APNEA OSTRUTTIVA, ANELLO TONSILLARE E TOSSE SECCA

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LETTERA

RICORDO CON GRATITUDINE PER AVER SALVATO KEVIN DA UN INUTILE E DANNOSO INTERVENTO

Caro Valdo le scrivo innanzitutto per ringraziarla per aver salvato mio figlio da un inutile intervento di adenotonsillectomia. Premetto che la nostra è stata una famiglia onnivora fino a questo gennaio.

I PROBLEMI A PARTIRE DAI 4 ANNI

Mio figlio Kevin di 7 anni, è nato con parto cesareo a 35 settimane per distacco di placenta. Subito gracidino, ma nel giro di poche settimane si è prontamente ripreso, restando vivace e allegro fino all’età di 4 anni, quando sono iniziati i problemi di apnee notturne, prima rare ma poi con una costanza tale da impedirgli il riposo.

IPERLETARGIA E SCONTROSITÀ CARATTERIALE

Dormiva fino a 14 ore al giorno ed era sempre letargico e scontroso. La soluzione per il pediatra fu da subito l’intervento chirurgico. Io e mio marito non ne volevamo saperne e, prima di arrivarci provammo quasi di tutto. Tanti buchi nell’acqua. Lo caricavamo di cortisone oppure regnavano le apnee. Alla fine ci arrendemmo all’intervento.

UN BRONCOSPASMO ALLERGICO BLOCCÒ L’INTERVENTO

Il ragazzino entrò in sala operatoria il 17 maggio 2013 alle 7 e 50 del mattino per uscirne, ancora con le sue adenoidi e tonsille intatte, alle 11 e 30. Ebbene sì, ebbe un broncospasmo violentissimo dovuto ad allergia nei riguardi dell’anestetico Propofol. Da qui la decisione di escludere e continuare con il cortisone, pur conoscendo le terribili conseguenze.

A GENNAIO MIO MARITO SI È IMBATTUTO NEL SUO BLOG

Tutto continuò fino a questo gennaio quando, nell’ennesima notte insonne di mio marito passata a cercare soluzioni su internet, si imbatté nel suo blog. La sua spiegazione ci convinse e ci illuminò. Il mattino successiva cestinammo mezza dispensa e mezzo frigo. Ebbene, 3 giorni dopo, Kevin  respirava di notte e incredibilmente a bocca chiusa. Ci siamo persino odiati per essere stati così ignoranti in materia.

ORA STIAMO TUTTI MEGLIO IN FAMIGLIA

Ora stiamo tutti meglio. Oltre ad aver risolto i problemi di nostro figlio abbiamo risolto anche diversi acciacchi che avevamo noi due. Più anche l’inappetenza della nostra bimba più piccola che ora ha 5 anni e gode di ottima salute. Seguiamo una dieta vegana tendenzialmente crudista, anche se a volte, durante le nostre passeggiate in montagna, acquistiamo un pezzetto di formaggio d’alpeggio.

SALVO LA TOSSE SECCA DI KEVIN

L’unica pecca di questa Reale Favola, è la tosse secca di Kevin, che ormai si porta dietro da un mese e mezzo. La notte va benone, poi la mattina si inizia. Si tratta di vere e proprie crisi di tosse secca con mancanza di respiro e a volte conati di vomito. All’incirca prende dalle 8 alle 10 crisi al giorno ma, poverino, non le regge più. L’unica cosa che sembra riuscire a calmare le crisi è il limone spremuto con il miele. ma non si può continuare così.

CERCHIAMO CAUSE E SOLUZIONI

Vorremmo sapere la causa e ancor di più la soluzione. Visto che è un bambino molto dolce e sensibile, abbiamo pensato che potesse essere un problema emotivo ma non troviamo riscontri.
Il pediatra ci ha prescritto la Paracodina in gocce, senza però fornirci una causa e una giustificazione. Si è limitato ad assicurarci che passerà. Inutile dirle che non l’ho ancora comprata ma se non troviamo una soluzione non abbiamo scelta. Quindi, caro Valdo le chiedo di trovarci per l’ennesima volta una soluzione. La ringraziamo tutti e 4 per ciò che ha già fatto per noi fino ad ora.
Un abbraccio Elisa e Franco, con Kevin ed Evelin

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RISPOSTA

APNEA OSTRUTTIVA DA IPOTONIA MUSCOLARE NOTTURNA

Ciao a tutti voi e particolarmente a Kevin. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è senza dubbio una malattia legata allo stato funzionale della muscolatura delle vie respiratorie. Nessuno ha apnee da sveglio, perché nella veglia il tono dei muscoli dilatatori della faringe è sufficiente a tenere aperte le prime vie aeree. La causa neurologica è l’ipotonia muscolare notturna. È pertanto quella che in ogni caso scatena il fenomeno.

TONSILLE INGROSSATE, OBESITÀ E RIDUZIONE CALIBRO DELLE VIE AEREE

Esistono pure altri motivi possibili. L’obesità è la più comune delle cause di ostruzione. Deporre grasso fra i tessuti molli del collo provoca una diminuzione del calibro della faringe per effetto meccanico diretto. La circonferenza del collo è uno dei fattori di rischio più importanti. L’ipertrofia delle tonsille e la presenza di adenoidi sono la causa più frequente della apnea del sonno nel bambino. La presenza di un palato molle, di una lingua grossa e di guance ipertrofiche, come avviene nell’ipotiroidismo o nella sindrome di Down. Tutte queste cause, con l’obesità di mezzo, tendono a ridurre il calibro delle vie aeree. In presenza di infiammazioni, tipo faringiti e tonsilliti, la situazione si aggrava.

L’ANELLO TONSILLARE

Da rilevare che tonsille, appendice e cistifellea sono tutte speciali amiche dei chirurghi commerciali. Esistono piccoli fasci di tessuto adenoide e di strutture linfoidi nella gola. Tonsille facciali, tonsille faringee, tonsille nasali chiamate adenoidi, tonsille tubali o eustachiane, tonsille linguali e tonsille laringee in zona vocale. Tutte connesse tra di loro mediante vasi linfatici che formano il Waldeyer’s Ring, o l’anello tonsillare.

STRUTTURE LINFOIDI DALLE FUNZIONI STRAORDINARIE

Più le cose sono piccole e complesse e più diventano interessanti per chi taglia e asporta. Ma queste strutture linfoidi rivestono importanti funzioni. Arrestano la detossificazione disordinata o eccessiva delle tossine organiche che, nelle crisi eliminative spontanee o provocate, potrebbero entrare in circolazione da bocca, naso, intestino e aree adiacenti.

MECCANISMI BENEFICI E SALVAVITA

Quando troppe tossine l’aggiungono l’anello tonsillare, le cellule si gonfiano allargando pure le tonsille, le adenoidi e la milza. Il che viene svolto al fine di preservare la salute. Più che minaccia alla vita è un importante atto benefico, ossia uno dei tanti meccanismi automatici e salvavita del corpo. Toccare ed asportare questui tessuti è letteralmente un odioso attentato alla salute.

CRESCITE E VEGETAZIONI CHE OSTRUISCONO IL PASSAGGIO NASALE

Le adenoidi sono il nome popolare riservato all’allargamento delle tonsille faringee e nasali, usualmente accompagnate da tonsillite follicolare. Vengono anche definite crescite e vegetazioni adenoidali. Le membrane del naso e della gola risultano in questi casi passivamente congestionate ed ispessite. Esiste in contemporanea un ingrossamento di migliaia di linfonodi e noduletti adiacenti alle tonsille. Nei bambini sotto i 15 anni le adenoidi si ingrossano frequentemente e a tal punto da ostruire il passaggio nasale, costringendoli a respirare con la bocca.

INTERVENTI CARICHI DI CONTROINDICAZIONI

A quel punto i medici fanno ruotare l’irrequieto bisturi nelle loro tasche. Ma l’intervento rimane insoddisfacente e devastante. Conosco molti casi di bambini operati ripetutamente, racconta Shelton nel suo “Hygienic Care of Children”, e che dopo 3 operazioni stanno peggio di prima.

I PROBLEMI REALI STANNO TUTTI NELL’INTESTINO

Questi problemi si sviluppano in bambini e adulti che soffrono di indigestioni e di anomalie gastrointestinali. Soggetti che abitualmente si iper-nutrono con latte, pane, cereali, amidi, zuccheri, torte, crostate, marmellate, sciroppi, dolciumi, gelati e similari.

UN PIANO CONCERTATO PER FAR AMMALARE LA GENTE

L’enfasi con cui la medicina spinge prima al consumo di più latticini e poi  a operazioni tonsillari all’ingrosso, fa sospettare a un piano concertato e cinico di costruzione e mantenimento business. Cereali con latte e zucchero, frutta con amidi e zuccheri, frequenti spuntini tra un pasto e l’altro. Queste pessime abitudini sono già sufficienti a causare difficoltà digestive che conducono alle tonsilliti. L’insistenza medica su nutrizioni abbondanti ed esagerate porta i genitori a temere che tutti i mali infantili derivino da carenze alimentari. L’ipernutrizione infantile è uno dei motivi-chiave di malattia. Questi specialisti bravi a svuotare i portafogli della gente, oltre che le risorse degli stati, non meritano di essere creduti.

LA RICETTA PER GUARIRE PER VIE NATURALI DA TONSILLE E DA ADENOIDI

Nel caso di crisi acuta a tonsille e adenoidi, ogni alimento dovrebbe essere bloccato fino a quando i sintomi non se ne sono andati del tutto. Dopodiché da 3 a 5 giorni di dieta rigorosa fruttariana. In caso di crisi cronica, serve un digiuno totale o una dieta a succo d’arancia alternato a succo di pompelmo, da mantenersi fino a quando la gola è pulita e l’alito diventa gradevole. A quel punto si procede con dieta fruttariana e verduriana fino a quando le tonsille non si sono normalizzate del tutto. Solo allora si potranno inserire moderate quantità di proteine e amidi. Abbondanza di riposo e di sonno, abbondanza di esposizione solare, abbondanza di esercizio all’aria aperta e di dieta appropriata, e zero ricorso ai farmaci. Questa la ricetta reale per risolvere al meglio adenoidi e tonsilliti.

ASMA BRONCHIALE

L’asma bronchiale è una condizione catarrale con febbre da fieno, ed è facile da risolversi. Un breve digiuno o una dieta di sola frutta fino a che la respirazione torna normale e il torace non emette suoni irregolari, e il gioco è fatto, con libertà di riprendere la normale nutrizione.

DEFINIZIONE E SINTOMI DELLA BROCHITE

La bronchite è una infiammazione della membrana che riveste il tubo bronchiale. È una condizione catarrale dovuta a eccesso di grassi, zuccheri e amidi nella dieta. I  suoi sintomi principali sono il respiro rapido e corto, la febbre e la tosse secca. I trattamenti sintomatici e soppressivi sono tutti ingiuriosi e condannabili. Vengono attuati in campo medico senza avere il minimo sospetto che la bronchite ha una causa e che i sintomi sono processi rimediali. Questa è dimostrazione pura e semplice di vodooismo terapeutico.

RIPOSO A LETTO SOTTO LE COPERTE

È imperativo dare al bambino tutta l’aria fresca possibile e circolante di giorno e di notte. Non dargli nulla da mangiare finché i sintomi non se ne sono andati. Dargli solo succhi di frutta freschi o solo frutta all’inizio, e solo in seguito passare gradualmente alla dieta normale. Riposo e quiete sono essenziali. Non serve controllare la lingua e prendergli la temperatura, visto che conosciamo già le sue condizioni. Il riposo a letto e al calduccio durante il digiuno o il semi-digiuno a frutta saranno di grande aiuto.

ARIA PURA E RIPOSO IN CASO DI POLMONITE O DI BRONCOPOLMONITE

Nella stessa polmonite il paziente ha bisogno urgente di respirare aria pura, niente altro che questo. Aprire pertanto porte e finestre o sistemare all’aperto il soggetto, mantenendolo però caldo e protetto, magari con cuffia e boccia calda ai piedi. Lasciarlo riposare e non disturbarlo. Vietato drogare i bambini con farmaci e antibiotici. Non abbiamo il diritto di farlo e non venga dato tale permesso a nessuno. Non appena la febbre e la tosse se ne vanno da sole, e questo succede regolarmente, mantenere il bambino per una settimana a letto con succo d’arancia, passando progressivamente alla frutta e poi alla vegan-crudista normale.

TOSSE CANINA

In caso di tosse canina violenta valgono gli stessi principi citati per bronchite e polmonite. Si raccomandano cioè dieta di frutta e di vegetali verdi, abbondanza di aria e di sole, esercizio fisico e riposo alternati, sonno indisturbato. Ovvero tutti gli elementi che compongono il classico pacchetto-salute dell’azione igienistica.

ERBE CALMANTI ED EMOLLIENTI

Ci sono vari rimedi naturali contro la tosse secca. Ad esempio, si possono utilizzare delle preparazioni erboristiche a base di piante, che hanno delle proprietà calmanti ed emollienti. Tra le più conosciute C’è l’altea, di cui si può usare anche uno sciroppo naturale. Quest’ultimo, ricco di mucillagini, ha la capacità di addolcire le mucose della gola.

TISANE E VEGETALI AMICI PER LA TOSSE SECCA

La malva ha delle proprietà protettive ed antinfiammatorie delle mucose, mentre molto utile è anche l’infuso a base di tiglio, preparato con i fiori essiccati, per difendere la mucosa della faringe e quella della trachea. Anche le ortiche rappresentano un buon rimedio. Tra i cibi amici da inserire in dieta troviamo cavoli, lattuga, cotogna, mandorla, rapa, pinoli. Bollire in 1 litro d’acqua 40 grammi di foglie di salvia e 30 di fiori di camomilla per 2 minuti. Filtrare e unire del miele. Bere 4 tazze al giorno, ben tiepide.

NON SI STRONCHINO I PROCESSI RIMEDIALI

Ogni malattia deve fare il suo corso e il bambino deve rimettersi in forma da solo e non mediante correzioni farmacologiche, raccomanda Shelton. Trattamenti, maneggi e medicine, tendono solo a far peggiorare il suo stato fisico. La malattia, anche la peggiore, anche la broncopolmonite, rappresenta comunque un processo rimediale e un percorso, finché si vuole arduo, ma sempre di tipo curativo.

La malattia esiste solo quando è necessaria e dura solo finché ce n’è bisogno, non un giorno e non un’ora di più!

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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