AMORE INCONDIZIONATO PER LE AMICHE GALLINE

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LETTERA

AMORE PER LE GALLINE E PER TUTTI GLI ANIMALI SOGGETTI A MASSACRO

Ciao Valdo, qualche giorno fa mi è capitato di leggere la storia di Nancy Luce, la “signora delle galline”. Mi sei venuto in mente perché più di una volta hai parlato nelle tue tesine dell’amore smisurato che tu e tutta la tua famiglia nutrite per le belle gallinelle. Così ho pensato di segnalarti questo articolo che racconta la storia di questa donna che, nell’America dell’800, amò profondamente le proprie galline e dedicò tutta la sua vita ad accudirle.
Con affetto.
Elena Fasulo

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RISPOSTA

QUALCHE RICORDO PERSONALE IN ZONA TAVAGNACCO

Ciao Elena. Bellissima questa storia. Del resto ce ne sono un po’ in tutto il mondo esempi di grande amore per gli animali, in particolare per quelli più tormentati e maltrattati. Ricordo personalmente tre sorelle single (allora si dicevano “vedrànes” o zitelle) di Tavagnacco. Giovanna, Marcellina e Luigia (Giggia) Pigani, che abitavano nella porta accanto a Checo Pigan (personaggio incredibile di cui ho già parlato in altri articoli come La ridanciana goliardia tavagnacchese).

Avevano in comune un piccolo terreno in via Madonnina, mezzo campo che coltivavano a mais, metà per fare la polenta e metà per alimentare la mucca Bianca che viveva con loro. Mucca adorata, ripulita e massaggiata a turno da ognuna delle sorelle, in cambio di 3 ciotole di latte quotidiano, tenuta in una stanza al pianterreno, col pavimento in sassi e sicura scarsità di sole. Tenevano nel cortile una decina di galline che deponevano le uova e morivano di vecchiaia.

VANGELO, VITA CATTOLICA E UNA MAREA DI SANTINI

Le tre sorelle leggevano il Vangelo e la Vita Cattolica tutti i giorni. Erano di una bontà e di una pazienza esemplare. Non facevano davvero male ad una mosca. Ricevevano una lettera al trimestre da un parente in Canada (e mi regalavano i francobolli, che raccoglievo allora con passione esagerata). Il postino recapitava loro posta tutti i giorni. Si trattava di santini, opuscoli, calendari e notiziari religiosi.

LE PREDICHE ANTI-CRISTIANE DI CHECO RAPPRESENTAVANO IL DRAMMA DI OGNI POMERIGGIO NEL BORGO DEI SETTE LETAMAI

Ad ogni pomeriggio dovevano sorbirsi le prediche viscerali anti-cristiane o meglio anti-cattoliche di Checo che, stimolato dal quotidiano quarto di rosso sorbito all’osteria di Artico e Amabile, snocciolava uno ad uno crimini e malefatte di preti, cardinali, papi e falsi profeti, nonché le piccolezze di chi va in chiesa tutti i giorni a perdere il suo tempo e a candidasi dritto dritto per l’inferno. Mentre la frontaliera Katine, pure frequentatrice assidua della Parrocchia, si difendeva sprangando gli scuretti ad ogni sermone, le 3 sorelle ascoltavano mute l’almanacco dissacrante del proprio vicino. Tener presente che andavano a Messa Piccola mattiniera senza fallo, tutti i giorni della settimana.

ACQUA, MAIS E FIENO PER LA MUCCA BIANCA E PER 10 GALLINE INTOCCABILI

Tutti i giorni si alternavano anche a rifornire i loro 6 secchi d’acqua presa alla fontana pubblica allora sita in piazza Matteotti a 80 metri da casa. Un secchio per ciascuna, due secchi per la mucca e uno per le galline. Ovvio che l’acqua corrente non esisteva nei vecchi caseggiati. Qualche contadino generoso regalava loro del fieno per alimentare la quarta Sorella Bianca durante l’inverno. Un anno decisero avventurosamente di fecondare la Bianca, ma le cose andarono malissimo e, nonostante la visita di un veterinario, la povera bestia morì. Nel giro di pochi mesi se ne andarono in cimitero una dopo l’altra, a 70 anni o giù di lì, prima la Giovanna, poi la Marcellina e poi la Giggia, lasciando ogni loro misero avere in eredità alla Chiesa Cattolica, con immaginabile scorno, improperi e sghignazzate del loro vicino di casa Checo.

LE CARTOLINE VEGANE DI PAMELA ANDERSON

Tornando alla Nancy Luce, occorre dire che anche nell’America di oggi non mancano storie coraggiose e gesti clamorosi in favore degli animali. Celebri le posizioni dell’attrice e modella canadese Pamela Anderson che stampò a sue spese qualche milione di cartoline, fotografata accanto a un pulcino, in dispetto e dispregio alla catena KFC-Kentucky Fried Chicken.

SCRIVANIA ALLAGATA DALLE LACRIME DI UN ALLEVATORE DI GALLINE

Purtroppo non mancano anche le brutture e le delusioni cocenti. Sulla medesima scrivania dove sto elaborando questo articolo, qualche anno fa dovetti prendere un panno di stoffa per asciugare le lacrime vere di un ex maxi-allevatore friulano di galline, venuto a trovarmi dopo aver letto il mio libro Alimentazione Naturale, e dopo essersi pentito. Si era appena tolto il chiodo che gli stava rovinando la vita. Aveva appena ceduto la sua attività e questo gli dava la forza di andare avanti e di mantenere la propria indispensabile autostima.

A QUANDO UN REALE PROGRESSO DELL’UOMO SU QUESTA TERRA?

E oggi, a otto anni di distanza, continuano a rintronare nei paraggi i colpi delle doppiette che fendono l’aria e lasciano l’amaro in bocca. Quanti anni ancora dovremo aspettare prima che l’uomo impari ad essere una persona superiore, e come minimo una persona onesta e civile e non un massacratore brutale della vita altrui?

INDIA MAGGIORE ESPORTATORE MONDIALE DI CARNE DI BUFALO

Leggo che nella stessa India, dove un terzo dell’intera popolazione si dichiara vegetariano, e dove il bovino è protetto dalla legge, si assiste a un fatto sbalorditivo che il Mahatma Gandhi troverebbe delittuoso e intollerabile. L’India è diventata tra i principali esportatori mondiali di carne di bufalo, giocando sull’equivoco delle parole, per cui il bufalo sarebbe un animale non bovino! Il bufalo non solo è un bovino, ma si distingue tra gli animali vegetariani più possenti e capaci di far fronte a leoni e a tigri grazie alle corna affilate, e si distingue pure per la accortezza e la delicatezza con cui tratta i bambini che lo cavalcano. Il suo lavoro di traino dell’aratro negli acquitrini, nelle risaie e nei terreni più difficili lo rende tuttora prezioso e indispensabile. Orribile pensare al tradimento dell’uomo nei confronti di questo magnifico animale.

GALLINE IN TESTA COME ANIMALI PIÙ PERSEGUITATI DEL PIANETA

Ma, tornando ai polli, occorre dire che sono diventati gli animali più macellati del pianeta con 58 miliardi di creature macellate all’anno, 8 per ciascun abitante. Al secondo posto le anatre con 38 milioni. Al terzo posto i maiali, con 1,3 milioni, al quarto posto ovini e caprini con 0,8 milioni, al quinto i bovini con 0,3 milioni. In tutto 170 miliardi di uccisioni/anno, 300 mila al minuto, e 6000 circa al secondo. In Italia soltanto 25 miliardi/anno, 5100 al minuto, 90 al secondo.

COSCIENZA TACITATA NON SIGNIFICA COSCIENZA PULITA

Qualcuno avrà di sicuro sulla coscienza questa mole di crimini seriali. Non mi riferisco ai miseri manovali e garzoni assoldati a cottimo per questo orribile ed inguardabile mestiere, ma alle persone pulite e profumate che si aggirano dovunque con aria innocente e spavalda, che ad ogni stimolo di fame idealizzano un pezzo di cadavere sotto i denti, guardandosi bene dall’essere coinvolte fisicamente o spiritualmente con quanto avviene nei macelli, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, lontano dalle grida di terrore di tante creature annientate con le modalità più esecrabili ed incivili, quando il sottrarre la vita al prossimo, anche nel modo più elegante possibile, crimine è e crimine rimane.

LA CARNE NON DEVE FAR PENSARE AL SANGUE, ALLE INTERIORA, AL BOIA E AL MACELLO

L’importante è che la carne arrivi confezionata ed etichettata, ma anche standardizzata, disossata, priva di nauseante odore, priva di tracce di sangue che ricordino in qualche modo la provenienza. L’importante è che si tratti di carne di qualità, di carne made in Italy proveniente non dai luridi e sinistri macelli di periferia, ma dalle pregiate “filiere” di casa nostra.

L’ESEMPIO DI NANCY LUCE HA UN VALORE INCOMMENSURABILE

Di fronte a questa panoramica di sangue, di dolore, di spaventosa sopraffazione dove l’uomo si distingue per essere l’assassino seriale più vile, sporco e brutale di tutto l’universo, l’esempio della Nancy Luce è qualcosa che illumina davvero, mettendo in chiaro il baratro che esiste tra chi ha un minimo di coscienza pulita e chi invece ce l’ha sporca. Cercarono di farla passare per incapace di intendere e volere? Aveva 1000 volte più coscienza e più intelligenza lei e le sue gallinelle che i balordi  che la criticavano.

NON È CHE MANGIANDO UNA MELA SI DIVENTI AUTOMATICAMENTE PIÙ BUONI

Non si vorrebbe essere manicheisti. Non si vorrebbe dividere il mondo tra buoni e cattivi. Ammettiamo pure che la cattiveria e la bontà esistono da entrambe le parti. Ma la scelta vegana si rivela essere passo fondamentale per progredire sia nella propria interiorità che nei riguardi del mondo esterno, in armonia con le altre creature che hanno diritto di vivere protette al pari di noi, e in armonia con l’ambiente.

TUTTO SPINGE NELLA NOSTRA DIREZIONE

L’ambiente va salvaguardato nelle risorse vitali e nelle risorse idriche. La coltivazione di 1 kg di carote richiede 130 litri d’acqua, 1kg di patate 287 litri, 1 kg di grano 500, 1 kg di pollo 2000, 1 kg di suino 6000, 1 kg di bovino 15000 litri d’acqua potabile, risorsa idrica preziosa e fondamentale che va assolutamente salvaguardata. Tutto spinge in questa direzione, la logica, la morale, l’etica, l’estetica, il buongusto, l’arte, la poesia, lo spirito, la salute, l’economia, l’ecologia. Ci vuole davvero un grande e sboccato satanismo a sostenere il contrario.

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. wilma tassinari on

    tutto giusto Valdo, ma anche i poveri manovali sono colpevoli eccome !!!
    Se non ci fossero loro non esisterebbero i macelli, per questo i governi continuano ad importare una quantità smisurata di manodopera che andrà a fare ” i lavori che noi non vogliamo più fare”.
    In realtà certi lavori NON si dovrebbero davvero più fare.
    Il mandante è colpevole ma il sicario lo è di più, perchè alla fine è quello che fa sì che l’ingiustizia accada.