STRATEGIE VINCENTI CONTRO ADENOCARCINOMA ALLA PROSTATA

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LETTERA

PREOCCUPAZIONI PER MIO PADRE E LA SUA PROSTATA

Ciao Valdo, sono preoccupata per mio padre. Ti mando l’esame istologico con la speranza di ricevere una tua opinione sull’eventuale proposta di operazione e di cure radioterapiche.

MI SPAVENTA L’ANESTESIA E SONO CONTRARIA ALLA CHIRURGIA

Ha 80 anni e io ho un’enorme paura dell’anestesia. Sono anche contraria alle operazioni. Sono convinta che possa guarire con la dieta vegan-crudista visto chenon si parla di metastasi.

GRADIREI CONFERMA CHE PUÒ GUARIRE COL VEGAN-CRUDISMO

Ho stampato le tue tesine in merito ma ho enormemente bisogno della tua conferma che possa guarire con la dieta vega-crudista prima di proporgliela. Ti auguro unabuona giornata. A presto.
Emma

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RISPOSTA

COMMENTO SULL’ESAME ISTOLOGICO ALLEGATO

Ciao Emma. Essenzialmente, l’esame istologico parla di biopsia sul lobo sinistro, medio sinistro e lobo inferiore sinistro, ossia su frammenti di parenchima prostatico che è poi la sede dell’adenocarcinoma in questione. E qui c’è presenza di acinare infiltrante di grado 9 (5+4 sec Gleason), che occupa l’85, il 70 e il 65% del campione (presenza di infiltrazione neoplastica perineurale nel lobo superiore sinistro).

LA PARTE DESTRA DEL LOBO PROSTATICO APPARE LIBERA DA PROBLEMI

La biopsia prostatica sul lobo superiore destro menziona invece frammenti di parenchima prostatico, sede di piccoli acini atipici. La biopsia al lobo medio destro e al lobo inferiore destro presenta frammenti di parenchima prostatico esenti da neoplasie, ed è proprio su questa ultima frase che farei una sottolineatura. In pratica la parte colpita è il lobo sinistro della prostata, mentre quella risparmiata risulterebbe il lobo destro, a conferma che la situazione non è drammatica ma è probabilmente recuperabile.

CONDIVIDO OVVIAMENTE LE TUE POSIZIONI SU INTERVENTI E SU CHEMIO

Condivido ovviamente il tuo feeling e la preferenza inequivocabile per una soluzione semplice, sicura, priva di rischi e di gravi effetti collaterali, particolarmente insidiosi per l’età del tuo genitore. Gli anziani sono in tutto e per tutto come i bambini. Vanno tutelati e rispettati, non certo devastati con chemio e bisturi, e con accanimenti terapeutici privi di prospettive. In effetti questo discorso vale per tutti.

FARE BUON USO DEL MATERIALE INFORMATIVO ESISTENTE

Il miglior modo di aiutare una persona è quello di informarla in modo chiaro e trasparente sulla reale situazione del corpo e sui trattamenti che le varie scuole prevedono. Fondamentale dunque inserire come motori di ricerca nel mio blog parole come prostata, tumore, adenoma, dieta, cancro. C’è anche una tesina dal titolo “Asportazione di adenocarcima prostatico“.

IPERTROFIA PROSTATICA E SCHIACCIAMENTO DELL’URETRA

La prostata è un organo parzialmente ghiandolare e parzialmente muscolare, coinvolto simultaneamente in funzioni sessuali e in funzioni urinarie. Degenerando con l’invecchiamento, essenzialmente per errori alimentari, l’organo declina, si infiamma e si altera. Il suo ingrossamento patologico va a pressurizzare e a schiacciare l’uretra causando dolori, ritenzioni urinarie ed altri inconvenienti. La stima è che il 70% dei maschi oltre i 50 soffra di questi problemi, e che quasi il 100% ne soffra oltre i 70.

LE ANOMALIE PROSTATICHE SONO RISOLVIBILI

I sintomi di tale degenerazione stanno nella difficoltà urinaria, nella ritenzione idrica e nel disinteresse sessuale. Il dr Herbert Shelton ha risolto migliaia di casi difficili nella sua lunga carriera igienistica, usando poi gli stessi metodi che vengono attualmente praticati nei Longevity Centers di Miami e Santa Monica, da parte del dr Robert Pritikin.

RISOLVERE LA STITICHEZZA È UN PRIMO IMPORTANTE PASSO

Un sollecito intervento igienista implica normalizzazione dimensionali e funzionali della prostata ingrossata in tempi brevi, a volte persino nel giro di una settimana. Il primo obiettivo è vincere la tendenza alla stitichezza, e qui non mi stanco di raccomandare mezza patata cruda e un pezzo di foglia di aloe nei centrifugati.

MENO CEREALI E PIÙ VEGAN-CRUDISMO

Altro punto chiave sta nel ridurre i cereali dalla dieta, soprattutto quelli non integrali. Senza scordare l’eliminazione di paure e di stress, per cui stare lontano dagli ospedali, dalle cliniche, dalle stesse diagnosi diventa fondamentale. Vanno azzerati il superlavoro, l’alcol, il the, il caffè, le cole, gli integratori, e tutti i farmaci.

ARRICCHIRE E VARIARE LA DIETA

Va chiaramente adottata una dieta vegan-crudista di tipo vivificante, con abbondanza di acqua biologica. Nel menu giornaliero includere dei semi di zucca per il loro contenuto di zinco, mezza cipolla al giorno, cavolo crudo, crescione, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, foglie e fiori di malva, ortiche, carciofi crudi e finocchio, angurie, meloni, uva, pesche, ananas, melograni, arance, pompelmi e kaki. Includere germogli e germe di grano nel menu, ma anche lupini, fagiolini, piselli, ceci, lenticchie, frutta da guscio (pinoli, nocciole, pistacchi, noci, castagne).

ORZATA CON GHIACCIO, TANTA ACQUA E LIMONE

Adottare l’orzata, fatta con mandorle dolci, utilissima per copiose e piacevoli bevande. Muoversi di più e respirare meglio. Ginnastica ventrale e stretching. Semicupi caldi e freddi alternati più volte al giorno. Cataplasmi notturni di fango termale sul basso ventre.

TI GARANTISCO CHE QUESTA È LA GIUSTA STRADA

Non posso garantirti che tuo padre guarirà e supererà il traguardo dei 100 anni. Sono però certo che non esiste trattamento al mondo migliore di questo, e che nessun bisturi, nessuna chemio, nessuna minidose omeopatica, servirebbero a farlo stare meglio.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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