STRESS RESPIRATORIO, BRONCOPOLMONITE E IDRONEFROSI INFANTILE

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LETTERA

RICOVERO D’URGENZA E TERAPIE ANTIBIOTICHE

Carissimo Valdo, ci siamo sentiti circa 3 settimane fa per un problema di idronefrosi della mia bambina che ha fatto un mese ieri 12 aprile. Il 30 marzo è stata ricoverata d’urgenza per polmonite. Sembrava un piccolo raffreddore ma, nel giro di 12 ore la bambina non si svegliava e aveva troppe e lunghe apnee. E’ stata messa in termoculla ed è stato necessario continuare con ventilazione meccanica assistita per 62 ore. Hanno fatto terapia antibiotica con ampicillina e gentamicina per endovena e claritromicina per bocca. Dopo 4 giorni l’hanno stubata e mantenuto l’ossigeno in termoculla diminuendolo gradualmente. E’ stata dimessa ieri.

DECORSO CLINICO SU LETTERA DI DIMISSIONE

Il decorso clinico sulla lettera di dimissione parla di stress respiratorio severo, di focolaio broncopolmonare, di bronchiolite da virus respiratorio sinciziale, di disturbi dell’alimentazione, di difetto del setto interatriale (questo mi può dire che cos’è?). Intubata con TET per osservazione al torace, discreto il passaggio dell’aria bilateralmente, episodi di bradicardia subentranti prima dell’intubazione, ipotonia diffusa con reattività scadente.

QUALCHE ORA E NON CE L’AVREBBE FATTA, SECONDO LA VERSIONE MEDICA

Ci siamo molto spaventati anche perché i medici per 4 giorni sono stati molto preoccupati e non si sono sbilanciati a dirci se ce l’avrebbe fatta o no. Ora è passata. Sono contro gli antibiotici. L’altra mia bambina di 5 anni non ne ha mai preso uno e le febbri che ha avuto son sempre venute e andate via da sole. Ma in questo caso, se non me l’avessero ricoverata, mi han detto che bastava qualche ora e la bambina non ce l’avrebbe fatta. Cosa mi può dire lei?

IDRO-URETERO-NEFROSI E ALTRA PROFILASSI ANTIBIOTICA

L’altra domanda riguarda l’idronefrosi, per la quale le avevo scritto il giorno prima del ricovero. All’eco di controllo mi han detto che è diventata idro-uretero-nefrosi in quanto la dilatazione che era di 1,5 cm si è estesa. Ora, alla dimissione, mi hanno raccomandato di fare la profilassi con cefaclor antibiotico per evitare infezione al rene e, tra poco, devo far fare cistografia minzionale e, ai due mesi della piccola, scintigrafia renale. Sono un po’ spaventata per via di tutto questo e vorrei avere un suo parere su tutto ciò che è successo.

CONSIGLI SUL LATTE E SULLA MIA DIETA

Le chiedo anche, visto che mi son dimenticata, se il mio latte potrà tornare come prima da solo o se c’è qualche tisana o qualsiasi cosa che lei mi consiglia. Io mi alimento già di solo frutta e verdura in maggioranza cruda da più di un anno. Sto bevendo tisane al finocchio possono andare bene? Grazie mille ancora.

OVVIA ANSIA PER UNA CREATURA IMBOTTITA DI FARMACI IN PARTENZA

Ad appena un mese l’ho vista imbottire di antibiotici ed essere intubata. Inoltre le chiedo un’altra cosa. La piccola la allattavo ma, in queste due settimane, il mio latte è andato molto indietro in quanto non ho potuto attaccarla e il tiralatte non mi ha aiutata molto. Quindi, per ora, integro con latte di riso va bene? In ospedale era quello artificiale, ma non voglio integrare con quello. Sono molto in ansia. So che riceve tante email e non so se è ancora a Dubai e potrà rispondermi, ma spero tanto che riesca a farlo in fretta. Mi scuso per la lunghezza del messaggio. Ho cercato di sintetizzare al massimo. Un forte abbraccio e grazie di cuore per la sua risposta.
Giovanna

*****

RISPOSTA

UN LAVORO A REGOLA D’ARTE, OVVERO D’ARTE MEDICA

Ciao Giovanna. Il caso della tua bambina è assai delicato. Nemmeno i medici farebbero dei commenti su interventi di altri colleghi. Probabilmente il team che è intervenuto sulla bimba ha fatto in ogni caso un lavoro a regola d’arte in senso medico, per cui non si dovrebbero fare obiezioni. Per loro si trattava di evitare il rischio che la bimba gli morisse sotto-cura e, in questo senso, l’hanno salvata.

L’IMPORTANTE È CHE LA BAMBINA SIA SALVA E RECUPERABILE

“Ancora qualche ora e la bambina non ce l’avrebbe fatta”, fa capire che sono stati eroici e magnifici vincitori della patologia. Mi auguro che saltino tutte le regole e tutti i miei personali convincimenti. Mi auguro al limite di essere in fallo ideologico, e che abbiano ragione loro su tutti i fronti. Anche perché ne vanno di mezzo soprattutto le sorti del tuo prezioso esserino.

ALCUNE PERPLESSITÀ RIMANGONO

Non posso però nascondere le mie perplessità. Non per metterti delle pulci all’orecchio, visto che tu stessa ne hai già anche troppe, ma per rigore logico e dovere di cronaca. Non so se te l’abbiano salvata o te l’abbiano consegna in condizioni pietose. Non sono sicuro che “Ancora qualche ora e la bambina non ce l’avrebbe fatta”. Questa è la loro versione e manca chiaramente la controprova.
Do pieno atto comunque ai medici che nell’emergenza nessuno li può superare, per cui un forte credito va loro assegnato in circostanze del genere.

I BATTERI SONO AMICI O NEMICI 360 GIORNI L’ANNO E NON SOLO QUANDO COMODA A NOI

Occorre peraltro dire che le regole e le leggi del creato non valgono a intermittenza, ma sono in vigore 24 ore su 24 senza eccezioni. Il fatto che questi medici si siano scatenati contro i sintomi e contro i batteri, senza valutare il come e il perché, senza riservare un secondo di attenzione alle cause reali della patologia, rende tutta la questione incerta ed insicura. Anche le reali prospettive di ripresa risultano problematiche, vista la profilassi antibiotica prospettata in funzione uretrale e nefrosica.

I BATTERI CON SONO CAUSA MA CONSEGUENZA DELLA BRONCOPOLMONITE

I batteri non sono la causa della broncopolmonite, ma eventualmente la conseguenza di essa, il che fa capire quanto distanti siamo. Aver eliminato febbre e tosse, decapitando la reattività immunitaria della bambina, non è il massimo e non ha risolto la questione, non ha debellato la reale patologia causante.

POMPA CARDIACA E POMPA BRONCOPOLMONARE

Ci sono di mezzo anche problemi cardiaci, e tu mi chiedi illuminazione sul setto interatriale. Organo pulsante che scandisce il ritmo della vita, il cuore è l’organo centrale dell’apparato cardiovascolare e funge, secondo la medicina, da pompa capace di produrre una pressione sufficiente a far circolare il sangue. Per Arnold Ehret, la vera pompa è il mantice respiratorio, per cui il cuore fa soltanto da valvola successiva ai bronchi e ai polmoni. Il fatto che bastino 3 minuti senz’aria per andare dritti all’altro mondo, cuore o non cuore, dà chiara ragione ad Ehret.

IL SETTO INTERATRIALE

Atrio e ventricolo destro sono contigui e formano il cuore di destra (quello che pompa il sangue venoso), così come atrio e ventricolo sinistro formano il cuore sinistro (quello che pompa il sangue arterioso). Dopo la nascita non persiste alcuna connessione tra parte destra e parte sinistra, per cui questa indispensabile condizione è garantita dai setti interatriale ed interventricolare che dividono il cuore nelle due metà suddette. Gli orifici che mettono in connessione le cavità cardiache con i vasi efferenti di uscita sono protetti da valvole antireflusso. La diagnosi include anche un difetto del setto interatriale, per cui esiste un tassello aggiuntivo al rebus in corso.

IL PARERE DI HERBERT SHELTON

Vorrei poterti dare chiarezze, certezze, speranze e tutto quello che ti può portare serenità. Non ho in ogni caso il diritto legale di esprimermi e di prendermi delle specifiche responsabilità, non essendo medico e non avendo nemmeno l’esperienza clinica per dire la mia. Ti riporto in ogni caso il parere super-esperto di Herbert Shelton, preso dal suo testo-base “The Hygienic care of children”, dove si parla in generale di bambini piccoli e non necessariamente di neonati in condizioni di emergenza e di complicanze, per cui ogni singolo caso va preso in modo specifico.

NON SI STRONCHINO I PROCESSI RIMEDIALI

“Ogni malattia deve fare il suo corso e il bambino deve rimettersi in forma da solo e non mediante correzioni farmacologiche”, esordisce Shelton. Trattamenti, maneggi e medicine, tendono solo a far peggiorare il suo stato fisico. La malattia, anche la peggiore, anche la broncopolmonite, rappresenta comunque un processo rimediale e un percorso, finché si vuole arduo, ma sempre di tipo curativo.

ARIA PURA E ASSOLUTO RIPOSO

Nella polmonite il paziente ha bisogno urgente di respirare aria pura, niente altro che questo. Aprire pertanto porte e finestre o sistemare all’aperto il soggetto, mantenendolo però caldo e protetto, magari con cuffia e boccia calda ai piedi. Lasciarlo riposare e non disturbarlo. Vietato drogare i bambini con farmaci e antibiotici. Non abbiamo il diritto di farlo e non venga dato tale permesso a nessuno. Non appena la febbre e la tosse se ne vanno da sole, e questo succede regolarmente, mantenere il bambino per una settimana a letto con succo d’arancia, passando progressivamente alla frutta e poi alla vegan-crudista normale.

LA DIETA DELLA MAMMA NUTRICE

Quanto alla dieta della madre in fase di allattamento, importante evitare il comune errore di eccedere in contenuto proteico. Un crudismo al 75% rimane ottimale, mentre il restante 25% può essere riservato al cotto limitato e intelligente. Noci, lupini, arachidi, piselli, fagiolini, avocado, banane, semi di girasole e semi vari, crema di avena, cereali integrali, fungeranno da magnifici integratori calorici al 75% di crudo fruttariano e verduriano. Vale il solito principio per cui è l’erba verde che fa latte, e non certo il latticino o peggio ancora il sangue altrui.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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