TUMORE AMICO DA LASCIARE IN PACE E NON INCATTIVIRE

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LETTERA

NEXUS EDIZIONI SUL RUOLO SPESSO NEFASTO DELLA CHIRURGIA TUMORALE

Ciao Valdo, da Nexus Edizioni, ti segnalo questo importante ed esaustivo articolo dal titolo: La prova che la chirurgia tumorale incrementa la mortalità
Elena Fasulo

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LA CHIRURGIA TUMORALE INCREMENTA LA MORTALITÀ, di Walter Last (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV)

METASTASI O TUMORI SECONDARI CAUSA PRINCIPALE DI MORTE

Nell’ambito della ricerca sul cancro è opinione comunemente accettata che nella grande maggioranza dei casi, ovvero all’incirca il 90 per cento, i pazienti muoiano a causa di metastasi o tumori secondari, mentre solo in un’esigua minoranza di casi a seguito di un tumore primario.

CHIRURGIA TUMORALE SOTTO ACCUSA

Esiste una importante e fondamentale ricerca di 30 anni fa che dimostra in modo conclusivo come la chirurgia tumorale sia una delle cause principali di metastasi (Krokowski, vedere sotto). Tale ricerca è stata tuttavia del tutto ignorata dalla professione medica e i pazienti non hanno mai avuto l’opportunità di venirne a conoscenza.

DATI INQUIETANTI CHE DEVONO DIVENTARE DI DOMINIO PUBBLICO

Da allora sono emersi in misura sempre maggiore dati inquietanti ed ora un team internazionale di eminenti ricercatori sul cancro ha pubblicato un’esauriente rassegna il cui titolo indica un’ovvia conclusione: “Surgery Triggers Outgrowth of Latent Distant Disease in Breast Cancers: An Inconvenient Truth?” (http://www.mdpi.com/2072-6694/2/2/305/pdf). In virtù dell’incontestata statura professionale dei componenti del team, la professione medica non può ignorare oltre le loro conclusioni, per quanto determinino grande costernazione. C’è da auspicare che queste informazioni divengano di pubblico dominio.

TUTTE LE PROCEDURE MEDICHE IN REALTÀ SONO SOTTO ACCUSA

La rassegna ha indicato che la futura metastasi di un organo è indipendente dalle dimensioni del tumore primario e la sua apparente natura maligna o dall’implicazione di qualche linfonodo. La metastasi sembra dipendere principalmente dal grado di stress subìto dal paziente e dal tumore, dalla stimolazione della crescita dovuta al meccanismo di guarigione della lesione avviato dall’intervento chirurgico nonché dalle condizioni del sistema immunitario. Inoltre, come indicato dagli esempi che seguono, la chirurgia non costituisce l’unica procedura medica che incrementa la metastasi. In anni recenti una costante serie di ricerche ha dimostrato che fondamentalmente tutti gli interventi medici possono innescare la metastasi.

LATI NEGATIVI DELLE TERAPIE ANTICANCRO CONVENZIONALI

Anche se la ricerca sul cancro viene in massima parte finanziata dalle aziende farmaceutiche allo scopo di aumentare i profitti, ora esiste una crescente quantità di studi indipendenti indicanti il lato negativo della terapia anticancro convenzionale. Segue una selezione di interessanti risultati di ricerca.

CONFLITTI DI INTERESSE NELLA RICERCA

Questa analisi delinea il motivo per cui nella ricerca medica risulta così difficile ottenere la verità. Conflitti di interesse sono presenti in un considerevole numero di articoli inerenti alla ricerca sul cancro pubblicati sulle riviste mediche, ed esiste un elevato grado di connessioni finanziarie fra ricercatori e aziende farmaceutiche. Tali conflitti producono risultati distorti con esiti più favorevoli a vantaggio dei farmaci e delle tecnologie sotto esame.

GLI ESPERTI INTENDONO PORRE FINE AL SISTEMA DELLO SCREENING

Il test diagnostico per cancro al seno e alla prostata non ha determinato un declino dei decessi dovuti a tali patologie. Al contrario, i programmi di screening hanno condotto a eccessiva individuazione e cura dei tumori.

RUOLO MORTIFERO DELLA MORFINA

La morfina stimola il cancro e accorcia la vita. Da due secoli nel trattamento del cancro si usa la morfina. Ora la ricerca sta evidenziando che essa stimola la crescita e la diffusione delle cellule cancerose e accorcia i tempi di sopravvivenza dei malati.

RUOLO CANCEROGENO DEI RAGGI X

I raggi X a scopo diagnostico provocano il cancro. Si è stimato che nell’arco di una vita in una data popolazione i raggi X a scopo diagnostico incrementano sino al 3.2 per cento l’insorgenza di cancri supplementari. Il Giappone, con il 3.2 per cento, e la Germania figurano in vetta all’elenco dei paesi con i più elevati tassi di raggi X in ambito tumorale Altrettanto dicasi per l’Australia con l’1.3 per cento, mentre Polonia e Regno Unito, con lo 0.6 per cento, vantano il minor rischio nell’arco di una vita. La radioterapia danneggia le ossa. Il mondo scientifico ha vacillato a causa di un rapporto secondo cui una singole dose terapeutica di radiazioni è in grado di provocare una sensibile perdita ossea. A distanza di vari anni è possibile che insorgano osteoporosi, osteonecrosi o cancro osseo.

RADIAZIONI COME FONTE DI ALTERAZIONE CELLULARE

Le radiazioni avviano l’insorgenza del cancro. Si sa che l’esposizione a radiazioni ionizzanti ha come esito un danno genetico in grado di rendere cancerose le cellule. Un nuovo studio ha rivelato che le radiazioni sono in grado di alterare le cellule circostanti, in modo che le cellule future risultino maggiormente soggette a diventare cancerose.

CHEMIOTERAPIA CAUSATRICE DI METASTASI

La chemioterapia promuove la metastasi. Il farmaco chemioterapico Taxol® fa sì che i microtentacoli delle cellule del cancro diventino più lunghi e che le cellule tumorali ri-aderiscano più velocemente. In caso di trattamento con Taxol prima che l’intervento chirurgico riduca il tumore primario, i livelli delle cellule tumorali aumentano da 1.000 a 10.000 volte, incrementando potenzialmente la metastasi.

TAMOXIFEN FA AUMENTARE IL RISCHIO DI TUMORI AGGRESSIVI

L’impiego del Tamoxifen su pazienti malate di cancro al seno diminuisce il relativo rischio di sviluppare un secondo tipo più comune e meno pericoloso di cancro del seno, tuttavia presenta un rischio aumentato di oltre il quadruplo di indurre un tumore più aggressivo e letale.

PERICOLOSITÀ METASTASICA DELLE BIOPSIE

Le biopsie possono favorire attivamente la diffusione di metastasi. Rispetto alle nodulectomie, le biopsie con ago hanno provocato un incremento pari al 50 per cento della diffusione metastatica verso i linfonodi circostanti i tumori.

STRESS DEMOLITORE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Lo stress favorisce il cancro. Gli ormoni dello stress proteggono le cellule cancerose dall’auto-distruzione e promuovono la diffusione e la crescita di tumori tanto direttamente quanto indirettamente, indebolendo il sistema immunitario e favorendo la crescita di nuovi vasi sanguigni in un tumore. Lo stress del paziente è stato associato a una più rapida progressione della malattia.

STRESS DA SALA OPERATORIA DIFFUSORE DI CANCRO

Lo stress uccide. Gli ormoni dello stress vengono rilasciati in elevati quantitativi in concomitanza con sensazioni di paura e durante interventi chirurgici. Indeboliscono in modo serio il sistema immunitario e favoriscono la diffusione di metastasi. In modelli animali, l’azione di bloccare gli ormoni dello stress ha dimostrato di aumentare del 200-300 per cento i tassi di sopravvivenza al cancro post-operatori a lungo termine.

TERAPIA DI SOSTITUZIONE ORMONALE E METASTASI DI CANCRO AL SENO

La terapia di sostituzione ormonale aumenta i rischi di metastasi del cancro al seno. In precedenza si è dimostrato che la terapia di sostituzione ormonale aumenta il rischio di cancro del seno. Ora un nuovo studio ha rilevato che suddetta terapia incrementa anche la possibilità di metastatizzazione, ovvero diffusione, del cancro ai linfonodi.

DIMINUZIONE TUMORI AL SENO COL CALO DELLA SOSTITUZIONE ORMONALE

Marcata diminuzione dei tassi di cancro al seno. In anni recenti i tassi di cancro del seno sono diminuiti drasticamente in corrispondenza con la marcata diminuzione dell’impiego della terapia di sostituzione ormonale.

LE SCOPERTE DEL DR ERNST KROKOWSKY

Ernst H. Krokowski, MD, PhD (1926-1985), era professore di radiologia in Germania. La sua ricerca ha fornito la prima prova convincente che la chirurgia tumorale innesca metastasi. Anche se numerosi suoi articoli, relativi a svariati argomenti, sono tuttora disponibili a livello pubblico, le sue ricerche inerenti al rapporto fra la chirurgia e le metastasi risultano di difficile reperibilità, persino in Germania. L’unico documento in lingua inglese su tale argomento non è elencato nel PubMed, mentre la rivista sulla quale venne pubblicato non esiste più. In virtù della ovvia importanza di tale ricerca, ho reso disponibile l’articolo in questione sul mio sito web presso http://www.health-science-spirit.com/Krokowski.pdf è inoltre possibile scaricare una correlata conferenza in lingua tedesca.