MESOTELIOMA PLEURICO E FORMAZIONE DI LIQUIDO POLMONARE

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LETTERA

Buongiorno Valdo desidero ringraziarti a te e a Fiorenza per il corso della Health Science University. Più continuo a scoprire il modo di agire del corpo umano e più apprezzo il meraviglioso sistema per difendersi dalle malattie. Sono sempre più convinta che il Creatore ci ha fatto in maniera meravigliosa, straordinaria.

Detta questa premessa desidero parlare di mio marito. Ti riassumo. 3 anni fa e stato operato per tumore alla prostata con prostatectomia robotica. Pure il padre e il nonno ebbero tra l’altro lo stesso tipo di tumore. Dove tutto è andato bene. Non ha fatto farmaci. Dopo 2 anni è stato scoperto, aspirando 1 litro di liquido polmonare, un mesatelioma pleurico. Diagnosticato non operabile. Non ha fatto chemio né radioterapia né operazioni. Da 1 anno segue un’alimentazione esclusivamente crudista.
Niente cotto. Niente farmaci.

Purtroppo ultimamente ha incominciato ad avere problemi respiratori e poca voglia di mangiare e bere. Abbiamo fatto una tac col risultato che segue: “Massivo versamento si osserva a sinistra con parenchima polmonare omolaterale quasi del tutto acquattato all’ilo e con qualche contestuale minuta calcificazione ad eccezione di minima quota parenchimale in sede apicale che a tratti presenta aumento di densità ed aspetto a vetro smerigliato. Tale versamento comporta anche un abbassamento dell’emifrene omolaterale. Concomita in sede apicale-omolaterale ed in sede anterpobasale aspecifiche, area a densità a tratti simil-calcica. Le strutture mediastiniche e l’esofago sono dislocate a destra della linea mediana e il cuore è improntato a lievemente spostamento anteriormente. In corrispondenza dell’arco posteriore della VII costa di sinistra si osserva in prossimità del profilo pleurico una formazione tenuamente iperdensa di circa 3 cm, di non univoca interpretazione e da correlare alla clinica, meritevole di approfondimento diagnostico mirato. Al campo polmonare a destra si osserva ispessimento dell’interstizio peribroncovasale. A destra sono libere le principale vie aeree. Sottile quota fluida si osserva in sede pericardica. Qualche linfonodo si osserva in sede paratracheale alta e ilare destra e in sede ascellare bilateralmente del diametro massimo di cm 1,3. Nelle scansioni più caudali si segnala ispessimento nodulare di cm 1,3 a livello del surrene di sinistra”.

Dopo una grave ventilazione polmonare, pressione alta, scarsa ossigenazione, urgentemente gli sono stati asportati più di 2 litri di liquido e gli hanno inserito nel lato alto sinistro del fianco vicino ascella un tubicino per aspirare il liquido. Non ha fatto farmaci se non quelli del pronto soccorso, l’anestesia locale e l’abbassamento pressione per 2 giorni. Ha fatto un clistere per scaricare tossine e ha ripreso a mangiare crudista. Puoi dirmi per favore perché si forma tale liquido? Mi dicono la malattia.

Ho letto le tue tesine sul mesatelioma pleurico. Ma che avviene realmente? Se malattia significa infezioni nel corpo, come mai il corpo pur mangiando crudista continua a creare tale infezione o liquido? Sta sbagliando qualcosa? Pensi che sia meglio inserire un po’ di cotto o può peggiorare formando più liquido? Abbiamo seguito le tue indicazioni sull’alimentazione. Stava andando tutto bene, aveva ripreso ad andare tranquillamente in bici. Adesso non riesce più neanche a camminare e gli manca il respiro. Nella tac si parla di calcificazioni cosa indicano? I medici si sono meravigliati che non fa chemio e non prende nessun farmaco, di come il liquido era fluido e non aveva globuli rossi. Cosa avrebbe significato il fatto di esserci globuli rossi?

Si può fare qualcosa affinché questo liquido non si sviluppi eccessivamente? Caro Valdo grazie delle tue risposte, ti apprezzo e stimo molto. Parlando un po’ di me…Tutto questo stress mi ha portato a una fame nervosa (sto abusando frutta secca, patate, ecc. ) che non riesco a fermare e emorroidi che fare? Purtroppo psicologicamente non riesco a dimagrire. Questo periodo ci ha obbligati a casa cosa. Mi consigli cyclette o tapis roulant. So che uscire all’aria aperta è molto meglio ma io sono distante da un parco. Grazie ancora e ti saluto calorosamente.

Giulia


RISPOSTA

MESOTELIO E MESOTELIOMA

Il mesotelio è una membrana fibrosa che riveste vari organi e strutture tra cui polmoni e parte interna della gabbia toracica (pleura), il cuore (pericardio), l’intestino (peritoneo) e i testicoli (tunica vaginale del testicolo). Il suo compito fondamentale è la formazione e il riassorbiremo di liquidi organici che diventano versamenti quando superano una certa quantità. La pleura, che è poi sinonimo di mesotermo, è formata da 2 fogli interno ed esterno lubrificati da un liquido infrapleurico. Una infiammazione pleurica può essere secca o suppurante. Se è suppurante forma un liquido tra pleura e polmone. La neoplasia pleurica è in grande aumento in questi ultimi 30 anni, particolarmente nei due paesi che hanno prodotto più amianto e che sono l’Italia e la Russia. Pure negli USA la patologia è in forte aumento.

La maggiore responsabilità va attribuita soprattutto all’esposizione all’asbesto o amianto, al fumo di sigaretta, alla sigaretta elettronica e a tutti i particolati insidiosi. La neoplasia pleurica è la più diffusa e rappresenta l’80% di tutti i mesoteliomi. Di queste cose ne ho parlato in diverse tesine come “Mesotelioma pleurico e dubbi sul proprio status patologico”, del 5/11/16, e “Rimedi naturali ai versamenti pleurici”, del 14/6/15.

NON SOLO AMIANTO MA ANCHE POLVERI SOTTILI E ANCHE FUMO DI SIGARETTA

Le polveri sottili sono l’inquinante oggi più diffuso nelle città ed anche, assai spesso, nei posti di lavoro. Molto dannose per la salute in quanto vengono inalate e penetrano in profondità nei polmoni, penetrando negli alveoli polmonari ed entrando così nel flusso sanguigno. ll particolato, nella chimica ambientale, indica l’insieme delle sostanze solide o liquide sospese in aria. Sostanze che hanno dimensioni che variano da pochi nanometri a 100 µm. Il particolato è uno degli inquinanti più frequenti nelle aree urbane. Viene suddiviso in base al diametro aerodinamico: PM10 con diametro aerodinamico inferiore a 10 µm, in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio; PM2.5 con diametro aerodinamico inferiore a 2.5 µm, in grado di raggiungere i polmoni e i bronchi.

LE SOSTANZE CHE IL CORPO MANDA FUORI VANNO LASCIATE USCIRE

Tutte le sostanze che vanno a colpire bronchi e polmoni incidono sulla respirazione e la mettono a rischio. Se poi c’è pure la formazione di versamento pleurico si può verificare anche dispnea, respiro corto e irregolare, tosse, dolore toracico, deglutizione difficile, gonfiori al volto e al viso. Il pus accumulato nella pleura si può aiutare stimolando l’espulsione per bocca, naso o per via cutanea. Un aiuto a queste espulsioni naturali può avvenire, secondo il grande naturopata cileno Manuel Lezaeta, con applicazioni calde di cataplasmi preparati con farina di lino oppure con fiori di fieno e salcerella, applicando nel contempo un cataplasma di fango sul ventre la notte per 2 o 3 settimane, e facendo pure un paio di bagni genitali al giorno di mezz’ora o almeno 20 minuti ciascuno, nonché una frizione fredda sul corpo al risveglio con un panno bagnato.

Troppo complicato? Tentare non nuoce. Si tratta di tecniche naturali e sperimentate provenienti dalla Scuola Germanica. Lezaeta cita pure il caso di guarigione stabile di una sua paziente la quale in ospedale si era rifiutata di estrarre del liquido della pleura infiammata. Bastarono 6 settimane per ristabilire la sua salute. L’alimentazione a base di frutta di stagione e di insalate soprattutto crude e ben masticate completò felicemente quel trattamento. Aggiungo pure che esiste una pianta specifica per prevenire e curare le infiammazioni pleuriche, ed è la filipendula vulgaris, che si trova abbondante nei prati e che qualsiasi buona erboristeria conosce.

RIACQUISTARE FIDUCIA IN SE STESSI ED EVITARE INUTILI STRESS E INUTILI VISITE MEDICHE

Ovvio che chi vive con la pleura infiammata e con dei versamenti vive male e non può respirare profondo e a regola d’arte. Ovvio che non riesce più ad andare in bicicletta e a fare un minimo di movimenti giornalieri. Le asportazioni ospedaliere di liquido non sono affatto la migliore soluzione, anzi comportano effetti collaterali. Sono anche motivo di scoraggiamento e di depressione. Già il solo entrare in ospedale, già solo dover vedere dei camici bianchi è causa di tensione e di paura, soprattutto in questo periodo dove ti ritrovi in giro gente mascherata, personale sanitario in tute e scafandri. Più lontano si sta da queste situazioni e meglio è, sia per i sani che a maggior ragione per i malati.

Non è poi che gli ospedali ti risolvano i problemi, anzi, il più delle volte te li complicano soltanto, questa è la verità che la gente continua colpevolmente a ignorare. Se uno ha scritto dentro se stesso che può guarire, lo fa alla fine per vie naturali. Se invece la situazione è compromessa del tutto, nessuno al mondo ti salva all’infuori di Madre Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali, per cui è meglio mettersi il cuore in pace e vivere al meglio e il più serenamente possibile quel che si può. Madre Natura non è un fantasma strano e inesistente, non è una Maga Circe della fantasia. Esiste e sta dentro di te, per cui sei tu il vero agente di guarigione o di non guarigione, sei tu il protagonista. Cercare la salvezza fuori di te è una illusione, un grave errore di calcolo.

IL PAZIENTE È TUTTORA VIVO VEGETO E BATTAGLIERO PROPRIO PERCHÉ NON HA FATTO LA CHEMIO E NON HA PRESO FARMACI

Non ce l’ho contro i medici. Fanno il loro mestiere come glielo hanno insegnato all’università e secondo i loro protocolli, oltre che in osservanza alle regole stabilite dai rispettivi ospedali. Vanno capiti e rispettati, soprattutto nelle circostanze di pronto soccorso. Resta però il fatto che più li eviti e meglio stai. Quanto alla loro meraviglia per il fatto che il paziente stia tutto sommato discretamente pur senza chemio e senza farmaci, la cosa è comprensibile. Sono stati istruiti a pensare in quel modo, cioè malissimo, e hanno pure istruito la gente in quel modo, cioè malissimo, per cui tutti accettano il protocollo medico senza fiatare. È un po’ la stessa cosa del vaccino. Tutti in attesa spasmodica di farsi iniettare orribili porcherie. Tutti fiduciosi che la Pfizer e l’AstraZeneca siano aziende pulite e benemerite. Tutti fiduciosi che Bill Gates, Joe Biden e Anthony Fauci rimesso temporaneamente in sella dal falso neo-presidente, stiano operando a favore della gente. Sono dei poveri illusi.

ESSUDATO SENZA TRACCE DI SANGUE

Il fatto che non ci siano eritrociti, e quindi tracce di sangue nell’essudato, significa semplicemente che la infiammazione pleurica non è poi così grave e che pertanto può esser assorbita in modalità naturale e progressiva con qualche attenzione in più, resistendo al restante periodo invernale che è duro per tutti, e schivando con ogni mezzo le scempiaggini dei lockdown e delle altre limitazioni.

L’altra domanda che mi viene posta riguarda il cibo crudo. Come mai mangiando crudo il corpo del paziente continua a produrre del siero? Intanto va detto che il crudo, per quanto prezioso, non è sempre e necessariamente un salvatore della patria. Non ho la risposta a tutto, ovviamente. Può anche essere che il crudismo totale adottato eserciti una intensa ed eccessiva depurazione, e che nel frattempo non offra una copertura sufficiente delle esigenze energetiche-caloriche del momento. Direi che qualcosa di cotto, tipo patate, legumi, verdure saltate in padella e simili debba essere considerato. Quanto alle calcificazioni segnalate dalla TAC, possono derivare da qualche eccesso di acido ossalico, per eccesso di spinaci ad esempio.

ALTRI CONSIGLI PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA

Segnalo infine che esistono risorse naturali particolarmente amiche nei casi di pleurite e di versamenti, e nei casi di debolezza immunitaria. Sono le crucifere tipo cavoli-broccoli-crescione-ravanelli, sono gli agrumi, la portulaca, tarassaco, pomodori maturati al sole, radicchio.

Quanto alla Giulia che sotto la pressione degli eventi è preda della fame nervosa, per cui finisce in stato costipativo ed emorroidale, oltre che in sovrappeso, non esistono alternative all’attività aerobica naturale esterna, alla camminata giornaliera, al trasudare, all’esposizione al sole quando c’è e in modalità protette. Chiaro che cyclette e tapis roulant davanti a una finestra aperta non vanno scartati.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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