DIABETE NON DA SCARSITÀ INSULINICA MA DA SANGUE GRASSO

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LETTERA

54ENNE CON DIABETE 1 DIAGNOSTICATO DA OLTRE 20 ANNI

Gentile Valdo, le scrivo dopo aver letto il suo libro e dopo essere stata a Rimini per una conferenza sul diabete. Ho diabete 1 diagnosticato da ormai vent’anni. Ho 54 anni sempre stata magra a parte durante l’adolescenza, quando avevo qualche chilo in più.

FATICHE, MALTRATTAMENTI ALBERGHIERI E 450 DI GLICEMIA AL PRONTO SOCCORSO

Il mese prima del ricovero mi sentivo bene. Poi andai a lavorare in un albergo. Una fatica enorme, poco riposo e mi davano cibo avanzato. Nel giro di qualche giorno cominciai a sentirmi stanca ed assetata, oltre che dimagrita. Tornata a casa durante uno stage cominciai a sentirmi sempre più affaticata, tra sete e pipì. Andai al pronto soccorso e trovarono 450 di glicemia. Il medico disse che doveva accertarsi se era 1 o 2 e poi disse 1. Insulina a tutto spiano.

AVEVO FATTO UNA SCORPACCIATA DI FICHI E MI DIEDERO DOSI DI INSULINA PIÙ DIETA ONNIVORA

Non mi chiesero se fossi stressata o se avessi mangiato male. Il giorno prima avevo mangiato almeno 20 fichi da un albero. Poteva essere anche una infezione mista a dieta sbagliata. Comunque mi diedero delle dosi di insulina e mi prescrissero una dieta ovviamente non vegana. Io però nella mia vita sono stata abbastanza vegetariana e, da piccola, avevo sofferto di anoressia e bulimia con vomito, dieta non regolata e bilanciata ma scombinata.

AL MOMENTO STO PROVANDO LA DIETA CRUDISTA

Da qualche giorno sto provando dieta crudista. Oggi per esempio ho mangiato ananas a pranzo e un dattero e stasera probabilmente insalata verde, sedano e cavolfiore. Stamattina anche succo di carote, sedano e topinambur.

SBALZI GLICEMICI DA SEMPRE ED ANCHE UNA GRAVE NEUROPATIA

Glicemie altalenanti da sempre. Ricoverata anni fa per neuropatia grave. Non camminavo più. Dolori ai piedi allucinanti. Contramal e tachipirina contro i dolori. Dopo il ricovero, sentendomi gonfia e ingrassata, feci istintivamente due settimane di sole mele e mi sentii subito meglio. Intuivo che l’insulina era tossica ma avevo tutti contro.

STANCA DI TUTTO MI CHIEDO SE IL MIO PANCREAS PUÒ RIPRENDERE A FUNZIONARE

Provai ad andare da naturopati anche bravi, da Costacurta e dalla medicina ayurvedica. Diete simili al crudismo naturale con qualche integratore naturale. Ma non avevo soldi e smettevo le cure. Nessuno mi aiutò. Mia mamma e mio fratello dicevano che erano soldi buttati e che l’unica cura era l’insulina. Le chiedo se, dopo vent’anni, il mio pancreas può riprendere a funzionare. Sono stanca di tutto. Al mattino quando apro gli occhi inizia non la vita ma un incubo. La ringrazio.
Laura

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RISPOSTA

SEI SULLA STRADA GIUSTA

Ciao Laura. Non mi è del tutto chiara la tua presente situazione, cosa prendi e non prendi tra farmaci, integratori ed insulina. Quale dieta segui regolarmente. Il tentativo di provare il crudismo è assai importante. Di positivo vedo che leggi, vai a conferenze, cerchi di capire e di informarti. Tutto questo sta a significare che ci tieni a guarire, e già questo è un ottimo segnale. Non vedo perché il tuo pancreas non possa riprendere a funzionare.

SOTTOPESO E NEUROPATIA

La salute va affrontata nell’assieme e non per zona. Questo vale non solo per il diabete, ma anche per il sottopeso e per la neuropatia, condizioni di precarietà e di carenza derivanti dalle privazioni alimentari a cui ti sei sottoposta, alla scarsa vitalità dei cibi assunti, all’assenza del carburante dolce e vivo adatto alla salute del cervello, ovvero al succo zuccherino della frutta fresca ed acquosa.

COME SUO SOLITO LA MEDICINA VAGA NEL BUIO

Il diabete è una disfunzione caratterizzata dall’inabilità del corpo di metabolizzare il glucosio prodotto nel corpo. Come conseguenza il livello di zucchero nel sangue si innalza. La medicina risolve la stitichezza mediante lassativi e purganti, risolve l’indigestione col bicarbonato di sodio, risolve l’emicrania con l’aspirina e risolve la glicosuria (lo zucchero nelle urine) tramite l’insulina. In realtà la medicina non risolve un bel niente, puntando sempre al sintomo e mai al fattore causante. Lo stato tossiemico prodotto dalle emozioni non viene considerato. I mezzi usati per contrastare le malattie incrementano intanto l’enervazione e la stessa tossiemia.

DIETA DIFETTOSA ESACERBATA DALLO STRESS

Il diabete è causato da dieta difettosa e viene poi esacerbato dagli stress della vita quotidiana. Ma la vera causa biochimica sta negli alti livelli di grasso che inibiscono l’interazione del glucosio con l’ormone insulina. Gli eccessi di proteine e di grassi nella dieta, nonché i carboidrati raffinati, peggiorano la condizione.

NON È UN PROBLEMA DI PANCREAS E DI INSULINA MA UN ECCESSO DI GRASSO NEL SANGUE

Per molti anni si è pensato che il diabete risultasse da produzione insufficiente di insulina a causa di un pancreas difettoso. Ma negli anni ’60 si scoperse che la maggior parte dei diabetici hanno 2-3 volte più insulina nel sangue dei non-diabetici, per cui il pancreas risulta tutt’altro che fuori uso. Si scoperse pure, nel contempo, che la funzionalità dell’insulina decresce in proporzione all’aumento del grasso nel sangue. Siccome è risaputo che i diabetici evidenziano alti livelli di grasso nel sangue, la causa reale del diabete divenne chiara.

LA VERITÀ SUI DANNI DELLA CARNE E SULLE CAUSE DEL DIABETE SI CONOSCEVANO DA TEMPO

Da rilevare comunque che diversi test medici effettuati in USA ed in Europa a inizio del secolo scorso dimostrarono che i diabetici possedevano un pancreas perfetto e che il diabete poteva essere eliminato attraverso una dieta vegetariana e priva di grassi. Era chiaro a tutti fin da allora che la carne peggiorava ed esacerbava la condizione diabetica. Altre serie di test condotti negli anni ’20, ’30, ’50 e ’60, provarono che il diabete si risolve con una dieta basso-lipidica, basso-proteica e ad alti carboidrati naturali. Se una persona è insulino-dipendente, la dipendenza stessa può essere fortemente ridotta da una dieta vegeto-crudista priva di grassi.

RAZIONALITÀ E INTELLIGENZA DEL CORPO UMANO

La natura del nostro corpo è sorretta da leggi immutabili che ne governano l’esistenza. La natura non può operare a proprio danno, essendo noi health oriented o esseri tendenti verso l’auto-guarigione. Il corpo non è in balia di mostri e di cose strane. Il corpo non può e non vuole operare a proprio danno. Pertanto, se espelle lo zucchero degli alimenti assunti, lo fa perché si rende conto di non poterlo utilizzare. Il corpo opera in piena razionalità ed intelligenza, elimina solo quello che lo pregiudica e giammai ciò di cui necessita.

LO ZUCCHERO NELLE URINE DERIVA DA SCELTE OPPORTUNE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Accusando un avanzato stato di acidificazione interna, a causa di continue fermentazioni putride dell’intestino, l’organismo si vede obbligato ad espellere lo zucchero onde evitare un aggravamento della fermentazione in atto. Si rivela dunque logica e favorevole l’azione dell’organismo di eliminare lo zucchero. Non altrettanto logica invece la soppressione di tale manovra difensiva con l’aiuto di farmaci come l’insulina.

ABUSI A TAVOLA E SEDENTARIETÀ TRA LE TIPICHE CAUSE

Le vittime del diabete si annoverano tra le persone che abusano a tavola, che privano il loro corpo di esercizio all’aperto, che non godono dei benefici dell’aria pura e dell’attività eliminatrice, escretoria e trasudante della pelle. Il diabetico emette una abbondante quantità di urina, e tale perdita provoca una sete insaziabile, accompagnata da insonnia, emicrania, prurito, disturbi visivi, debolezza e spesso un abnorme appetito.

ALIMENTI COMPATIBILI

Serve decisamente una dieta crudista includente avocado, arance, albicocche, asparago, avena, batate rosse, bietole, cavolo, crescione, cicoria, cavolfiore, ciliegie, fagioli, fagiolini, fragole, lupini, melograni, mele, mirtilli, mango, mandorle, noci, nespole, olive, ortiche, pere, pesche, pompelmi, papaia, rapa, ravanelli, sedano, patata, tarassaco, topinambur. Ottimi gli estratti vegetali, specie il succo di sedano. Vanno bene anche le minestre di verdure. Stare ovviamente alla larga da carboidrati lavorati, da zuccheri raffinati, da biscotti, gelati industriali e dolciumi, da bevande gassate e dolcificate, da succhi di frutta confezionati, da cibi e bevande spazzatura, da farmaci e integratori.

NON È SOLTANTO UNA QUESTIONE ALIMENTARE

Non è soltanto una questione alimentare. Occorre anche abbinare l’aspetto comportamentale, applicando coerentemente il nostro repertorio salute o pacchetto salute, ed anche l’aspetto culturale adatto a parlare il nostro stesso linguaggio igienista. Serve di sicuro la lettura del testo “Diabete“, e serve anche un aggiornamento culturale, visto che ci sono stati ultimamente radicali cambiamenti nel mondo di pensare, di ragionare e di agire in campo diabetico, con caduta di importanza del fattore glicemico a vantaggio del più determinante punteggio insulinico. Opportuno pertanto seguire le tesine sul blog digitando nel motore di ricerca i termini diabete, insulina, punteggio insulinico.

Valdo Vaccaro

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