ADDOME GONFIO E SPORGENTE DA LENTO TRANSITO INTESTINALE

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LETTERA

OTTIMI RISULTATI CON LA FRUTTA MA PANCIA SPORGENTE

Buongiorno Valdo, le scrivo da Firenze. Leggo stamattina la risposta che ha dato a una ragazza di Brescia, dal titolo “Cambio di rotta positivo ma con risultati alterni“. Mi ha colpito in particolar modo perché il mio percorso è molto simile al suo. Ho cominciato anch’io nel novembre del 2013 a seguire i suoi consigli e oggi sono vegana, per un 60% crudista. Ho scoperto la frutta! Prima ne mangiavo pochissima. Il risultato è stato di aver ricevuto grandi benefici soprattutto legati al mio equilibrio mentale. E un aspetto solo negativo, lo stesso che anche la ragazza di Brescia. Sono magra e questa pancetta che sporge fuori si vede benissimo. È un fenomeno che prima, da onnivora, non avevo se non saltuariamente, e sempre vicino al ciclo.

IL MIO COMPAGNO, MEDESIMA DIETA, NON HA ALCUN GONFIORE

Come dice sempre lei dobbiamo imparare ad ascoltare i segnali del nostro corpo. Solo noi li possiamo capire e interpretare nel migliore dei modi. Così ho cominciato ad aggiustare l’alimentazione togliendo e aggiungendo alcuni cibi per capire se il mio disturbo fosse legato a qualche intolleranza. Infine ho sospeso per una settimana l’assunzione di verdure crude e in effetti la mia pancia si è sgonfiata. Le miei feci, prima cariche di residui alimentari, sono tornate pulite. È un problema sicuramente soggettivo. Il mio compagno, che mi segue in questa dieta e che quindi assume la stessa quantità di crudo che ho sempre assunto io, non ha problemi di addome gonfio.

INTOLLERANZA ALLA CELLULOSA?

Poi, cercando informazioni su questo problema salta spesso fuori il tema che le verdure crude sono piene di cellulosa che il nostro stomaco non è capace di digerire del tutto, e questo può causare gonfiore, ritenzione idrica, cellulite e scarti alimentari nelle feci.

DUBBI SU CENTRIFUGARE O MANGIARE CRUDO

Vorrei tanto una sua opinione in proposito. Nel frattempo sono combattuta. Come si fa a non mangiare verdure crude? Comprerò una centrifuga e mi farò senz’altro dei succhi di verdure. Ma il centrifugato è un valido sostituto del cetriolo intero, della bietola o della carota? Un caro saluto.
Laura

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RISPOSTA

MAGGIORE VULNERABILITÀ FEMMINILE NEI MOMENTI CRITICI

Ciao Laura. Il gonfiore intestinale colpisce maggiormente le donne, in particolar modo dopo aver mangiato, specie in periodi di stress intenso e qualche giorno prima del ciclo. Viene percepita una costante sensazione di pienezza che può derivare, nella maggior parte dei casi, da un accumulo di liquidi o aria nell’intestino, più raramente da grasso addominale. Per quanto riguarda gli uomini, invece, la causa di pancia gonfia è quasi sempre un eccesso di adipe che si concentra nella zona del ventre, con conseguente fastidioso gonfiore. C’entra anche la tendenza ad accumulare edemi alle estremità, con accumulazione idrica nel sistema e con insufficienza venosa da sedentarietà.

TRANSITO INTESTINALE LENTO E PIGRIZIA LINFATICA

Le origini del disturbo sono il transito intestinale lento, vale a dire stitichezza, sovrappeso, sangue denso e pigrizia linfatica. In molti casi il problema è legato a 1) Scelte alimentari non corrette, 2) Pietanze elaborate e salate, 3) Fast-food, 4) Bevande gassate, 5) Eccesso di pasta, riso o patate, 6) Poca acqua, 7) Masticazione scadente, 8) Fluttuazioni ormonali derivanti dal ciclo mestruale, tipo estrogeni e progesterone, ormoni ce gonfiano, 9) Stress prolungato nel tempo, 10) Uso di antidepressivi, antinfiammatori, antibiotici e cortisonici, tipici gonfiatori addominali, 11) Intolleranza al lattosio e al glutine tipo celiachia, 12) Altre patologie comuni come colite, gastrite e colon irritabile.

PAZIENZA, SPERIMENTAZIONE E QUALCHE COMPROMESSO

Per ripristinare l’equilibrio dell’intestino e del colon ci vuole tempo, pazienza, e la voglia di cambiare le proprie abitudini in meglio. L’alimentazione è la prima e migliore terapia. Bisogna scegliere cibi che riducano l’infiammazione e il gonfiore e stimolino la corretta attività intestinale, tra cui proteine magre, tipo uova da bere e, se serve, persino qualche pesciolino, rinunciando un po’ alla drasticità del veganismo stretto, visto che il pesce, così dicono, è proteina leggera e pare che non gonfi gli stomaci appesantiti, soprattutto se cucinato al forno o al vapore. Patate lesse o in insalata o in purea o in gnocchi, o in pizzatato all’americana con base patata e adeguato infarcimento. Riso, frutta e verdure ricche di fibre digeribili, tipo cavoli, carote, melanzane, zucchine, mele, pere, susine dolci, cachi maturi, uva e fichi. Cereali integrali tra cui l’avena, e tanta acqua. Meno carboidrati raffinati e cotti tipo pane e dolci, qualche proteina in più e qualche Omega 3 in più, anche da sole mandorle e soli pinoli, ben masticati o ben fruttati, per avere un girovita perfetto e un addome tonico.

CIBI ACCETTABILI E VITAMINE B7-B8

1) Verdure preferibilmente cotte, 2) Frutta lontano dai pasti, 3) Cereali e derivati di gradimento del corpo e in misura limitata, 4) Uova e legumi in misura limitata e solo se bene tollerati alla sperimentazione, 5) Vitamine B7-B8 da biotina o colina o inositolo, come carote, pomodori, spinaci, fagioli, piselli, mela, zuppa di patate, pinoli, mandorle, grano saraceno, crema di verdure, cavoli, funghi neri, agrumi, avena, crusca, legumi, germe di grano. La B7 depura l’organismo e in particolare fegato e reni, riduce la fame nervosa, riduce l’aerofagia e il gas intestinale, combatte la stitichezza dovuta a uno scarso movimento intestinale, migliora l’umore e sconfigge lo stress che causa il gonfiore addominale. È utile anche per ridurre il giro vita e per depurare l’organismo dopo cure di antibiotici o cortisone. Volendo ricorrere all’integratore B7, limitatamente alla fase critica di emergenza, si prendono 1-4 compresse lontano dai pasti, con abbondante acqua.

ANICE, ALLORO, GRAMIGNA, CAMOMILLA E MELISSA

L’anice contrasta efficacemente i gas intestinali, il the di Giava è utile contro il grasso intestinale da un lato ma acidifica dall’altro. L’alloro potenzia l’azione delle due erbe precedenti migliorando anche la digestione. Per la preparazione metti in infusione in acqua bollente per 10 minuti 1 cucchiaino di semi di anice, 1 di the di Giava e 4 foglie di alloro. Filtra e bevi dopo i pasti senza dolcificare per una settimana o due. Se la tisana ti dà ottimi risultati, puoi proseguire il trattamento per un mese. Altre sostanze amiche sono il tarassaco, il porro, l’aglio, la cipolla, l’acetosa e i semi di anguria. Un bicchiere di the verde al mattino e il gonfiore tenderà a sparire. Tra i rimedi fitoterapici ottima è la gramigna, in estratto fluido da assumersi in 20 gocce mezzora prima dei pasti, due volte al giorno. Meglio sostituire il caffè con tisane digestive e calmanti come la camomilla, la melissa, il finocchio. Ottimo riequilibrante della flora batterica intestinale è lo yogurt, e altrettanto lo sono i probiotici. Altro rimedio naturale efficace è il carbone vegetale che assorbe i gas intestinali.

PORRI, GRANO SARACENO E CAVOLO ROSSO

Sorprendentemente, i porri sono fra i cibi più drenanti che esistano. Il grano saraceno è delizioso nelle insalate ed è un ottima alternativa alla pasta. Non contiene glutine e non porta gonfiore.
Sono ricchi di fibre ed aiutano la naturale regolarità. Assumendo più legumi, il gonfiore addominale diminuirà in un battibaleno. Il finocchio è depurativo e molto facile da cucinare. Preparabile al vapore o aggiungetelo fresco alle vostre insalate. Sarà molto utile contro il gonfiore di stomaco. Ma come verdura cruda e come centrifugato non ha davvero rivali. Il cavolo rosso offre pure un pasto light e anti gonfiore!

NON CADIAMO NELLE ABITUDINI FISSE

Mangiamo sempre gli stessi alimenti. E la pancia lievita. Sulle nostre tavole compaiono spesso gli stessi ingredienti grassi, salati e dolcificati in forma mascherata, tipo A) frumento, pane, pasta, cracker, grissini, biscotti e prodotti da forno vari,  B) Latte e derivati come formaggio, yogurt, burro, panna, C) Cibi lievitati o fermentati o arricchiti e sintetizzati. E sono proprio questi i peggiori nemici della nostra linea e del nostro addome, in quando provocano facilmente accumuli di adipe, anche addominale, e gonfiori. E, fatto ancor più grave, sono questi alimenti che predispongono a diabete, ipercolesterolemia, ipertensione e sovrappeso.

RICORSO ALLA MONODIETA, ALL’ANANAS, AL MIRTILLO E ALLA CAROTA

Il ricorso alla monodieta per un giorno o due può favorire la risoluzione del problema. Ottimi in questo senso gli antifermentanti ananas, mirtillo e carota, l’avena anti-irritante della mucosa intestinale, la mela cotta e cruda, antisettica e utile, nonché il peperoncino antisettico.

COMBINARE I CIBI AL MEGLIO

Se ingeriamo due alimenti che richiedono processi digestivi diversi andiamo incontro a un rallentamento della digestione, che compromette l’assorbimento dei vari nutrienti. Tale fatto sarà responsabile di fenomeni come senso di pesantezza, digestione lenta, fermentazione del cibo ingerito, assimilazione parziale dei vari nutrienti, disturbi gastrointestinali di vario genere.

SINDROME DAL COLON IRRITABILE O MALATTIA DI CROHN

Se il problema si chiama Sindrome del colon irritabile, o colite, esso si manifesta con sintomi fastidiosi come gonfiore addominale, stitichezza e diarrea, crampi e difficoltà digestive. Forse la meno grave delle patologie infiammatorie a carico dell’intestino, ma non per questi i suoi sintomi sono meno fastidiosi per chi ne soffre. Comunemente conosciuta come colite, questa malattia cronica è provocata da una infiammazione delle mucose del colon, aggravata da fattori come cattiva alimentazione e stress.

RAPIDISSIMO RINNOVO CELLULARE E INNOCENZA DELL’HELICOBACTER

Mucose, nota bene, che hanno vita brevissima, nel senso che in termini di ricambio cellulare vengono rinnovate ogni 48 ore. La dispepsia o cattiva digestione non è effetto della eccessiva acidità della mucosa gastrica, e ancor meno dall’innocentissimo Helicobacter pylori, la cui presenza non significa affatto responsabilità causale ma conseguenza delle disfunzioni in atto, tipo fermentazioni malsane, ulcera stomacale, mancanza di relax, scarsa circolazione, carenza di vitamina-C naturale.

QUALCHE ESERCIZIO TONIFICANTE

Qualche esercizio specifico per l’attivazione della muscolatura ventrale sarà di ulteriore aiuto.
Sdraiati e supini per terra, rilassare i muscoli delle braccia e del collo. Portare le ginocchia piegate all’altezza del petto e distenderle verso l’alto, formando un angolo di 90 gradi con gambe e busto.
Lasciarle scendere delicatamente a terra, effettuando respiri profondi e cercando di non tenere in tensione le spalle. Secondo esercizio, sempre sdraiati e supini a terra, con le gambe leggermente piegate e le braccia incrociate sul petto, portare in avanti il busto attraverso un movimento graduale e lento. Mantenere la posizione per 2 minuti e ritornare a terra, sempre in maniera lenta e progressiva.

ULTIMI ACCORGIMENTI

Massaggiare la zona addominale, più volte al giorno per qualche minuto, con movimenti circolari delle mani, in senso orario ed antiorario. Evitare una respirazione irregolare e momenti di vera e propria apnea da stress. Fare sempre lunghi e profondi respiri, che aiutino i tessuti addominali ed intestinali a distendersi. Infine, piccolo trucco Pilates, spingere in dentro l’ombelico verso la colonna vertebrale. Tale movimento aiuta a mantenere tonici ed elastici pancia ed addome.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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