SPREMUTE DI VERMI, DI FORMICHE E DI SCORPIONI

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

DOCUMENTO DI FRANCO LIBERO MANCO (titolo e sottotitoli di VV)

PER LE FAMIGERATE PROTEINE ANIMALI SI ARRIVA A QUESTO E ALTRO

Emulando le popolazione primitive si prospetta all’orizzonte la geniale idea di consumare formiche, insetti, vermi, grilli, bachi da seta, lombrichi, rettili e tutto ciò che si muove, nella folle, insensata, rivoltante convinzione che occorre ricorrere a tali espedienti alimentari per poter nutrire un’umanità in crescita esponenziale ed assicurarsi le famigerate proteine animali che alcuni pseudo-nutrizionisti di stampo ottocentesco continuano a considerare essenziali per la buona salute umana.

GLI ANIMALI DI ALLEVAMENTO CONSUMANO CIBI BASTANTI A SFAMARE 9 MILIARDI DI PERSONE

Se lo scopo di ricorrere ai vermi è quello di sfamare l’umanità vale la pena ricordare che attualmente gli animali d’allevamento consumano derrate alimentari quanto 9 miliardi di persone e che solo in Italia gli alimenti consumati dagli allevamenti basterebbero a nutrire 140 milioni di esseri umani.
E mentre la maggior parte dei paesi dell’UE vieta l’uso degli insetti a scopo alimentare, arriva il via libera di Strasburgo su questa rivoltante prospettiva, in linea con la Fao che già nel 2013 si era pronunciata a favore degli insetti per sfamare la popolazione.

GRILLI, VERMI E CAVALLETTE LIOFILIZZATE

Intanto Cina, Thailandia, Stati Uniti e Olanda si stanno preparando a coltivare insetti su larga scala e già nei supermercati inglesi è possibile trovare buste di vermi, grilli e cavallette liofilizzate, in Olanda hamburger di insetti, in Belgio una pasta spalmabile di vermi. In molti casi si raccomanda di scartare le zampe per evitare soffocamenti. Per fortuna, secondo la Coldiretti, in Italia solo l’8% della popolazione assaggerebbe un insetto.

CROSTACEI DI TERRA E CROSTACEI D’ACQUA

Molti popoli da tempo si nutrono di animali che gli occidentali escludono dalla loro dieta perché considerati ripugnanti, tipo scorpioni, serpenti, ragni, cavallette, rane, topi e simili. In realtà sono di bocca buona e disponibile, visto che lumache, granchi e gamberi non stanno poi troppo lontani da scorpioni e scarafaggi, essendo dei crostacei di terra.

GLI ANIMALI PICCOLI VANNO RISPETTATI AL PARI DI QUELLI GRANDI

Miliardi di miliardi di piccoli animali indispensabili per l’equilibrio biologico verrebbero arrostiti, fritti, lessati, frullati. Animali che hanno la sola colpa di essere piccoli ma la cui ingegnosità e intelligenza spesso supera gli animali di grossa mole. Il valore intrinseco di una creatura animale non viene determinato dalla sua grandezza fisica. Se guardassimo con lente d’ingrandimento ognuno di questi piccoli esseri ci accorgeremmo che ogni singolo individuo ha le identiche caratteristiche e le esigenze vitali di un animale di grossa mole. Ma la nostra visione delle cose è corta, non va oltre la lunghezza del nostro naso e consideriamo degni di rispetto e protezione solo quegli animali che rapportiamo alla nostra dimensione corporea.

IL DISPREZZO DEL MINUTO E DELL’INDIFESO DENOTA UNA VISUALE DISTORTA E LIMITANTE

Il disprezzo del minuto, del piccolo, dell’indifeso testimonia la mancanza di percezione dell’armonia che tutto pervade e questo lascia l’individuo nell’ignoranza e nell’incapacità di apprezzare e valorizzare lo stupefacente valore della vita e di conseguenza l’incapacità di aprirsi all’amore anche verso gli esseri umani. Il rinnovamento della coscienza umana passa necessariamente attraverso un cambio di percezione dei valori, dal grande al piccolo, superando la cieca e limitante visione antropocentrica che percepisce e valorizza solo il grande al quale abitua a sacrificare il piccolo.

ABBIAMO UNA VISUALE OPPOSTA A QUESTE DEGRADANTI PROSPETTIVE

La prospettiva di consumare insetti si pone in senso diametralmente opposto alla nostra visione delle cose. Le persone di buon senso, raziocinio e dignità umana si attiveranno per ostacolare in ogni modo questa degradante prospettiva.

ANCHE PER ERMETE TRISMEGISTO NULLA È PICCOLO E NULLA È GRANDE

Ermete Trismegisto, il primo grande iniziatore in Egitto  alla dottrina esoterica. Dai greci considerato tre volte grande: re, legislatore e sacerdote. Scrisse 42 libri. Resterà centro e vetta di iniziazione egiziana. Per Ermete Trismegisto il piccolo è come il grande: “Nulla è piccolo e nulla è grande agli occhi di Dio. Solo colui che è libero può liberare. Colui che comanda se stesso può comandare gli altri. Non fate soltanto il bene ma siate buoni e il movente non sia nei frutti ma nell’azione”.

Franco Libero Manco

*****

COMMENTO

NON ESISTONO PIÙ LIMITI

Non si vorrebbe mai offendere nessuno. Ma a volte questo è letteralmente impossibile. Quando nel cervello gira paglia secca al posto della materia grigia, si arriva a queste aberrazioni ed anche a peggio. Quando manca un minimo di poesia e di senso estetico, un minimo di buon senso e di consapevolezza, non esistono più limiti alla volgarità e all’imbecillità umana.

TUTTI ALLA DISPERATA RICERCA DELL’ALIMENTO PROTEICO

Quando avremo fatto piazza pulita di scarafaggi, vermi e scorpioni, e quando avremo alterato ulteriormente ed irrimediabilmente l’equilibrio biologico del pianeta, non resterà che diventare cannibali e necrofagi. Di questa strada, arriveremo al punto di prenotarci i malati terminali e di sotterrare i morti dei cimiteri, al fine di trovare l’alimento proteico che ci manca.

ESISTONO COLPE PRECISE DA PARTE DI PERSONE, DI ENTI E DI GOVERNI

Pesantissime responsabilità stanno a carico di chi perseguita e macella animali di ogni tipo 24 ore al giorno, incluso Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto. Pesantissime responsabilità a carico dei media collusi, ignoranti e diseducativi, a carico di scuole e università vendute ai loro sponsor e prive di ogni intenzione didattica e divulgativa. Pesantissime responsabilità a carico di Istituzioni Sanitarie e mediche che da decenni predicano male e razzolano male, sventolando in lungo e in largo la bandiera insanguinata ed ammalante e degradante delle proteine animali, quando anche il più ignorante della terra sa che oltre i 24 grammi al giorno di proteine, ottenibili da una normale e saziante dieta vegan-crudista, si va in acidosi e si alterano i nostri equilibri pH.

LE VERITÀ FANNO MALE A CHI HA LA COSCIENZA IMBRATTATA E LURIDA

Dire la verità non comoda. Primo significherebbe confessare anni e anni di imbroglio e di diseducazione di massa. Secondo, verrebbero a mancare le prebende e le sovvenzioni a pioggia di chi prospera sulla pelle dei 20 miliardi di creature quadrupedi, piumate e pinnate che vengono brutalmente assassinate ogni anno sul pianeta Terra, divenuto pianeta della sopraffazione e del crimine ininterrotto.

Valdo Vaccaro

Condividi con i tuoi amici.

Lascia un commento