota, cavolo, crescione, valeriana, fico, lampone, lattuga, mela, mora di gelso e di rovo, orzo, rafano, ravanello, rapa, salvia, tarassaco.

LARINGITE E BRONCHITE SONO DEI SINTOMI RIMEDIALI

Tornando al piccolo e alla sua laringite vanno evitati rigorosamente tutti i trattamenti soppressivi ed ingiuriosi, carichi di effetti collaterali. I rimedi medico-pediatrici hanno radici vuduiste. Vengono applicati senza il minimo sospetto che la laringite e la bronchite hanno una causa e sono essi stessi dei sintomi, ovvero dei processi rimediali, oltre che dei segnali di allarme.

DIGIUNO E RIPOSO OPPURE SUCCHI DI FRUTTA E LIBERTÀ DI MOVIMENTO

Il bambino va tenuto al caldo e privo di cibo se si riesce, finché i sintomi non se ne sono andati. Si possono comunque dare inizialmente dei succhi di frutta fresca, somministrando poi gradualmente i cibi preferiti della sua dieta. Non serve disturbare il bimbo con esposizione lingua, misura febbre, controllo del polso e altre procedure che lo irritano e lo indeboliscono ulteriormente. In caso di digiuno il bimbo va tenuto a letto. Altrimenti, se è troppo vivace, limitarsi ai succhi di frutta e di verdura, tipo carote, sedano e ananas.

TOSSE FUNZIONALE ALLA ESPULSIONE DEL MUCO

Tutto sommato vanno bene le strategie adottate. Importante è non cedere, non farsi traviare da tentazioni terapeutiche invasive. Il fatto che la tosse si aggravi nelle ore notturne è normale in quanto è durante la notte che il corpo trova sistemazione, riequilibrio, purificazione e digiuno nelle ultime ore del ciclo assimilativo. La tosse è benefica in quanto serve ad espellere il muco. L’abbondanza di muco rivela una acidificazione abnorme causata probabilmente da eccesso di cibo, visto che la qualità mi pare salvaguardata, salvo che al nido non gli abbiano rifilato qualcosa di acidificante.

UN PICCOLO RICHIAMO AI NONNI

Quanto ai nonni che puntano il dito contro, pensino piuttosto ad aprire la mente e a impiegare meglio il proprio tempo, a studiarsi meglio i preziosi consigli che la Health Science è in grado di proporre, a capire che la Scienza Igienistica della Salute ha una storia millenaria alle spalle e non ha nulla di subalterno o di avventuristico rispetto alle pratiche mediche, ma al contrario è in grado di garantire il meglio in termini di riequilibrio e di recupero stabile della salute senza deleteri effetti collaterali.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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