Life 120 è lo stile di vita ideato da Adriano Panzironi che punta a farti vivere fino a 120 anni in salute, e sembra che tutti ne stiano parlando. Andiamo a vedere quindi chi è Adriano Panzironi e qual è il segreto della sua dieta.

CHI È ADRIANO PANZIRONI

Adriano Panzironi, dopo una carriera come giornalista, ha deciso di scrivere un libro sulla dieta paleo chiamando il suo regime alimentare Life 120. In società con il fratello Roberto, esperto di marketing (e questo la dice lunga), ha quindi messo in piedi una macchina che l’ha portato in testa alle classifiche di libri venduti, grazie anche a numerose interviste alla trasmissione Il Cerca Salute e video su youtube.

LA DIETA 120 DI PANZIRONI

TRASCRIZIONE E SINTESI DEL VIDEO

COMMENTO SULLA DIETA MEDITERRANEA

Quello che abbiamo sentito elencare dal professor Del Toma è la classica dieta mediterranea e ha ragione nel dire che è quella consigliata dai paesi che contano, ma sono appunto i paesi più evoluti quelli dove riscontriamo una maggior quantità o percentuale di persone che soffrono di malattie patologiche gravi, e questo semplicemente perché sono proprio questi elementi pane, pasta, pizza, patate, riso, legumi, mais alla base della dieta mediterranea  che sono il motivo principale della comparsa di queste patologie.

QUANTI CARBOIDRATI NELLA LIFE 120

Noi stiamo intorno al 12-15% delle calorie complessive (contro il 50-65% di carboidrati della dieta mediterranea), stiamo parlando di qualcosa come 60-80 grammi di zuccheri al giorno. Noi poi li prendiamo ovviamente da alimenti corretti come la verdura che ha circa il 3% di zuccheri e poca frutta che lasciamo al mattino che ha fino al 15% di zuccheri.

DA DOVE PRENDE SPUNTO LA LIFE 120

Noi ci riferiamo semplicemente alla natura. L’uomo è comparso su questo pianeta due milioni e mezzo di anni fa, era un cacciatore-raccoglitore quindi la sua alimentazione è stata per la maggior parte della sua storia basata su carne, pesce e verdura e poca frutta. Poi ha variato quest’alimentazione quando ha cominciato a diventare agricoltore. Ha introdotto alimenti come cereali e legumi che poi sono il motivo principale della comparsa delle patologie.

LA COLAZIONE DI ADRIANO PANZIRONI

Certamente la colazione proposta dalla dieta mediterranea (pane e marmellata-cornetto e cappuccino) è assolutamente sbagliata perché è prettamente basata sugli zuccheri. Dopo due ore avremo quindi la necessità di introdurre altri alimenti sempre ricchi di carboidrati insulinici che non fanno altro che peggiorare la situazione. L’alimentazione life 120 si basa invece sugli alimenti consentiti, quindi parliamo di alimenti a base di proteine e di grassi e di frutta quindi un esempio: due uova, 50 g di salumi e un frutto.

IL PRANZO

Ovviamente è in base anche a quanto pesa una persona ma stiamo intorno ai 250 grammi di prodotto proteico, sommato poi a tutte le verdure che riusciamo a mangiare fino a sazietà. I condimenti non sono un problema quindi possiamo tranquillamente abbondare con olio, sale, burro, strutto e quant’altro perché abbiamo già spiegato i moltissimi puntate che non sono i grassi a far ingrassare ma sono i carboidrati.

LA CENA

Esattamente come a pranzo, quindi sempre un prodotto proteico, ma magari si può cambiare. Se a pranzo ha mangiato pesce la sera può mangiare la carne e tutte le verdure che si vogliono e ovviamente ricordiamo che quando parliamo di verdure non parliamo di verdure amidacee né tanto meno ricche di carboidrati insulinici quindi stiamo parlando di tutte le verdure ad esclusione delle patate ad esclusione dei legumi.

CRISI DI FAME

Questo può accadere i primi mesi della life 120 soprattutto in quelle persone che hanno avuto un’alimentazione sbilanciata con la carenza di proteine. Immaginiamo i vegetariani o magari persone che per anni hanno mangiato sempre pasta pizza e meno proteine. Bene queste persone hanno una carenza proteica importante, quindi appena si incomincia a cambiare alimentazione il loro corpo richiede una quantità maggiore di proteine.

Quindi bisogna derogare da quel concetto appunto che noi diamo come indicazione media che è 1 grammo per kg corporeo. Queste persone che hanno sempre fame devono continuare a mangiare a sazietà. Quindi devono mangiare più  proteine, più grassi e ovviamente non ricorrere agli zuccheri.

COMMENTO DI VALDO VACCARO

Tradotto e sintetizzato, Adriano Panzironi propone tanta carne, tanto pesce, tante uova, tanto burro, tanta acqua, tanto sale, tanto strutto, tante spezie, tanti integratori, tanto caffè, verdure non amidacee, zero o quasi zero frutta, zero amidi tipo patate, zero legumi.

Lo ringrazio per la chiarezza dell’evidenziare le sue ideee, o meglio le sue magagne ideologiche e le sue convenienze commerciali. Il corpo umano, per quanto percorso evolutivo esso abbia dovuto compiere e subire, rivela in modo chiaro di quale pasta è fatto, e di quali esigenze è caratterizzato. Esprime con chiarezza le sue preferenze e sa benissimo qual è il suo carburante elettivo. Il corpo umano vive e gioisce e si avvale di carboidrati naturali, di zuccheri naturali, e non certo di proteine, per di più animali.

Ricordo a Panzironi che con la sua dieta non si va molto lontano. Il vegetarismo ha dalla sua prove formidabili di intere popolazioni vegetariane longeve. Le comunità che si nutrono secondo i criteri della dieta Life 120 si annoverano invece tra le più malandate ed ammalate del globo, come i Pima dell’Arizona, costretti loro malgrado a nutrirsi negli ultimi decenni con diete altoproteiche e risultati devastanti, mentre i Pima frontalieri della Valle Pimeira in Messico, continuando ad alimentarsi con la dieta vegan-crudista tendenziale di sempre, costituiscono tuttora una testimonianza esemplare di salute per il mondo intero.

DIFFERENZA TRA ZUCCHERI RAFFINATI E ZUCCHERI NATURALI

Premetto che siamo decisamente contro lo zucchero commerciale e gli amidi commerciali prodotti in vari modi dall’industria. Per noi lo zucchero è un veleno. Ma questo non ci impedisce di affermare che lo zucchero naturale rappresenta la base e l’essenza dell’alimentazione umana. Per zucchero naturale intendiamo tutta la frutta e verdura e i relativi succhi freschi al naturale ottenuti dall’estrattore.

Gli zuccheri delle piante, soprattutto dei frutti maturi, sono infatti particolarmente appropriati per il nutrimento umano. Non sono mai concentrati e sono sempre ben bilanciati con altri ingredienti, come minerali, vitamine, fibre, nonché acqua biologica importantissima. Nulla a che vedere con gli sciroppi, con le bibite, coi succhi concentrati e con i vari cibi spazzatura e bevande spazzature proposti dalle industrie alimentari.

DANNI DELLA CARNE

Come scrive Franco Libero Manco, il carnivorismo umano è l’abitudine più perversa, deleteria e distruttiva. La carne fa male (come del resto il pesce) non solo perché agli animali d’allevamento vengono somministrati ormoni per accelerarne la crescita, oltre a vari farmaci e antibiotici, ma perché è ricca di colesterolo e di grassi saturi.

La carne fa male perché acidifica il sangue, sottrae calcio alle ossa e quindi causa osteoporosi, ma soprattutto perché tutti gli organismi in putrefazione sviluppano ptomaine come indoli, fenoli, cadaverina e istamina, sostanze altamente dannose. Questo indipendentemente dal fatto che la carne provenga da animali d’allevamento o da animali che vivano allo stato brado.

Senza contare poi che l’alimentazione conta tantissimo ma non è tutto. L’uomo non è un robot che mangia delle cose sulla base di determinati contenuti chimici. L’uomo è dotato di mente, di spirito, di senso etico ed estetico. I più grandi maestri della storia stanno dalla nostra parte e non certamente dalla parte della violenza, della sporcizia, della contaminazione rappresentata dalla vergogna mondiale dei macelli, in tutte le loro forme e versioni.

La relazione uomo-animale costituisce un processo di maturazione spirituale e morale della civiltà umana. L’ordine cosmico vede l’essere umano alleato degli animali che dovrà proteggere e custodire.

firmato Leonardo Da Vinci.

Scherzando, ma non troppo, cito una massima sui carboidrati da parte della dr Gabriella Mereu, “Per una vita sana occorre evitare non i carboidrati naturali, ma le teste di cazzo”. Non mi riferisco ovviamente a nessuno in particolare. Anche chi sbaglia nel peggiore dei modi va comunque rispettato. Dopotutto, lo fa perché è finito nella nebbia più fitta. Ha soltanto bisogno di essere aiutato.

Se invece vive nella nebbia perché gli comoda e gli conviene, è un altro discorso ancora.

CONCLUSIONE

La magagna ideologica della dieta Life 120, che altro non è se non l’ennesima dieta paleo, non si esaurisce con l’esaltazione obsoleta, improponibile e retrograda della carne, ma prosegue con il suo vero obiettivo che è quello degli integratori. Integratori che rappresentano il vero cancro della alimentazione fittizia, devitalizzata ed innaturale dei tempi attuali. Non vale nemmeno la pena di parlarne troppo. Lo facciamo solo per stemperare la fiammata pubblicitaria che ha voluto sollevare intorno a sé.

Sarà bene ricordare che gli integratori life 120 proposti da Adriano Panzironi costano 250 euro al mese o 3000 euro l’anno, e che vanno assunti a vita, come tutte le sostanze dopanti. Niente male per delle sostanze banali e dannose che nulla apportano di buono al corpo e allo spirito.

Il tentativo di tenere lontano la gente dagli orti e dai frutteti, e di riempirla di sostanze sintetiche alternative, è troppo palese per sorprenderci. Trattasi di una tendenza deplorevole, ingannatrice e deviante che appare tutti i giorni negli spot televisivi, dove oltre la metà delle inserzioni è occupata da vitamine sintetiche ed integratori minerali ed ormonali.

Valdo Vaccaro

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