VENTI REGOLE D’ORO DELLA SCIENZA IGIENISTA (HYGIENE)

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TABU INARRIVABILI PER LA MEDICINA ZOPPA-INCOMPETENTE-DOGMATICA-PRESUNTUOSA DEI NOSTRI GIORNI

1.

L’Hygiene non guarisce ma insegna ad auto-guarire senza farmaci e senza vaccini.

(Mentre la Medicina non guarisce e non insegna un bel niente, ma diseduca e spaventa soltanto il pubblico)

2.

L’Hygiene crede nelle Leggi della Natura e nella Sovranità di Madre Natura come unica Medicatrice di tutti i Mali.

(Mentre la Medicina pretende per sé tale sovranità senza possedere doti e conoscenza adatte)

3.

L’Hygiene sa che il corpo non va mai contro se stesso essendo Health Oriented, tendente costantemente all’Equilibrio se solo messo in condizioni di farlo senza impedimenti ed interferenze.

(Mentre la Medicina svaluta e disprezza il corpo come apparato malfatto e difettoso)

4.

L’Hygiene sostiene a spada tratta il principio ippocratico sul Primo Non Nuocere e Primo Non Spaventare, ben sapendo che la paura è l’ingrediente più deleterio e ammalante al punto di demolire il morale e di inibire e disattivare le grandi resistenze interiori che ci caratterizzano.

(Mentre la Medicina è per natura e tradizione invasiva, interferente e nociva, causante gravi effetti collaterali)

5.

L’Hygiene sostiene e pratica il principio della Non-Cura del Sintomo e della Rimozione dei Fattori Causanti.

(Mentre la Medicina si perde e si banalizza nella attenuazione e nella cura del sintomo)

6.

L’Hygiene definisce sintomi-febbri-dolorini come mali apparenti, come preziosi-benefici-intoccabili allarmi del corpo.

(Mentre la Medicina si scatena in modo infantile e testardo contro di essi, lasciando inalterate e intaccate le vere cause di malattia)

7.

L’Hygiene rispetta e ammira la saggezza, la genialità e il tocco divino insiti nel corpo umano.

(Mentre la medicina implicitamente evidenzia atteggiamenti dissacratori e denigratori nei riguardi del corpo e di chi lo ha creato)

8.

L’Hygiene giudica le malattie acute come logici e inevitabili sintomi depurativi-eliminativi innescati dai meccanismi interni del corpo, e pertanto come preziosi scarichi di tossine accumulate.

(Mentre la Medicina vede le malattie come dei nemici e ricorre a metodi rovinosi e soppressivi per eliminarli)

9.

L’Hygiene va oltre le facili apparenze e definisce la malattia come amica e come percorso diretto verso la remissione naturale delle alterazioni in corso.

(Mentre la Medicina impedisce il decorso naturale e cerca con impazienza delle scorciatoie improprie e deleterie, ignorando che la Natura ha i suoi tempi, e lo dimostra coi tempi per il germoglio, per la fioritura e per la maturazione del frutto).

10.

L’Hygiene sa che il corpo è formato approx per oltre il 70% di acqua, del 20% di proteine-vitamine-minerali e per il 5% di batteri vivi e intelligenti, oltre che auto-limitanti, di alimenti in trasformazione, di detriti cellulari morti in fase di espulsione (polveri innocenti che diventano fattori di ostruzione, di devitalizzazione e di dannoso rallentamento metabolico se non prontamente espulse, come succede in un corpo sano e dotato pertanto di sufficiente forza immunitaria, e come non succede invece in un corpo immuno-depresso e affetto da patologie pregasse e pre-esistenti).

Per tutte quelle cose l’Hygiene sostiene la totale innocenza batterico-virale. La presenza intensiva di batteri o di determinati virus in occasione di una qualsiasi malattia non significa affatto che essi siano causa ma semmai conseguenza della malattia stessa.

(Mentre la Medicina fa orecchio di mercante e continua a demonizzare i microrganismi per impostarci sopra i suoi malaffari e le sue collusioni con le voraci multinazionali del farmaco).

11.

L’Hygiene sa che ogni responsabilità patologica è di tipo tossico-tossiemico e non batterico-virale, per cui basta togliere la tossiemia interna e il corpo riprende progressivamente a funzionare.

(Mentre la Medicina pensa e fa l’esatto contrario).

12.

L’Hygiene sa che il contagio, al di là delle facili apparenze imbroglianti, è un concetto atavico della stregoneria e della superstizione vudù, ampiamente smentito dalla logica, dalle statistiche e dai fatti concreti. Se esistesse davvero saremmo letteralmente scomparsi da tempo dal pianeta terra.

È praticamente impossibile ed utopistico creare dei cordoni sanitari impenetrabili e blindati ai microrganismi senza mettere a soqquadro del tutto la vita quotidiana, le attività industriali-economiche-sportive-sociali del mondo intero.

I mezzi usati in questi giorni da governi e ministeri rasentano davvero l’isterismo e la schizofrenia, e non servono proprio a niente se non a coprire di ridicolo chi li propone, chi li impone, chi li tollera e persino chi li commenta.

Mascherine, scafandri, tute, guanti, amuchine, spray sterilizzanti, lavaggio ripetuto mani, distanze con persone e animali stanno mettendo a nudo le piccolezze, le mediocrità e gli sbandamenti morali dell’uomo, oltre che la comicità dei provvedimenti presi da stati e governi privi di scienza, di coscienza e di conoscenza.

La simultaneità delle influenze respiratorie di massa fa da specchietto per le allodole e fa gridare al contagio e alla peste, mentre si tratta non di trasmissione da persona a persona ovvero di infettività, ma di ovvio simultaneo sboccio di sintomi in individui che mangiano-pensano-agiscono-soffrono pressappoco negli stessi modi e tempi oltre che negli stessi climi atmosferici-sociali-politici.

Al massimo, la vicinanza con persone cosiddette infette che tossiscono e hanno febbre alta può innescare una induzione mentale, una specie di effetto-grilletto ma soltanto in chi è già pressappoco nelle stesse condizioni, per cui sta già covando il malessere e lo avrebbe comunque manifestato in breve anche senza la vicinanza “contagiante”.

Prendiamo una classe scolastica di 20 alunni. Se di questi se ne ammalano soltanto 10, questa è ulteriore prova non di contagio ma di vulnerabilità tossica da parte dei 10 studenti che si ammalano. Se si trattasse di vero contagio tutti i 20 alunni si ammalerebbero.

Succedeva pure a me nelle ricorrenti influenze asiatiche degli anni 50-60. Tutti a letto con la febbre in famiglia, con 6 persone inclusi i nonni. Tutti fuorché io. E la cosa si ripeteva da anni. Il medico condotto di Feletto dr Aldo Pagnucco rimaneva sbalordito e disturbato. Gli mandavo in tilt la sua teoria medica sul contagio virale.

Pur essendo ragazzino alle prime armi gli rivelai l’arcano. I miei consumavano d’inverno qualche cibo carneo e molti cibi cotti, mangiavano pochissima frutta, bevevano caffè e caffelatte, prendevano aspirine e qualche farmaco come del resto la maggioranza, tutte cose che io solo non faccio e non facevo. In più, mi mangiavo pure un piattone giornaliero di radicchio-tarassaco-valeriana e tante buone patate tutti i giorni.

Il dr Pagnucco non era un cretino: mi ascoltava, mi faceva tante domande e prendeva appunti. Era subentrato tra l’altro a un celebre dr Tomadoni che prescriveva spesso un piatto di radicchio ai suoi pazienti al posto dei farmaci.

(Mentre per la Medicina di oggi tutto questo discorso rimane tabù).

13.

L’Hygiene sa che al mondo ci sono milioni di persone che soffrono di mal di schiena, emicrania, stitichezza, diabete, cardiopatie, TBC ed altro ancora. Non si sogna di considerarle certo epidemie e contagi.

(Mentre la Medicina non cita queste semplici ma imbarazzanti considerazioni).

14.

L’Hygiene è fortemente legata al concetto del Terreno Corporale che è tutto e del Microbo che è niente. Questo fatto è riconosciuto e condiviso dai maggiori medici del passato e di oggi, e persino dallo stesso Pasteur negli ultimi istanti della sua vita.

(Mentre la Medicina pretende di sovvertire i principi e di instaurare leggi di suo comodo come quello di scaricare il barile sulla responsabilità microbica).

15.

L’Hygiene pratica e mette in risalto da sempre la Plant Based Diet o il vegetarianismo, ed in particolare la dieta vegeto-crudista tendenziale-sostenibile-personalizzata che propongo in continuazione, sia per rispettare esigenze basilari provate di digeribilità, vitalità e salute che per non venir meno ai principi di pulizia, gradevolezza e innocenza dei cibi.

(Mentre la Medicina trascura del tutto questi aspetti).

16.

L’Hygiene ha una visuale dinamica e vitale della vita e della salute e distingue correttamente vitamine naturali da vitamine sintetiche, minerali organici da minerali inorganici, zuccheri naturali della frutta da saccarosio prodotto industrialmente, acqua biologica da frutta e verdura da acqua minerale ad alto residuo fisso, cibo alcalinizzante da cibo acidificante, cibo vivo da cibo morto.

(Mentre la medicina trascura e ignora tutti questi aspetti).

17.

L’Hygiene valuta da sempre la febbre come una forza naturale del corpo, in linea anche con le celebri posizioni di Parmenide (“Datemi una febbre alta e ne saprò fare mirabilie”).

(Mentre la medicina incrimina la febbre di ogni possibile nefandezza).

18.

L’Hygiene da sempre sostiene da sempre che acqua biologica, fibre e carica vibrazionale di frutta e verdura fresca, di cereali integrali, semini, radici, germogli e frutta secca contengono tutto quanto serve al corpo umano per mantenersi al top, senza bisogno di integratori. Ogni persona che diventa vegetariana salva la vita di 20 milioni di animali/anno.

(Mentre la Medicina è prima responsabile di tutto questo).

19.

L’Hygiene si pone come barriera mondiale alla strage giornaliera di animali innocenti che supera 7000 creature giustiziate al secondo ininterrottamente sulla terra, e ai milioni di animali sottoposti ad atroci sofferenze nelle inutili vivisezioni.

Se la gente sapesse che il padre della medicina Ippocrate era vegano, gli ospedali si svuoterebbero lasciando il posto al solo Pronto Soccorso per le emergenze.

In realtà “Nulla al mondo è utile-sano-conveniente se basato sulla crudeltà, sull’inganno e sulla sofferenza altrui”.

“L’uomo è destinato a una occupazione ben diversa di pugnalare e sventrare esseri indifesi e innocenti”.

“Tutti gli esseri viventi hanno eguali diritti, e pene inespiabili spettano a quanti arrecano loro grave offesa, specie se creature incapacitate a difendersi”.

(Mentre la Medicina sprofonda nel cinismo e nell’indifferenza).

20.

L’Hygiene sa da sempre (con Seneca) che chi arreca danno è ancor più debole di chi lo subisce e che, se sappiamo uscire da questa melma, avremo la libertà di non temere né gli uomini né gli Dei. Non volere il male e non volere il troppo. Avere un potere assoluto sulle proprie magagne.

Insegniamo forse a non spargere il sangue altrui? Insegniamo a non fare del male? Indichiamo la strada allo spaesato? Dividiamo il pane con l’affamato? Quale insegnamento diamo. La Natura ha stabilito che si è più infelici a fare danno che a subirlo. Per comando suo le nostre mani devono essere sempre pulite, sempre pronte ad arrecare beneficio e non sofferenza”.

(Mentre la Medicina si fa un baffo di tutto questo e si ritiene superiore a queste sottigliezze).

Considerazioni finali

Elencati questi 20 punti, voglio precisare che i medici non sono degli stupidi, degli incoscienti o degli sprovveduti. Nel loro cuore e nella loro mente brulicano e ballonzolano gli stessi concetti, le stesse pulsioni e le stesse istanze della Scienza Igienistica e delle persone sensibili in genere, ma tali emozioni e tali sentimenti vengono spesso silenziati e soppressi in quanto scomodi, inconcepibili ed impraticabili con le esigenze pratiche e professionali della loro attività.

I medici non sono né scienziati né filosofi della salute e dell’etica. Sono piuttosto ottimi tecnici, ingegneri e intagliatori del corpo umano, solerti studiosi di anatomia e assidui sezionatori di cadaveri, nonché geniali chirurghi specializzati in rimozioni e trapianti di organi, per quanto non sempre necessari e non sempre giustificati.

Da rilevare inoltre che le critiche più dure e inflessibili alla Medicina Ufficiale e al Regime Sanitario non provengono affatto dalla sponda igienista, come qualcuno potrebbe pensare, ma arrivano paradossalmente dagli stessi medici trasparenti che conoscono dal di dentro e meglio di altri i drammi e le incongruenze della loro professione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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