SVEZZAMENTO ED ALIMENTAZIONE INFANTILE DALLA NASCITA IN AVANTI

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA 1

BIMBA DI 7 MESI ALIMENTATA A LATTE BOVINO IN POLVERE, CAUSA DI COLICHE E DI STITICHEZZA

Ciao Fiorenza e ciao Valdo, grazie per questa opportunità. Come ti ho accennato via Whatsapp, la bimba di una mia impiegata ha quasi 7 mesi di vita. Purtroppo dopo 1 settimana che è nata, la mamma ha dovuto smettere di darle il latte materno in quanto non le usciva. Ha quindi optato, dietro consiglio del pediatra, per il latte in polvere, dapprima quello di mucca (Humana), ma la bambina era diventata stitica (glielo facevano diluire con l’acqua Ferrarelle!), la bambina urlava dalle coliche che aveva ed in più gli occhi le erano diventati grigi come con un velo davanti.

MIGLIORAMENTI DIGESTIVI COL LATTE DI CAPRA, MA DERMATITE SU TUTTO IL CORPO CURATA COL CORTISONE

Quindi hanno optato per il latte di capra sempre in polvere (glielo fanno diluire con l’acqua Lauretana) questo latte è della Holle. Con questo latte ha smesso di soffrire di stitichezza Il problema è che, da quando ha smesso di allattarla con il latte materno, la bambina ha iniziato a soffrire di dermatite in tutto il corpo (come puoi vedere dalle foto che ho allegato, quella del viso mostra poca dermatite in quanto le stanno dando la crema al cortisone).

FARMACI E CREME SENZA ALCUN PROGRESSO

I dottori le hanno dato da assumere le seguenti medicine: ZIRTEC come antistaminico diluito nel latte (4 gocce 1 volta al giorno), DEXERYL crema dopo bagno per tenere la pelle idratata, FUCIMIX BETA 20 mg/g da dare sul viso. Purtroppo la bambina non migliora. La dermatite è più intensa nelle giunture, polsi, parte interna del braccio al lato opposto del gomito, collo del piede. La madre ha notato che, quando va meglio di corpo, ne ha un po’ di meno (eccetto nelle giunture).

SVEZZAMENTO CON LEGUMI, BRODO VEGETALE, PASTA E FRUTTA GRATTUGIATA

Da circa un mese hanno iniziato lo svezzamento con un po’ di legumi, un po’ di brodo vegetale cremoso a base di carota, cipolla e sedano, una crema di pasta integrale piccola per bambini, frutta grattugiata metà pomeriggio e metà mattina (con un po’ di miele). Insomma, non sanno come fare. Possiamo consigliarle qualcosa? Grazie1000. Ciao.
Marco

*****

RISPOSTA

LE PRECARIETÀ DELLE PARTORIENTI SI RIPERCUOTONO SUI BAMBINI

Ciao Marco. Le donne in gravidanza, per stare in ottima forma dovrebbero essere istruite e preparate igienisticamente, cosa che raramente avviene. Ma, anche in presenza di buoni cibi e di diete esemplari, la nutrizione viene fortemente condizionata e disturbata da superlavoro, da preoccupazioni, da stress emozionale continuato, da contrasti in famiglia e in società, da paure di vario genere. Tutto questo impedisce alle future mamme di assimilare al meglio il cibo ingerito e, di conseguenza, i loro bambini ne risentiranno e subiranno inevitabili stati deficitari e malattie.

NIENTE DI MEGLIO CHE IL LATTE MATERNO

Sintetizzo innanzitutto le direttive di Herbert Shelton che ci ha lasciato un’opera fantastica dal titolo “The Hygienic Care of Children”. Premettiamo intanto che il latte di mamma ha un valore superiore di molto a qualsiasi altra soluzione. Qualora esso non sia fornibile o venga a mancare, l’alternativa più vicina è quella della wet nurse o della balia, ovvero del latte di un’altra madre disposta a cederlo. Il latte di mucca non rappresenta un adeguato sostituto del latte di mamma.

IL BIMBO UMANO È CREATURA A LENTO SVILUPPO

Il bimbo umano è una creatura a lento sviluppo, mentre il vitellino cresce rapidamente. È per questo che il latte bovino contiene più del doppio di proteine di quello umano, ed anche una quota di calcio nettamente superiore. Ovvio che, nei casi di emergenza, ci si arrangia al meglio, ricorrendo al latte di capra, o al latte di mandorla, o al latte di soia.

IMPORTANZA BASILARE DEI SUCCHI DI FRUTTA

In ogni caso sarà opportuno ed indispensabile integrare la dieta con estratti di verdura, o ancora meglio con estratti di frutta preparati all’istante, che i bambini dimostrano pure di gradire. Shelton afferma di aver alimentato bambini con succhi di arancia, pompelmo, limone con acqua, ananas, papaia, pomodoro, mango, mela, pera, prugna, albicocca, nettarina, ciliegia, uva, melone, anguria, carota. Succhi da non zuccherare con nulla e da bersi all’istante. Il succo d’arancia rimane uno dei più deliziosi ed attraenti cibi con cui alimentare i bambini. Più dolci sono le arance e meglio è. Le arance prevengono l’acidosi, trattengono calcio e fosforo nell’organismo.

METODO CORRETTO DI ASSUNZIONE

Succo d’arancia e succo d’uva fresca si possono dare ai bimbi sin dalla nascita. Il succo di frutta o levulosio è predigerito e pronto per un assorbimento e per un uso istantaneo da parte del corpo. Mai usare succhi confezionati di alcun genere. Per farsi dei succhi di fichi o di datteri, tagliarli a pezzetti e metterli in una terrina di vetro con dell’acqua distillata o comunque leggera, e coprire, lasciando riposare il tutto durante la notte. I succhi di frutta si potranno bere 3-4 ore dopo l’ultima assunzione di latte o di proteine, e almeno mezz’ora prima del pasto successivo a base di latte.

DORMIRE E RIPOSARE VALE PIÙ DEL CIBO, SIA PER LA MAMMA CHE PER IL BAMBINO

La natura non ha fretta di nutrire i nascituri, né è interessata a super-nutrirli. Alimentarli la notte, come si fa spesso, non è necessario, né produttivo, né educativo, ma danneggia sia la madre che il bambino. Li danneggia fino ad ammalarli. Il dormire, il riposo notturno è priorità assoluta per entrambi, e vale certamente molto di più del cibo che si intende assumere.

LA SOVRA-ALIMENTAZIONE È UN FENOMENO ASSAI DIFFUSO

L’abitudine di alimentare i bambini ogni due ore giorno e notte è addirittura rovinosa. Questo significa digestioni difficili e prolungate, un superlavoro massacrante per gli organi digestivi dell’infante. Il cibo in eccesso, rimane indigesto lungo il tratto intestinale a creare fermentazione ed avvelenamento interno, indebolendo e causando diarrea, colite, eruzioni cutanee. La sovra-alimentazione infantile è un fenomeno assai diffuso ma non per questo accettabile. Porta infatti a rigurgiti, gas, disagi addominali, insonnia, irritazione, costipazione.

ALIMENTAZIONE DEI PRIMI 5 GIORNI

Un bambino che viene lasciato riposare e dormire come dovrebbe e non come da pregiudizi di famiglie e di pediatri fuorvianti, sarà alimentato 3 volte al giorno nei primi due giorni dopo la nascita, fino al 5° giorno circa. Se si tratta di un nascituro normale che non abbia subito traumi alla nascita e che non venga disturbato, e che gli sia concesso di riposare quanto vuole e desidera, tenderà a non svegliarsi più di tre volte nelle 24 ore. Il peggior attentato che si possa fare contro un nascituro è quello di svegliarlo al fine di allattarlo o di dargli del cibo. Puntare pertanto a un piano alimentare di 3 pasti al giorno. Lasciarlo dormire. Non esiste alcun pericolo di morir di fame.

ALIMENTAZIONE FINO ALLA SECONDA SETTIMANA

Dal 5° giorno all’inizio della seconda settimana di vita l’infante sarà alimentato a intervalli di 4 ore, vale a dire alle 6 e alle 10 di mattina, alle 2 e alle 6 nel pomeriggio. Niente alimenti tra un pasto e l’altro e niente alimenti notturni. Qualora il piccolo dimostrasse inquietudine e non dormisse tra un pasto e l’altro, vietato alzarlo dal letto ma disporlo gentilmente sul fianco opposto e lasciarlo indisturbato da solo. I bambini trattati in questo modo, e non secondo i folli criteri del cibo abbondante a ripetizione, si sviluppano meglio. L’eventuale pianto del bimbo non deve mai essere interpretato come segnale per alimentarlo o per prenderlo in braccio.

TUTTO IN PROPORZIONE AL POTERE DIGESTIVO-ASSIMILATIVO

In ogni caso il bambino deve essere prima di tutto fatto riposare e dormire, e in secondo luogo deve essere alimentato! Il bambino non va affatto alimentato in proporzione alla quantità di cibo che riesce ad ingerire, ma in proporzione al suo potere digestivo ed assimilativo. Del resto questi principi di logica alimentare valgono per piccoli e per i grandi, a conferma che gli infanti non sono poi dei marziani o delle creature diversissime degli adulti nelle loro primarie esigenze.

VIA I PREGIUDIZI E PUNTARE ALLA PERFEZIONE DIGESTIVA

Il pregiudizio popolare e pediatrico secondo cui il bimbo che mangia di più crescerà di più, e che ad ogni minimo segnale di disagio o di pianto si debba intervenire con del cibo, è ormai un atto di fede, è duro a morire, e continua a fare molti danni. Non è la quantità massima e generica del cibo del cibo ingerito, ma la perfetta quantità del cibo perfettamente digerito e perfettamente assimilato che conta, a fare la differenza, ad assicurare migliori risultati, sia nei bambini che negli adolescenti che negli adulti.

SCHEMA ALIMENTARE DOPO I PRIMI ESORDI

Anche qui gli animali ci insegnano. Cane, gatto, mucca e tutti i mammiferi non permettono affatto di succhiare il latte secondo i capricci, i vezzi e i desideri dei loro rispettivi piccoli. Uno schema ideale e valido per alimentare un bambino dopo i primi esordi è il seguente: ore 6: latte dal seno o dalla bottiglia, ore 10: Succo d’arancia o di agrumi o di frutta acidognola, ore 12 Latte dal seno o dalla bottiglia, ore 3-4 pomeridiane succo d’uva o di altri frutti secondo stagione, ore 6 serali latte dal seno o dalla bottiglia.

GLI INSEGNAMENTI DI JOHN TILDEN NON SCADONO MAI DI VALORE E DI ATTUALITÀ

Il dr John Tilden, leader nutrizionista storico della corrente igienista-naturale americana, afferma quanto segue: “Sono costretto a scendere a compromesso con molte mamme, concedendo loro 4 pasti di latte al giorno. Poi ci pensano loro stesse a strappare un extra-pasto notturno, che costerà inevitabilmente una sottrazione di riposo notturno e di potenziale-latte per le madri, producendo nel contempo una dannosa sovra-alimentazione a carico del bambino.

ALIMENTAZIONE IDEALE NEI PRIMI DUE ANNI E SVEZZAMENTO IN CONCOMITANZA COI DENTINI

Nessun altro cibo eccetto latte, possibilmente materno, e succhi di frutta dovrebbe essere dato al bambino nei primi due anni di vita. A 18 mesi circa si possono aggiungere dei frutti interi teneri alla dieta. Lo svezzamento dovrebbe essere graduale tra i 2 e i 3 anni. Se questo non avviene e si accorciano i tempi, come accade regolarmente oggi dove le mamme sono impegnate in attività varie, i bambini ne soffrono e vivono in stato di insicurezza e di stress emozionale. Serve pertanto una gradualità nella transizione dal seno materno (o dal latte in bottiglia) ad altre fonti esterne di cibo.

ALIMMENTAZIONE DAI 2 AI 3 ANNI

Dai 2 ai 3 anni occorrono molte attenzioni, dando priorità assoluta ai cibi naturali. Molte madrine approcciano desolate. “Vorrei dare al mio bambino il meglio del meglio, ma i nonni li viziano a mia insaputa, gli rifilano torte, dolci, gelati e altri cibi vietati”. Ovvio che serve maggiore educazione alimentare. Se desideriamo far crescere dei bambini non bisognosi del pediatra e del medico, liberi da malattie e da indigestioni, dotati di buona dentatura e di ottimi riflessi mentali, il migliore consiglio è di stare alla larga da zuccheri raffinati, da amidi e grassi industriali, da cibi lavorati, da cibi alto-proteici.

QUALITÀ INDISCUTIBILE DEL CIBO NATURALE

Tutto il cibo dato ai bambini in crescita dovrebbe essere fresco, puro, vitale e mai in eccesso. Fin quando ci saranno nelle loro tasche biscottini, salatini, cracker, cioccolatini, arachidi, patatine e simili, si produrrà in loro acidificazione, e conseguente ladrocinio nei riguardi dei loro minerali alcalini, delle loro vitamine e dei loro enzimi. Finché si daranno ai bambini amidi lavorati e zuccheri raffinati come nei micidiali “breakfast food” tipici delle moderne colazioni, il disastro alimentare non avrà fine. Non esiste al mondo cibo disturbante per la salute e la buona digestione quanto lo zucchero e i dolcificanti innaturali. Occorre abituare ed allenare i bambini coi cibi giusti e virtuosi, evitando che si sviluppi in essi un appetito verso i cibi dannosi. Si possono dare liberamente meloni di tutti i tipi e angurie lontano dai pasti e mai mescolati. Tutti i tipi di noci o frutta da guscio, eccetto le arachidi che non sono affatto noci. Tutti i vegetali vanno bene, preferibilmente allo stato crudo e ben masticato, mai allestito confezionato e lavorato.

IL PREZIOSO DECALOGO DEL DR JOHN TILDEN

Il grande segreto per alimentare i piccoli al meglio viene espresso magnificamente dal dr Tilden con le seguenti regole: 1) Alimentare i bimbi con cibi naturali, mai stracotti, non lavorati, non sterilizzati, non adulterati, non arricchiti. 2) Non riempire e non sovra-alimentate ma limitarsi a 3 moderati pasti al giorno. 3) Pasti semplici e ben combinati onde evitare fermentazioni. 4) Niente cibi o spuntini tra un pasto e l’altro, niente cibi notturni. 5) Niente cibi se il bimbo è in condizioni critiche, eccitato, stanco, accaldato. Niente cibo se ha sintomi di febbre o di influenza. 6) Evitare frutta cotta, Evitare mescole improprie tra frutti acidi, cibi amidacei e dolciumi, Evitare cibi acidi e cibi proteici assieme, Evitare frutti acidi e frutti dlci assieme, Evitare zuccheri ed amidi con cibi proteici assieme, Evitare dolciumi e cibi amidacei assieme, Evitare proteine e latticini assieme, Evitare burro e olio e grassi con cibi proteici assieme, Evitare diversi cibi proteici assieme ma scegliere un tipo di proteina per volta. 7) Evitare ogni cibo se manca il giusto appetito. 8) Dare al bimbo abbondanza e varietà di verdure crude seguite da amidi e proteine. 9) Frutta al naturale e vegetali allo stato crudo ben masticati rappresentano la migliore fonte di tutti gli alimenti essenziali. 10) La carne cotta è cibo povero e miserabile, cibo di scarto persino per gli stessi carnivori.

EVITARE I CIBI ABOMINEVOLI

Da rilevare infine che zuccheri, gelati, canditi, dolciumi, caramelle, sciroppi, bibite, succhi confezionati, marmellate e cremine sono tutti cibi abominevoli che inibiscono le secrezioni gastriche e sovvertono la digestione e l’assimilazione dei cibi. Un paio di trasgressioni al giorno non ammazzano nessuno, ma quando vengono accompagnate da pastine, tortine, barrette, biscotti, confetture, latte pastorizzato, patatine, pane bianco, pizzette ed altri cibi denaturati, carichi di sostanze adulteranti e devitalizzate, si finisce per demolire il corpo e per privarlo dei suoi preziosi elementi alcalini.

ALIMENTAZIONE E NON SOTTO-NUTRIZIONE DAI 3 ANNI IN AVANTI

Dai 3 anni in avanti occorre contrastare sempre la sottonutrizione e la malnutrizione, nonché le patologie riguardanti il sistema respiratorio, il sistema immunitario e il sistema gastrointestinale. Carie dentali, tonsilliti, sinusiti e indigestioni sono le patologie che causano comunemente malnutrizione nei bambini. I rimedi proposti dalla medicina includono regolarmente correttivi farmacologici e chirurgici, tutti rivolti ai sintomi e mai ai fattori causanti. Le autorità educative sono lacunose nel citare le necessità basilari di aria, sole, esercizio fisico, riposo, diete leggere, digeribili ed innocenti.

ENERVAZIONE E TOSSIMIA RIGUARDANO PICCOLI E GRANDI

Una diffusa e non riconosciuta causa di malnutrizione è la tossiemia risultante da indebolita e deteriorata eliminazione. Lo stato tossico del sangue e del linfatico fa da sponda e da innesco alle varie infiammazioni sinusali, alle riniti, alle tonsille ed alle adenoidi. La tossiemia sovverte e perverte i processi digestivi creando patologie a catena. La tossiemia sovraccarica la vitalità e il sistema nervoso, creando enervazione e bloccando la forza espulsiva necessaria a depurare regolarmente il corpo, creando le basi per le malattie esantematiche che sono tutte malattie tossiche, e non malattie batterico-virali come la medicina pretende pasteuricamente e dogmaticamente di affermare.

FATTORI SOCIALI E AMBIENTALI DI CONTORNO ALLA MALNUTRIZIONE

Non si condannano poi a sufficienza le zone sovraffollate delle città, il traffico intenso ed inquinante, i bassi salari, gli affitti insostenibili per i non proprietari, le tasse alte e demotivanti per i proprietari, le bollette salate che arrivano a getto continuo senza dar tregua e respiro alle famiglie.

IN ASSENZA DI SERENITÀ TUTTO FINISCE PER DEGENERARE

Si vive spesso ai limiti di sopravvivenza economica e questo non facilita affatto le giuste scelte. Parliamo di cause sociali ed economiche che si ripercuotono sulla serenità e sul morale delle famiglie, e pertanto sulla salute e sul benessere dei bambini e dei loro genitori. Non è un caso che in Italia ci sia un forte calo delle nascite, una decrescente voglia di generare e di rinnovarsi, in concomitanza con la grave e prolungata crisi economico-sociale-politica che attanaglia e deprime questo paese.

ATTENZIONI SPECIALI E MIRATE

Nel caso specifico, siamo di fronte a una bambina priva di latte materno e in via di svezzamento anticipato. Giusto o sbagliato che sia, bisognerà usare particolari attenzioni e tanto buon senso. Non valgono gli schemi fissi ma piuttosto il fattore sostenibilità e personalizzazione in accordo alle particolari necessità. Consiglio fortemente la Guida Vegetariana ottenibile in lingua inglese chiara digitando http://michaelbluejay.com/veg/protein.htlm, e consiglio pure di consultare tutte le mie tesine su cibo, su alimentazione infantile, svezzamento e simili.

SUGGERIMENTI E CONCLUSIONI

In ogni caso, i principi sopra enumerati vanno considerati ed applicati il più possibile. Importante assumersi intraprendenza, autonomia, indipendenza e responsabilità. Importante emanciparsi dai condizionamenti esterni visto che nessuno viaggia con accanto una sfera di cristallo. Oltre ai succhi di frutta sarà opportuno inserire nella dieta prodotti naturali privi di sostanze vietate, come cremine di castagne, crimine da farine di tapioca, da farine di carruba, da farina di mais. Non manchino patate dolci, avocado, banana, farina di avena, germogli teneri, come complementi energetici preziosi per un organismo particolarmente esigente e delicato, verificando attentamente di volta in volta l’indice di gradimento della piccola e le sue reazioni assimilative-evacuative (regolare controllo della lingua e delle sostanze evacuate).

Valdo Vaccaro

*****

LETTERA 2

TESTIMONANZA DI GUARIGIONE SUPERVELOCE

Ciao Fiorenza, la settimana scorsa ho dato a Letizia la pubblicazione di Valdo (grazie mille per la velocità). A seguito di quanto scritto da Valdo e di ricerche personali ho consigliato a Letizia di provare ad alimentare sua figlia con il latte di mandorla al posto di quello di mucca e di capra. Di seguito ti riporto il suo sms di ieri sera: “Funziona!!! È da 2 giorni che le do il latte di mandorla (al posto di quello di capra) e la dermatite é quasi sparita. ha una pelle bellissima. Grazie grazie grazie”. Se mi fai la cortesia di ringraziare Valdo!
Grazie1000. A presto.
Marco

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.