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DIABETE SOTTO TIRO E GUARIGIONI GARANTITE 

UN GRANDE JOEL FUHRMAN SUL DIABETE E NON SOLO

Joel Fuhram Il nostro incontro skype di domenica 5 Novembre a Imola con Joel Fuhram è stato una evento straordinario e memorabile, nonostante qualche inevitabile piccola difficoltà comunicativa, dovuta al taglio particolarmente tecnico e dettagliato che questo grande Medico Igienista americano ha voluto dare al suo intervento. Gli interessava verificare che abbiamo capito i suoi concetti, mentre qualche sua parola ci sfuggiva proprio per il suo stile espositivo appassionato, per le sue spiegazioni a getto e senza soste utili alla riflessione e alla traduzione. Questo non ci ha impedito però di percepire le basi del suo prezioso insegnamento. La sua lezione non si limita al diabete ma a tutti gli aspetti del benessere.

JOEL FUHRMAN È UNO DEI FARI MONDIALI DELL’IGIENISMO

Non dimentichiamo che Joel Fuhrman appartiene all’Olimpo degli allievi di Shelton, ovvero a quel gruppo ormai storico che comprende i migliori maestri successivi a Shelton, come Alec Burton, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Alan Goldhamer. Lo avevo incontrato a Baltimora nel 1995. Non ha perso la grinta e la forza prorompente di allora, ma al contrario l’ha rafforzata e raffinata, anche alla luce delle vaste esperienze portate avanti negli ultimi 20 anni.

GIÀ IL TITOLO DEL LIBRO DI FUHRMAN SIGNIFICA RIBELLIONE E SCHIAFFO ALLA DIABETOLOGIA UFFICIALE

Prendo dal suo magnifico testo “La Fine del Diabete”, gli spunti migliori, li sintetizzo, li reinterpreto e li elaboro sperando di renderli più semplici e comprensibili al pubblico che ci segue. Alcune referenze di prestigio sono utili a capire meglio il messaggio Fuhrman. “Ci ha dimostrato che abbiamo una vera cura e che non dobbiamo accontentarci di tenere sotto controllo i valori, per cui si intravede la fine del diabete come malattia”, osserva Christopher Parrish della Associazione Americana di Medicina Interna.

SOLUZIONE CONCRETA E PROVATA PER MILIONI DI SOFFERENTI

È possibile prevenire e far regredire il diabete mediante una dieta ad alta densità di nutrienti. I concetti base del suo punteggio ANDI  e della sua dieta nutritariana sono ineccepibili. Questo libro rappresenta una soluzione concreta per milioni di persone che stanno soffrendo inutilmente di diabete”, scrive Amy Myers, direttrice scientifica della Austin Ultra Health.

IL DIABETE SI EVITA E SI VINCE SENZA CORRERE IN FARMACIA

Il diabete è diventato così diffuso che, quando lo diagnostico, i pazienti tendono a correre in farmacia a comprare medicinali e a cominciare una battaglia a vita con i farmaci e i loro effetti collaterali, senza però mai guarire da una malattia che in quel modo finirà per logorare il loro organismo. Fuhrman ci fa capire invece che il diabete non è affatto inevitabile!”, afferma Garth Davis, della Davis Clinic.

DIETA NUTRIENTE, VIVA E DETOSSIFICANTE

I risultati sono straordinari. Il suo appello a una dieta densa di nutrienti, che comprenda alimenti crudi vivi e pieni di enzimi e micronutrienti è la risposta a un mondo sopraffatto da calorie tossiche che generano malattia”, dice Joel Kahn, direttore di Cardiologia Preventiva al Detroit Medical Center, e docente alla Facoltà di Medicina della Washington State University.

UN TESTO DI INDICAZIONI PROVVIDENZIALI PER PAZIENTI E MEDICI

Se soltanto sapessimo adottare questi concetti nella vita quotidiana, potremmo liberarci di diabete, cardiopatie e cancro, conducendo una vita più sana e felice. Un must per tutti i lettori e i medici di base. Come internista praticante ho accolto questi principi con risultati stupefacenti”. Shobana Senthilnathan, Medicina Interna, Carolina del Nord. “Nell’attuale esplosione di obesità, diabete e malattie cardio-metaboliche, questo libro è una risorsa provvidenziale”. Denis Lin, docente di psichiatria alla New Mexico University.

SE NON SI CAMBIA RADICALMENTE, ANDIAMO VERSO UNO SU TRE COME GIÀ SUCCESSO COL CANCRO

Il diabete non è una malattia cronica, inguaribile o irreversibile, ma può invece essere mortale se affrontata con l’approccio sbagliato. 26 milioni di americani sono diabetici (11,3% della popolazione adulta) e 80 milioni presentano segni di pre-diabete (il 35% della popolazione). Continuando di questo passo, entro il 2050 un americano su 3 diventerebbe diabetico. Così esordisce Fuhrman.

IL CONTROLLO DELLA GLICEMIA NON CI LIBERA DAL DIABETE

Monitorare il glucosio, misurare l’Hb A1C, ovvero la emoglobina glicata, rispettare la regolare attuazione di visite di controllo e adeguamenti delle terapie, sono pratiche standardizzate, accettate e considerate essenziali per la tua salute. Ma tutto questo è falso. Queste terapie si concentrano sul controllo della glicemia invece che sulla individuazione del modo di liberarti dal diabete. Non serve a niente controllare il glucosio se rimani diabetico, per cui la malattia ti causa invecchiamento precoce e tutto il resto.

NON SERVONO PRESCRIZIONI MEDICHE MA UN NETTO CAMBIAMENTO DI DIETA

Intanto il girovita degli americani continua ad allargarsi. Il diabete-2 in 30 anni si è triplicato. Esiste un circolo vizioso. Diventando più diabetici si ha bisogno di più farmaci e la dose cresce a dismisura, mentre la malattia continua a peggiorare. Questo è un mal-concepito approccio alla salute, dal momento che far regredire e prevenire il diabete non necessita di prescrizioni mediche ma solo di un netto cambiamento nel modo di mangiare.

FARMACI E INTEGRATORI NON SONO LA GIUSTA RISPOSTA AGLI SQUILIBRI DELL’ORGANISMO

Il tuo organismo è progettato per il benessere. Basta mettergli a disposizione gli strumenti necessari, fornirgli l’ambiente biologico per guarire, ed esso diventa una straordinaria macchina capace di autoguarirsi. Come per Ehret valeva la regola V= P-O (Vitalità=Potenza Energetica meno Ostruzione Interna), l’approccio sintetico di Fuhrman si basa sulla formula S=N/C (Salute=DensitàNutrienti diviso calorie nella dieta). Se si mangiano prevalentemente cibi ricchi di nutrienti l’organismo invecchia più lentamente ed è equipaggiato per prevenire e far regredire molte malattie gravi tra cui il diabete. La capacità di auto-riparazione e di auto-riequilibrio, ora dormiente, si desta e prende il sopravvento. Un menù ricco di verdure a foglia verde, frutti di bosco, legumi, funghi, cipolle, semi e altri alimenti naturali è la chiave per un peso forma ottimale e per una salute ottimale. Farmaci e integratori invece non sono la giusta risposta agli squilibri di varia natura chiamati impropriamente malattie.

DIECIMILA DIABETICI GUARITI IN 20 ANNI NON È COSA DA NIENTE

Fuhrman ha ridato la salute, documenti alla mano, a 10.000 pazienti diabetici in 20 anni, 500 all’anno. Le persone che usano il sistema Fuhrman rimangono incredule e stupefatte. Conoscere significa potere. Imparare come gli alimenti giornalieri determinano salute e benessere ci offre già il potere di dissipare paure, stress, angoscia e di ritrovare la nostra sicurezza interiore. L’adeguato apporto di micronutrienti, acqua biologica e fibre sopprime l’incontrollato desiderio di cibi e di bevande sbagliate, di cibi e bevande in eccesso. I cibi giusti non sono quelli che vengono dalla fabbrica oppure dai macelli, ma soltanto gli alimenti sani e naturali proveniente dalla terra. Il cibo giusto deve essere facile da preparare e squisito da mangiare. La raccomandazione principale per tutti, indipendentemente dallo stato di salute, è quella di rivedere drasticamente la propria dieta.

ADESIONE COERENTE A UNO STILE DI VITA SALUTARE

Ovvio che occorre porre attenzione anche agli altri fattori di rischio diabetico che sono sedentarietà, carenza di esercizio fisico, fumo, mancanza di sole, mancanza di sonno. La strada verso il benessere implica adesione totale a uno stile di vita salutare. Le malattie e gli squilibri vanno capiti e contrastati nelle giuste modalità. Il diabete può dare origine a complicazioni gravi come cardiopatie, danno renale e perdita della vista, ma non è inevitabile, non è inguaribile nella stragrande maggioranza dei casi. Joel Fuhrman si dichiara felice di averci al suo fianco in un emozionante viaggio di trasformazione.

DIETA SAD AMERICANA RESPONSABILE DELL’IMPENNATA NEL DIABETE

Il diabete ha avuto una drammatica impennata del 15% in 2 anni dal 2011 al 2013 con 3 milioni di persone in più, e del 700%, cioè di 7 volte, nell’arco degli ultimi 50 anni. Gli americani si stanno scavando la fossa prima del tempo mangiando male e dando un pessimo esempio al mondo intero mediante una dieta SAD (Standard American Diet) che è da tempo al centro della crisi sanitaria americana.

DIECI CONSEGUENZE DEL DIABETE

Il diabete comporta come complicazioni:

  • mossul rose

    Buongiorno, ho tento sentito parlare di lei così ho iniziato a leggere il suo sito e ne sono rimasta catturata…tutto è una scoperta che porta alla consapevolezza…
    più leggevo e più mi convincevo che lei può aiutarci se non a risolvere il problema magari illuminando il nostro percorso…
    Il problema è questo: mio marito, che ha 67 anni, da 8 anni (salvo una inspiegabile pausa a metà di questi anni) ha sempre più mal di schiena. Non ha altri problemi legati all’età e quindi non ha necessità di farmaci; evitiamo la carne dirigendoci verso una cucina più che altro vegetariana, lui è obeso (alto 1,78 e pesa credo sui 97 chili…)
    In questi anni non abbiamo mai smesso di cercarne la causa: esami e visite di ogni tipo, prima cercando aiuto nella medicina tradizionale e poi, dato l’insuccesso, nella medicina alternativa ed ora non sappiamo più a chi rivolgerci (Lourdes ci manca).
    Ben tre ortopedici, di cui uno specialista della colonna, con RX a altri esami hanno confermato che il problema non è a livello osseo quindi non è un problema ortopedico.
    Diversi fisiatri ci hanno provato ma non hanno risolto. Neppure la radiofrequenza eseguita da un anestesista.
    Intanto lui si piega sempre di più incurvandosi quasi ad angolo retto quando cammina per trovare un po’ di sollievo.
    A volte sta seduto, poi si alza ed ha male; ma a volte capita il contrario: ha male, sta seduto magari un’ora e poi il male diminuisce. Ora è peggiorato e non ha più tregua dal male se non al mattino (e non tutte le mattine) ma verso le 11 è già completamente rovinato dal male.
    Da ragazzo nel giro di 4/5 anni è stato operato due volte all’addome, la prima volte per un ascesso (appendicolare?) e la seconda di appendicite. Gli sono rimaste due evidenti cicatrici che si incrociano. Gli osteopati (quattro) che l’hanno visto attribuiscono il suo male alle aderenze prodotte dai due interventi, ma nessuna delle loro cure sulle cicatrici ha avuto risultato.
    Lei pensa che ci possa essere rimedio? Grazie in anticipo

    • nonbastalaparola

      Un suggerimento. Dici che il vostro regime (adesso) è principalmente vegetariano: oltre alle proteine animali, avete anche eliminato latte, zucchero e farine bianche raffinate (glutinose)?
      Oltre alle proteine animali, sono quelle lì le fonti che alimentano il fuoco dell’infiammazione perenne/acidosi/tossiemia.
      Poi attenzione che, come raccontato in tutte le tesine, passando al regime dell’igiene naturale (tendenzialmente crudista/vegano, più si è malati più è necessario essere ligi) si passa dalla fase della disintossicazione. Più si è intossicati, più dura.
      Poi vale la pena provare dei digiuni, iniziando magari per gradi, vedendo come va.
      in bocca al lupo

      • mossul rose

        Grazie per la pronta risposta prima di tutto!
        Eliminato latte (ci concediamo qualche tzatziki fatto con yogurt greco solo in estate e qualche pezzo di formaggio prevalentemente di capra), rarissimo zucchero bianco o grezzo(in casa solo miele acquistato presso apicultore e zucchero rigorosamente integrale), il pane lo faccio io con farina integrale Taylor o Aquileia di cascina (solo da amici o ristorante capita pane bianco in modeste quantità). Dei digiuni non se ne parla…non esiste nel vocabolario di mio marito…credo che abbia un rapporto patologico con il cibo perchè ne è molto attratto, nonostante non mangi molto; rimane estasiato di fronte ad una gastronomia (come me davanti ad una pasticceria) e talvolta si lascia tentare nell’acquisto…e questo gli dà molta soddisfazione.
        Se quel che ho scritto ha fatto scaturire ancora qualche suo consiglio sarà mio impegno realizzarlo…e per i digiuni dovrò superare il Metternich…