ALIMENTAZIONE BAMBINO DI SEI MESI, CON MAMMA SENZA LATTE

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LETTERA

LO STRESS FAMILIARE E PEDIATRICO MI HA PROSCIUGATO IL LATTE

Carissimo Valdo, Ti riscrivo per chiederti un consiglio sull’alimentazione di mio figlio che ha 6 mesi. Da quando aveva 3 mesi circa il mio latte è finito per una serie di motivi, tipo molto stress, consigli sbagliati della pediatra e un’alimentazione totalmente errata.

AVEVO INSERITO LATTE E CARNE NELLA MIA DIETA, ROVINANDOMI

Prima di conoscere le norme dell’alimentazione igienista mangiavo moltissimi latticini e, nel periodo di allattamento, avevo reinserito nella mia dieta carne e latte sotto consiglio dei miei familiari che mi consigliavano di bere almeno un litro di latte al giorno. Puoi solo immaginare come potessi stare.

GONFIORI, STITICHEZZA CON 5 GIORNI E OLTRE SENZA EVACUAZIONI

Il latte mi ha sempre gonfiato e provocato stitichezza. Nel periodo in cui l’ho incrementato, non andavo di corpo per 5 giorni di seguito almeno! Insomma tutto ciò ha portato alla scomparsa del mio latte e all’inevitabile aggiunta del latte artificiale. Sentivo che non era la cosa giusta per mio figlio e, da quel momento, ho cercato di trovare delle soluzioni sostitutive, informandomi meglio. Poi, grazie al consiglio di un’amica che è guarita, grazie a te, da una patologia “incurabile”, ho trovato questa strada.

DAI TRE MESI IN POI HO AGGIUNTO SUCCO D’ARANCIA, DI DATTERI E DI CAROTA, CON RISULTATI FANTASTICI

Ho letto Shelton e ho seguito i suoi consigli. Dall’età di 3 mesi ho diminuito le poppate a 4, più l’aggiunta del succo d’arancia. Dopo un mese ho tolto un’altra poppata di latte artificiale e ho aggiunto il succo di datteri, poi il succo di carota e quello di mela. Con tre poppate ho avuto risultati fantastici.

PEDIATRA STUPITO DAL MENU E DALLA SALUTE PERFETTA DEL BAMBINO

Il nuovo pediatra non è igienista ma, quando ci son andata, dopo 3 mesi che non ne vedevo uno, mi ha fatto i complimenti. Gli ho spiegato come alimentavo il mio bambino ed era stupito, ma anche compiaciuto perché lo vedeva attivo, forte, sveglio e colorito. Ritmo sonno e veglia perfetti dopo questo cambiamento. Mio figlio dorme 12 ore dalle 21 alle 9 e, di giorno, fa dei pisolini in orari molto precisi. Non rigurgita, al contrario di prima quando le poppate era di più.

TRE POPPATE DI ARTIFICIALE, INTERVALLATE DAI SUCCHI

Ora le poppate sono 3, una la mattina, una a pranzo e una la notte, intervallate come ho detto dai succhi. Il pediatra mi ha consigliato di eliminare il latte artificiale, e di dargli quello Arborea, un latte prodotto qui in Sardegna, ma io non mi fido. Non so cosa sia meglio tra i due sinceramente. Anche io vorrei toglierlo, ma sostituirlo con qualcosa di naturale, non prodotto da allevamenti di mucche stressate e riempite di antibiotici.

CONSIGLI PEDIATRICI NON DEL TUTTO CONVINCENTI ED APPLICABILI

In più mi ha detto di diminuire a 2 poppate di latte e dato una dieta che comprende brodo di verdure con fiocchi di riso o avena o mais, con parmigiano e olio a pranzo e frutta al pomeriggio. più una pappa di riso da mischiare nel latte. Di questi consigli per ora ho seguito solo quello del brodo vegetale, ma con scarsi risultati. Non lo mangia!

PARMIGIANO ULTRA-SALATO E FIOCCHI DI RISO DIFFICILI DA MANDAR GIÙ

Non ho intenzione di dare il parmigiano a mio figlio. Ultrasalato e carico di caseina. Noto poi che i fiocchi di riso son difficili da mandare giù perché vanno masticati. Mi chiedo come possa ingerire quella roba se non ha nemmeno i denti per masticarla! Un’altra domanda. Posso ridurre ad una poppata di latte la sera e la mattina inserire latte di mandorla fatto in casa? Come si produce?

MAMMAFELICE OSTINATA E SPAVENTATRICE CONTRO LA FRUTTA

Ho letto che consigli di dare farina di castagna e manioca e farò cosi gliela darò al posto dei fiocchi. Però ti chiedo la gentilezza, se puoi, di mandarmi tesine più specifiche sull’argomento, anche perché una certa Mammafelice si ostina a dirmi che il latte non va sostituito coi succhi di frutta e che diversi bambini sono morti facendo così. Stando a quello che dice, mio figlio dovrebbe essere morto da tre mesi. Ti ringrazio sin da ora. Un abbraccio.
Carla

*****

RISPOSTA

LA PRIORITÀ È QUELLA DI NON INTASARSI E DI NON ACIDIFICARSI

Ciao Carla, prima cosa non farti condizionare e distrarre da nessuno, al limite nemmeno da me. Ti hanno già fatto perdere il latte i tuoi ex-pediatri e i tuoi familiari. Non farti innervosire o spaventare da informazioni raccogliticce e contrastanti. C’è molta confusione in giro e soprattutto molti preconcetti. Uno ha una certa idea in testa, e non gliela fai cambiare fin che campa. L’unico vero pericolo che si corre sia coi grandi che coi piccoli, è quello di esagerare con le proteine, e quindi di acidificarli.

I TERRORISTI SCARTALI SUBITO

Manda un tutti a quel paese e concentrati sul tuo bambino che sta bene, cresce bene, dorme bene, non ha rigurgiti. Che cavolo vuoi di più? Non capisco perché Mammafelice, se è davvero felice, si permette di fare del terrorismo gratuito e ingiustificato. I bambini morti per aver bevuto succo di frutta viva? Stanno solo nella sua fantasia. Avrà preso queste informazioni dal NDC (National Dairy Council) americano, specialista a creare il panico e a imporre il latte vaccino in ogni dove, famoso per il suo budget pubblicitario che supera quello già altissimo della Coca-Cola.

I SUCCHI DI FRUTTA FRESCA SONO QUANTO DI MEGLIO ESISTA, DOPO IL LATTE DI MAMMA

Uno dei più grossi specialisti di alimentazione per bambini è stato proprio Herbert Shelton, che ha portato il suo messaggio in giro per l’America per 60 anni di seguito. La formula più vicina al latte di donna è il succo di frutta fresco di qualsiasi frutto, in primis quello di arancia dolce (verificare che sia dolce) e il succo d’uva, ma anche quello di mela e di pera. Tutti questi succhi hanno addirittura un contenuto proteico superiore a quello del latte di donna. Chiaro che alcuni enzimi del latte di mamma sono insostituibili per il contenuto enzimatico-immunitario, per cui sarebbe ideale non bloccare del tutto la poppata materna, almeno una volta al giorno.

ALTERNANZA LATTE ANIMALE E LATTE VEGETALE

La soluzione numero due a tutto questo, sarebbe quella di trovare una nutrice alternativa che abbia del latte in più, ma è raro trovarla. La terza via potrebbe essere il latte di caprette preso da qualche contadino del luogo, e magari allungato con dell’acqua. In ogni caso, al latte animale continuerai ad alternare il succo di frutta e il latte di mandorla, di noci, di pinoli, di noccioline. Questo tipo di latte da frutta secca si ottiene mettendo nel frullatore i semi sgusciati, assieme a mezzo bicchiere o a un bicchiere di acqua leggera. Meno acqua si mette e più denso e cremoso il risultato.

LATTE DI AVENA, LATTE DI COCCO, LATTE DI CARRUBA

Ottimo anche il latte di avena ottenibile mettendo in ammollo della farina di avena mista a latte di datteri. Ottima la banana schiacciata. Provare anche la tollerabilità dell’avocado addolcito col dattero. Usare anche il latte fresco della noce di cocco e la stessa noce di cocco frullata. Frullare delle carrube, mescolabili col cocco. Esiste anche il latte di cereali già confezionato, e può a volte essere usato per fare della crema di avena addolcendo il tutto con dell’uva passa prima di solfati. Se lo trovi in commercio, uno dei migliori frutti secchi è il kako.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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