VAMPATE DI CALORE IN MENOPAUSA

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LETTERA

TREMENDE ED IMBARAZZANTI CRISI PER ANNI ED ANNI

Ciao Valdo, Grazie ai tuoi scritti è da ottobre che, a parte un’imperdonabile ricaduta nelle vacanze di Natale, ho smesso di mangiare carne, salumi e pesce e incrementato a livelli per me sconosciuti, verdura cruda e frutta. Su formaggio e dolci sto lavorando. Questa scelta, a parte la convinzione di voler vivere in modo più salutare, è stata dettata dal fatto che, essendo andata in menopausa molto presto (a 40 anni), ho avuto vampate di calore tremende e imbarazzanti per anni e anni.

I RISULTATI SONO STATI ECCEZIONALI

Avendo provato come durante i digiuni, che ogni tanto facevo, i sintomi miglioravano notevolmente, ho abbracciato i tuoi insegnamenti con risultati davvero eccezionali ed insperati. Da circa 10 giorni, purtroppo, le vampate sono tornate, anche se meno forti dello scorso anno. Siccome, però sono ormai abituata a stare benissimo, questo cambiamento mi infastidisce parecchio.

DIECI GIORNI A MELONI ED ANANAS E ALTRA CRISI ELIMINATIVA

Siccome è  proprio da 10 giorni che sto divorando meloni ed ananas, può essere forse che questa crisi sia stata innescata da tale dieta ripulente? Può essere che questa crisi sia da considerarsi una nuova frontiera della mia disintossicazione? Cosa devo fare?  Ancora una cosa. Ho un rotolo di pancia prominente. Probabilmente eredità della menopausa. Per il resto sono magra e ben proporzionata. E’ una condanna irrevocabile? Grazie di tutto.
Faustina

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RISPOSTA

RIDUZIONE DELLA CIRCONFERENZA VENTRALE

Ciao Faustina, partiamo pure dalla pancia prominente, dicendo che non esistono prodotti specifici e nemmeno una dieta specifica per rimodellare una parte qualsiasi del corpo e la pancia in particolare. Quello che si può fare è puntare a una regolarità intestinale, con inserimento nella dieta di finocchio (qualità antimeteoriche ed antiaerofagiche) e patate semicrude, o crude nei centrifugati (qualità spiccatamente antistitiche). Altre piante dalle caratteristiche benefiche sono il cavolo, il cumino, la valeriana, il coriandolo.

ESERCIZI MIRATI CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA MARCIA

La cosa migliore da farsi è muoversi, camminare, respirare profondamente in modo diaframmatico e coinvolgente i muscoli addominali. Esercizi di trattenimento ventre in dentro e petto in fuori servono pure. Li puoi fare anche mentre stai seduta, contraendo il ventre e simulando una specie di virtuale ed immaginaria danza del ventre. Ottima la posa dinamica e il gesto atletico prolungato dei marciatori, dove l’andatura è accompagnata dal movimento alternato delle braccia, da un formidabile ritmo respiratorio, da una costante pressione contrattiva a livello addominale, e da una sana e trasudante aerobica. Bicicletta, nuoto, esercizi con la corda, saltelli, esercizi a terra con sollevamento alternato delle gambe, e posizioni yoga, sono tutte pratiche utilissime.

CALO NELLA PRODUZIONE ORMONALE DI ESTROGENI

Quanto alle vampate di calore sono un tipico disturbo del climaterio o della perimenopausa, cioè di quel periodo di trasformazioni graduali che portano alla menopausa. Klimater in greco sta per scalini, e indica nella fattispecie i cambiamenti nel ritmo mestruale, nel tono dell’umore, nel ritmo del sonno, nel ritmo metabolico. Cambiamenti che dipendono dalle grandi modificazioni della produzione ormonale (estrogeni e progesterone in progressiva riduzione) sia a livello dell’ovaio che a livello dei neurotrasmettitori cerebrali e periferici. I neurotrasmettitori vengono definiti come l’alfabeto biochimico tramite il quale le cellule nervose parlano e comunicano tra di loro e con le restanti parti del corpo.

ALLA RICERCA DEI FLAVONI

Per un 20-30 % fortunato di donne occidentali il climaterio non presenta problemi, mentre per il restante 70-80 % ci sono disagi più o meno intensi come le vampate di calore, le sudorazioni notturne, l’irritabilità, i cambiamenti repentini di umore, i formicolii. Le vampate si fanno più intense e fastidiose quando il temuto momento arriva anzitempo. Durante una vampata di calore la temperatura cutanea può salire in pochi minuti dai canonici 26-30 ai 34-35 °C. Le donne asiatiche invece, grazie alla loro alimentazione ricca di soia, stanno enormemente meglio visto che soltanto il 18% di esse lamenta disturbi.

DIETA ACQUOSA, PROFUMATA, COLORATA E VITALISTICA

Per stare in salute anche in queste circostanze delicate sarà opportuno evitare spezie e cibi piccanti, fumo e aria viziata, the e caffè, cole e bibite gassate, latticini e carni, cibi grassi e alcol, zuccheri e cibo spazzatura. Alla fine si torna sempre alle solite cose. Il ricorso sistematico ai succhi freschi, sempre con base sistematica di carote e sedani, più mele o ananas o bietole, o più topinambur e zenzero  o anche una manciata di germogli-ortiche-crescione- ed altre erbe di orto e dio campo, alternate con belle mangiate di frutta colorata di stagione nell’ambito di una dieta vitale tendenzialmente crudista, è quanto ci vuole per stare meglio. Quello che fa male per Maria fa male anche per Elisabetta, per Tony e per Marco, sia che vivano a Città del Capo che a Stoccolma.

GLI ISOFLAVONI E I FITOESTROGENI DELLA SOIA E DEI LEGUMI

Le donne asiatiche ricevono evidentemente grossi benefici dagli isoflavoni ovvero dai fitoestrogeni della soia. Gli isoflavoni stanno in 300 piante diverse, ma in particolare nella soia, nei fagiolini, nei semi di lino, nelle arachidi, nei lupini, nei germogli, nel fieno greco. Cipolle, porri, arance, zucche, nespole, peperoni, patate, e la lista non finisce mai, sono ricchi di flavoni e flavonoidi (leggere anche la mia tesina “I colori naturali della salute”). Gli isoflavoni vengono distrutti dai farmaci ed in particolare dagli antibiotici.

PURIFICARSI A UN LIVELLO PIÙ AVANZATO

Il ritorno di vampate in concomitanza con una dieta spiccatamente crudista-fruttariana è evidentemente una fase aggiuntiva di purificazione del corpo, o una specie di nuova frontiera. Più miglioriamo la dieta e più il sangue si fa fluido, e si rende capace di richiamare e di chelare -grazie ai suoi elementi immunitari- veleni nascosti nell’organismo. Parliamo pure di gas interni da disgregazione di vecchi residui putrefattivi non ancora del tutto ripuliti.

PRENDERE O LASCIARE: SOFFERENZA CONCENTRATA DI OGGI CONTRO BENESSERE PROLUNGATO DI DOMANI

Ogni detossificazione va intesa come un affare salutistico, uno scambio ed una transazione col proprio sistema immunitario, ovvero un prezzo da pagare al nostro comitato salutistico interiore. Espulsione tossine sta per malattia-benettia, cioè per sopportazione di fastidio odierno contro benessere di domani. Se al posto dei meloni e dell’ananas tu avessi fatto una cura di spaghetti e pizza, probabilmente ti saresti risparmiata questi disturbi, accumulando però altri problemi per il futuro.

Valdo Vaccaro

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