GOTTA O IPERURICEMIA, CON DOLORI LANCINANTI

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LETTERA

DAL GINOCCHIO DESTRO A ENTRAMBI I PIEDI

Namasté dr Valdo, sono il marito di Paola e le scrivo concisamente per la prima volta. Ho la gotta che mi sta girando il corpo con dolori lancinanti e persistenti da una settimana. La partenza e stata dal ginocchio destro che si è gonfiato. Il giorno dopo era al piede destro. Il terzo giorno simpaticamente me la ritrovo al piede sinistro, coinvolgendolo quasi del tutto.

CARO IL MIO PESCE E I MIEI CROSTACEI

Premetto che nel frattempo ho intrapreso il digiuno per l’eliminazione dei cristalli di acido urico depositatisi nel mio organismo in tempi passati, quando mi alimentavo spesso di pesce e di crostacei. Ora bevo 4 litri e oltre di acqua tutti i giorni, spremutona al mattino e centrifuga ad ore pasti. Le mie urine hanno una colorazione che va dal verde all’arancio scuro, molto maleodoranti.

DOLORI ALLE CLAVICOLE E ALLE SPALLE

Dopo 2 giorni di stallo dove mi apprestavo a rimetter insieme i cocci, la bella novella. Mi sveglio questa mattina con dolori lancinanti alle clavicole fino arrivare alle spalle. Ora, considerando la sua emeritissima esperienza, saprà anche che fa un gran male al solo guardare. Figuriamoci muoversi.
Per fortuna e per karma ricevuto posso usare abbastanza agilmente braccia e mani che mi permettono di scriverle. Che siano la prossima frontiera?

VA FUORI LA PORCHERIA O STO FACENDO QUALCHE ERRORE?

L’espulsione tossine può davvero essere anche così tardiva? O sbaglio invece qualcosa? Sperando di incontrarla da qualche parte un giorno, e magari con un bel tavolone di frutta e verdura. Che Dio la benedica per tutto quello
che fa. Saluti.
Fiorenzo Succi

*****

RISPOSTA

RIPULIAMOCI DAGLI SLOGAN DEVIANTI

Ciao Fiorenzo, Namasté a tutta la famiglia. La gotta è un disturbo cronico del metabolismo per abuso di cibi acidificanti, per scorpacciate a base di pesce, salumi, selvaggina, oltre che generose libagioni. “Sano come un pesce”, “Chi beve birra campa cent’anni”, “Chi usa Hatù non cambia più”, più che slogan da Carosello sono indelebili segni che ci portiamo nella mente. Dovremmo ovviamente catalogarli come barzellette ed irriverenti prese per i fondelli, ma invece finiamo per dar loro credito.

IL PESCE È SANO PERCHÈ NON POSSIEDE TAVOLA E CUCINA

Quando uno si dedica a sport culinari, pensa magari di alimentare le sue cellule e di acquisire le doti e la salute del pesce, e non si rende conto invece che si sta letteralmente avvelenando di mercurio e di acidi urici. Come dire rovinarsi con le proprie mani. Le conseguenze sono l’infiammazione e la rigidità delle articolazioni, particolarmente ai piedi, alle mani e alle ginocchia, oltre che dolorosi attacchi di artrite, visto che la gotta è il precursore dell’artrite reumatoide.

OTTIMIZZARE LA FUNZIONALITÀ RENALE

Normalmente l’acido urico viene rimosso per via renale, ma la funzionalità dei reni cala man mano che uno si abbuffa di proteine, specie se di origine animale. E a quel punto parte il micidiale processo gottoso con precipitati urici che si cristallizzano nel fluido lubrificante delle nostre giunture.

STARE ALLA LARGA DALL’ACIDIFICAZIONE

Primo punto le cose da evitare. Niente più proteine animali di alcun genere, niente cibo spazzatura, e niente bevande acidificanti (fumo, aria viziata, stress, caffè, the, alcol, cole, succhi confezionati, salse di pomodoro conservate, saccarosio e dolcetti, sale e salatini, olive salate, salse confezionate, dadi, aspartame, birra vietatissima), farmaci acidificanti (l’aspirina in particolare eleva i livelli di acido urico) e integratori salini o vitaminici. Secondo punto partire con colazioni a base di arance e pompelmi in succo, o anche terrine di fragole (300-500 grammi al giorno) con limone, e di ciliegie (mezzo chilo al giorno). Ottimi anche i lamponi, le nespole, l’uva ribes, il melone, le pesche e le angurie.

OTTIMI I SUCCHI ISTANTANEI SE USIAMO LE GIUSTE CENTRIFUGHE

I centrifugati di carote, mele, pere, con sedano in quantità e una manciata di prezzemolo, sono risolventi, essendo questi due ortaggi grandi eliminatori di acido urico. Carote, bietole, cetrioli, finocchi e topinambur offrono pure ottimi succhi, soprattutto se abbiamo l’accortezza di usare centrifughe che non costino un occhio della testa e che siano capaci di mantenere inalterate le qualità organolettiche del prodotto originario, senza surriscaldarlo e disperderne il potenziale (contattare [email protected] per libere informazioni sulla giusta centrifuga, e questa non è una inserzione pubblicitaria)

COME ALIMENTARSI

Carciofi, malva, germogli, crescione, rucola, ortiche, cicorie di ogni tipo, cavoli grattugiati ravanelli e simili vanno inclusi nella dieta. Ottimi i semini di girasole, lino, sesamo e zucca. Qualcosa di cotto la potrai anche prendere, e si tratterà di patate con la buccia, cavolini di Bruxelles, fagiolini, miglio e grano saraceno, pasta integrale al dente con pomodoro crudo, pizzette vegane alle patate e alla verdura fresca aggiunta a metà cottura. Per quanto concerne le applicazioni esterne con impacchi e cataplasmi, ottima è l’edera terrestre (foglie pestate ed applicate esternamente sui punti critici). Lo stesso discorso vale per le foglie di cavolo e per il fango.

TESINE SULL’ARGOMENTO

Altre notizie le trovi su alcuni scritti precedenti come:

IL PROCESSO ESPULSIVO RICHIEDE TEMPO E DOTI DI RESISTENZA CHE TUTTI ABBIAMO

Per quanto concerne le tue domande sulla chelazione naturale ed igienistica degli urati, la tempistica espulsiva varia a seconda delle condizioni dei pazienti. Se c’è intensa intossicazione e scarsa reattività immunitaria, il processo eliminativo può prolungarsi a volte per settimane e mesi. Pertanto occorre resistere alle attuali sofferenze, pensando che arriveranno presto tempi decisamente migliori. Gli acidi urici sono la peggiore bestia per i dolori in fase espulsiva. Gli attacchi arrivano preferibilmente di notte, quando il sistema immunitario, in fase di risparmio energetico e di ovvio digiuno notturno, prende possesso del corpo per dargli un’aggiustata. Chiederlo agli intossicati da caffè, che devono pagare un pesante ticket  prima di riconquistare la libertà dall’emicrania.

SIAMO FATTI NON DI BIRRA E NEMMENO DI CAFFÈ, MA DI ACQUA ZUCCHERINA

L’acqua leggera va benissimo ma quattro litri di acqua mi sembrano esagerati in fase di non-digiuno o di semi-digiuno crudista, e potrai ridurli, anche per i consistenti apporti di succhi che andrai via via inserendo. Per dare sollievo al sistema renale, è indispensabile attivare al massimo l’epidermide, stimolando la circolazione con pratica nudista, con esposizioni al sole, con sauna alternata a docce fredde, con bagni d’aria e di acqua marina, con attività aerobica e traspirazione. Se hai del sovrappeso e dell’ipertensione sarà opportuno ridurli mediante maggiore movimento non appena il corpo te lo permette.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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