TERZA ASPORTAZIONE MENINGIOMA, O CURA DI BELLA, O SOLUZIONE IGIENISTICA?

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LETTERA

Salve, sono stata operata 2 volte di meningioma. La seconda volta si era trasformato in meningioma atipico. Da subito ho notato le ossa del naso ingrossarsi ma nessuno gli ha dato importanza. Solo un ennesimo consulto ha diagnosticato meningioma infiltrato nell’osso. Secondo questo specialista non c’è più niente da fare. Tutti gli altri dissentono. Vero è che naso e fronte crescono. Il dr Di Bella dice che la proliferazione è di per se anomala e potrebbero esserci cellule meningiomatose infiltrate. Consiglia cura Di Bella con somatostatina. Il digiuno (per me faticosissimo) può forse servire? E si tratterebbe di non mangiare assolutamente nulla? Grazie se vorrà aiutarmi.
Nerina


RISPOSTA

IL BISTURI SERVE SOLO NELLA REALE EMERGENZA

Non voglio entrare in conflitto e tanto meno in concorrenza con nessuno. Né coi diversi medici oncologi che hai consultato, né con l’ultimo della serie che a quanto pare ti ha data per spacciata, né col dr Di Bella e la sua somatostatina. Oltre che non fare il medico o il terapeuta di professione, limitandomi a insegnare salute in visuale igienistico-naturale, non appartengo alla categoria degli asportatori o degli sgombratori di sintomi.

Massimo rispetto per tutti ma nessun senso di inferiorità per me come per chiunque metta da parte bisturi, scalpelli, sostanze strane, radioterapie e chemioterapie, stando dalla parte del prof Oliver Wendell Holmes, per il quale il bisturi è simbolo non del trionfo bensì del fallimento della medicina contemporanea.

CREDERE IN SE STESSI E NON DELEGARE FACILMENTE LE PROPRIE SORTI

Non sono un veggente o un profeta e, dalle poche righe che mi scrivi non posso valutare esattamente le tue condizioni. Del resto nessuno al mondo meglio di te stessa, del tuo medico interiore e del tuo sistema immunitario è in grado di esprimere un parere competente, sicuro e definitivo. Questo significa che farai bene a non credere a me e a nessun altro per partito preso, e a non delegare le tue sorti a nessuno, come purtroppo hai fatto in passato. Credere a nessuno se non alle percezioni e alle intuizioni che ti arrivano ascoltando attentamente il tuo corpo e il tuo spirito.

Tieni presente che tutte le vere cure risolventi vengono realizzate e portate avanti dal corpo, ovvero da Madre Natura sovrana medicatrice di tutti i mali, quando diamo al corpo stesso la possibilità di lavorare come indisturbato protagonista della guarigione. Il buon terapeuta è quello che in tutta umiltà si mette a disposizione dei mezzi interiori del paziente. Medicus curat Natura sanat, e la Natura, sia ben chiaro, sta tutta al tuo interno e non fuori.

L’IMPORTANTE STRADA DELLE REMISSIONI NATURALI

La vera natura del cancro e i suoi meccanismi sono stati capiti a più riprese nel secolo scorso. Esiste ormai una corrente di medici che negli ultimi decenni sta evitando l’uso di farmaci e di operazioni invasive, con l’intento di favorire e testimoniare l’interessantissimo fenomeno della spontanea e naturale remissione del cancro, riuscendo in pieno nel loro obiettivo.

Come diceva profeticamente Sir Alexander Haddow (1907-1976) celebre oncologo britannico, molte remissioni naturali accadono accidentalmente e a caso, non certo per un disegno o una pianificazione medica. Come dire che, se ci mettessimo tutti di buzzo buono a studiare di più e a muoverci coerentemente in quella direzione, avremmo enormi chances di successo.

Il cambiamento della chimica corporale tramite aumentata e migliorata attività degli organi vitali interni è la sola plausibile spiegazione del fenomeno, visto che la composizione chimica, cioè la formula del sangue, deve per forza giocare un ruolo basilare e influenzare le cellule corporali.

LE VERITÀ SCOMODE ALLA MEDICINA VENGONO INSABBIATE

Ancora nel 1925, un secolo fa, un gruppo di eminenti oncologi americani e tedeschi come Paget, Brodie, Muller, Sauerbrach, Glitmann, Rohodenburg e Lomer testimoniarono i loro casi personali di remissione spontanea di cancro, senza farmaci, senza operazioni e senza chemio. Il dr Rohdenburg aveva registrato ben 302 casi, e il dr Lamer 213 casi. Il dr E.F. Bardford mise a disposizione dei colleghi un elenco di altri 13 noti oncologi con altrettanti casi.

In tutto oltre un migliaio di guarigioni naturali totali e inspiegabili. Numeri di eccezionale importanza e, stranamente, tenuti nascosti. La dr Georgina Luden commentò a quel tempo come segue: “L’importanza di questo fatto è straordinaria e non può essere sovra-stimata. È la prova positiva e concreta che il corpo umano può intraprendere da solo una lotta vincente contro ogni malignità nelle peggiori condizioni possibili”.

L’IMPORTANZA DEL NON FARE NIENTE

Il dr Thomas Low Nichols (1815-1901), medico di eccellente reputazione in USA e igienista nel contempo, scrisse un memorabile articolo dal titolo “The importance of doing nothing”, che è poi la Cura della Non-Cura sul sintomo proseguita dal dr Alec Burton, e contenuta pure in tutti i miei articoli. Ci si cura con una genuina prevenzione basata su 2 cose: Primo, vivendo il più possibile in armonia con le regole della salute, evitando ogni causa di malattia, mantenendo la forza e la purezza dell’organismo evitando eccessi alimentari e sprechi energetici. Secondo, studiando le Leggi della Vita e della Natura e obbedendo ad esse.

LA NATURA È DECISAMENTE PIÙ BRAVA DEI MEDICI

La cura delle patologie non viene realizzata compiutamente da nessun sistema medico al mondo. In tutti i casi di malattia, purché ci sia forza vitale sufficiente, è la natura ad effettuare la cura. Il medico inquadrato, mediocre e super-ignorante, nella maggior parte dei casi si confonde su chi è il vero nemico e, anziché attaccare la vera malattia causante, intraprende un violento assalto contro le azioni vitali del corpo chiamate sintomi, attacchi mirati a indebolire l’energia vitale e a creare confusione e interferenze. Il materiale tossico ed ammalante viene espulso dalle crisi acute come vomito, diarrea ed essudazioni, seguite da un rapido recupero.

Io credo -conclude Low Nichols- che nella maggior parte dei casi le malattie guariscono meglio lasciando fare il lavoro alla Natura, piuttosto che con i nostri metodi di interferenza. Non è affatto vero che noi medici dobbiamo per forza fare qualcosa e metterci le mani. Al contrario è sempre più sicuro e sensato non fare niente, a meno che non sappiamo con esattezza cosa fare.

I SETTE SEMPLICI FATTORI DI SALUTE

Le posizioni odierne seguite ormai anche dalla AHA-American Heart Association e dalla AMA-American Medical Association, sono sintetizzate nei “The Simple 7”, cioè nei 7 Semplici Fattori di Salute che sono:

  1. Non fumare,
  2. Non andare in sovrappeso,
  3. Mantenersi attivi e camminare almeno 25 minuti al giorno tutti i giorni,
  4. Mangiare sano, cioè abbondante frutta e verdura cruda e cotta a sazietà,
  5. Mantenere il colesterolo LDL sotto la media,
  6. Mantenere la pressione sangue normale,
  7. Mantenere un livello ottimale di zucchero nel sangue.

Nel 1900 in USA la gente moriva di polmonite, tubercolosi e malattie diarroiche. Oggi i killer sono malattie da stili di vita, cioè malattie cardiache, cancro e malattie polmonari. Oggi i problemi stanno nelle malattie da over-nutrition, ovvero da eccessi nutritivi e da cibi aberranti. In altre parole più carne, più latticini, più uova, più oli scadenti, più bibite gasate, più zucchero sbagliato e più grani raffinati, rispetto a un passato di tradizioni rurali e di plant-based diet, comportano uno spaventoso incremento di malattie non più acute, intense ed espulsive, ma croniche e di difficile risoluzione come obesità, diabete, cardiopatie e cancro.

ALIMENTAZIONE CARNEA SUL BANCO DEGLI ACCUSATI

L’universo Cina, coi suoi grandi numeri, offre statistiche che insegnano. Questi dati sono certi senza ombra di dubbio. La gente ex-vegetariana, non appena comincia a mangiare carne una volta a settimana, sperimenta conseguenze precise come:

  • Aumento 146% cardiopatie,
  • Aumento 152% infarto,
  • Aumento 166% diabete,
  • Aumento peso 231%,
  • Aumenti variabili in tutte le forme di cancro.

Persino i vegetariani dell’India che passano dal riso integrale a quello bianco, dagli zuccheri della frutta a quelli dei carboidrati raffinati e cotti, agli zuccheri delle merendine e ai fast-food subiscono grossi danni.

IL DIETARY QUALITY INDEX E LA DIETA STANDARD AMERICANA

È stato così fissato un Dietary Quality Index che riflette semplicemente la percentuale di calorie derivata dal cibo vegetale non lavorato, su una scala da zero a 100. Più alto il punteggio e più basso il rischio di grasso addominale, di alto colesterolo, di alta pressione, di alti trigliceridi, con riduzione fino al 90% del tumore al seno e del 70% di tutti gli altri tumori.

Purtroppo la dieta standard americana, la famigerata SAD, esportata pure in Europa, in Italia e un po’ dovunque nel mondo, viene 32% da cibi animali, 57% da cibi vegetali lavorati, e soltanto l’11% da grani integrali, frutta, vegetali crudi e noci. In America nessuno rispetta il citato “The Simple 7”.

BANCOMAT ENZIMATICO CH34 E TELOMERI

All’estremità di ogni cromosoma c’è una sottile coda chiamata telomero che impedisce al Dna di sfilacciarsi e guastarsi. I telomeri sono paragonabili ai fusibili dell’auto, piccoli ma fondamentali. Più una persona sta in salute e in forma e più i suoi telomeri sono in ordine. Il consumo di frutta, vegetali crudi, cibi ricchi di antiossidanti è stato associato a forti telomeri protettivi.

Al contrario, il consumo di carne, pesce, latticini, bevande gassate, dolciumi e cibi spazzatura ha significato telomeri accorciati e sfilacciati. Di questi argomenti ho parlato in questo articolo sull’omocisteina dove citavo come una perdita del 40% dei gruppi metilici CH3 rispetto alla dotazione di nascita significa esaurimento del nostro bancomat enzimatico, con crollo degenerativo e morte.

TRE SOLI MESI DI DIETA VEGETARIANA INNALZANO IL TELOMERASE

In uno studio finanziato dal US Department of Defense, si è scoperto che già 3 mesi di whole-food-plant-based nutrition (nutrizione vegetale integrale) e altri cambi di contorno possono innalzare fortemente l’attività dell’enzima telomerase e invertire l’invecchiamento cellulare (dati citati dal dr Michael Greger nel testo How not to die). Non siamo qui alla ricerca dell’immortalità, ma resta evidente che le diete vegetali aiutano a risolvere le 15 maggiori cause di morte per malattia.

SERVE UNA RISPOSTA CHIARA E ARGOMENTATA

Uno potrebbe dire che l’ho tirata troppo a lungo con le premesse. Ma solo qui ed ora posso cominciare a rispondere in modo logico, sensato e credibile (almeno così spero) alle domande angosciate della interlocutrice.

Operata 2 volte da meningioma, martellata nel fisico e nel morale da diagnosi contraddittorie e disperanti, tormentata da cellule cancerogene infiltrate forse nell’osso, spaventata da un naso e da una fronte che evidenziano gonfiori, indecisa se seguire gli oncologi tradizionali per un terzo intervento o l’ultimo oncologo pessimista per un lasciar perdere o il dr Di Bella con la sua somatostatina, non può di certo trovare la risposta gettando i dadi a caso. Ha diritto di comprensione e di chiarezza. Il lato paradossale sta nel fatto che sembra temere di più non tanto i ferri e la chemio della sala operatoria, quanto il digiuno, per lei cosa faticosissima! Come dire che in ogni tragedia non manca pure il lato comico.

IL MENINGIOMA NON È UNA ENTITÀ MALEFICA MA UN PROCESSO LOGICO

Intanto tiriamoci via dalla testa l’idea sviante, promulgata per decenni dalla disinformazione sanitaria, che esista una entità particolare e diversa dalle altre chiamata meningioma, una entità malefica ed aggressiva pronta ad attaccare nuovamente, un qualcosa che si è incuneato in te e che va per la terza volta rimosso.

Il tumore è un processo logico, un meccanismo instaurato dal corpo sotto la regia sapiente dell’ipotalamo, del sistema immunitario e di un medico interiore che non sbaglia, o se vuoi da Madre Natura. Non per punire nessuno ma per fare da sentinella e ammonire che le cose non vanno, in quanto si è creato uno stato ultra-tossico interno, un cancer milieu, un ambiente favorevole alla crescita tumorale.

Il corpo aveva già dato a suo tempo ampli e chiari segnali d’allarme, tutti ignorati e non ascoltati, tutti male interpretati (per la visuale igienistica) sia dalla medicina che dalla paziente, tanto da portare alla doppia asportazione, sempre ignorando le reali cause del problema e ignorando che asportare non risolve nulla e che la chemio indebolisce il corpo ritardando ma non annullando le recidive.

I PUNTI FERMI VANNO RISPETTATI

Ovvio che valgono più che mai gli ammonimenti citati nella mia premessa. Ovvio che vale la prevenzione citata dal dr Low Nichols basata sul vivere in armonia e sullo studio della materia igienistica a mente aperta, oltre che sull’obbedire alle leggi della vita e della natura. Ovvio che valgono le considerazioni del dr Alexander Haddow sulla remissione naturale del cancro, mentre al corpo della paziente non è mai stato concessa una tregua, un tentativo di invertire la rotta e di esperire un percorso di auto-guarigione. Ovvio che va rispettato il Dietary Quality Index e le massime attenzioni possibili nei riguardi dei gruppi metilici CH3 e dei telomeri.

VEDIAMO DUNQUE COSA FARE IN CONCRETO

Ma non è affatto il tempo per fare delle recriminazioni. Né per esitare di fronte a qualche alleggerimento o a qualche restrizione alimentare mai sperimentati prima, come il digiuno. Intanto si comincia con l’adozione di una dieta vegan-crudista tendenziale-vitale-sostenibile-personalizzata, con cibo leggero-semplice-naturale-digeribile-innocente, e con un rispetto del nostro pacchetto salute (movimento-respirazione-traspirazione-sole-bagni-fiducia-autostima).

Poi si comincia a dare una accelerata depurativa all’organismo. Digiuno idrico significa zero cibo, zero pastiglie o altro, e solo acqua leggera a piccoli sorsi. Digiuno secco (1 giorno di secco = 2,5 giorni di idrico) significa zero cibo e zero acqua. Quasi-digiuno o semi-digiuno significa stare su frutta acquosa, su spremute e succhi freschi e su insalata cruda, con la concessione di minestrina di verdure e cereali integrali e patate per la sera, valido come preparazione al digiuno vero e proprio e valido anche Vale una rilettura delle mie tesine sul tema tumorale, da “Zona tumore zona cancro” del 2008 a “Qualcosa di duro e grosso al seno” del 26/7/19.

INGREDIENTI BASILARI DI GUARIGIONE NELLA VISUALE IGIENISTICA

L’esito dell’intera questione non è garantito. Nessuno poi si può prendere delle responsabilità, meriti o demeriti. La scelta operativa è totalmente nelle mani della paziente e di nessun altro. È lei che mi ha contattato per una libera opinione igienistica.

Sono le condizioni interne, lo stock tossico accumulato, la scorza della paziente, la condizione immunitaria, lo stato degli organi vitali cuore-fegato-reni-polmoni, e soprattutto la tempra e l’elevato spirito combattivo della paziente a determinare il successo del piano di recupero. Francamente, non vedo nelle altre alternative dei vantaggi o delle chances guaritive migliori di questa.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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