ALIMENTAZIONE NATURALE E CAPACITÀ RIGENERANTE DEL CORPO UMANO

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(Conferenza di Ravenna del 3-4 Dicembre 2015 –  Palazzo dei Congressi, Law and Food Safety, Congresso interdisciplinare sulla sicurezza alimentare)

INTRODUZIONE

Ciao a Tutti. Già il dire che disponiamo un corpo autoguarente, e che non va mai contro se stesso, ha una valenza straordinaria, ha delle implicazioni pesanti e a vasto raggio. Fa capire quanto fuori posto sia tutto quello che si sta attualmente facendo in ambito terapeutico. Fa capire quanto sbagliata ed allucinante sia la curomania sul sintomo e l’interventismo medico fuori dalle reali emergenze. Fa capire quanto fuori posto siano le ansie e le aspettative della gente, la voglia smisurata di farsi curare dall’esterno e di assoggettarsi a qualsiasi accanimento terapeutico, pur di liberarsi del dolorino, della febbre, della neoplasia, della ghiandola sofferente, della malattia-sintomo o della malattia-eliminativa-depurativa viste come acerrime nemiche e non invece come importanti segnali d’allarme e come percorsi naturali indispensabili per ripristinare l’equilibrio chiamato salute.

TESTIMONIANZE DI IERI E DI OGGI

So che questo mio intervento ha luogo in un ambito culturale di livello superiore. A maggior ragione vorrei dar modo ai presenti qui a Ravenna ed anche, ai lettori di questo documento, di trarre vantaggio e beneficio. Vorrei insomma che la mia esposizione, per quanto sintetica e soggetta al limite di tempo di un’ora circa, lasciasse il segno, che rimanesse impressa nella mente e nel cuore, che ingenerasse una voglia di essere applicata in concreto e non finisse tra le tante cose che si dicono ma che sono poi destinate al dimenticatoio, al deposito delle cose belle ma inutili, belle ma non messe in atto. Per avere più forza convincente farò una carrellata sintetica su alcune perle del passato, e mi soffermerò in particolare su gocce di verità e di saggezza che non mancano pure nel mondo travagliato di oggi. Permettetemi di utilizzare farina di qualità presa liberamente dal sacco altrui, ma condivisa al punto da diventare farina mia, e spero anche vostra.

IL GRANDE BUDDHA OFFRE ALCUNI SPUNTI FONDAMENTALI PER TUTTI, BUDDHISTI E NON

Ci sono 2 errori gravi nel cammino verso il vero: Non andare fino in fondo e non iniziare. L’unico reale fallimento nella vita è il non agire in coerenza coi propri valori. Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né nel preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza, armonia ed impegno. La vita ha luogo solo nel presente. Se perdiamo l’attimo perdiamo la vita. L’amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui ed ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo. Ciascuno tende a perdere il proprio baricentro ma, se conosce se stesso, nessuno al mondo può scuotere e scardinare le sue conoscenze.

NON MANCANO MAESTRI ALTRETTANTO SAGGI ANCHE DALLE NOSTRE PARTI, OVVERO IN OCCIDENTE

Ad una persona buona nulla di male, né in vita né in morte, può succedere (Socrate). Datemi una grande febbre e ne saprò fare mirabilie (Parmenide). Avere uno stomaco che funziona vale più di qualsiasi dono del re (Orazio). Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e, all’improvviso, vi sorprenderete a fare l’impossibile (San Francesco di Assisi).

L’ILLUMINAZIONE DEL GRANDE VOLTAIRE

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è quella di essere di buonumore, nonostante tutto. Seguire delle buone regole è meglio che avere un medico. Dovremmo assistere la natura e non forzarla, dovremmo mangiare con moderazione. Niente è buono per il corpo al di là delle cose che possiamo digerire ed assimilare. Qual’è la medicina che può darci una buona digestione? L’esercizio. Quale la medicina che può darci forza? Il sonno. Quale la medicina in grado di alleviarci i mali incurabili? La pazienza!

CLAUDE BERNARD, EHRET, KUHNE, PADRE TADDEO ED HERBERT SHELTON

Se non cambi radicalmente la tua formula biochimica interna, il tuo Milieu Interieur, non uscirai mai dal tuo tunnel patologico, si chiami esso raffreddore o si chiami malattia terminale (Claude Bernard). La sporcizia interna dell’uomo medio è qualcosa di inimmaginabile (Arnold Ehret). Solo la pulizia interna del corpo può guarire. Niente altro che quella (Louis Kuhne). Nessuno al mondo muore di cardiopatia e di cancro, tutti muoiono di sangue guasto (Padre Taddeo). Ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario (Herbert Shelton).

GOCCE DI SAGGEZZA DEL TEMPO PRESENTE

Nessuna intenzione di perdermi in fronzoli ed aggettivi. Voglio solo trasmettervi insegnamenti precisi, autentici e concreti. Le testimonianze prescelte non sono esaustive e totali, ma rappresentano qualcosa di veramente incisivo, qualcosa che apporta orientamento. Più che semplici scritti di routine, parliamo di un panoramica selettiva di concetti che tocca i punti salienti, diventando un autentico manuale di salute e di sopravvivenza, con tantissimi consigli utili alla vita di tutti i giorni.

ANNAMATILDE BAIANO E CAROL SAITO

Permettetemi di partire da Anna Matilde Baiano e da Carol Saito, autrici non solo di Cibo Crudo e Vegan, ottimo testo di indicazioni e di ricette, ma anche ideatrici della rivista CrudoStyle, prezioso strumento informativo del Vegan-Crudismo. Cosa hanno in comune AnnaMatilde e Carol? 1) Ricercano il benessere. 2) Scelgono l’alimentazione raw-vegan come cura del proprio corpo, come cura del pianeta e delle creature senzienti che ci attorniano. 3) Scrivono pagine improntate ad estrema sapienza e consapevolezza. 4) Sono coscienti che di vite ne possiamo avere pure tante, ma anche che dobbiamo dare il massimo valore a quella che in concreto stiamo vivendo, per cui dobbiamo onorarla qui ed ora, dobbiamo servirla e gustarla in ogni istante, dobbiamo dedicarla non a falsi idoli e a scopi illusori o banali ma al bene ed al giusto in quanto tali, al bene fisico, mentale e spirituale. 5) Puntano all’armonia come antitesi al caos, al disordine e al disimpegno. Armonia come valore fondamentale sul quale costruire tutto, sul quale svilupparsi ed emanciparsi. 6) Il loro motto è “Come si può vivere bene se continuiamo a farci del male?”

DECALOGO DEL VEGAN-CRUDISMO BAIANO-SAITO

1) Non basta evitare i grassi. 2) Non basta seguire i cibi a basso indice glicemico. 3) Non basta una dieta a basso contenuto di prodotti animali. 4) Una dieta veramente sana dev’essere ricca di fibre naturali e di micronutrienti, di verdure a foglia verde, verdure colorate, frutta fresca, il tutto consumato nella opportuna abbondanza. 5) Siamo fatti di acqua. L’acqua migliore è quella più pura e vitale. Quella che possiamo chiamare biologica e che sta nella frutta, energizzata dalle piante stesse, ricca di enzimi, di vitamine e di minerali organicati, adatta dunque a mantenere alcalino il pH di sangue e linfa e liquidi extracellulari. 6) La vita nasce cruda. Il fuoco ha il suo fascino ma, a livello nutrizionale, uccide la vitalità degli alimenti. Un chicco crudo germoglia, mentre uno cotto marcisce. Una patata cruda germina, mentre una cotta o anche soltanto irradiata irradiata annerisce e degenera. I broccoli cotti perdono le loro proprietà anti-cancerogene. La cinarina dei carciofi è termolabile e perde i suoi effetti epato-protettivi se cotta. 7) Gli alimenti crudi hanno un elevato contenuto di acqua che aiuta il corpo a mantenersi temperato e idratato. 8) Carote e pomodori, ad esempio, contengono il beta-carotene che viene convertito in vitamina A, basilare per la salute e l’elasticità della pelle. Il licopene dei pomodori è poi prezioso per la salute della prostata. 9) Fare in modo che ogni pasto cominci con un pinzimonio o con una bella insalata verde. 10) Una alimentazione è sana quando stiamo 70-80% sul crudo.

SIMONA VIGNALI

Naturopata, nutrizionista ed esperta di cucina raw dal 1993. Quando ci alimentiamo all’80% di cibo crudo, non surriscaldato oltre i 50°C, possiamo definirci crudisti. Il crudismo dona energia, vitalità, salute, radiosità e forma fisica. Più lucidità e grinta di giorno, più sonni tranquilli di notte, più energia, più bocca pulita e alito gradevole al risveglio, più appagamento ed equilibrio in linea generale. In sintesi il cibo deve essere 1) Integrale, poiché quello raffinato perde buona parte delle sue qualità, 2) Vivo, cioè crudo, con germogli e alimenti fermentati, ricchi di enzimi e di fermenti vivi, 3) Fresco, meglio se appena raccolto, come i radicchi da taglio, 4) Variato, da un pasto all’altro, da un giorno all’altro, da una stagione all’altra, 5) Digeribile, 6) Moderato e non in eccesso, visto che nelle sacche di opulenza si mangia troppo, 7) Naturale, non pervertito e mascherato da salse che ne alterino il sapore originale, 8) Semplice, non troppo elaborato e non soggetto a troppe mescole.

MICHELA DE PETRIS

Medico-chirurgo, vegana e crudista, specialista in scienza dell’alimentazione. 1) Abbiamo la fortuna di poter mangiare almeno 3 volte al giorno, esercitando enormi possibilità di scelta. Auspicabile pertanto essere selettivi ed introdurre la benzina giusta. 2) In primis cibo vegetale. 3) Non aspettare di ammalarsi per modificare stili di vita ed alimentazione. Giochiamo d’anticipo e facciamo tutte le correzioni necessarie da subito. 4) La scelta vegan-crudista bilanciata è ottima sempre e comunque. Lo hanno ribadito la ADA americana e la Dieticians of Canada, massime autorità mondiali della nutrizione, con documenti ufficiali nel 1987, nel 2003 e nel 2009.

ROBERTA BARTOCCI

Sono nutrizionista per professione e per missione. Perché consiglio un crudismo almeno al 70%? Perché aiuta a stare meglio, a perdere peso per chi ha dei chili in più, ad acquisire energia, forza fisica e mentale, perché fa digerire meglio. Alla base dei pasti quotidiani deve sempre esserci abbondante verdura di ogni tipo, dalle insalate a foglia, agli ortaggi colorati, a broccoli e cavolfiori. La verdura, col suo 22% medio, è il gruppo alimentare vegetale col più alto valore caloria/proteina dopo i legumi (28%), mentre i cereali integrali stanno al 13%, noci e semini all’11%, frutta al 6,7% e latte di donna al 5,9% (dati ufficiali USDA, US Department of Agricolture).

RENATA BALDUCCI

Vegana dal 1999, presidente di Asso Vegan e AVI Onlus, Associazione Vegetariana Italiana, cofondatrice del Vegan Fest. 1) Se sei vegetariano significa che la tua sensibilità è elevata ed attenta a cosa metti nel piatto. 2) Se sei vegano hai eliminato tutti gli alimenti di origine animale che hanno un pessimo impatto sul tuo corpo e sul tuo sistema digerente, per cui ti stai depurando. 3) Se vuoi stare in salute esiste un solo modo e nessun altro: mangia quanto più possibile crudo e vegano. C’è chi lo fa al 90 e al 100%, ma si va discretamente anche dal 50% in su. Ognuno disegna il proprio percorso in modo individuale, in base alle sue possibilità, condizioni, gusti, clima, esigenze. 4) Il primo passo sta nella eliminazione rigorosa del cibo spazzatura basato su calorie vuote e dolcificate, snack confezionati, cibi fritti, salati, zuccherati, speziati in eccesso, farine bianche, caffè e cole, the, fumo, farmaci e integratori. 5) Occorre essere decisi e determinati. Occorre fare un taglio netto. Occorre farlo da subito. Oggi e non domani! 6) Svuotare il frigo e la dispensa da ogni cibo sbagliato, da ogni sapore di morte. 7) Esci e va dal fruttivendolo a fare il pieno degli alimenti che ti competono. 8) Fa tutto questo in sicurezza ed entusiasmo, chiedendo aiuto a chi ha già fatto con successo il medesimo percorso. 9) La tua vita sta per cambiare profondamente in meglio. È finalmente arrivato il tuo momento magico. 10) Impara a fare la spesa consapevolmente optando per pietanze etiche e sane!

ELENA DAL FORNO

Ex-onnivora impenitente ed inconsapevole. Vegana e chef crudista dal Settembre 2012. Introducevo senza remore carne, insaccati, formaggi, latte a gogò, pesce, uova e caffè al ritmo di 15 tazzine al giorno! Inutile dire che ero stracarica di problemi fisici, con dolori alla schiena e alle giunture, gastriti ricorrenti, psoriasi, 20 kg di sovrappeso. I segnali del corpo parlavano chiaro, ma quelli provenienti dal cuore si sono addirittura scatenati dalla riflessione sulla sofferenza che sta dietro certi alimenti, certi stivali, certe borsette. Un video intitolato Earthlings mi ha ulteriormente illuminata, mettendomi di fronte a domande mai sopite ma latenti e silenziose. Era l’Ottobre 2011. In due ore è cambiato tutto. Ho aperto il frigo e l’ho svuotato, buttando via tutto quello che rappresentava dolore e morte. Ho cominciato a leggere Ehret, Graham, passando per Shelton e Valdo Vaccaro. Poi ho voluto sperimentare su me stessa gli effetti del crudismo. Ho perso 18 chili in modo voluto, naturale e consapevole, mangiando tanta frutta, verdura, semini e noci. Sono guarita da tutti i miei disturbi in tempi assai brevi. Ho frequentato la scuola chef di Matthew Kenney nel 2012. Ed eccomi qui, fermamente convinta che la strada la dobbiamo percorrere assieme con intenzione, moralità, rispetto per il prossimo, imparando a nutrirci in modo sano, trovando nei colori e negli aromi di frutta e verdura tutto ciò che serve. Sapere, informarsi, conoscere sono azioni indispensabili in ogni momento della vita. Ancora di più quando ci si approccia a qualcosa di importante come il percorso verso il benessere! Lo chef di oggi deve diventare il vero dottore, un dispensatore di salute e di amore. Mai mettere nel piatto di qualcuno qualcosa che io stessa non mangerei. Mai offrire qualcosa di tossico, di pesante, di doloroso, di sperimentale. Essere pazienti e comprensivi, anche se spesso siamo costretti a ripetere per l’ennesima volta da dove prendiamo le proteine. Dietro a quella domanda mesi addietro c’eravamo pure noi.

DANNI PROGRESSIVI DA COTTURE INTENSIFICATE E PROLUNGATE

Il crudismo permette di lasciare intatte le proprietà organolettiche del cibo, salvaguardandone i principi nutritivi, colore, enzimi, proteine, vitamine naturali, minerali organici, succhi zuccherini naturali e acqua biologica. Le uniche trasformazioni ammesse sono la marinatura, la fermentazione e l’essiccazione con strumenti che sfruttino preferibilmente il calore solare. L’ideale è la temperatura di 44°C ventilati, oltre la quale il cibo comincia a rompersi e a snaturarsi. Proseguendo col calore le perdite nutritive aumentano, anche se i vegetali amidacei cotti con la buccia, tipo patate, rape, verze, legumi e cereali offrono una certa resistenza al calore. Quando poi andiamo oltre i 110-120°C il cibo diventa letteralmente tossico per il fegato per la formazione dell’acrilamide, veleno scoperto in questi ultimi anni.

I FOOD-ENZYME DEL DR HOWELL E LA LEUCOCITOSI DIGESTIVA DI KOUCHAKOFF

Nel 1930 il dr Edward Howell scopre i food-enzyme del cibo, molecole proteiche cha catalizzano ed innescano una serie di positive reazioni nel nostro organismo, tagliando di netto i nostri costi digestivi. Parliamo di 50-100 mila enzimi nel fegato, e di altrettanti nel pancreas. Viene provato che qualunque cottura degrada e distrugge questi enzimi, innescando pure quel processo di leucocitosi digestiva che il russo Paul Kouchakoff aveva presentato e dimostrato al 1° Congresso Mondiale di Microbiologia alla Sorbona del 1930. La leucocitosi costringe il sistema immunitario a difendersi dall’attacco patologico del cibo cotto e del cibo alto-proteico mediante una moltiplicazione per 2, per 3 e per 4 dei leucociti, e costringe l’intero sistema a recuperare enzimi e micronutrienti, togliendoli al corpo, aggravando il lavoro di fegato, milza e pancreas ed ipertrofizzandoli, gonfiandoli oltremisura. Valga l’esempio di molti Filippini che, pur pesando in media 50 kg rivelano un pancreas doppio degli americani, per il riso bianco stracotto che accompagna ogni loro pasto almeno 3 volte al giorno. Essere crudisti sani e consapevoli non significa mangiare crudo al 100%, un traguardo facile nelle regioni tropicali. Ma già stando su 70-80% si ottengono grandi benefici. Se proprio non riuscite a incrementare sensibilmente il crudo, impegnatevi almeno a mangiare qualcosa di crudo prima del cotto, un’insalata cruda prima della pasta, o della minestra o del riso, aiutando lo stomaco a lenire gli effetti insalubri della cottura.

LAURA CUCCATO

Sono chef crudista e ho un messaggio per le donne impegnate dietro i fornelli. Smetti di cuocere e di affannarti. Spendi più tempo a selezionare le verdure, a raccoglierle nell’orto o nei campi, a comprarle dal contadino o all’ortofrutta o al bio o al supermarket. Elimina i prodotti raffinati, i cibi pronti e confezionati, consuma più frutta e verdura e abbina alcuni semi, delle alghe e dei germogli. Colazione con spremute e succhi, più spuntino delle 11 in caso di troppa fame. Pranzo con verdura cruda seguita da un secondo leggero e compatibile, tipo patate e legumi o verdure saltate in padella. Spuntino pomeridiano di frutta alle 17 e cena identica al pranzo variando i componenti. Le combinazioni sono infinite e variano in base al clima, alla stagione, al gusto, alla sostenibilità e alla personalizzazione.

MATTEO MOROZZO

Uno dei chef crudisti più  conosciuti. Ho iniziato a praticare lo yoga nel 1995 e sono diventato vegetariano nel 1999. Nel 2008 sono passato al crudismo. A darmi la spinta è stata la vicinanza con una chef crudista canadese. Stando a contatto e chiacchierando con lei, dotata di 10 anni di esperienza raw, ho appreso tanti dettagli. Ero in Francia e vivevo al 5° piano senza ascensore. Fare le scale era sempre stato faticoso. Già dopo 3 soli giorni di crudismo le scale non mi davano più alcun affanno. E poi ho scoperto un mondo di valori e di convinzioni, una filosofia di vita, un modo di vedere il futuro più prospero e creativo. Per 4 anni dal 2009 al 2013 ho trascorso un mese in Svezia in una comunità spirituale che organizza festival crudisti, e ho preparato pasti per 250 persone, venendo in contatto con Kate Magic pioniera del crudismo inglese. Presso la sua scuola londinese ho ottenuto un diploma di raw chef. La mia specialità è la pizza vegana con lievito madre.

IL SIGNIFICATO DI ESSERE CRUDISTI

Essere crudisti non significa non cuocere più, ma farlo in altri modi, con altra consapevolezza e quando si sente la necessità. Io sono crudista al 60%, ma c’è chi sta sul 70 e sull’80. La scelta raw non significa ridurre le scelte ma semmai ampliarle, per avere una opzione in più e non in meno. Se poi si riesce ad essere crudisti su livelli più alti tanto meglio per la salute. Fondamentale è la scelta vegetale. Un bel minestrone di verdure cotto al minimo è già una scelta sana, soprattutto se anticipato da un piatto di crudità masticato a dovere. Il benessere è un fatto soggettivo e ognuno ha la sua formula diversa e personalizzata per raggiungerlo. Il benessere fisico si basa su alimentazione, respirazione ed esercizio. Il benessere mentale o emotivo significa avere relazioni sociali soddisfacenti, un lavoro e degli hobby che ci appagano. Il benessere spirituale è qualcosa che va ben oltre, coinvolgendo aspetti morali ed ultraterreni.

CLAUDIA POPPI

Destinata a diventare medico per spinte familiari, ho preso altre direzioni verso la consapevolezza. Mi occupo di benessere della mente, dell’anima e del corpo. Pensiero, emozioni, stati d’animo, alimentazione. Un benessere a tutto campo. Insegno il nutrimento globale che conduce alla armonia interna o alla felicità. Aristotele disse che “La felicità è il bene più elevato al quale l’uomo può e deve ambire”. Consiglio a tutti lo yoga della risata. Scegliere di ridere con la spontaneità dei bambini, condividendo con gli altri i nostri stati d’animo positivi. “La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa” (Paolo Coelho).

LUCIA GIOVANNINI

Punto al benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale. Trovare la propria via e la propria missione. Scoprire i propri talenti e metterli al servizio del mondo. Trascorrere la mia infanzia in Africa mi ha influenzata e forgiata. Vedere gli animali uccisi dai bracconieri, vedere i bambini soffrire fame e sete, mi ha spinta a fare qualcosa per alleviare la sofferenza umana ed animale a tutti i livelli. La mia successiva frequentazione dell’Asia mi ha maturata. Sto benissimo in India, Thailandia, Malaysia e Singapore. Ho imparato ad incrementare la pazienza, la compassione, la tolleranza, la ricerca dello scopo e della motivazione. Ho imparato a trasmettere tutto questo al pubblico. Nei miei corsi sento spesso persone stanche, senza nerbo e senza energia. Come possiamo avere chiarezza mentale, forza e vitalità quando fumiamo, quando continuiamo a mangiare cibo morto e privo di vitalità? Mangiando vivo, senza sostanze animali, senza sostanze chimiche di sintesi, il corpo ha meno tossine da eliminare e può funzionare al meglio. Mangiare crudo ci permette non solo di ritrovare e di mantenere il peso forma e di disintossicarci, ma anche di riconnetterci con la Terra e i suoi ritmi. Ci fa ritrovare equilibrio, serenità e chiarezza mentale.

MAURIZIO FALASCONI

Faccio il Personal Trainer. Quello dell’ipotetica e mai riscontrata mancanza di proteine è senza dubbio il pregiudizio più radicato, assieme ad altre ossessioni banali su ferro, calcio, magnesio, Omega3 e vitamina B12. Chissà perché, quando dici di essere vegano, ti ritrovi circondato da nutrizionisti pronti ad ammonirti e a spararti addosso, senza mai approfondire l’argomento. Si ragiona per luoghi comuni, senza mai aver provato sulla propria pelle. La  scienza parla chiaro. La AND, Academy of Nutrition and Dietetics (ex ADA) è la principale organizzazione mondiale della nutrizione con 67000 membri. Le diete vegetariane totali o vegane, correttamente impostate, sono per la AND salutari e benefiche, sono appropriate in tutte le circostanze incluso gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, anzianità, sport e competizioni.

CONSIGLI PER TUTTI ED IN PARTICOLARE PER CHI FA SPORT

Sono vegano da 3 anni e il mio rapporto con lo sport è cambiato in modo sostanziale. I miei consigli? 1) Eliminare o ridurre drasticamente tutti i cibi di origine animale. 2) Eliminare o ridurre drasticamente tutti i prodotti industriali e confezionati. 3) Mangiare frutta fresca in abbondanza e sempre lontano dai pasti principali. 4) Mangiare ortaggi e verdure crude come inizio dei pasti principali. 5) Eliminare o ridurre drasticamente farine bianche, zucchero bianco e rosso. 6) Aumentare il consumo di cereali integrali e di semi. 7) Incrementare spuntini di frutta secca e oleosa. 8) Allenare tutti i muscoli, sia la componente neuromuscolare (pesi) che quella cardiovascolare ed aerobica (camminate, corsa, bici, vogatore, nuoto, giardinaggio).

CARMEN NICCHI SOMASCHI, PRESIDENTE AVI

L’associazione Vegetariana Italiana nasce nel 1952 per opera di Aldo Capitini, considerato il Gandhi italiano, morto nel 1972. Per innescare un cambiamento ci vogliono persone motivate, informate, capaci di rappresentare un punto di riferimento. Continuiamo a dare informazioni a chiunque le chieda, anche se i nostri soci sono sempre gli stessi, fruttariani, vegetariani, vegani e crudisti. Da 8 a 10 milioni di vegetariani in Italia? Sono molti ma non ci bastano. Vogliamo contribuire a far crescere di molto il movimento, sempre con modalità pacifiche, senza ingenerare nella gente sensi di colpa, senza demonizzare chi non è ancora vegetariano. Mangiare solo frutta italiana non basta. Servono pure datteri, banane. avocado, ananas a completamento di quanto ci offre la produzione locale. Non ci culliamo sugli allori. Molti alimenti apparentemente vegetariani non lo sono affatto. Così è per i gelati, spesso contenenti grasso di balena. Così è per il pane bianco, intenerito dallo strutto di maiale. Oggi, grazie anche al nostro lavoro, il 90% del pane è senza lardo animale.

LUCA SPERANZA E SILVIO SCIURBA

Promuoviamo uno stile alimentare fruttaliano. La conoscenza della dieta umana ideale è di fondamentale importanza per iniziare qualsiasi percorso di salute. Una delle maggiori differenze tra essere vivi ed essere devitalizzati è la capacità di auto-riequilibrarsi. La salute è una qualità che possediamo già al nostro interno. Questa è informazione della massima importanza poiché evidenzia l’assurdità di ricercare nei fattori esterni la panacea dei nostri mali. Qualsiasi rimedio che inserisca qualcosa dentro il corpo, sia farmaco, sia vaccino, sia integratore, sia cibo potenziante allo scopo di ripristinare la salute è in evidente antitesi con la natura di un corpo auto-guarente. Nulla di alieno alla dieta corretta pertanto. Tutti gli esseri viventi, incluso flora e fauna, si alimentano di cibo crudo. Anche l’uomo dovrebbe fare altrettanto o quasi.

LA FORZA AUTO-GUARENTE STA AL NOSTRO INTERNO E NON FUORI

Il cotto non rappresenta progresso ma involuzione. La frutta è una esplosione di gusto e la sua dolcezza ci attrae in modo irresistibile. Non necessita di preparazione. Ne assorbiamo il contenuto in maniera diretta, senza innescare la digestione. Se poi assumiamo ad esempio del mirtillo, rafforziamo le pareti dello stomaco. La mirtillina costruisce un film protettivo capace di proteggere la mucosa gastrica dalla aggressione dei succhi gastrici in eccesso. Serve comunque una condizione alimentare sostenibile, ovvero basata su buonsenso e semplicità. La dieta fruttaliana e simbiotica rappresenta il massimo livello di scambio alimentare con la natura. Il fruttaliano simbiotico si alimenta di sola frutta degli alberi che incontra e che lui stesso cura, e vive in perfetta sintonia con la natura, ma questo è un livello utopistico nel tipo di società in cui viviamo. Stando all’aria aperta, muovendosi, catturando raggi solari e nutrimento naturale, mantenendo uno stato mentale positivo, si ottiene un invidiabile stato di salute, un ringiovanimento che ha del miracoloso. È la natura il vero artefice di questo miracolo, ed essa sta dentro di noi, dentro ognuna dei nostri 100 trilioni di cellule, dentro ognuno dei nostri 1000 trilioni di batteri, dentro ognuno dei nostri 1000 quadrilioni di detriti cellulari o virus endogeni che produciamo fisiologicamente come scorie e che noi non trasmettiamo a nessuno, ma che dobbiamo piuttosto smaltire prontamente per non auto-ostruirci e non auto-ammalarci. Dobbiamo ritrovare la natura e la forza auto-guarente dentro di noi, dandole la giusta importanza e il massimo rispetto. Questo è il significato di semplicità e buonsenso!

TULLIO SOLENGHI, ATTORE

Quando mi sono reso conto che si potevano ottenere tutte le proteine e tutti gli altri nutrienti di cui abbiamo bisogno senza dover uccidere nessun animale, ho ritenuto crudele e stupido continuare a farlo. Questo è successo 4 anni fa. Non ho avuto nessun ripensamento, nonostante il mio passato di onnivoro gaudente. Una scelta etica e salutare nel contempo. Etica come partenza, ma poi ho sperimentato i grandi benefici sulla salute. Combattevo da sempre  il colesterolo alto e l’ho visto scendere in modo incredibile. I miei livelli di energia si sono moltiplicati. Del resto la stessa McDonald’s ha incluso nei suoi sinistri menu l’insalata e gli hamburger vegetali, intuendo da che parte sta andando il mondo. Quanto al rigore, ho avuto l’onore e il piacere di conoscere la grande astronoma triestina Margherita Hack, verificando che saggezza e amore per la natura ne aveva da vendere, pur non essendo vegan-crudista rigorosa ma semplice vegetariana di ottimo livello, oltre che un buon esempio per tutti.

DANIELA CICIONI

Ufficialmente sono architetto. Di fatto sono anche chef freelance e consulente vegan-crudista. Ho cominciato a interessarmi di cucina vegetariana negli anni ’80, quando le informazioni su questi temi scarseggiavano. Nel 2000 scopersi una scuola di cucina a Milano e la frequentai. Nel corso degli anni sentivo il bisogno di maggior preparazione. Come mestiere continuavo a fare l’architetto e mi occupavo di progettazione di spazi verdi e giardini. Nel 2007 ho conosciuto il Centro Botanico che a Milano ha 3 negozi con annessa cucina vegetariana. Il crudismo che vedevo su internet era quello poco sano, molto scenografico e pasticciato, con finta pasta e finte lasagne. Non condividevo affatto questa ricerca del surrogato. 1) Per me il crudismo ideale è quello più frugale e semplice possibile, manipolato il meno possibile. 2) La base deve essere la frutta, con adeguate percentuali di foglie verdi e di verdure colorate. 3) Non si può obbligare una persona a mangiare cose che fanno sì bene ma che non sono apprezzate come aspetto, come gusto e come idea. 4) Il palato della gente è mediamente tarato su certi sapori, su certi condimenti tendenti al grasso, al dolce e al salato. Questo è il motivo per cui cerco di trovare spesso delle vie di mezzo, in modo da creare una specie di transizione. 5) Punto a incuriosire la gente, specie quella che vuole avvicinarsi spontaneamente ad assaggiare le mie proposte del tutto naturali. 6) Cerco di presentare un crudismo appagante, sobrio, ma anche equilibrato e sostenibile.

ALICE MALUM RAPIERI

Sono una appassionata di difesa animale e di vegan-crudismo e ho verificato su me stessa che scelta etica più scelta salutistica rappresentano un connubio perfetto. Ho iniziato a 16 anni. Mi chiesero come mai fossi contro l’uccisione delle balene, quando nel contempo mangiavo la carne comportando in quel modo l’uccisione di altri animali innocenti al pari dei cetacei. Da lì ho cominciato a pormi delle domande. Era davvero necessario nutrirsi di creature senzienti ed essere complici di un olocausto legalizzato? Mi sono documentata e ho analizzato diversi documentari cruenti. Sono diventata vegetariana andando contro i miei genitori. Da piccola ero anemica e mi obbligarono ad assumere carne di cavallo per il ferro, senza mai risolvere nulla. Avevo l’acne cronica che nemmeno il vegetarianismo successivo mi aveva risolto, perché i vegetariani fanno l’errore di riempirsi di uova e di formaggio.

L’OSTINAZIONE UMANA A CONSUMARE CARNE NON HA ALCUNA LOGICA

Un anno fa la grande svolta. Finalmente diventai vegan-crudista. Risultati? Risolta l’anemia, risolta l’acne, ritrovato l’equilibrio ponderale perdendo un eccesso di 10 kg, ritrovato una vitalità che prima non conoscevo, risolto problemi di depressione e attacchi di panico a cui ero spesso soggetta. Del resto tutti i vegani testimoniano l’immensa differenza di energia una volta approcciato il nuovo stile alimentare. Continuo infatti a chiedermi come mai l’uomo si ostini a mangiare carne quando i suoi organi, l’intestino, il sangue e tutto il resto, non siano predisposti per essa. Conosco vegani guariti da diverse malattie considerate inguaribili, tipo diabete, psoriasi e simili. Oggi prediligo frutta, verdura e semi. Ho scoperto che più semplice si mangia e meglio si digerisce. Ho scoperto che meglio si digerisce e più energia si ha a disposizione. Mi piace fare dei periodi a sola frutta. Ho imparato a usare l’essiccatore e l’estrattore di succhi freschi. Il problema di oggi è che si è perso il contatto con la natura e col cibo vero.

MAX NOACCO, DA METALMECCANICO A TITOLARE DI RISTORANTE VEGETARIANO

Subito dopo il servizio militare, 25 anni fa, mi appassionai alla mountain bike. Divenne il mio sport preferito. Ebbi modo di leggere un piccolo manuale dal titolo “La corretta alimentazione del ciclista”. Non sono mai stato amante della carne e ci misi un attimo a diventare vegetariano. Da lì in avanti 20 anni di esperimenti tra sport e cucina vegetariana con alimenti del Friuli e qualcosa di esotico e di oltremare. Un bel giorno, 3 anni fa, partecipai a una conferenza su igiene ed alimentazione tenuta a Tolmezzo dal dr Valdo Vaccaro. Da quel momento le mie convinzioni si sono evolute drasticamente e, già il giorno dopo, ero vegano a tutti gli effetti. Dopo un mese apersi il mio blog food.vegan.blogspot. Facevo il metalmeccanico da anni in un’azienda non lontana dalla mia casa di Nimis, ma sognavo di fare qualcosa di più motivante. Mi si presentò l’occasione di lavorare a fianco di cuochi professionisti di cucina convenzionale. La mia voglia di imparare e la mia determinazione sono state importanti. Un caro amico che già aveva assaggiato la mia cucina, e che è assessore al comune di Moruzzo-Udine, propose a me ed alla mia compagna Sabrina di visitare una bellissima struttura comunale adibita a ristorante. Colsi la palla al balzo e il 1° maggio 2014 mi licenziai dal lavoro di operaio per tuffarmi in questa nuova avventura. Il 1° Luglio dello scorso anno ho inaugurato il Ristorante Al Tiglio, Cucina Naturale, e da allora la mia vita è cambiata. Ora, dopo un anno di attività, posso dire di aver realizzato il mio sogno e di poter fare qualcosa che mi piace da morire, ossia cucinare per me e per gli altri i miei menu vegan-crudisti tendenziali, una cosa che mi appaga e mi sta dando mille soddisfazioni, pur impegnandomi tutte le ore della giornata. Non lo ritengo un lavoro ma una passione. Una missione che consiste nel far apprezzare a più persone possibili la cucina vegan interpretata nel migliore dei modi, con fantasia, aromi e colori, utilizzando principalmente risorse della tradizione friulana. Una alimentazione mirata a stare bene e a mantenersi in forma per la vita e per lo sport. Alimentarsi vegan non è soltanto mangiare bene e divertirsi col cibo, ma anche rispettare il nostro corpo, il nostro pianeta e tutti gli esseri che ci circondano.

LAURA CAVALLUZZI, CAMPIONESSA DI BEACH VOLLEY

Fin da piccola, se vedevo degli animali chiusi in un recinto, non mi davo pace e mi chiedevo il perché. Soffrivo per la loro mancanza di libertà. Cresciuta, soffrivo di problemi cardiaci e immunitari, nonché di frequenti strappi muscolari. Non capendo il perché, venivo bombardata di integratori e di carne per aumentare il mio livello proteico. Ma io continuavo a stare male. Anzi stavo sempre peggio. Ogni volta che mi mettevo a tavola dovevo mangiare qualcosa che non desideravo. Mangiavo quello che non avrei mai voluto mangiare, quello che mi avrebbe dovuto far stare bene e non lo faceva affatto. Sono diventata vegetariana e poi vegana. Risultato? In questi ultimi anni non ho mai avuto più un singolo strappo, mi sento benissimo e ho una forte energia. Preferisco arrivare agli allenamenti a digiuno, facendomi un’ora prima una bella spremuta di agrumi. Due ore prima della competizione, se è di mattina, prendo pure dei cereali e dei semini in ammollo, oppure un estratto di carote, datteri e cereali. Ascoltare se stessi è fondamentale. Adoro le insalatone prima di pranzo e cena, a volte con uvetta e semini. A livello mentale sto 100 volte meglio di prima. Ero costantemente triste perché non mangiavo quello che mi piaceva. Esiste grande differenza tra animali frugivori ed animali carnivori. I carnivori non sanno nemmeno distinguere i colori e vedono tutto in bianco e nero, bastandogli questo per individuare di notte le loro prede. Per noi frugivori è basilare distinguere i colori, al fine di distinguere la frutta degli alberi e le diverse verdure che spuntano dalla terra.

PAOLA MAUGERI, GIORNALISTA E PRESENTATRICE TELEVISIVA, SCRITTRICE E CANTANTE ROCK

Fin da piccola mi chiedevo perché si insegna ai bambini ad amare gli animali per poi servirli uccisi nel piatto. Ho un padre di 84 anni crudista come mia sorella Francesca che è raw chef talentuosa a Malmo in Svezia. Pur stando spesso lontani ci lega un forte sentimento di solidarietà e di condivisione culturale ed emotiva. È il voler mangiare da ricchi che sta portando l’umanità verso il baratro. La vera ricchezza deve essere nei sentimenti e nella semplicità. Cominciamo una buona volta a chiederci non che cosa ho nel piatto ma chi ho nel piatto! I bambini sono esseri spirituali per natura. Alimentarli con animali straziati non li potrà mai nutrire nel profondo. Questa è una delle peggiori perversioni.

SOTTO SOTTO SIAMO TUTTI VEGETARIANI

Qualcosa di diretto lo dovrò pur dire, anche se sul mio blog, nero su bianco, le mie opinioni stanno sotto gli occhi di chiunque voglia conoscerle. Direi che 10 milioni di vegetariani in Italia rappresentano soltanto un numero superiore alla media degli altri paesi. In realtà è più sensato dire che ci sono 50 milioni di vegetariani nel profondo ma trasgressivi nei fatti, ed incapaci di essere se stessi. Incapaci al punto di sostenere un’industria e una rete raccapricciante della sofferenza e della malattia, fatta di prigioni per animali e di luoghi di sinistra mattanza quotidiana. Senza voler ingenerare sensi di colpa, va ricordato che il vero macellaio non è il garzone che affonda il coltello nella gola delle vittime di turno, ma chiunque si ostina ad accettare della carne nel proprio piatto o nel proprio sandwich.

ELIMINIAMO I MACELLI E L’UMANITÀ INTERA NE TRARRÀ ENORME BENEFICIO

Finché esiste un solo macello sulla faccia della terra, l’uomo non troverà mai armonia e pace con se stesso, usava dire l’immenso Voltaire. 50 milioni di falsi carnivori e 10 milioni di vegetariani coerenti col proprio disegno biologico e coi propri sentimenti di esseri evoluti e civili, rispettosi della vita propria e di quella altrui a 360 gradi. Vorremmo che tutti fossero in linea armonica e non conflittuale con Madre Natura e con le sorti dell’Ecosistema, oltre che con le chiare direttive del Creatore e del Comandamento Universale del Non Uccidere, del Non Nuocere, del Non Sopraffare il Prossimo, soprattutto gli esseri privi di protezione, gli esseri in balia di ogni cattiveria umana.

UN MONDO SOTTOSOPRA ALL’INSEGNA DELL’ODIO

Viviamo in questi giorni momenti particolarmente tragici, carichi di pericoli e di cattiverie mai viste prima, di cinismo e di vendette poste in essere paradossalmente nel nome di profeti e divinità. Un mondo che non sta funzionando. Un mondo sottosopra, impoverito fisicamente e spiritualmente. L’odio e la violenza non hanno mai apportato dei benefici a nessuno. Siamo costretti a sorbire scene alle quali mai avremmo voluto assistere. Tagliagole in azione su ostaggi innocenti e tremanti, giovani che esaltano il martirio e le esecuzioni, cinture esplosive, raffiche di mitra sulla gente inerme, bombe negli aerei, distruzione di monumenti e siti archeologici, milioni di profughi disperati dalle zone di guerra.

ESPRIMERE I PROPRI TALENTI E NON LE ABERRAZIONI

Tutto questo accade mentre ogni uomo libero ha la capacità e il dovere di intuire che siamo qui sulla Terra non certo per compiere atti folli e delinquenziali, non certo per fare vendette in nome del più stupido fanatismo religioso e per versare il sangue del prossimo suo, ma al contrario per realizzare progetti di grande rilevanza per la propria evoluzione e per il benessere del pianeta. La difesa della pace, dell’amore e dell’armonia, dei valori costruttivi, dei tesori artistici, dà a ognuno la possibilità di metterci del suo, di esprimere i suoi talenti e non le sue miserie, di combattere con le armi della conoscenza e dell’intelligenza per il miglioramento e il progresso suo e dell’intero pianeta. Chi si mette di traverso contro l’armonia e il rispetto non fa che sprofondare nel baratro del male.

DIAMOCI DA FARE CONTRO LA BARBARIE

Non è che noi possediamo la ricetta vincente per venirne fuori, per risolvere i nodi politici, sociali, economici e strategici di questi tempi difficili. Sappiamo comunque per certo che ogni violenza contro persone, animali e cose, e in particolare ogni versamento di sangue altrui, rappresentano atti di barbarie, di ignoranza e di depravazione. È dovere di tutti comportarsi bene e dare il buon esempio. È dovere di tutti schierarsi e contrastare l’ondata di follia che ci ha investito.

OGNI FORMA DI VIOLENZA GIOCA IL SUO RUOLO DELETERIO, FUNESTO E CATASTROFICO

Venticinque miliardi di animali vengono macellati ogni anno sul pianeta, di cui 300 milioni di bovini, al ritmo di 820.000 al giorno, e di 40.000 l’ora. Messi in fila farebbero una disperata coda di 1700 km, da Francoforte a Reggio Calabria. 3,6 milioni di bovini macellati ogni anno in Italia. La JBS SA, Corporation americana-brasiliana, tanto per intenderci, macella 85.000 bovini al giorno. Sono numeri raccapriccianti.

UN SADISMO SENZA LIMITI E SENZA SCRUPOLI

Ho appena rivisto le scene apocalittiche nei riguardi dei pacifici cetacei, da parte delle baleniere giapponesi ed anche da parte degli abitanti costieri delle Isole Feroe in Danimarca, con le onde del mare trasformate letteralmente in onde rosse si sangue. Un vero e proprio simbolo della crudeltà ai massimi livelli. Quasi la ricerca spasmodica e sado-masochistica di toccare il fondo. Ecco perché il riscatto e la redenzione passano attraverso la difesa degli esseri indifesi ed innocenti. Ecco perché essere vegan-crudisti oggi è una medicina mentale e spirituale per fare in modo che nessuno butti via malamente se stesso nel vortice ottuso e disperante dell’odio, del cinismo e dell’indifferenza.

ISPIRAZIONE PER LE COSE BELLE ED UN PIZZICO DI POESIA NON GUASTANO AFFATTO

Siamo tutti dotati di un corpo intelligente e disegnato per essere al nostro servizio, in grado di riequilibrarsi e di rigenerarsi, ma occorre metterlo delle condizioni di farlo. Occorre trattarlo da amico, occorre dargli le cose migliori, carburante cibario di qualità, vale a dire carburante sobrio, leggero, gustoso, gradevole, digeribile, nonché carburante morale di eccellenza, fatto di amore per la vita e per la natura, fatto di ispirazione per le cose belle e le cose giuste, il tutto condito sempre da un abbondante pizzico di poesia.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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