SPIRITO IGIENISTICO, SOBRIETÀ ALIMENTARE E DIGIUNO TERAPEUTICO

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(Conferenza di Verona, Teatro Stimate, venerdì 2/6/2017)

SALUTE ARGOMENTO TABÙ

“Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare, la forza della mente e dello spirito latita, e la ricchezza non ha alcun valore”, diceva Erofilo, fondatore della Scuola Medica di Alessandria. È diventata una frase eterna, scalfita nella roccia, tanta la sua verità e la sua efficacia. Aggiungerei che non esiste al mondo una libertà più completa ed appagante di quella d’essere sani, alla larga da dipendenze, da interventi chirurgici, da farmaci, vaccini, integratori e comunque da cure sui nostri eventuali sintomi. Il problema è che pronunciare oggi queste semplici parole è diventato paradossalmente pericoloso reato! Siamo in questo magnifico teatro veronese da 400 posti e ne occupiamo appena un quinto. Ma venite da Brindisi, da Roma, da Trieste, Treviso, Varese, Milano ed altre località. Pertanto il messaggio troverà ugualmente diffusione moltiplicata ed ampliamento come merita.

SPIRITO IGIENISTA

Lo spirito igienista si differenzia profondamente dal comune modo di vedere le cose basilari della vita. Le differenze stanno nel pensare, nell’agire, nell’esprimersi, nell’alimentarsi, nella scelta dei cibi, nella adozione dei rimedi a eventuali cadute di salute. Noi facciamo scuola di salute superiore e di comportamento virtuoso atti ad evitare il più possibile la necessità di ricorrere a interventi e a prescrizioni appartenenti all’ambito della tecnica medica di emergenza. Chiaro che andiamo decisamente contro-corrente. Non potrebbe essere altrimenti, in un mondo stradominato da superficialità, da apparenze, da interessi economici, da indiscrezioni, da mistificazioni, e da tranelli intesi a far ammalare la gente e a guadagnarcene sopra. Noi proveniamo, ci sia consentito dirlo con forza e con chiarezza, da una scuola salutistica-comportamentale assai diversa da quelle convenzionali. Noi veniamo da altri lidi.

SOBRIETÀ, VITALITÀ E DIGERIBILITÀ DEI CIBI

Parlare di cibi è sicuramente parziale e riduttivo. Tuttavia la nostra condizione biologica interna è troppo importante per non essere affrontata in modo trasparente ed adeguato. Fondamentale è armonizzarsi col carburante che immettiamo più volte al giorno nel nostro sistema corpo-mente-anima. Fondamentale è mettere in evidenza la capacità di scelta e di abbinamento dei cibi. Cibi che devono rispondere in ogni caso a irreprensibili criteri di qualità, di digeribilità, di emozioni positive, e pertanto di adattamento al nostro tipo speciale di organismo, di apparato gastrico-intestinale, di complessa struttura fisica-mentale-etica-estetica-spirituale. Già con sole buone digestioni in serie si vive meglio in armonia e serenità, e si produce la giusta formula di sangue puro, fluido, scorrevole e non grasso, non viscoso, formula indispensabile davvero per il nostro benessere quotidiano.

ALTA VIBRAZIONE DEL CIBO CRUDO

La nostra propensione verso il crudismo è legata alla vitalità e alla vibrazione dei cibi assunti, alla acquosità biologica e zuccherina della frutta, alla forza minerale della clorofilla, ai profumi deliziosi delle risorse naturali e fresche, ai colori rosso ed infrarosso rilasciati dalle bacche e dai pomi, al colore verde dei vegetali selvatici e da orto, carichi di vitamine, di prezioso triptofano e di energia solare incapsulata. Queste caratteristiche si riflettono sui piani alti della scala Bovis-Simoneton, vale a dire sui livelli superiori ai 6500 Angstrom. Semplicità, innocenza e appetibilità dei cibi non possono essere sopravvalutate, tanta è la loro importanza. Tramite una scelta precisa e intelligente dei cibi siamo addirittura in grado di attuare una rivoluzione e un ribaltamento pacifico e progressivo della arroganza, della prepotenza e della sfrontatezza del sistema dominante.

RIEDUCAZIONE SALUTISTICA

Come autore di un best-seller del settore, e mi riferisco ad Alimentazione Naturale 1 e 2, nonché di altri testi in circolazione, ed anche come responsabile di un blog di Igiene Naturale seguito da molti appassionati attenti alla salute, non penso di dovermi ripetere troppo nei dettagli. Dirò solo che alla HSU, Health Science University attiva a partire da inizio 2016, propugniamo per un sistema alimentare vegeto-crudista tendenziale elastico ed applicabile da tutti senza particolari difficoltà.

CONTROLLARSI A TAVOLA NEL VERONESE PUÒ ESSERE UN’IMPRESA

Ammiro in contemporanea due personaggi che stanno un po’ agli estremi. Mi riferisco al nobile veneziano Luigi Alvise Cornaro, autore cinquecentesco del primo testo igienistico mondiale “Intorno alla vita sobria”, e a Pellegrino Artusi, celebre cuoco-filosofo romagnolo che un secolo fa scrisse “L’arte del buon cibo”. Devo pure ammettere un fatto. Ed è che le risorse culinarie che la città di Verona offre sono di straordinario livello, favoriata com’è dal clima tiepido del Garda, da grandi tradizioni, da olio d’oliva superlativo, da vini stupendi e da ricca e variegata orto-frutticoltura. I ristoranti da queste parti non tradiscono il palato e non offendono l’apparato digerente, se appena appena sappiamo porre un confine alla nostra tendenza ad eccedere, ad esagerare e a trasgredire. Riconosco tuttavia che parlare di sobrietà e di digiuno in regioni come questa non è affatto cosa facile. Del resto l’intera penisola italica presenta caratteristiche alimentari di alto livello. Proprio per questo, a maggior ragione, occorre saper scegliere, sapersi regolare, saper dire sì o dire no quando serve, senza esitazioni e senza tentennamenti. Mangia di più chi mangia di meno. Dura di più e si diverte anche di più chi mangia leggero, sano e innocente! Questo è un punto-chiave che penso sia condivisibile da chiunque abbia un minimo di sale in zucca.

ASSOLUTA NECESSITÀ DI UNA RIVOLUZIONE SALUTISTICA

Meno cure, meno farmaci, meno ambulatori, al di là ovviamente degli indispensabili pronto-soccorso d’urgenza e di emergenza. Meno medici, meno ospedali, meno ossessionante e soffocante presenza sanitaria, e più scuole efficienti ed avanzate di salute. Questo è il tipo di comunità umana che ci interessa. Una mia lettrice di nome Roberta mi ha chiesto delle linee guida per una alimentazione sana e naturale efficiente e senza compromessi. Ripropongo qui di seguito in sintesi la mia risposta.

RENDERE MINIMO IL NOSTRO IMPATTO SULLA NATURA E SUL PIANETA CHE CI OSPITA

Quelle che tu chiami linee guida, noi alla Health Science lo chiamiamo pacchetto-salute o repertorio-salute, inclusivo non soltanto di indicazioni alimentari ma anche di pensieri, azioni e comportamenti atti a star bene e a vivere in armonia con noi medesimi, col pianeta e col creato, atti a prender nota che qualche sfruttamento e qualche sofferenza andremo sicuramente a causarli, volenti o nolenti, ma che potremo comunque accontentarci allorquando saremo riusciti a rendere il nostro impatto minimo nei limiti del possibile.

LE MIE TESINE SONO INTESE A OFFRIRE SPICCIOLI DI VERITÀ

Le linee guida che mi chiedi stanno praticamente in ogni tesina di rilievo, anche se apparentemente disperse e diluite nei vari scritti. Se ti pesa considerare le oltre 6000 tesine pubblicate fino al 31 dicembre 2016, puoi concentrarti sulle 300 pubblicate nel 2007. Come avrai notato, al fine di facilitare ed abbreviare i tempi di lettura, ho deciso di adottare sia nei miei libri che nelle mie tesine la tecnica dei sottotitoli, e questo dovrebbe facilitarti.

SIAMO HEALTH ORIENTED E ANDIAMO IN CONTROTENDENZA OGNI VOLTA CHE È LOGICO FARLO

Linee guida per noi significa concetti decisamente opposti a quanto insegna e pratica il potere medico-sanitario correntemente al potere. Linee guida per noi significa ribadire con enfasi che il corpo umano è orientato verso la salute, è dotato di strumenti auto-guaritivi che gli impediscono di andare contro se stesso. Linee guida significa garantire che la malattia, nella stragrande maggioranza dei casi, non è nemica ma amica, che è ammonimento e campanello d’allarme, nonché scarico veleni e via rimediale per ripristinare l’equilibrio e la salute persi per strada. Linee guida per noi è garantire che la Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali. È garantire che ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario. È garantire che in tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia. È garantire che, se non cambi il tuo ambiente interno insudiciato dalla chimica, dai farmaci e dalla cadaverina, non salterai mai fuori dal tuo tunnel patologico piccolo o grande che sia.

SISTEMA VEGETO-CRUDISTA TENDENZIALE

Sul modo di alimentarsi parliamo sempre di concezione vegeto-crudista tendenziale e personalizzato. Per tendenziale si intende che tende al vegeto-crudismo secondo una percentuale variabile e rapportata alle possibilità di ciascuno. Niente carne tanto per capirci, ma per i cibi cotti con criterio e buon senso ognuno fa del suo meglio, puntando a un 70-90% di crudità, tra spremute, succhi, frutta, tuberi e verdure. D’estate poi è facile avvicinarsi al quasi 100%. Chi riesce a fare di più e in modo stabile ben venga, tutto di guadagnato per lui. Chi invece vive di cibi stracotti, lavorati, arricchiti ed inscatolati, dovrà darsi da fare e rimediare, puntando subito almeno al 60% di crudo almeno.

PALETTI ILLUMINATI LUNGO UNA STRADA DI MILLENARIA SAGGEZZA

Alla Health Science School, le regole badano a conformarsi sulle Leggi Millenaie che si diramano tra i vari maestri del passato (Socrate, Parmenide, Pitagora, Ippocrate, Scuola Romana Imperiale e Antimedica, Galeno, Marco Aurelio, Giordano Bruno, Leonardo, Cornaro, Scuola Medica Salernitana (a indirizzo pitagorico-ippocratico-galenico), Scuola Francese (Antoine Béchamp, Claude Bernard), Scuola Igienista Tedesca (Paracelso, Louis Kuhne, Arnold Ehret, Max Pettenkofer, Padre Taddeo da Wiesent), Scuola Svizzera (Max Brcher-Benner), Scuola Russa (Paul Kouchakoff, Elie Metchnikoff), Scuola Igienista Americana (Isaac Jennings, Sylvester Graham, Russell Thacker Trall, John Tilden ed Herbert Shelton), Scuola Bulgara (Peter Deunov, Omraam Mickael Aivanhov), Scuola Cinese e Scuola Indiana Ayurveda.

TUTTI SANI SE NON METTIAMO I BASTONI TRA LE RUOTE AI MECCANISMI INTERNI DI RECUPERO

Tutta la gente è sana e recuperabile, dotata di corpo orientato verso la salute e pertanto autoguarente, capace cioè di auto-riequilibrarsi mediante remissione naturale e non-interferenza coi meccanismi interni della immuno-competenza e della ormone-competenza. Tutti sani ma con diversità potenziali dovute a circostanze più o meno favorevoli per concepimento-gravidanza-allattamento e per gestione più o meno ottimale delle proprie sorti e delle proprie risorse personali, condite da quel pizzico di buonasorte che non guasta mai.

UN MONDO DI FALSI GUARITORI

Di fronte a tutto questo, l’umanità si trova sottoposta a diverse tecniche e diversi trattamenti in campo guaritivo. Per i bambini non c’è spesso scampo. Subiscono ignari e silenti ogni tipo di aberrazioni vaccinatorie e farmacologiche. Pure gli adulti ne rimangono vittime, incapaci come sono di capire le situazioni e di reagire ad esse opponendosi, facendo prevalere la propria autonomia di giudizio e la propria personalità, ipnotizzati e addomesticati come sono dall’autoritarismo e dal nutrizionismo di regime, dai diktat medico-sanitari.

PUR ESSENDO DURAMENTE CRITICI CONTRO LA MEDICINA CONVENZIONALE, NON FACCIAMO DI OGNI ERBA UN FASCIO

Non tutto è negativo ovviamente in campo medico. Non ci sono soltanto gli scandali, le collusioni con le multinazionali farmaceutiche, le baronie universitarie, le sfacciate prepotenze dell’Ordine Medico, e altre forme degenerative che ben sappiamo. Ci sono pure gli interventi ricostruttivi, gli interventi di emergenza. le tecniche di sopravvivenza, dove l’abilità chirurgica, la tecnica dentistica avanzata, le specializzazioni attuate con criterio, l’ingegneristica rimediale risultano in alcuni casi inevitabili e trovano modo di esplicarsi e di evidenziarsi al meglio. Da rilevare, ed è giusto oltre che opportuno ribadirlo, che esistono medici di prestigio e di autentico valore che per molti versi si allineano con i principi della scienza igienistica. Mai fare pertato di ogni erba un fascio.

STRATEGIE DELLA SERENITÀ E STRATEGIE DEL TERRORE

Esiste la tecnica sopraffina di mantenere la gente al top, incoraggiandola e non spaventandola con le comuni e odiose strategie dello spaventa e impera, del “Se non fai questo ti succede quello”. Noi della HSU andiamo fieri di appartenere a questa categoria, visto che predichiamo e pratichiamo serenità a tutto spiano. Ma quanto offre ed impone il regime sanitario con lo scandaloso supporto di politica, istituzioni e media, è basato sul diseducare e disinformare, sul terrorizzare ed inquadrare la popolazione secondo i suoi schemi, trasformando ogni persona in soggetto apprensivo, ansioso, ipocondriaco, obbediente e medico-dipendente.

CURARE IL SINTOMO EQUIVALE A PERNICIOSA SUPERSTIZIONE

La maggioranza delle malattie non sono malattie ma benettie, non sono la causa vera dei nostri disturbi ma piuttosto la conseguenza di determinate scelte di vita sbagliate o di determinate cure sbagliate (malattie iatrogene o medico-causate). E non sono nemmeno casuali, auto-immuni quasi che il nostro infallibile medico interno fosse d’improvviso impazzito. Non sono nemmeno malattie strane, misteriose e lantaniche. Le malattie sono sintomi consequenziali. Essendo la malattia difensiva, rimediale, eliminativa, depurativa ed adattiva, appare assurdo e schizofrenico voler curare la malattia stessa. Il ripristino della salute è la costante tendenza naturale del corpo umano. Conseguentemente, curare la malattia è un errore marchiano, oltre che segno di immaturità e di mediocrità scientifica. L’errore non sta tanto nel metodo terapeutico, si chiami esso allopatia oppure omeopatia, oppure metodo ortomolecolare o Chinese medicine, o Ayurveda, o macrobiotica. o altro ancora. L’errore sta nel tentativo stesso di curare e di annientare il sintomo. Ecco perché curare la malattia-sintomo senza fare alcun collegamento logico-causale con le reali motivazioni a monte non è altro che perniciosa superstizione.

NON PARLIAMO POI DEL NUTRIZIONISMO MEDICO

Il nutrizionismo medico poi ne combina spesso di cotte e di crude, dimostrando in continuazione la sua tradizionale criticità. Esso npn distingue affatto tra vitamine sintetiche e vitamine naturali, tra minerali inorganici e minerali organicati, tra cibo vegano compatibile e cibo carneo-latteo incompatibile, tra sangue grasso e viscoso e sangue scorrevole.

SPREMUTE, SUCCHI FRESCHI E FRUTTA LONTANO DAI PASTI PRINCIPALI

In pratica le linee guida che vai cercando e che noi promulghiamo piazzano le spremute di agrumi al risveglio e sono una costante d’obbligo soprattutto durante i lunghi mesi invernali. Vanno ovviamente bene anche i succhi pressati di carote-sedano-ananas e simili, oltre che ogni tipo di frutta acquosa. Frutta acquosa che concentriamo sempre a stomaco vuoto e lontano dai pasti principali, e pertanto nella mattinata (nel corso del ciclo circadiano ripulitivo che va dalle 4 di mattina alle 12), e nel tardo pomeriggio.

VERDURE CRUDE A PRANZO E CENA, SEGUITE DA PIETANZE COTTE CON CRITERIO

L’altro punto basilare è il piatto abbondante iniziale di verdure crude, ovvero il pranzo e la cena verduriani. Verdure crude preferibilmente a foglia tipo radicchi, indivie, cavoli crudi, valeriana o dolcetta, rucola, lattuga, con aggiunta di ravanelli, cetrioli, pomodori. Fare attenzione a masticare per bene e a non scegliere troppi miscugli. Il piatto di verdure iniziali permette una notevole carica di micronutrienti (enzimi, vitamine, minerali), e risolve già al 50% ogni nostro fabbisogno, evitando che si esageri poi coi cibi solidi e cotti, da prendersi comunque con precisi limiti evitando i 120°C dove già si produce la micidiale e cancerogena acrilamide. Preferire in ogni caso le cotture al vapore ogni qualvolta possibile, o anche quelle innocenti tipo il saltare o scottare le verdure in padella. Tener sempre presente che gli enzimi se ne vanno già a 50°C, mentre le vitamine si perdono a 60°C circa e i minerali si disorganicano a 75 gradi non prolungati. I secondi possono includere tuberi e verdure amidacee visto che l’amido offre resistenza alla cottura leggera e non prolungata. Tipiche le patate, le patate dolci, le batate rosse, i topinambur, carote, carciofi, finocchi, zucchine, peperoni, melanzane, verze, cavolini Bruxelles, cavolfiori, cime di rapa, verze, rape, bietole, castagne, legumi, mais, cereali integrali tenuti qualche ora in ammollo prima della cottura.

APPROFITTARE DELLA STAGIONE ESTIVA PER RIPULIRE L’ORGANISMO E PER RIMETTERSI IN CARREGGIATA

La stagione estiva permette anche di praticare un provvidenziale fruttarismo. Cura delle fragole, cura delle ciliegie, cura delle pesche, cura delle more, cura dei lamponi, cura dell’anguria, cura dei fichi freschi, cura dell’uva, cura dei cachi. Assumendo in esclusiva, o anche in forte prevalenza il frutto acquoso preferito in sostituzione di ogni colazione e di ogni pranzo, ad esempio, ed inserendo magari a cena un pasto unico verduriano, seguito da un secondo a base di verdure crude, o di riso integrale con verdure, o di patate, o di gnocchi, o di zucchine, o una minestra di verdure cotta non oltre 15 minuti in pentola normale (divieto totale di microonde e di pentole a pressione).

CIBI SÌ E CIBI NO

L’importante è inserire ogni cibo in un intestino funzionante e non irritato, visto che in caso contrario persino il cibo migliore si trasforma in veleno. Se si è in condizioni di colite occorre risolvere prima il problema, partendo con purè di patate, con insalata di patate, con mele cotte, con minestrine di verdura o di semolino, e riandando al crudismo prevalente in progressione, con la politica del passo dopo passo. In ogni caso evitare cibi e bevande spazzatura, bevande stimolanti tipo the, caffè, cole, bibite, zuccheri raffinati e lavorati, aspartame, fumo attivo e passivo, farmaci, integratori. Una sola sigaretta ottunde, sporca e rovina l’intero corpo e l’intera mente, introduce radiazioni tipo Chernobyl e veleni inimmaginabili, nonché annienta 25 grammi di preziosissima vitamina C naturale.

PASSIAMO ORA AL DIGIUNO

Il digiuno è una disciplina umana che che dura e resiste da 5000 anni. Col digiuno si rompe l’ossessione del cibo e del mangiare. Il digiuno è un modo speciale per rimettere in ordine il nostro corpo. Un celebre romanziere come upton Sinclair, frequente digiunatore, si è espresso con queste parole: “Nel digiuno ho trovato una salute perfetta, un nuovo modo di esistere, un senso di purezza e di felicità, qualcosa che la gente normale non riesce nemmeno ad immaginare. A riprova che la digestione è il lavoro più pesante per il nostro corpo. Interrompendo la dipendenza dal cibo diamo al sistema una chance per rinnovare se stesso. Già in un giorno totale di digiuno si possono perdere 2-3 kg, oppure 5 in un weekend, oppure 10 in una settimana. Con una serie di digiuni in successione, a distanza di un mese l’uno dall’altro, meglio se supervisionati da un digiunista, si può perdere il 50% del proprio peso nei casi di grave obesità. Ricordare comunque che è preferibile andare per gradi e che il digiuno non va inteso né come cura, né come metodo dimagrante, ma solo come metodo per accelerare la depurazione del corpo.

IL DIGIUNO NELLA STORIA

Gli antichi egizi credevano che le basi per preservare una buona salute e per rimanere giovani a lungo fossero un digiuno di tre giorni ogni mese. Lo storico Erodoto descriveva gli egiziani come un popolo estremamente sano. Lo stesso Pitagora si sottopose spesso a digiuni di 40 giorni e raccomandava ai suoi studenti di fare altrettanto. Socrate, Platone e Plutarco facevano digiuni di 10 giorni. Il digiuno li aiutava a raggiungere il massimo nelle funzioni cerebrali, nella chiarezza della mente. Pure gli spartani ricorrevano spesso a questa pratica. In India i prigionieri digiunavano per contrastare i duri effetti dei trattamenti carcerari. Aurelio Celso digiunò per guarire la sua itterizia e la sua epilessia. Il medico arabo Avicenna prescriveva il digiuno a tutti i suoi pazienti. Gli antichi ebrei digiunavano nei momenti di pena e di pericolo, e anche per esprimere gratitudine a dio. Gli antichi siriani digiunavano un giorno su sette. I mongoli uno ogni dieci. I primi cristiani digiunavano il mercoledì e il venerdì, e a volte anche il sabato.

MOTIVAZIONI DIGIUNISTICHE NELL’ANTICHITÀ E NELL’ERA MODERNA

Ippocrate, primo medico della storia, prescriveva il digiuno come misura per combattere le malattie. “Mangiare quando sei malato significa alimentare la tua malattia”. Da quando l’uomo ha imparato a mangiare, ha imparato anche a digiunare. Mosè e lo stesso Gesù digiunavano 40 giorni per arrivare alle loro rivelazioni divine. Gli antichi saggi delle varie civiltà digiunavano sia per purificare il corpo che per rendere più brillante il loro pensiero. Gli indiani d’America digiunavano per avere sogni e visioni, oltre che per placare le loro divinità. I colonizzatori europei digiunavano per risparmiare e per autodisciplina. Gli americani di oggi digiunano per contrastare le pessime abitudini di fumo-caffè-alcol, per abbassare la pressione e il colesterolo, per acquisire nuove e migliori abitudini alimentari, per liberarsi dai cibi e dalle bevande spazzatura, per raggiungere livelli spirituali più alti.

NOTIZIE SUL DIGIUNO IN RUSSIA

Siccome alla HSU abbiamo avuto il 12 marzo scorso il piacere e l’onore di ospitare un celebre esponente del digiuno come Sergej Filonov, diamo una sguardo anche a quel grande paese. Lev Tolstoj e molti suoi amici ed ammiratori, digiunavano per liberare la mente dalle preoccupazioni materiali ed anche per dare un riposo allo stomaco, rinunciando ai cibi pesanti del clima freddo e rinunciando alla vodka. Il dr Yuri Nikolayev, direttore del reparto digiuni al Moscow Psychiatrical Institute, sosteneva che i digiuni sono indispensabili per le popolazioni dei centri urbani, costantemente esposte alle emissioni ultra-velenose delle auto, ai fumi delle fabbriche, alle micidiali nano-particelle dei vari inquinanti. Il digiuno vale moltissimo per trattare la schizofrenia. Nikolayev vantava oltre 10000 supervisioni ai digiuni nei suoi 30 anni di esperienza. “Il digiuno permette al corpo di mobilizzare i suoi meccanismi difensivi contro molte malattie”. Tra le sue citazioni, un vecchio proverbio tedesco: “la malattia che non può essere risolta dal digiuno, non può essere curata da nessuna altra cosa al mondo”. Vero è che il digiuno di per sé non è una cura ma permette ai poteri auto-guarenti del corpo e della mente di affermarsi e di svolgere compiutamente il loro lavoro. Il dr Nikolayev si rese conto fin dall’inizio della sua lunga attività che i pazienti guarivano da schizofrenia dopo che tutti gli altri trattamenti avevano fallito, dopo che i pazienti cronici erano disperati circa il loro futuro e spesso pensavano al suicidio. Trattati col digiuno miglioravano le loro condizioni al punto di riprendere una normale vita attiva. Il digiuno è essenziale per bloccare lo sviluppo delle malattie croniche, per contrastare l’invecchiamento precoce e per preservare la salute delle generazioni future.

ALTRE ESPERIENZE IN RUSSIA

I medici russi, già nel XVIII e XIX secolo, sostenevano il digiuno come metodo straordinario di contrasto alle varie patologie. Il professor Peter Veniaminov, docente alla Moscow University, nel suo Report on fasting as prevention on illness, pubblicato nel 1969, sosteneva che era meglio evitare rigorosamente ogni cibo durante le malattie, e che dare un riposo allo stomaco permette al paziente di digerire in modo regolare e appropriato non appena riprenderà ad alimentarsi. B. G. Spassky, pure docente alla stessa università, citava i suoi successi nelle febbri intermittenti mediante il digiuno. Disse che il digiuno permette ai processi di sviluppo e guarigione del corpo di realizzarsi senza interferenze negative e di essere pertanto il perfetto rimedio contro le malattie croniche. Pure il dr Zealand, russo nonostante il cognome, dichiarava in quegli anni che il digiuno aiuta il corpo a riposare e a riprendere poi la sua attività con rinnovata forza. Passando al secolo scorso, Vladimir Bukowsky, imprigionato e messo al confine in Russia come agitatore anti-sovietico, ricorse al digiuno assieme a molti altri prigionieri.

DIGIUNO IN ITALIA

Il citato Luigi Alvise Cornaro proponeva il digiuno come rimedio strepitoso alla sovraindulgenza nei piaceri del cibo e delle bevande. “Povera Italia! Non vedi che la ghiottoneria porta alla morte dei tuoi cittadini? Non vedi che essa causa più vittime di tutte le epidemie e di tutte le guerre messe assieme? Questi disgraziati banchetti diventati ahimè diffusi e popolari, equivalgono in termini di danni alle più violente e sanguinose battaglie. E Cornaro si intendeva davvero di queste cose, visto che i medici gli avevano dato 30 giorni di vita soltanto, proprio a causa dei suoi spropositati e regali pranzi.

DIGIUNO IN INGHILTERRA

Il dr Chain (1671-1743): “I medici sono responsabili di propagandare gli eccessi di cibo e, in questo modo, riducono la vita dei loro pazienti”. Il londinese dr Richard Lambe (1767-1847) scrisse un trattato importantissimo sulla cura del cancro usando una dieta rigorosa a base di frutta e vegetali crudi, una specie di anticamera e di preparazione al digiuno.

DIGIUNO IN GERMANIA

Il dr Frederick Hoffman (1660-1742) trovava il digiuno indispensabile per l’epilessia, le ulcere, la pletora, la cataratta e la scabbia. Il dr Edward Deway oltre un secolo fa disse: “Sono arrivato alla conclusione che solo la natura può praticare l’arte medica.” Prescriveva il digiuno per i disordini di stomaco e di intestino, per obesità, disidratazione, infezioni, infiammazioni, debolezza e depressione. Sosteneva che è il riposo fisiologico e non il cibo a riparare il sistema nervoso e che il cibo anzi causa altrettanta tensione quanto il più duro lavoro. Durante la malattia poi il cibo diventa un sovraccarico negativo. Usa infatti l’energia corporale per digerire, togliendola a quella che serve per contrastare le anomalie patologiche.

DIGIUNO E VITA ATTIVA

Per un digiuno di pochi giorni non occorre cambiare granché le proprie abitudini. Si può anche lavorare. Chiaro che per ottenere migliori risultati sarebbe meglio riposare totalmente. Tra i centenari ecuadoriani di Vilcabamba esiste un detto: “Ognuno di noi ha due medici formidabili che si chiamano Gamba Sinistra e Gamba Destra”. L’attrice Cloris Leachman si è espressa come segue: “Il digiuno è semplicemente meraviglioso. È una cura favolosa che ha risolto la mia annosa asma”. Chi è critico e parla contro il digiuno non si rende comunque conto che tra cena serale e colazione del giorno dopo, vale a dire nella fase circadiana assimilativa notturna (dalle 20 alle 4 che diventano 6-7 al risveglio) tutti sostengono volenti o nolenti una fase di digiuno obbligato nelle ultime 2-3 ore della notte.

DIGIUNO NEI CASI DI OBESITÀ

Gli obesi, in due settimane, perdono in genere 10-13kg. Se pesano 120kg ne perdono dai 15 ai 20. Un obeso di 180kg ne perde 90 con 4 digiuni successivi di 3 giorni nei weekend. Il digiuno totale è comunque il metodo più efficiente per ridurre stabilmente di peso le persone obese. La riduzione solo parziale delle calorie è inefficace. Si comincia a disgregare il grasso solo quando le acque di ritenzione in eccesso sono state eliminate dal corpo nella fase iniziale. La professione medica che domina e regna sulla salute dell’umanità ricorre ad ogni sorta di farmaci, droghe, purganti, trattamenti sperimentali, diete low-carb, con risultati spesso inutili e disastranti. I medici non sono disposti ad aprire gli occhi. Non sono disposti ad usare procedure innocenti come il riposo del corpo, della mente e delle emozioni.

LA MEDICINA VEDE IL DIGIUNO COME FUMO NEGLI OCCHI

La classe medica sta usando la sua forza e i suoi muscoli per mettere tutti i cosiddetti guaritori fuori business, benché sotto la supervisione di naturopati ed igienisti molta gente ha digiunato e si è rimessa in forma da gravi malattie. Ma persino quando il digiuno offre grandi ed evidenti risultati, i medici non gli danno peso. Le cure per loro devono essere provate secondo le linee guida dell’ortodossia medica. I dati empirici non sono accettabili e le riviste cosiddette scientifiche non li pubblicano oppure li trattano con ironia, come si trattasse di materiale aneddotico. Anton Carlson, docente di fisiologia alla University of Chicago, scoprì che un digiuno di tre giorni prima di una partita di football aumenta l’energia e la resistenza dei giocatori, al contrario dell’opinione comune. Il digiuno offre anche un’esperienza di calma. È rilassante. Attenua ansietà e tensione. È un tranquillante naturale. L’irrequietezza e l’insonnia sono spesso conseguenze di eccessi alimentari e di cibi sbagliati. In un digiuno di una settimana soltanto ci liberiamo di tutte le tossine interne.

PSORIASI, ACNE ED ECZEMA

Tutti i tipi di disordini al derma traggono beneficio dal digiuno. In Svezia diversi uomini e donne hanno visto la ricrescita dei propri capelli dopo un digiuno di dieci giorni, altri hanno risolto costipazioni, febbre, asma, ulcere peptiche, artrite e colite. Herbert Shelton in USA ha supervisionato e condotto con successo oltre 40000 digiuni. Nulla di meglio per bruciare ed espellere le accumulazioni di spazzatura corporale. Gli occhi di chi digiuna si schiariscono e diventano brillanti, usava dire Shelton.

DUE CASI ECCEZIONALI DI 85 ANNI IN RUSSIA E IN AMERICA

Ivan, un paziente russo 85enne del dr Nikolayev, ricorreva spesso al digiuno. La più grande scoperta dei nostri tempi, diceva, è l’abilità del corpo di ringiovanirsi fisicamente, mentalmente e spiritualmente attraverso un digiuno razionale. Ho 85 anni e sono orgoglioso della mia agilità. Posso praticare lo yoga stando eretto a testa in giù, cosa che poca gente giovane o anziana riesce a fare. Mangio due volte al giorno e mai tra un pasto e l’altro. Ogni settimana faccio un digiuno di 24 ore e, tre volte all’anno un digiuno di 7-10 giorni. L’umanità non fa uso del buon senso comune quando si parla di cibo, ed è per questo che molta gente sta male o crepa prima del tempo, sciupando la metà del suo potenziale di 120-160 anni. La gente si nutre del cibo più indigesto e delle bevande più insalubri. Considero la debolezza fisica un insulto al meraviglioso strumento corporale in nostro possesso. Per essere forti e sani occorre apprezzare la salute e lavorare intensamente. La salute non si compra. Nessuno poi te la può dare. Io sono in perfetta forma a 85 e sono in questo stato energetico perché ho imparato le leggi della natura e le ho seguite con regolarità. Il digiuno è la chiave della salute. Purifica ogni cellula del nostro corpo. Sono certo che il 99% della gente malata soffre per nutrizione impropria. L’uomo comune non capisce semplicemente che sporcare il corpo con cibi innaturali finisce per disintegrare il sistema. Passiamo ora da un 85enne russo a un 85enne americano. Paul C. Bragg, californiano super-sano, si descrive come una dinamo umana. Scalatore seriale di montagne. A 92 anni poi era tuttora attivo. Il suo motto? “Persino un digiuno di due giorni ripulisce una notevole accumulazione di detriti tossici dal sistema circolatorio”.

ALTRE DICHIARAZIONI DI DIGIUNATORI

“Non mi sono mai visto e sentito così bene in tutta la mia vita”. “Il digiuno mi ha dato grandi sensazioni, come il controllo di me stesso”. “Ora mi sento un vero essere umano, una persona che sa equilibrarsi, qualcuno che ha una buona reputazione e una ottima autostima, valori fondamentali per stare bene”. I mangiatori compulsivi non credono nemmeno che sia possibile per qualcuno vivere senza cibo. In realtà il digiuno non ferisce nessuno e non indebolisce nessuno. Una settimana di digiuno ha guarito fumatori che marciavano a 4 pacchetti al giorno. Il digiuno è un autentico salvavita per gli schiavi dell’alcol e della nicotina, del sale e dello zucchero. Nel giro di un anno l’adulto medio americano di 30 anni fa assorbiva 70kg di zucchero, 30kg di grasso, 50kg di farina bianca, 7kg di riso bianco, 12kg di gelato. Oggi le cifre vanno moltiplicate per 3 e per 4. Il digiuno mette a posto tutte queste aberrazioni.

INDISCREZIONI NUTRITIVE E TOSSIEMIA CONSEGUENTE

La dieta prevalente nei paesi occidentali è carica di indiscrezioni nutritive che portano ad intensa tossiemia interna, ad una corrente sanguigna ostruita dai grassi, a degenerazione del fegato, a quel deterioramento dell’ambiente intra ed extra-cellulare definibile come cancer milieu. Il grado alto di viscosità sanguigna è universalmente conosciuto come fattore chiave di tutte le malattie e, più che mai, di quella malattia che atterrisce e raggela tutti e che si chiama cancro. Al di là di ogni altra cosa, la libertà del sangue di circolare velocemente, rappresenta da sola un fattore cruciale. Se un paziente è carente di vitamina C nel sangue è giusto sospettare delle crescite tumorali. Le diete occidentali sono molto deficienti in vitamina C, e pertanto sono conduttive verso il cancro. Si tratta di diete prive di fibre vegetali e prive delle sostanze anti-cancerogene contenute nella frutta e nelle verdure crude, I cibi cotti provocano una marcata ipertrofia o ingrossamento di pancreas e fegato. L’ipertrofia degli organi è conseguente a eccessi di funzione e porta a malattie terminali. Il digiuno è più che mai indicato a correggere queste situazioni di vera emergenza.

ACQUA DISTILLATA AMICA DEL DIGIUNO

Nella visuale igienistica tradizionale sheltoniana, l’acqua distillata o comunque leggera, è considerata la migliore amica del digiunatore, nel senso che facilita il flusso di tossine verso l’esterno e attenua i morsi di fame che si sentono nella parte iniziale del digiuno. Shelton è contrario all’idea di Ehret che predicava digiuno ad acqua e succo di limone. Ad entrambe queste tecniche si contrappone oggi il dr Filonov con la sua strategia denominata digiuno a secco, tre volte più efficace di ogni forma di digiuno, ma richiedente qualche preparazione iniziale e qualche prudenza in più.

DIGIUNO COME DETOSSIFICANTE E COME ENERGIZZANTE

Il digiuno è detossificante per il corpo. È basato sul fatto che la tossiemia interna è causa principale di malattia. Fin quando continuiamo ad immettere cibo nel corpo e fin quando continuiamo ad iniettarvi sostanze chimiche, lo forziamo ad usare energia vitale in abbondanza per scopi che non riguardano il ripristino-salute. Togliendo al corpo la fatica digestiva, o anche dandogli solo dei succhi freschi, come nel caso del semi-digiuno, diamo un grosso aiuto al processo di auto-guarigione o di remissione naturale. I digiuni prolungati mettono l’intero corpo sotto intensa depurazione. Il digiunatore nota un sensibile incremento della consapevolezza etica e spirituale. Importante affrontare il digiuno come importante nuova esperienza, mettendo da parte ogni sorta di paure e di timori. Il digiuno non è morire di fame. Il segno sicuro di stop al digiuno è un forte ritorno spontaneo dell’appetito.

DESCRIZIONE DEL DIGIUNO DA PARTE DEL PREMIO NOBEL DR ALEXIS CARRELL

A parte la sensazione di fame e qualche stimolo al sistema nervoso, la privazione del cibo determina fenomeni nascosti ben più importanti, come la mobilitazione degli zuccheri nel fegato, la mobilitazione dei grassi sotto-cutanei, la mobilitazione delle proteine di muscoli e ghiandole. Tutti gli organi sacrificano le proprie sostanze al fine di mantenere sangue, cuore e cervello in condizioni normali. Il digiuno porta un riposo fisiologico al tratto digestivo e al sistema nervoso centrale normalizzando il metabolismo corporale. I reni preservano il potassio e lo zucchero del corpo, condizioni-base per stare bene. Normalmente il corpo lavora per digerire il cibo, per eliminare i rifiuti, per contrastare le malattie, per espellere le scorie interne e in particolare i detriti cellulari morti o virus endogeni, per rimpiazzare le cellule esauste e per nutrire il sangue.Quando non c’è cibo da digerire il corpo ha bisogno solo di un minimo di energia per mandare avanti tutte queste funzioni. Con le varie diete riduttive e parziali il soggetto prova sempre fame e sete. Nl digiuno igienista invece ciò non accade affatto.

UN GRANDE RALPH CINQUE, AUTORE DI QUIT FOR GOOD

Uno dei maggiori igienisti viventi, allievo diretto di Herbert Shelton, specie dopo la recente scomparsa di Alec Burton in Australia, è certamente Ralph Cinque, direttore di Health Retreat di Yorktown in Texas dal 1979. Chissà cosa ci sarà di speciale? Chissà perché molte stelle di Hollywood ci vanno? Chissà quali trattamenti e quali magie? Niente di tutto questo. Chi si rivolge a questa clinica amica va a mangiare cibi freschi e naturali, va ad esercitarsi nel fisico, ottiene abbondanza di riposo, di sonno e di sorrisi. Si astiene dal fare scelte sbagliate e dannose. In questa celebre clinica non si fa altro che rompere in moodo severo e definitivo le catene che legano molta gente alle cattive abitudini.

PERCHÉ GLI AMERICANI CHE CONTANO VANNO DA RALPH CINQUE

Ovvio che togliendo alla gente le cose sbagliate, liberando la gente delle cose di cui non ha bisogno, si ottengono già grandi risultati. Molti vanno da Ralph pensandolo come un nutrizionista sofisticato, aspettandosi magari delle corpose prescrizioni di vitamine, minerali ed ormoni. Rimane inizialmente sbalordita perché si ritrova a mani vuote. “Gli insegno semplicemente come mangiare in modo corretto e come comportarsi in modo virtuoso. Gli dimostro anche che possono ricavare energia in abbondanza raggiungendo uno stato di salute al massimo grado, alimentandosi con cibi giusti e naturali”.

PROGRAMMA SALUTE DELLA HYGEA RETREAT ASSAI SIMILE A QUELLO DELLA NOSTRA HEALTH SCIENCE UNIVERSITY A IMOLA

La gente va da Cinque per perdere peso, per regolare la pressione ed abbassare il colesterolo LDL. Lui non fa altro che che applicare con coerenza il suo programma-salute,che è poi la fotocopia del nostro pacchetto-salute HSU, forse con qualche infrazione di troppo, per venire incontro alla fragilità della gente. Nella nostra visuale a volte un po’ annacquata e adattata al carattere e ai vizi degli italiani, parliamo infatti di vegeto-crudismo tendenziale, sostenibile e personalizzato, per cui chiudiamo un occhio su alcune trasgressioni. Non lo facciamo per superficialità o per approssimazione, ma solo per facilitare l’entrata della gente comune nell’ambiente e nella mentalità igienista della salute, con l’intento di portarla alle giuste scelte mediante una strategia del passo dopo passo.

LIBERAZIONE DALLA DIPENDENZA MEDICA

La più grande soddisfazione per Ralph Cinque è quella di liberare le persone dalla dpendenza medica. Non esiste al mondo una libertà più appagante della libertà di essere sani, perché ogni valore della vita dipende dall’essere in normale ed efficiente stato di salute. La salute è qualcosa che noi stessi dobbiamo costruire giorno per giorno con le nostre stesse mani. E non c’è niente che la può rovinare ed ostacolare quanto le nostre cattive abitudini e le nostre dipendenze.

SIAMO IL POPOLO PIÙ DROGATO-VACCINATO-FARMACIZZATO DELLA STORIA

Viviamo in una società dominata ed afflitta da droghe chiamate vaccini, farmaci e integratori. Siamo il popolo più drogato e doèpato della storia umana. Occorre prendere nota di questo. Le conseguenze negative della chimica vengono eufemisticamente chiamate effetti collaterali. Ma la gente ama troppo spesso mantenere le sue cattive abitudini, senza rendersi conto che la cura sul sintomo cui ricorre in continuazione è un approccio invasivo ed illusorio all’intero problema. In questo modo non si guarisce per niente. La chemio non guarisce il cancro, le statine non guariscono la colesterolemia e tanto meno le malattie cardiache, l’insulina non guarisce il diabete, l’eparina non guarisce il sangue grasso. La pratica medica, includente tutte le possibili meraviglie della tecnica e dell’informatica, rimane una questione di dirigere, regolare, controllare, e spesso moltiplicare e complicare la malattia, non guarirla.

FORTUNA VUOLE CHE SIAMO ESSERI SUPER-DOTATI

Il nostro corpo è dotato di importanti caratteristiche. Ha la capacità e la tendenza a rigettare i veleni, a disfarsi dei veleni. Il corpo li rifiuta e si oppone ad essi. Più sano e più robusto è, più vigorosamente si ribella. Ma se continuiamo ad avvelenarlo prende posto il fenomeno della abitudine e della tolleranza ai veleni, che è poi accompagnata da un netto indebolimento della risposta critica e del rigetto. I passi necessari a contrastre tutto questo sono molto semplici: 1) Genuino desiderio di mettere da parte i veleni e di astenersene, 2) Liberare la nostra casa dai veleni, 3) Elencare in sintesi i motivi per cui i veleni sono veleni e non alimenti, 4) Elencare i motivi irrazionali per cui indulgiamo nelle cattive abitudini, 5) Annotare i casi delle nostre trasgressioni (dove, come e perché).

LA VITALITÀ VIENE SEMPRE DA DENTRO E NON DA FUORI

Un veleno è un veleno. La domanda che l’igienista deve sempre porsi è: “Ha il corpo bisogno di questa sostanza? La può utilizzare davvero? Ogni organismo vivo genera la propria energia. Ogni organismo è auto-costruente, auto-riparante, auto-difendente. In altre parole la vitalità viene da dentro e non da fuori. Una sostanza può essere benefica solo se il corpo la può adoperare. L’usabilità è la vera misura di valore in campo biologico. La guarigione è un normale processo biologico. Dobbiamo imparare a permettere che i miglioramenti biologici abbiano modo di realizzarsi, più che forzarli in tale direzione.

I VERI ED UNICI ELISIR DELLA SALUTE

Le misure igienistiche, come mangiare cibi naturali-integrali-digeribili, e come stare fisicamente attivi, e come assicurarsi abbondanza di sonno-riposo-relax, e come circondarsi di un ambiente sicuro e pulito, e come caricarsi di benevolenza e di rispetto verso noi stessi e verso la natura, e come darsi progettualità conquistando un buon livello di autostima, questi ed altri ancora sono i veri elisir della salute.

AVVERSIONE DECISA VERSO LE CURE SUL SINTOMO

Le misure terapeutiche mediche e non mediche trattano sempre i sintomi. Raramente si rivolgono alle cause vere dei problemi. L’igienismo invece focalizza tutto sui modi di vita del soggetto. L’igienista non ha nulla da piazzare o da vendere, all’infuori delle giuste istruzioni in grado di liberare la controparte da tutte le dipendenze terapeutiche. Negli USA ad esempio esiste la più alta quantità mondiale di medici e si ha pure il più alto livello di condizioni patologiche. La salute è una responsabilità personale e un conseguimento personale. Una dieta igienista non può che essere basata su frutta fresca e vegetali in prevalenza crudi. Una dieta dieta vegana al 100% è e rimane la dieta ideale, per chi riesce a sostenerla in tutte le stagioni e in tutte le circostanze.

IL TOP DELLE CATTIVE ABITUDINI

Chiaro che i clienti dei macelli e dei prodotti devitalizzati e morti tipici dei supermarket (a parte i reparti di ortofrutta) sono il peggio del peggio. Chiaro che chi si avvelena e si disgusta col sapore del sangue, cerca poi di nasconderselo con zuccheri, gelati e cioccolatini. Stop dunque alle cattive abitudini. Un’altra delle peggiori è quella dell’enorme consumo di bibite all’acido fosforico, ladre e razziatrici di calcio. Uno stop è richiesto anche ai tentativi di ottenere calcio dalle acque dure, dai latticini e dagli integratori. Mai scordare che l’artrite è accompagnata da depositi di calcio improprio nelle giunture. Facciamo pure attenzione alle terapie vitaminiche. La torta più grossa della farmacologia, il maggior racket di tutti i tempi! Assalire il corpo con un mix di vitamine sintetiche e di minerali inorganici, significa non di certo un miglioramento ma un accorciamento della vitalità e della vita! Assumere extra-vitamine ed extra-minerali rappresenta solo un sovraccarico epatico e un sovraccarico renale. Nel migliore dei casi un arricchimento delle urine espulse, nel peggiore una incrostazione tossica nei nostri giunti. L’acqua leggera della pioggia, l’acqua della neve, l’acqua degli iceberg, l’acqua delle sorgenti di alta montagna, o anche l’acqua delle risorgive carica di un buon magnetismo, rappresentano l’unico liquido valido per il corpo. L’acqua è infatti il solvente della vita. Se puntiamo al meglio ricorriamo dunque all’acqua leggera priva di residui fissi e di minerali inorganici. Meglio di tutto l’acqua biologica della frutta acquosa.

SI GUARISCE SENZA CURE, COME AD ESEMPIO NELLA SCLEROSI MULTIPLA

La sclerosi è ad esempio una malattia del sistema nervoso, dove le guaine protettive delle fibre nervose danneggiate causano una varietà di sintomi come vertigini, emicrania, affaticamento. La coordinazione muscolare viene coinvolta nel corpo intero e si trasforma in cecità parziale, doppia visione, impedimenti alla parola, perdita di equilibrio, movimenti scoordinati di mani ed arti. Tutti sintomi peraltro di intensa viscosità sanguigna e di indebolimento del flusso di ossigeno, associati ad alto livello di grasso nel sangue. Le guaine soffrono danni in zone dove la circolazione è rallentata e scarsa, dove le piccole venule della materia bianca cerebro-spinale ricevono il sangue dai capillari nel loro viaggio di ritorno al cuore. Quando succede il danno, crescono come rimedio automatico corporsle, delle piccole placche e, intorno ad esse, si trovano dei linfociti. I ricercatori miopi, che guardano alle sole apparenze, deducono che tali linfociti causino il danno e dicono: “Eureka: malattia autoimmune causata da un eccesso immunitario”, quasi come se l’immuno-competenza fosse soggetta a crisi demenziali. Invece, il danno vero è causato da mancata ossigenazione delle cellule, mentre l’arrivo in zona dei linfociti non è causa ma conseguenza del danno.

SIGNIFICATIVA DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

La distribuzione geografica delle patologie indica che cardiopatie, cancro e altre malattie degenerative come la sclerosi multipla, prevalgono in certi paesi anziché in altri. La sclerosi multipla è una malattia della civiltà moderna. La gente libera da stress che viene con diete non raffinate, primitive e semplici, è libera da sclerosi multipla. La gente che adotta ed incorpora gli stress e gli stili di vita delle delle società occidentali, rivela una incidenza di SM proporzionale alla assunzione di grasso, di carne e di carboidrati raffinati. Zero casi per i Bantù e le altre tribù native dell’Africa. Altissima incidenza invece per Orkney e Shetland Islands, a nord della Scozia, con 3 volte di più che la media del Regno Unito, e 3 volte di più che New York City, famosa per essere la capitale mondiale delle patologie. Perché questo? Perché in Scozia si consuma carne a raffica e c’è pure un alto livello di alcolismo.

MENOMAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Il sangue grasso si eleva non solo a mezzo dieta, ma anche con la assunzione di carboidrati raffinati, zucchero e alcol. Un altro fattore di crescita è lo stress, sia nel cancro che nella SM, poiché si elevano i livelli di grasso e di colesterolo LDL nel sangue. Una causa è anche la debilitazione del timo e della efficienza immunitaria. La menomazione del sistema immunitario è pericoloso fattore causante di SM. Tutte le forme di stress emozionale comportano netti aumenti percentuali di SM e ciò vale il doppio per le femmine. Le guaine si auto-riparano al contrario di quanto affermano i medici. I risultati si ottengono eliminando glutine, caseina, zucchero raffinato, carne, oli estratti a caldo ed altri alimenti spazzatura. Il prof Ritchie Russell, prof di chimica neurologica ad Oxford, esperto celebre di SM, guariva. Non trattava i suoi pazienti. Si era reso conto che la SM dpene in toto da fattori comportamentali come stress, superlavoro, superstudio, tensione, fatica, scarsa attività fisica, e che la sola azione rimediale possibile era la correzione drastica di tali fattori.

LA PROFESSIONE DEI MALATI DI IPOCONDRIA

Esiste una incomprensione stabile che non si riesce a sradicare. Trattasi di un qui pro quo che causa un approccio sbagliato. La gente non capisce la necessità di assumersi la responsabilità delle proprie azioni, puntando all’indpendenza e all0autostima che ne consegue. Si continua a delegare, a chiedere aiuti esterni, a pretendere e reclamare assistenza, a cercare scorciatoie, a cedere ai ricatti e alla paure ingenerate dalla medicina, a fare i malati stabili di professione, a fare gli ipocondriaci.

APPROCCIO NON TERAPEUTICO ALLA SALUTE

Ma torniamo a noi e alle nostre esperienze dirette. A livello personale vengo continuamente sollecitato a rispondere a persone afflitte da gravi difficoltà. La gente mi sta letteralmente scambiando per una specie di ultima spiaggia, in un pronto soccorso di ultra-emergenza. Questo accade in modo evidente nella mia corrispondenza con i lettori. Lo dico in continuazione che non faccio il medico e che non faccio il terapista. Lo dico in continuazione che abbiamo un health oriented body e che il nostro è un approccio non terapeutico alla salute.

POTERE NEO-IMPERIALE DELLA CLASSE MEDICA

La medicina da parte sua sta attuando un potere imperiale mai visto prima su ogni aspetto della vita umana, essendo protetta politicamente e legalmente, essendo libera di attuare le sue tecniche invasive sul sintomo, essendo libera di uccidere e di curare, di inventare malattie inesistenti, essendo libera di farsi beffe della natura e persino del suo padre storico Ippocrate, essendo libera di perseguitare chiunque osi parlare di salute, essendo libera di definire ciarlatano chiunque abbia delle idee innovative e risolventi, essendo libera di perseguitare e di radiare persino i suoi stessi medici, quelli più trasparenti e coraggiosi, quelli che non credono ai vaccini e che non vaccinano i propri figli e i propri nipotini. Medicina dotata di licenza di spaventare e di demolire. Troppa acqua è passata sotto i ponti, da quando gli imperatori romani compresero le pecche e le insidie dell’arroganza medica, mettendo in galera chiunque osasse praticare medicina per oltre 600 anni di seguito.

PERSECUZIONE ANCHE NEI MIEI RIGUARDI PERSONALI

Chi aiuta oggi a ragionare e ad auto-guarire, ovvero a liberarsi responsabilmente da ogni dipendenza medica e non-medica, viene non lodato ed apprezzato, ma bensì denunciato, minacciato, demonizzato. Io stesso sono tuttora in questo momento indagato e sotto sequestro grazie alla denuncia della Procura della Repubblica di Pordenone, e grazie al ministero della salute.

GUARIGIONE DA DIABETE UNO

L’evento veronese si è realizzato grazie all’entusiastico interessamento di Luciano Pedrollo, titolare del ristorante vegano Flora in centro a Verona. La motivazione che lo ha portato a volermi qui a Verona, a due passi dal suo magnifico ristorante, è che ha potuto verificare di persona una guarigione eccezionale nella persona di suo fratello che lavora a suo fianco e che ha 37 anni. Il giovane era stato colpito lo scorso anno da diabete uno, con tanto di iniezioni insuliniche da prendersi a vita. Si sono entrambi ribellati a tale precaria prospettiva. Hanno seguito le mie tesine e il mio testo “Diabete”, incrementando fortemente la frutta e le verdure crude, e associando a questo una intensa attività fisica. Lo stop all’insulina e la guarigione netta e totale dal diabete è avvenuta nel giro di 4 mesi. “Non si tratta di un sentito dire”, ha specificato Luciano sul palco del teatro Stimate, “ma di una toccante esperienza che possiedo di tasca mia, e che mi ha toccato da vicino”.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Salve Valdo,sono Annamaria e vorrei fare il digiuno per una disintossicazione per poi cominciare alla sobrietà alimentare ,ma purtroppo ho seri problemi col reflusso che nn riesco neanche a gestire né con i farmaci,né col cibo proibito, e quindi nn posso stare digiuna specialmentela sera,in tutto questo prendo diversi farmaci anche per il lupus eritematoso sistematico con l’anticorpo antifosfolipido positivo che mi ha procurato diverse trombosi,e per finire molta ansia. Cosa
    posso fare????? Sto veramente male nn per le malattie ma perché nn riesco ad aiutarmi