TIPICO CASO DI INCOMPRESA FASE RIPULITIVA

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LETTERA  (del 26/1/12)

PRECEDENTE MAIL

Buongiorno Valdo, per prima cosa vorrei chiederti quando pubblicherai la tua risposta alla mia precedente mail “Il gioco della Torre”. E poi vorrei sottoporti il mio caso, in quanto penso che solo tu possa rispondermi.

CAMBIAMENTO GLOBALE DELLA MIA ALIMENTAZIONE

Nell’Aprile 2011 ho cambiato radicalmente il mio regime alimentare, avvicinandomi quasi allo schema igienista. Niente più cibi animali e di derivazione animale (carne, pesce, latticini, uova), niente più cibi industriali (inscatolati, in barattolo, sottoli, sottaceti, surgelati, conservanti, coloranti, ecc), niente più zucchero bianco (solo integrale di canna e poco) e dolci in generale, niente più farina bianca raffinata, niente più cibi chimici (margarina, gelatine, ecc), niente più bevande gassate, colorate e edulcorate e niente più farmaci.

MASSICCIO INSERIMENTO CIBI NATURALI, MANTENENDO IL CAFFÈ MATTINIERO

Ho iniziato a mangiare frutta e verdura crude in quantità, e ho scoperto i legumi e i cereali che prima ignoravo, tipo ceci, piselli, soia, lenticchie, lupini, farro, orzo, miglio, quinoa, amaranto, che mangio in zuppa o ad insalata. Quando ho molta fame mangio pasta o riso integrali, cous-cous, bulgur e, utilizzando farina integrale o di riso, mi faccio in casa pane, torte salate alle verdure, piadine, usando il bicarbonato o il lievito naturale al posto del lievito chimico. Le cose che ancora non ho eliminato (ma ci sto lavorando) sono il caffè della mattina e un bicchiere di birra o vino del fine settimana, quando esco con gli amici.

PITYRIASI VERSICOLOR E CURE OMEOPATICHE

I mesi immediatamente successivi al cambiamento mi sentivo molto bene e i miei problemi cronici  (stipsi e dismenorrea) migliorarono notevolmente. Poi a metà Agosto (circa 4 mesi dopo) mi sono comparse delle micosi sulle unghie dei piedi e i cosiddetti “funghi di mare” o pityriasi versicolor sulla schiena. Inizialmente non ho fatto nulla, poi vedendo che si stavano espandendo velocemente  fino alle spalle mi sono rivolta a un omeopata che mi ha dato del tea tree da applicare sulle macchie e degli antimicotici naturali per via orale.

DALL’OMEOPATA AL DERMATOLOGO SENZA ALCUN RISULTATO POSITIVO

Passano 2 mesi e i funghi non solo non scompaiono ma continuano a espandersi anche sulla pancia  e su tutto l’addome. Cambio la cura omeopatica. Passano altri 2 mesi e niente, si espandono alle braccia e all’inguine. Spaventata e stufa mi rivolgo a un dermatologo tradizionale che, dopo avermi sgridato per bene per non essere intervenuta tempestivamente con i farmaci, mi prescrive un antimicotico in pastiglie per 24 giorni (Sporanox) e uno spray da applicare sulle macchie (Miclast). Faccio anche questa cura e niente, i funghi sono sempre lì. Decido di non prendere più nulla.

VISITA OMOTOSSICOLOGICA CHE EVIDENZIA CORPO ALTAMENTE INTOSSICATO

Inizio anche a soffrire di mancanza di concentrazione, cefalea, addome gonfio e torna la stipsi.
Qualche giorno fa (fine Gennaio 2012) decido di andare da un’omotossicologa. L’esito della visita omotossicologica mi ha lasciato di sasso. Fisico altamente intossicato e difficoltà da parte degli organi eliminativi di espellere le tossine in circolo. Fegato, intestino, pancreas e sistema linfatico affaticati e non efficienti. Intolleranza ai lieviti, al nichel, al glutine, a gran parte dei legumi e dei cereali che mangiavo regolarmente e all’ananas.

SE SONO INTOSSICATA IO CHE ORA MANGIO BENE, COME FANNO TANTI ALTRI AD ESSERE ANCORA IN VITA?

Ma come? Da 9 mesi conduco un’alimentazione attentissima e, per quanto non abbia ancora eliminato tutte le sostanze nocive, le ho ridotte almeno del 90% rispetto a prima che mangiavo di tutto e di più. Com’è possibile che io sia intossicata adesso mentre prima di cambiare alimentazione non lo ero? Se sono intossicata io mi chiedo come facciano le altre persone ad essere ancora in vita!

NUOVE LIMITAZIONI E ALTRE SOSTANZE DA EVITARE

E poi, cosa mangerò d’ora in poi visto che non posso più mangiare né la pasta né la maggior parte dei legumi e dei cereali? Inoltre ho letto che chi è intollerante ai lieviti non solo deve evitare tutti gli alcolici (cosa che d’ora in avanti farò), i prodotti da forno lievitati, i funghi e il miele, ma anche prodotti fatti in casa in quanto basta mettere in forno un impasto di farina, anche senza lievito, perché la farina fermenti. Addirittura evitare anche la frutta troppo matura.

COSA MANGERÒ D’ORA IN AVANTI? PERCHÈ I FUNGHI NON VANNO VIA?

Cosa devo fare? Cosa devo mangiare? Perché tutte queste intolleranze mi vengono fuori proprio adesso che sto mangiamo correttamente? Perché quando ingerivo tossine dalla mattina alla sera non avevo questi problemi? Perché sono intossicata? Perché non mi sento bene? Perché i funghi non vanno via?
Tua disperata Luisa

*****

RISPOSTA

SPERANDO IN QUALCHE MIGLIORAMENTO

Ciao Luisa, la mail sul gioco della Torre non l’ho ancora letta, forse la troverò andando a ritroso come sto facendo. Intanto rispondo a questa tua disperante mail, sperando magari che nel frattempo ci sia stato qualche miglioramento, poco importa le modalità e le circostanze del miglioramento.

CAMBIO DIETA CON ECCESSO DI ZELO

La prima cosa anomala che rilevo è stata la tua importante conversione verso il vegetarianismo e l’igiene, puntando però non sulla semplificazione dei processi nutritivi, ma su un massiccio inserimento di alternative cibarie vegane. Hai ragionato come quello che dice “Fuori carne e latticini sì, ma dovrò sostituirli degnamente con sana varietà ed abbondanza!”. Pensare che frutta e verdure siano cibi scadenti o precari, è un grave errore ideologico. Occorreva di sicuro un approccio diverso. Progressivo, riduttivo, magari anche digiunante. Invece hai pensato subito a darci dentro con tutto quello che esiste sul mercato.

SCARSA O NULLA COMPRENSIONE DELLA FASE ELIMINATIVA IN ATTO

Una seconda anomalia sta nella mancata presa di coscienza della inevitabile fase disintossicante del corpo. È noto che, cambiando repentinamente alimentazione dal peggio verso il meglio, mettiamo in grado il nostro sistema ripulitivo interno, ovvero lo spazzino immunitario, di attivarsi e di creare un cantiere interno per la disgregazione e l’espulsione dei veleni accumulati.

ELIMINAZIONE SUBITANEA O RITARDATA, E CAFFÈ MASCHERATORE DI CRISI

Tale fenomeno avviene da subito, se abbiamo fatto scelte rigorose e corrette, e se il soggetto è in condizioni di forma e di età non troppo compromesse. Oppure avviene a scoppio ritardato, se ci sono errori e se non si molla il caffè, che è, anche a bassi livelli come nel tuo caso, un grande mascheratore di crisi, un grande mantenitore di salute apparente e di illusoria efficienza fisica.

CEREALI, FARINE E PANI IN ECCESSO

Il sistema immunitario, attivato e rimesso in funzione dagli apporti vitali di frutta e verdura, ma oberato contemporaneamente, nel tuo caso, da cereali, legumi, e da velenosa sovrabbondanza di buon cibo, ha fatto un certo lavoro. Ha fatto ricorso all’apparato detossificante di emergenza, ovvero alla pelle, per espellere sostanze tossiche mediante micosi e “funghi marini” non contagiosi, ma appariscenti in piena estate. Nessuna possibilità però di preziose fasi de-acidificanti e di de-mucosizzanti per colpa del caffè tuttora presente.

CURE SGRADITE AL SISTEMA IMMUNITARIO

L’errore grave è stato dunque il ricorso alle cure prima omeoterapiche e poi dermatologiche. Cure che hanno soltanto infastidito il sistema immunitario, costretto a operare su due fronti (pulizia interna da un lato e contrasto alle sostanze antimicotiche introdotte dall’altro lato).
Quanto all’esame omotossicologico, se la gente decidesse di sottoporsi a monitoraggi sul proprio stato interno, resterebbe spesso di sasso, come hai fatto tu.

IL GRADO DI SPORCIZIA INTERNA È SPESSO INIMMAGINABILE

Ti ricordo che Arnold Ehret (1866-1922), già cento anni fa ricordava che “il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile”, e che “l’errore più eclatante e distruttivo dell’uomo è quello di acidificare il sangue con cibi costipanti e muco-formanti”. E l’umanità di quei tempi non era certo mangiona, non era oberata da zucchero e da cibi conservati. Non era disturbata da radiazioni televisive e computeristiche, né era perseguitata dalle tasse.

DECINE DI ATTENTATI AL GIORNO CONTRO IL NOSTRO ORGANISMO

Tutte le vaccinazioni e tutti i farmaci creano depositi tossici interni, ineliminabili se non con metodi chimici rapidi ed invasivi (vedi chelazioni chimiche), o con digiuno igienistico. Tutti i cibi carnei creano putrefazioni e miasmi, con rallentamenti, crisi metaboliche e auto-avvelenamento interno (cellule che muoiono fisiologicamente ogni girono a miliardi, ma che il sistema stanco e oberato non riesce ad espellere rapidamente (milza ingrossata, fegato ipertrofico, cistifellea ribollente,  reni insufficienti, colon malmesso).

L’IGIENE NATURALE PORTA A GALLA I PROBLEMI E NON LI NASCONDE O LI RITARDA COME FA LA CUROMANIA

Pensare che un semplice cambio di alimentazione possa risolvere in poco tempo queste situazioni è illusorio. La salute si ottiene operando su diversi fronti in modo coerente, determinato e paziente. Nei miei libri e nel blog non c’è tutto ma quasi. Occorre darsi un minimo di preparazione. L’igiene non nasconde i problemi, né li posticipa verso i famosi nodi al pettine, come fa il caffè e come fanno farmaci, integratori, curomania sui sintomi. L’igiene al contrario porta a galla i problemi e ci invita a risolverli al più presto.

L’IMPREPARAZIONE PORTA LA GENTE ALLO SCORAMENTO E ALLA DELUSIONE

Come mai ho migliorato l’alimentazione e mi ritrovo con dei problemi che prima non avevo? Come mai ho fatto la prova del sangue e mi sono ritrovato con più colesterolo di prima, con più creatinina di prima, con più trigliceridi di prima, con più omocisteina di prima, con più raffreddore e mucosità di prima, con più eruzioni cutanee di prima? Non sei la sola a lamentarti.

ALCUNI PALLIATIVI SI POSSONO TOLLERARE

Qualcosa di innocente si potrebbe anche fare. Basta una lozione antifungina per 10 giorni consecutivi, tipo crema solfosalicidica, ricca di zolfo e acido salicilico. Basta ricorrere a lavanda alcalina e a pomata di vaselina salicilica al 5%, ungendo la superficie interessata. Meno invasivo ancora l’olio di mandorla o l’olio di oliva, e il decotto di ortica (2 pugni di ortiche bollite 10 minuti in un litro d’acqua, ad uso frizione esterna).

UN FUNGO CHIAMATO PITYRIASI VERSICOLOR

La Pityriasi Versicolor, al pari della Candida Albicans, è un fungo che vive fisiologicamente sulla pelle. Il suo sviluppo avviene in seguito ad eccessiva sudorazione (iperidrosi) e ad ipersecrezione sebacea. È lì che occorre darsi da fare. Se vogliamo più salute dobbiamo inseguire il riequilibrio del sistema, e questo si fa con un cambio netto e coerente di percorso.

I SINTOMI DEVONO ANDARSENE GRAZIE AL DISINNESCO DELLE CAUSE

Il fungo e la micosi sono sintomi, ripeto sintomi e non causa, di impregnazione tossica. La malattia non è il fungo, la micosi, la chiazza sulla pelle, ma piuttosto il comportamento che ha causato l’impregnazione. Intervenire sul fungo, pensando di risolvere il problema è una perdita di tempo, oltre che un insulto al sistema immunitario.

A VOLTE SALUTE ED ESTETICA IMMEDIATA SONO IN CONTRADDIZIONE

Le eruzioni della pelle, incluse le micosi, non devono essere considerate con avversione, per quanto fastidiose possano essere sul piano estetico. Esse costituiscono il processo difensivo dell’organismo che in questo modo promuove l’eliminazione di sostanze tossiche estranee e nemiche accumulate nella parte interna.

L’ATTIVITÀ ELIMINATRICE CUTANEA VA FACILITATA E NON OSTACOLATA

Qualsiasi alterazione cutanea, evidenzia uno stato più o meno grave di impurità interna che, lungi dall’essere soffocata con pomate o medicamenti abortivi, con veleni che paralizzano l’attività eliminatrice cutanea, deve essere al contrario aiutata e facilitata, attivandone la eliminazione. Parole sante di Padre Taddeo di Wiesent, messe in pratica e ribadite anche da Manuel Lezaeta.

ELIMINARE LE IMPURITÀ MEDIANTE DETOSSIFICAZIONE E FORMARE NUOVO SANGUE MEDIANTE DIETA VEGANCRUDISTA

Che trattamenti praticare allora? Per curare radicalmente tutte le malattie e le anormalità della pelle occorre sopprimere la loro causa che sta sempre nella impurità del sangue e alle cattive digestioni. Frizioni fredde, bagni d’aria, cataplasmi di fango o di foglie di cavolo stimoleranno la fase escretiva. La dieta di frutta e di insalata cruda favorirà la formazione di nuovo sangue puro.
Eliminando dunque le impurità da un lato e formando nuovo sangue mediante buone digestioni dall’altro, si otterrà la rigenerazione dell’organismo e la conseguente guarigione delle malattie della pelle.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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